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lunedì 18 ottobre 2021

Lo Sapevate Che: Norberto Bobbio: È stato un filosofo, giurista, politologo, storico e senatore a vita italiano. Fu «sicuramente quello che ha lasciato il segno più profondo nella cultura filosofico-giuridica e filosofico-politica e che più generazioni di studiosi, anche di formazione assai diversa, hanno considerato come un maestro»


Diffidate di un filosofo che sa di sapere.” Norberto Bobbio

 

 Coscienza critica

Norberto Bobbio è nato a Torino il 18 ottobre 1909 da Luigi, medico-chirurgo, originario della provincia di Alessandria, primario all'ospedale San Giovanni, uno dei più noti chirurghi della città. Gli anni della sua formazione vedono Torino come centro di grande elaborazione culturale e politica. Al Liceo Massimo D'Azeglio conosce Vittorio Foa, Leone Ginzburg e Cesare Pavese.

All'università diventa amico di Alessandro Galante Garrone. Si laurea in legge e in filosofia.

Dopo aver studiato Filosofia del diritto con Solari, insegna questa disciplina a Camerino (1935-38),a Siena (1938-40) e Padova (1940-48). Il suo peregrinare per l'Italia lo porta a frequentare vari gruppi di antifascisti. A Camerino conosce Aldo Capitini e Guido Calogero e comincia a frequentare le riunioni del movimento liberalsocialista. Da Camerino si trasferisce a Siena dove collabora con Mario delle Piane, e infine nel 1940 a Padova, dove diventa amico di Antonio Giuriolo.

Collabora inoltre con il gruppo torinese di Giustizia e Libertà, con Foa, Leone e Natalia Ginzburg, Franco Antonicelli, Massimo Mila.

Successivamente nel 1942 aderisce al Partito d'Azione. A Padova collabora con la Resistenza frequentando Giancarlo Tonolo e Silvio Trentin. Viene arrestato nel 1943.

Nel dopoguerra insegna Filosofia del diritto all'Università di Torino (1948-72) e Filosofia della politica, sempre a Torino, dal 1972 al 1979.

Dal 1979 è professore emerito dell'Università di Torino e socio nazionale dell'Accademia dei Lincei; dal 1966 è socio corrispondente della British Academy.

La scelta di non essere protagonista della vita politica attiva non ha però mai impedito a Bobbio di essere presente e partecipe: al contrario è stato punto di riferimento nel dibattito intellettuale e politico dell'ultimo trentennio.

"Critico delle filosofie accademiche o irrazionalistiche già con 'La filosofia del decadentismo' (1944), nel dopoguerra si è impegnato in difesa di un rinnovato illuminismo contro le eredità spiritualistiche e idealistiche della tradizione italiana. In numerosi studi teorici (Teoria della scienza giuridica, 1950; Studi sulla teoria generale del diritto, 1955; Teoria della norma giuridica, 1958; Teoria dell'ordinamento giuridico, 1960; Giusnaturalismo e positivismo giuridico, 1965; Dalla struttura alla funzione, 1978) ha sostenuto una concezione avalutativa della scienza del diritto, derivando dalla filosofia analitica il principio che il diritto sia costituito da "prescrizioni" (norme) logicamente irriducibili, e dal positivismo giuridico il "principio di effettività", per cui il diritto è l'insieme delle norme dotate di efficacia reale in una determinata società."

[Enciclopedia Garzanti di Filosofia]

Nel 1966 sostiene il processo di unificazione tra socialisti e socialdemocratici. Nel 1984 il filosofo apre una forte polemica con la "democrazia dell'applauso" varata da Bettino Craxi nel Congresso di Verona e Sandro Pertini, allora Presidente della Repubblica Italiana.

Nel luglio del 1984 è stato nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Norberto Bobbio ha ottenuto la laurea ad honorem nelle Università di Parigi, di Buenos Aires, di Madrid (Complutense), di Bologna, di Chambéry.

È stato a lungo direttore della "Rivista di filosofia" insieme con Nicola Abbagnano.

Il grande filosofo italiano è scomparso il 9 gennaio 2004 all'età di 94 anni.

Personalità umile, sebbene in vita abbia chiesto che i suoi funerali venissero celebrati in forma strettamente privata, molti sono stati gli italiani e le personalità ufficiali, tra cui il Presidente Carlo Azeglio Ciampi, che hanno reso omaggio al senatore a vita visitando la camera ardente allestita (con il consenso dei figli) presso l'Università di Torino.

"Con Norberto Bobbio scompare la coscienza critica della sinistra italiana. È stato l'«oracolo» al quale, periodicamente, e soprattutto nei momenti più critici della recente storia italiana, politici e intellettuali della sinistra hanno fatto ricorso. Sempre sorprendendoli, gettando nel pensiero politico l'inquietudine di chi - come lui - sentiva di appartenere alla categoria di uomini che non sono mai contenti di se stessi. L'eredità della riflessione politica lasciata da Bobbio alla sinistra italiana è riassumibile in una via che lui stesso ha chiamato «la politica dei diritti»."

[Corriere della sera - 10/01/2004]

Scritti di Norberto Bobbio

1944 La filosofia del decadentismo

1950 Scienza del diritto e analisi del linguaggio, Edizioni di Comunità, Milano

in: U. Scarpelli (a cura di), Diritto e analisi del linguaggio

1950 Teoria della scienza giuridica

1955 Politica e cultura, Einaudi

1955 Studi sulla teoria generale del diritto

1958 Teoria della norma giuridica

1960 Teoria dell'ordinamento giuridico

1964 Italia civile

1965 Da Hobbes a Marx

1965 Giusnaturalismo e positivismo giuridico, Edizioni di Comunità, Milano

1969 Profilo ideologico del Novecento, Garzanti

in: E. Cecchi, N. Sapegno (a cura di), Storia della letteratura italiana. Il Novecento

1969 Saggi sulla scienza politica in Italia

1970 Studi per una teoria generale del diritto, Giappichelli, Torino

1971 Una filosofia militante. Studi su Carlo Cattaneo

1973 La cultura e il fascismo, Einaudi

in: G. Guazza (a cura di), Fascismo e società italiana

1976 Quale socialismo?

1978 Dalla struttura alla funzione

1978 Il problema della guerra e le vie della pace

1994 Destra e sinistra

1995 Bibliografia degli scritti. 1934-1993

1996 De Senectute, Einaudi

1999 Autobiografia

1999 Teoria generale della politica, Einaudi

2001 Dialogo intorno alla repubblica

https://biografieonline.it/biografia-norberto-bobbio

 

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