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giovedì 27 settembre 2018

Lo Sapevate Che: Amore senza psiche...


Che la nostra civiltà si stesse avviando verso un’epoca che potremmo definire post-umana ne avevamo sentore prima ancora che facessero la loro comparsa i robot. Ovunque, infatti, e nei posti di lavoro soprattutto, la persona, con i suoi ideali, i suoi progetti, i suoi sogni, i suoi pensieri, le sue emozioni, i suoi amori, non conta nulla. Ciò che conta è solo la sua prestazione che deve essere efficiente e produttiva. Se poi questa prestazione può essere sostituita da un robot che non presenta i problemi che hanno le persone, perché no? Questa è la ragione per cui non mi meraviglio che a Torino si sia aperta una casa di piacere abitata non da prostitute, ma da bambole di gomma. Si fa sesso non più con una donna, ma con una cosa. La prestazione sessuale è del tutto separata dalla persona. E di quella “cosa” si può fare ciò che si vuole, senza obiezioni, senza resistenze, senza implicazioni sentimentali, senza rischi di contrarre malattie, e senza il timore di fare figuracce per episodi d’impotenza o di eiaculazione precoce, con la necessità di dare patetiche e imbarazzanti spiegazioni alla partner. Naturalmente un atto sessuale completamente sganciato da una partecipazione psicologica è un atto impoverito al limite dell’insignificanza, il desiderio sessuale è innanzitutto psichico e approda alla fisicità come compimento di un investimento psichico. Di questo si gode, non tanto dell’atto in sé, soprattutto quando è de-psicologizzato. Ma qui intervengono due fattori che possono spiegare il fenomeno. Il primo è che la nostra cultura ha anticipato di molto l’esercizio della sessualità diventa un gesto senza risonanza psichica, la strada dell’autonomia della sessualità da tutto ciò che mette in gioco la persona è spalancata, e la casa delle bambole è lì apposta per accogliere tutti quelli che hanno ridotto il sesso a un semplice esercizio idraulico. Il secondo fattore è che non sono pochi gli uomini che hanno letteralmente “paura” della sessualità femminile, perché l’organo sessuale femminile è accompagnato dallo sguardo di una donna, da una sua parola, da un suo profumo, da una sua emozione che impegnano, quando addirittura non inquietano il partner. Io penso che la casa delle bambole sia stata ideata per coloro la cui sessualità è completamente e definitivamente sganciata da risonanze psichiche, e per coloro che hanno paura della sessualità femminile in carne e ossa. E allora ben vengano le bambole, non impegnano la psiche del cliente e non fanno paura.
Umberto Galimberti - Reportage – Donna di La Repubblica -22 settembre 2018 -

2 commenti:

  1. il rapporto sessuale é sempre stato un problema, l'amore puo salvarlo, ma amare é arte; molti prendono un pennello per dipingere ma pochi sono i capolavori

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  2. il rapporto sessuale é sempre stato un problema, l'amore puo salvarlo, ma amare é arte; molti prendono un pennello per dipingere ma pochi sono i capolavori

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