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lunedì 3 giugno 2019

Lo Sapevate Che: Cultura: Come si rafforzano le convinzioni antiscientifiche

Sono gli amici a portare sulla cattiva strada... in questo caso è vero: uno studio svela che il parere di chi ci circonda può rendere ancora più radicate opinioni false e non supportate da alcuna prova.


Il riscaldamento globale? Una bufala. L'allunaggio? Solo un set cinematografico. Se vi scontrate quotidianamente con amici e colleghi che difendono a spada tratta le loro convinzioni antiscientifiche, a scapito di qualunque evidenza, cercate di non prendervela. Secondo un recente esperimento condotto negli Stati Uniti, questo comportamento non solo è parte della natura umana, ma è anche rafforzato dalle conferme che queste persone ricevono da chi le circonda.


Per il team delle Università di Berkeley, Rochester e della California che ha firmato lo studio, gli individui tendono a fondare le proprie convinzioni sul consenso sociale che ottengono nel loro ambiente, anziché su fatti, dati e prove inoppugnabili. Le implicazioni pratiche di questo comportamento sono evidenti e vanno dalla circolazione virale delle fake news sui social network alla facilità con cui è possibile, praticamente per chiunque, fare disinformazione mirata a fini politici o economici.


AMICO, DAMMI RAGIONE. Ne sono un valido esempio gli scettici del riscaldamento globale, che incuranti di ogni studio, dato, ed evidenza scientifica restano convinti che il ruolo del'uomo nei cambiamenti climatici che ammorbano il pianeta sia minoritario, gonfiato dai media. Secondo gli scienziati questa granitica e falsa convinzione è continuamente rafforzata dal fatto di frequentare, online e nella vita reale, altre persone che la pensano in modo simile e non fanno che confermare la "correttezza" delle loro idee.


Per provare questa teoria i gli scienziati americani hanno condotto un singolare esperimento: hanno chiesto a 500 volontari di guardare centinaia di figure geometriche e cercare un "Daxxy". Si tratta di una parola e di forma inventata, che non esiste, e sulla quale nessuno dei partecipanti al test poteva avere alcuna informazione. Dopo aver osservato ogni forma e aver indicato se si trattasse di un Daxxy o meno, i partecipanti al test hanno ricevuto un feedback positivo o negativo e hanno dovuto dichiarare il grado di certezza delle loro affermazioni.


HO RAGIONE (MA SU COSA?). Dai risultati del test emerge come i soggetti, nella maggior parte dei casi, basassero le loro ipotesi sugli ultimi 4 o 5 feedback ricevuti, disinteressandosi di tutti quelli ricevuti in precedenza. La loro curiosità verso il contenuto della prova era venuta meno: i feedback positivi li avevano quasi convinti di essere informati sul tema impossibile.


«È interessante notare che i partecipanti all'esperimento potevano arrivare a 19 ipotesi sbagliate di fila, ma se le ultime 5 erano esatte, si sentivano davvero certi del fatto loro» spiega Luis Martì, primo firmatario della ricerca.


EFFETTO NO VAX. Lo studio sembra confermare per esempio come gli antivaccinisti radicali soffrano dell'effetto Dunning-Kruger, una distorsione cognitiva ben nota in psicologia, a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a non riconoscere la propria e altrui ignoranza e a sopravvalutare le proprie competenze. Diversi studi dimostrano inoltre che - proprio perché i dati, come prova, paiono inefficaci - una volta esposte a prove che smontano le loro convinzioni, queste persone tendono ancora di più a trincerarsi in esse.


NON SIAMO FATTI PER IMPARARE. Ma perché ci comportiamo così? I ricercatori, per ora, non lo sanno e occorre comunque sottolineare come il campione di 500 persone preso in esame sia tutto sommato non particolarmente significativo. Lo studio, sottolinea Martì, si aggiunge alla lunga lista di ricerche che dimostrano come l'uomo non sia una macchina fatta per apprendere e sia costantemente vessato dalle proprie, soggettive e spesso errate, certezze.
https://www.focus.it/comportamento/psicologia/come-nascono-le-convinzioni-sbagliate-e-antiscientifich

Speciale: Trionfo di verdure per voi!...


Insalata di Finocchi e Arance
Per 4 persone

3 arance, 2 finocchi, 50 gr di olive nere di Gaeta, 30 gr di uvetta, 1 cucchiaino di miele, paprika, olio, sale e pepe.

Pelate le arance al vivo. Eliminate le due calotte, sbucciatele con un coltello affilato, togliendo scorza e pellicina bianca. Prelevate gli spicchi inserendo la lama tra la polpa e la pellicina che li separa e raccogliendo il succo che cola in una ciotola. Pulite i finocchi, lavateli e tagliateli a fettine. Distribuite in un piatto da portata, gli spicchi di arancia e i finocchi a fettine. Cospargete con l’uvetta, prima lavata e messa a bagno per 10 minuti nel marsala e le olive snocciolate. Aggiungete una citronnette, preparato con il miele, il sale, il succo d’arancia colato, il pepe e dopo aver sbattuto con una forchetta, 4 cucchiai d’olio. Versate sull’insalata e aggiungete cospargendola, poca paprika.


Frittelle con Verdure allo zafferano
Per 4 persone

2 cipolle grosse, un piccolo broccolo verde, 4 asparagi carnosi, 3 zucchine, 2 carciofi, 1 peperone rosso, 1 peperone giallo, olio, sale, 1 bustina di zafferano.

Per la pastella: 250 gr di farina, 10 gr di lievito, 1 bicchiere di acqua, sale.

Scaldare in una casseruolina la besciamella a fuoco dolce unendo lo zafferano e mescolando sino a completo scioglimento. Pulire e lavare tutte le verdure. Fare sbollentare in acqua bollente le cipolle, gli asparagi e il broccolo, tutti interi, per 4 minuti. Scolarli.
Tagliare a fettine le cipolle, le zucchine e i carciofi (privati delle foglie più dure, delle eventuali spine e del fieno interni) i peperoni a rombi e gli asparagi a tronchetti, il broccolo a cimette.
Preparare la pastella: nel bicchiere di acqua tiepida, unire 1 cucchiaino di sale e il lievito e fare sciogliere. Mettere la farina in una terrina ed unire il bicchiere di liquido preparato, lavorare con un cucchiaio di legno sino ad ottenere una consistenza di una crema densa ed aggiungendo eventualmente ancora un po’ d’acqua tiepida.
Passare gli ortaggi nella pastella e friggerli in una padella con abbondante olio in ebollizione. Fare assorbire il grasso in eccesso su carta assorbente da cucina. Sistemare gli ortaggi sul piatto di portata e servirli.
Invece di friggerli si possono anche far cuocere in forno.


Polpette vegetariane con Verdure
Per 6 persone

1 cespo di scarola, 400 gr di patate lessate e passate allo schiacciapatate, 100 gr di borlotti lessati, pangrattato, aneto in polvere, olio, sale, pepe.

Fare lessare un cespo di scarola in abbondante acqua bollente con un filo d’olio e un pizzico di sale. Scolarla dopo 5 minuti dal bollore, strizzarla bene e sminuzzarla. Mettere la scarola in una terrina e amalgamare insieme le patate, i borlotti schiacciati, salare e pepare.
Preparare con il composto 24 polpette, passarle nel pangrattato aromatizzato con l’aneto. Fare friggere le polpette in una padella con abbondante olio in ebollizione. Scolarle, fare assorbire l’olio in eccesso su carta da cucina. Servirle calde.
Volendo si possono anche fare cuocere in forno.

domenica 2 giugno 2019

Lo Sapevate Che: Cultura: 2 giugno, perchè si festeggia la Festa della Repubblica...


2 giugno 2019 significato – Il 2 giugno in Italia si celebra la Festa della Repubblica in occasione dell’anniversario del referendum costituzionale che sancì il passaggio del nostro paese da un sistema politico monarchico a uno repubblicano.

Per l’occasione furono chiamate al voto anche le donne, fino ad allora escluse dalle consultazioni: per questo fu anche il primo voto a suffragio universale. La Corte di Cassazione proclamò ufficialmente la nascita della Repubblica Italiana solo qualche giorno dopo, il 18 giugno 1946.

Il responso delle urne fu il seguente: 12.718.641 in favore della repubblica e 10.718.502 in favore della monarchia. Le schede bianche o nulle furono 1.498.136.

Il referendum del 2 giugno mise così fine al Regno d’Italia, costituito nel 1861, e decretò il passaggio da una monarchia costituzionale a una repubblica parlamentare.

Da allora si decise di celebrare la Festa della Repubblica in ricordo dell’anniversario del referendum tuttavia, dal 1977  al 1999, la stessa fu spostata alla prima domenica di giugno per via della crisi economica della fine degli anni ’70.

Le celebrazioni ufficiali della Festa della Repubblica prevedono che il Presidente della Repubblica, allo stato attuale Sergio Mattarella, deponga una corona d’alloro in omaggio al Milite Ignoto all’Altare della Patria in piazza Venezia a Roma.

A seguire, lungo via dei Fori Imperiali, si svolge la tradizionale parata delle forze armate al cospetto delle più alte cariche istituzionali.

Il 2 giugno 2019 è la Festa della Repubblica: ecco tutto quello che c’è da sapere

2 giugno 2019  – Domenica, 2 giugno, in Italia ricorrerà la Festa della Repubblica: si celebra così l’anniversario dello storico referendum del 1946 in cui i cittadini italiani scelsero di abolire la monarchia a favore della Repubblica.

Per l’occasione votarono anche le donne: fu quindi la prima volta nella storia italiana in cui si svolsero delle votazioni a suffragio universale. I risultati del referendum vennero resi noti il 18 giugno 1946 e quel giorno la Corte di Cassazione proclamò ufficialmente la nascita della Repubblica Italiana.

A favore del sistema repubblicano si espressero 12.718.641 italiani mentre per la monarchia 10.718.502 (le schede nulle o bianche furono invece 1.498.136).

Anche quest’anno Roma, in quanto capitale, ospiterà la tradizionale parata lungo via dei Fori Imperiali e proprio in queste ore è stato diffuso il calendario delle celebrazioni ufficiali che si terranno all’Altare della Patria e al Quirinale.

La cerimonia per la Festa della Repubblica inizierà., come di consueto il 2 giugno all’Altare della Patria dove il presidente della Repubblica Sergio Mattarella deporrà una corona di alloro alla presenza delle massime cariche dello Stato. (..).

Speciale: Menù della giornata!...


Pomodorini ciliegia a sorpresa
Per 4 persone

200 gr di pomodorini a ciliegia, 100 gr di ciliegine di mozzarella, 125 gr di olive nere snocciolate, 20 gr di filetti di acciuga sott’olio, 10 capperi, un tubetto di maionese, un pizzico di basilico tritato, olio, sale e pepe.

Lavare i pomodorini, asciugarli, privarli della calotta superiore, svuotarli delicatamente con un cucchiaino, cospargere l’interno con un pizzico di sale, capovolgerli e farli scolare per eliminare l’acqua di vegetazione per almeno 15 minuti.
Nel frattempo tritare finemente le olive nere con i capperi (oppure frullare), e i filetti di acciuga. Mettere il composto in una ciotolina, unire 2 cucchiai d’olio, un pizzico di sale e di pepe e mescolare sino ad ottenere una salsa omogenea.
Farcire la metà dei pomodorini con la salsa preparata e quelli rimasti con le ciliegine di mozzarella e maionese, salate leggermente in superficie e cosparse di basilico tritato.


Riso con Mango e Peperoni
Per 4 persone

350 gr di riso Basmati, 1 cipolla, 1 peperone verde, 1 mango maturo, 1 bustina di zafferano, burro, olio, sale e pepe.

In un colino lavate il riso sotto l’acqua corrente.
In una teglia da forno, appoggiandola sul fuoco con sotto lo spandifiamma, fatevi rosolare la cipolla, pulita e tritata, il peperone lavato e tagliato a tocchetti. Unitevi il riso ben scolato, un pizzico di sale e di pepe. Mescolate gli ingredienti, aggiungetevi ½ lt di acqua tiepida nella quale avrete diluito lo zafferano. Quando bolle, coprite la teglia (anche con carta di alluminio), e mettetela in forno preriscaldato a 180° per 12 minuti. Sbucciate il mango, eliminate il nocciolo e tagliate la polpa a dadini.
Cinque minuti prima del termine della cottura del riso, versate il mango sul riso, con 80 gr di burro a pezzetti. Mescolate e completate la cottura a teglia scoperta. Servite subito. Delizioso!


Rotolo di Maiale ripieno
Per 4 persone

Una fetta di polpa di maiale da 500 gr, 200 gr di polpa di maiale, 80 gr di prosciutto crudo, 50 gr di lingua salmistrata affettata spessa, parmigiano grattugiato, 20 pistacchi senza guscio, un bicchiere di vino bianco, un bicchierino di Porto, farina, aceto, un bicchiere di latte, 4 fette di pancarrè, un uovo, olio, sale e pepe.

Tritate finemente il prosciutto crudo e tagliate a dadini la lingua salmistrata. Tagliate a tocchetti 200 gr di polpa di maiale. Togliete la crosta al pancarrè e lasciatelo a bagno nel latte. Mettete in una grande ciotola la carne di maiale, il prosciutto, l’uovo, 50 gr di parmigiano grattugiato, le fette strizzate e sminuzzate, il Porto. Condite con sale e pepe. Tagliate in 4 i pistacchi, incorporateli al composto assieme ai dadini di lingua. Mescolate e amalgamate sino ad ottenere un composto omogeneo. Stendete su un piano da lavoro, foderato con una pellicola, la fetta di carne di maiale. Battetela con il batticarne, salatela e pepatela. Aiutandovi con una forchetta spalmatevi sopra l’impasto preparato, arrotolatelo aiutandovi con la pellicola sottostante e legatelo con refe da cucina, avendo cura di chiudere anche le estremità. In un tegame con 5 cucchiai d’olio, fate cuocere il rotolo a fuoco medio, bagnatelo con il vino bianco e continuate la cottura per 40 minuti. Togliete il rotolo e prelevate il sugo di cottura dell’arrosto, unitevi ancora 2 cucchiai d’olio, e lavoratelo caldo, con un cucchiaio di farina e un cucchiaio di aceto. Fate cuocere la salsa per un minuto. Servite il rotolo affettato, accompagnato dalla salsina.


Strudel di Ciliegie
Per 8 persone

120 gr di farina, 80 gr di burro, 800 gr di ciliegie, 150 gr di zucchero, una manciata di uva secca e pinoli, 80 gr di biscotti secchi, uovo, cannella, zucchero a velo, sale.

Con la farina, burro, un po’ di sale e un po’ d’acqua preparate la pasta. Poi fatela riposare in frigorifero coperta per mezz’ora.
Snocciolate le ciliegie. Stendete la pasta sottilissima e appoggiatela su un largo canovaccio. Sbriciolatevi sopra i biscotti, distribuite su questi le ciliegie, poi lo zucchero, l’uvetta, i pinoli e la cannella. Con l’aiuto del canovaccio arrotolate lo strudel, chiudendo bene la frutta nell’interno. Spennellatelo con un uovo e mettetelo sulla placca del forno. Infornato a forno preriscaldato a 180° per 30 minuti. Servitelo freddo, cosparso di zucchero a velo. Delizioso!

Buona festa della Repubblica! ♥

sabato 1 giugno 2019

Lo Sapevate Che: Viaggio letterario, la Praga di Franz Kafka...


Praga è una città piena di fascino e di mistero. È qua che è nato Franz Kafka, l'autore che ha impresso una traccia indelebile nella letteratura


MILANO – Praga è una città ricca di storia, cultura, letteratura: passeggiare la tra le sue strade e gironzolare tra le sue piazze è come viaggiare nel tempo. In ogni angolo si possono scoprire bellezze ricoperte da un velo di fascino, ma anche di mistero.
Questo fascino è attribuito anche dal fatto che fino ai primi decenni del Novecento vi convivessero tre culture differenti, ossia la ceca, la tedesca e quella ebraica: è a causa di questo incrocio di culture che divenne un importante centro letterario.
Quanti romanzi sono ambientati in questa meravigliosa città? Moltissimi, tra cui quelli di Franz Kafka, il quale ha vissuto nella città per la maggior parte della sua vita. Vi conduciamo dunque lì per seguire le orme dello scrittore che ha impresso un’impronta indelebile nella storia della letteratura europea, approfondendo nei suoi complessi romanzi la solitudine, il senso di diversità e l’impotenza del singolo di fronte al mondo intero.
Kafka era talmente assorbito da Praga, che era come se avesse fatto una metamorfosi e fosse diventato lui stesso Praga. Come scrisse Johannes Urzdil:

Praga era Kafka e Kafka era Praga
Vicolo d’oro
 Il Vicolo d’oro è la strada in cui Franz Kafka visse negli ultimi mesi del 1916 assieme alla sorella Ottla. A Kafka piaceva particolarmente perché era molto tranquillo e favoriva la scrittura. Infatti qui lo scrittore scrisse “Il cacciatore Gracco“, “Un medico condotto”, “In galleria” e molte altre opere.
Secondo la leggenda in questa via, ai tempi di Rodolfo II, imperatore del Sacro Romano Impero dal 1576 al 1612, vi abitavano gli alchimisti che, con i loro esperimenti e segreti magici, cercavano di trasformare i metalli in oro e di trovare l’elisir di lunga vita.
l’indirizzo preciso della casa di Kafka è: Zlatá Ulička 22
Casa Natale di Kafka
In piazza Franz Kafka, all’angolo con via Maiselova, si trova la casa natale dello scrittore: una placca di bronzo commemora il luogo. Ciò che si può ammirare dell’edificio originale è il portale, mentre al suo interno si può visitare una piccola mostra dedicata a Kafka.
Palazzo Kinsky
In stile rococò, Palazzo Kinsky ospitava il Ginnasio Statale di lingua tedesca che Kafka frequentò dal 1893 al 1901. Oggigiorno l’edificio splendido ospita la Galleria Nazionale di Praga. Si tratta di uno dei migliori capolavori dello stile rococò: perderselo sarebbe proprio un peccaro. Nell’ala destra del palazzo Hermann Kafka, il padre dello scrittore, aprì il suo negozio.
Caffè Arco
Uno dei luoghi che gli intellettuali di Praga frequentavano maggiormente era il Caffè Arco. Aperto nel 1907, vi si riunivano Franz Werfel, Max Brod e altri fondatori del Circolo di Praga, tra cui Oskar Baum e Felix Weltsch, e lo stesso Franz Kafka.

Lo Sapevate Che: Giugno è il mese del Sacro Cuore di Gesù


Studiate molto nel Cuore SS.mo di Gesù;
a quella scuola imparate ad essere
mansueti ed umili di cuore.

(Santa Paola Frassinetti)


OFFERTA DELLA GIORNATA AL SACRO CUORE DI GESU' 

Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo
del Cuore Immacolato di Maria, Madre della Chiesa,
in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni,
le gioie e le sofferenze di questo giorno
in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini,
a gloria del Divin Padre. Amen



Quanta consolazione possiamo provare se pensiamo
che siamo infinitamente amati dal Cuore del Dio Salvatore;
che in ogni momento è pronto ad ascoltare le nostre suppliche;
che in ogni istante prega per noi;
e che ci invita ad andare da lui,
a riposare sul suo Cuore !
"Venite a me voi tutti che siete stanchi e oppressi: Io vi farò riposare".
Apriamo dunque il cuore alla confidenza e alla fiducia,
poiché non c'è un bene e una gioia più grande che abitare in questo Cuore".
Questa stupenda devozione deve servire a farci cono­scere e amare Gesù,
a svelarci i misteri della sua miseri­cordia
e i sentimenti di amore che nutre per ciascuno di noi.
Non può e non deve essere un privilegio esclusivo di alcune anime pie in quanto
tutti siamo stati redenti dal suo sangue e colmati dai suoi benefici.
Per tutti noi quel Cuo­re fu aperto sulla croce;
tutti noi lo abbiamo ferito con i nostri peccati,
tutti siamo l'og­getto della sua carità e delle sue attenzioni
ed è per que­sto che dobbiamo essergli fervidamente devoti e ricono­scenti.


Il Sacro Cuore di Gesù
(Devozioni)


Il Cuore SS.mo di Gesù ha infiniti scrigni,
nei quali tiene riposti i suoi tesori,
e questi scrigni si aprono con una sola e medesima chiave
che ciascuno di noi ha in mano: la preghiera.

(Santa Paola Frassinetti)

Speciale: Menù del risparmio e della crisi!...


Antipasto con Crema di Cetrioli e Menta
Per 4 persone

Ingredienti: la buccia di 4 cetrioli, 400 gr di yogurt bianco compatto, 1 spicchio d’aglio, un mazzetto di menta, aceto di vino bianco, olio evo, sale e pepe.

Non sempre, ma a volte, si tende a eliminare la buccia del cetriolo perché considerata difficile da digerire. Ma è proprio la buccia che contiene molta vitamina C e K, un peccato non utilizzarla. Lavatela bene, tagliatela a striscioline e cospargetela con poco sale. Dopo sarà perfetta per l’utilizzo.

Tagliate a listarelle la buccia dei cetrioli, cospargetele con un pizzico di sale e lasciate insaporire per 15’. Sbucciate l'aglio e, su un tagliere, cospargetelo con un pizzico di sale e schiacciatelo con i rebbi di una forchetta fino a ridurlo in crema. Tritate finemente la menta. Amalgamate la menta e la crema d’aglio allo yogurt e insaporite con un’abbondante macinata di pepe. Mettete la buccia dei cetrioli in una ciotola e conditela con 2 cucchiai d’olio e ½ cucchiaino di aceto. Infine unite lo yogurt, mescolate e fate riposare in frigorifero per circa 30’. Servite la crema su crostini di pane arabo appena tostati.
Cucinare senza sprechi – Andrea Segrè


Primo con Piccole bavaresi di zucchine con Salsa piccante

Ingredienti: 300 gr di scarti di zucchine, 200 gr di pomodorini, 1 scalogno, 1 spicchio d’aglio, 1 albume, 1 ciuffo di cerfoglio, 150 ml di panna fresca, 5 gr di agar agar, olio evo, tabasco sale.

Questa bavarese può essere preparata con tutti gli scarti di zucchine che avete a disposizione al momento, le cime sono fondamentali, ma anche la buccia o il cuore delle zucchine con i semi possono essere utilizzati.
Le estremità sono particolarmente saporite: conservatele anche quando lessate semplicemente le zucchine. Così come potete salvare la polpa quando svuotate le zucchine per utilizzarle come contenitore.
Sbollentate gli scarti in acqua bollente salata per 2’. Poi conservateli in freezer.

Tagliate a pezzetti le cime delle zucchine e tutti gli altri scarti, mondate e affettate lo scalogno. Mettete tutto in una casseruola, aggiungete 1 cucchiaio di olio e ½ bicchiere d’acqua e fate stufare a fuoco basso fino a quando le verdure saranno cotte e asciutte. Frullate il composto unendo anche il cerfoglio e l’agar agar, sciolto in pochissima acqua bollente, poi lasciatelo intiepidire. Montate separatamente l’albume e la panna, poi incorporateli delicatamente al composto. Suddividetelo negli stampini appena inumiditi con acqua fredda, metteteli in frigorifero per un paio d’ore. Nel frattempo sbollentate i pomodorini per 2’ in acqua bollente, scolateli e sbucciateli. Appoggiate le bucce sulla teglia del forno e fatele cuocere a 180° fino a quando saranno croccanti. Frullate la polpa dei pomodori con l’aglio, unite qualche goccia di tabasco ed emulsionatela con l’olio. Infine sformate le bavaresi, cospargetele con le bucce di pomodorini al forno e servitele accompagnate con la salsa piccante.
Cucinare senza sprechi – Andrea Segrè


Secondo con Frittata di Pane alle Erbe  

Ingredienti
150 gr di pane, 4 uova, 150 ml di latte, timo, rosmarino, salvia, maggiorana, basilico, finocchietto, menta, olio evo, sale, pepe.

Eliminate la crosta del pane, spezzettatelo e ammollatelo nel latte.
Tritate finemente le erbe aromatiche.
Frullate il pane, leggermente strizzato, con le uova, poi unite il trito aromatico e insaporite di sale e pepe.
Scaldate in una padella 2 cucchiai d’olio, versate il composto e cuocete la frittata a fuoco basso. Quando sarà quasi rappresa, rivoltatela aiutandovi con un piatto e fatela dorare anche sull'altro lato. Deliziosa!
Cucinare senza sprechi – Andrea Segrè
Per dire no agli sprechi e di sì al riciclo del cibo avanzato: con fantasia!