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sabato 7 gennaio 2012

Consigli: Piccolo Menù Che Annuncia L'Arrivo Del Carnevale

Minestrone Alla Milanese, Ricetta Light   


Per 4 persone

8 foglie di cavolo, 2 cipolle bianche, 3 carote, 3 patate, 2 gambi di sedano, 3 zucchine,
5 asparagi ( a piacere ), 150 gr di piselli sgranati, 100 gr di fagioli lessati a parte, 2 pomodori maturi, 120 gr di riso da minestra, 100 gr di pancetta a dadini, 1 bicchiere di bino bianco secco, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 80 gr di parmigiano grattugiato, olio, sale, pepe.
Pulire, lavare e tagliare a dadini le foglie di verza, le cipolle, le carote, le patate, il sedano e le zucchine. Ridurre a tocchetti anche gli asparagi, lasciando le punte di 2 cm. In una casseruola capiente, portare a bollore 2 lt di acqua e sbollentare separatamente le verdure per 2 minuti. Poi passarle per 4 minuti in una ciotole piena di acqua ghiacciata, scolandole poi definitivamente. A parte lessare al dente il riso, ben sciacquato preventivamente. Scolarlo e tenerlo al caldo. In una padella antiaderente fare rosolare la pancetta, senza grassi, bagnare col vino bianco e lasciare sfumare. Passare il tutto da un colino, onde scolare il grasso della pancetta. Riprendere l’acqua di cottura delle verdure e farla bollire sin quando sia ridotta circa a 1 lt. Unirvi le verdure, i pomodori pelati e ridotti a tocchettini, la pancetta e quando la massa riprende il bollore, far bollire ancora per 5 minuti, unendo anche i fagioli già cotti. Regolare di sale e pepe. Lasciare intiepidire e unire il riso, il prezzemolo tritato, il parmigiano grattugiato, 1 filo di olio. Servire in zuppiera riscaldata.

Crocchette Di Pollo Alla Francese

Per 4 persone

1 petto piccolo petto di pollo arrostito, 150 gr di besciamella, noce moscata,pangrattato, olio, sale.
Tritare il petto di pollo, unire una grattata di noce moscata, la besciamella e aggiustare di sale. Con l’aiuto di una tazza di acqua, dove bagnerete le dita, formate delle polpette medie, appiattite, passatele da entrambe le parti nel pangrattato. Mettete al fuoco una larga padella con olio e friggetevi le crocchette, per 3 minuti per parte, affinché diventino croccanti. Servirle su un piatto da portata, accompagnandole con una purea o con insalata di stagione.

p.s. La ricetta si può eseguire anche con avanzi di pollo  o (dopo le feste!) con altri tipi di carne.

Polpettone Di Patate Variopinto

Per 6 persone

800 gr. di patate, 250 gr di ricotta, 1 uovo, 2 carote, 200 gr di piselli, 1 mozzarella, sale e pepe.

Fare cuocere le patate con abbondante acqua fredda. Raschiare le carote e farle cuocere con i piselli in acqua salata.. Passare le patate con lo schiacciapatate e raccogliere la purea in una terrina. Unire l’uovo e la ricotta mescolando bene con un cucchiaio di legno, salare e pepare q.b.
Unire i piselli, le carote a rondelle. Tagliare la mozzarella a dadini e unire al composto.
Adagiare su un foglio di alluminio unto di burro, dandogli la forma di un polpettone.
Mettere in frigo 3 ore prima di servire.

Coppa Con Spuma Di Mele

Per 4 persone

2 mele Golden, 4 cucchiai di succo di limone o di arancia, 4 cucchiai di zucchero, 2 albumi, 50 gr di cioccolato fondente, sale.
Sbucciate le mele, grattugiatele e irroratele con il succo di limone, spolverizzate con 2 cucchiai di zucchero, mescolate e mettete in frigorifero per qualche ora. Poco prima di servire, montate gli albumi a neve con pochissimo sale e sempre sbattendo, incorporate il rimanente zucchero. Unite delicatamente il composto alla spuma di mele, distribuite nelle singole coppette e cospargete con cioccolato grattugiato.

venerdì 6 gennaio 2012

Lo Sapevate Che: Una frase Al Giorno Toglie Il Medico Di Torno


Il Sogno   

Pubblicità? Il suo primo obbiettivo è far vendere, ma è anche una fantastica fabbrica di sogni!

L’occhio vede le cose in maniera più chiara dei sogni di quanto non riesca a vederle nella veglia.

Sognate e la realtà supererà i vostri  sogni.

Ci servono uomini capaci di sognare cose che non sono mai esistite.

La speranza è un sogno che si fa da svegli.

Se i sogni sono piccoli è più facile realizzarli.

La verità non sta in un solo sogno, ma in tanti.

Se sognare un po’ è pericoloso, la cura non è smettere, ma sognare ancor di più, sognare tutto il tempo.

Il modo migliore per realizzare un sogno è svegliarsi.

I nostri sogni e desideri cambiano il mondo.

Senza dubbio il sogno è per lo spirito ciò che il sonno è per il corpo.

Il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni.


La Purezza   

Un tenero abbraccio, il miracolo della nascita e del candore che un neonato porta con sé.

Un bambino che ha incoscienza di tutto, e non conosce ciò che può sporcarlo.

Purezza e semplicità sono le due ali con cui l’uomo si eleva dalla Terra.

Purezza è avere la possibilità di scegliere liberamente e di essere fieri di non scendere mai a compromessi.

Purezza d’animo e assenza di sentimenti velenosi prolungano la giovinezza.

La purezza è una virtù che porta la gioia anche nel dolore.

La vera bellezza sta nella purezza del cuore.

Il più bel regalo che puoi fare a qualcuno è la purezza della tua attenzione.


L’Allegria   

Avere bimbi ridanciani ed entusiasti, e genitori divertiti e sorpresi. Perché l’allegria è contagiosa. E, ogni volta che un bambino ride, riesce a tirare fuori il lato migliore di noi.

L’allegria è il tonico, il sollievo e la fine di ogni pena.

L’allegria è uno stato dell’animo che accresce e sostiene la forza del corpo ad agire.

L’allegria dipende tanto dalle cose che abbiamo dentro quanto da quelle che stanno fuori e attorno a noi.

Allegria e contentezza rendono belli, e sono famosi per aiutare a mantenere a lungo un aspetto giovanile.

Cerco sempre di svegliarmi con il sorriso. E mi sforzo di contagiare anche gli altri con l’allegria.

L’allegria è la forma di coraggio più amabile.

Il sesso è la cosa più allegra che puoi fare senza ridere.


Lo Sapevate Che: Ricchi E Invisibili


Radici E Tuberi Per L'alimentazione E Loro Proprietà 

Dalla parte sotterranea delle piante, energia e altro.
Ricche di macro e micronutrienti.
Bisogna distinguere tra tuberi e radici.
I primi derivano dalla trasformazione del fusto e hanno la funzione di immagazzinare le sostanze amidacee, energetiche per la pianta. Invece le radici sono specializzate nell’assorbimento soprattutto dei sali minerali, e servono per dare sostegno.
In comune a volte hanno l’inulina, un carboidrato complesso che, non essendo digerito dagli enzimi, diventa il principale nutrimento della flora batterica “amica dell’intestino”.

Il Tabinambur

Ricco di inulina, un carboidrato complesso che, non essendo digerito dagli enzimi, diventa il principale nutrimento della flora batterica dell’intestino. Per merito di questo oligosaccaride e dei FOS, frutto, oligosaccaridi, prebiotici e di potassio, calcio, magnesio e ferro. Il topinambur  è ritenuto un tubero che aiuta a stabilizzare i livelli di glucosio e colesterolo, favorisce la digestione e attiva le difese riducendo il rischio di patologie degenerative.

La Patata

Dimostra potere antiossidante, per mezzo di acidi idrossicinnamici e vitamina C, provvista di buone proteine ma cibo amidaceo per eccellenza. La patata non va considerata una verdura ma un farinaceo.
Mentre le patate bollite presentano un I.G. pari a 105, quelle fritte salgono a 117 e la purea a 135. Il prodotto consumato freddo risulta meno problematico e ingrassante perché il suo amido si trasforma e non viene assimilato. Al contrario l’I.G. delle patate dolci è limitato a 70 in quanto si tratta di radici. Più il loro colore è scuro e più alto è il loro contenuto di carotenoidi.

La Carota

Ortaggio maggiormente dotato di vitamina A, a vantaggio della vista e della pelle e del sistema immunitario.

La Bardana

La radice più ricca di inulina che è ipoglicemica e tonificante e il cui decotto è consigliato in caso di malattie come la varicella, morbillo e scarlattina.

Il Daikon

Asiatico, specialmente usato crudo, ha effetti drenanti e lipolitici e alla di corea messicana viene attribuita un’azione simile a quella del progesterone, per la presenza di sostanze ormonali, come la disosgenina, impiegata anche nei farmaci destinati alla terapia ormonale sostitutiva.

Tra le radici il gruppo più numeroso è quello dei rapiformi:

facendo parte delle Crocifere , la Rapa possiede sostanze con capacità antitumorali, ma anche composti che bloccano l’utilizzo dello iodio per cui andrebbe evitata da chi  ha scarsa funzionalità tiroidea.

La Barbabietola

Previene il cancro in particolare del colon. Questa radice caratterizzata dal pigmento antiossidante betanina, fornisce acido glutammico, acido folico, ferro e potassio per cui è utile al sistema nervoso e contro anemia e stanchezza.


Il Ravanello


E’ lipolitico e diuretico come la Scorza-Nera E Il Rafano che ha anche proprietà digestive.


Simili alla rapa, sono la Pastinaca Greca E La Jicama Messicana, ricche di potassio, equilibrano i sali minerali negli sportivi e negli ipertesi. Inoltre la pastinaca offre fibre solubili efficaci per aumentare il senso di sazietà.













giovedì 5 gennaio 2012

Lo Sapevate che: Consigli

Dopo tutti i menù che Vi ho consigliato, vorrei darvi qualche
suggerimento in più:

Nella preparazione dei piatti usare sempre olio E.V.O. .
Possibilmente anche nelle fritture.

Volendo si può sostituire il burro con una parte adeguata di olio
evo, e in qualche caso anche aggiungendo uno yogurt intero bianco.

Il sale nell'acqua della pasta metterlo quasi a fine di cottura della
pasta, preserverete così arterie e cuore!

La carne rossa mangiarla possibilmente solo due volte la
settimana: si abbasserà il colesterolo e sarete meno a rischio
di brutte malattie.

Auguro a tutti Buona Epifania!

Lo Sapevate Che: Pensieri


 Perché Ci Sono Ancora Dei Bravi Ragazzi?     


Sono molti gli esperti che suggeriscono ai genitori di essere  assertivi e imporsi con frequenti “no”, riscoprire l’ubbidienza incondizionata e qualche decisa punizione. Sono consigli dettati da forme di esasperazione crescente di fronte alla maleducazione imperante di giovani e giovanissimi  e al fallimento di troppi giovani adulti.
Ma questi esperti dimenticano un aspetto “preventivo” molto più importante. Anche se apparentemente antico. Si educa “quello che si è”. L’educazione comincia dagli occhi e la domanda più efficace è: che cosa vedono i nostri figli?
Gli adulti vivono in piena contraddizione. Dicono:

 “Non mettere le dita nel naso”. Ma poi loro lo fanno. Dicono: “Non fumare”. Ma loro fumano. Dicono: “Non bere alcolici”. Ma poi loro bevono come spugne. Dicono “Vai sempre a letto presto!”. Ma poi loro sono come le civette. Ci vietano di guardare dei film gialli o polizieschi alla televisione. Ma poi loro rimangono alzati a vederli fino a notte fonda. Più invecchiano e più dicono cose che non fanno. (Anna, 12 Anni)

“Prima pensavo che i grandi potevano essere dei modelli per me. Ma quando li si vede correre come pazzi in auto, quando li vedo attraversare con il semaforo rosso o passare ancora più in fretta sulle strisce pedonali, ci si accorge che ancora non sono maturi. Credo che se noi ragazzi facessimo tutto come gli adulti il mondo sarebbe ancora più brutto. (Andrea, 14 anni)

E’ la sfida più difficile ed esigente del problema educativo: si tratta di essere sempre genitori ed educatori coerenti.


Tre Mete E Tre Metodi Per Genitori Coerenti

La formazione coerente consiste nell’offrire ai figli atti di guida positivi, letteralmente, nel mostrare loro come fare.
Un aspetto dell’insegnamento creativo consiste nel fornire ai figli le competenze che saranno loro necessarie, come vestirsi, leggere, scrivere, andare in bicicletta e formare i numeri telefonici di emergenza. Un’altra funzione della formazione coerente consiste nel favorire la crescita e la costruzione del carattere facendo comprendere l’importanza di valori come l’onestà, l’impegno nel lavoro e il coraggio. Il terzo aspetto della formazione coerente prevede si offrano ai figli gli strumenti necessari per affrontare emozioni quali il timore, l’ira e la delusione.
Vi sono fondamentalmente tre metodi per offrire formazione coerente ai nostri figli:

Educare Offrendo Modelli Di Comportamento

Questo tipo di formazione si verifica che lo comprendiate o no, e che lo vogliate o meno. Nel bene o nel male, i vostri figli si riferiscono a voi, per avere indicazioni su come vivere. La prima cosa che cercano è la conferma che le vostre azioni siano in accordo con le vostre parole. Se e quando riscontrano mancanza di coerenza tra le une e le altre, potete essere certi che ve lo faranno notare.
Ad un certo punto, i vostri figli smetteranno di ascoltare quello che dite e cominceranno a imitare quello che fate. Se questo pensiero vi fa venire i sudori freddi, non siete i soli.

Educare insegnando Come Fare

Potreste insegnare ai vostri figli ad andare in bicicletta facendo loro vedere una videocassetta. Potreste insegnare loro a lavare i piatti spiegando quanto detersivo liquido devono mettere nel lavello e poi descrivere la tecnica più adeguata per togliere dalle stoviglie le macchie di sugo, le incrostazioni di pasta e i residui di grasso. E potreste insegnare a fare il bucato limitandovi a far leggere il retro di una scatola di detersivo.
Ma sarebbe molto meglio far salire vostro figlio su una bicicletta e cominciare a percorrere la strada, reggendo la bicicletta con una mano, finché vostro figlio sarà in grado di procedere da solo; dare a vostro figlio una spugna, sistemarlo su una sedia accanto a voi e fargli lavare una stoviglia per volta seguendo il vostro esempio; portare vostro figlio nella stanza adibita a lavanderia e chiedergli di aiutarvi a separare le varie tipologie di biancheria, scegliere la qualità e la quantità di detersivo, adattare il programma di lavaggio più adatto e seguire il ciclo di funzionamento della macchina.
Trovare il tempo necessario per offrire istruzioni “sul campo” potrebbe aiutare i vostri figli a diventare fiduciosi e desiderosi di apprendere, e a non rimanere nervosi e incerti, almeno quando sono in questione le capacità necessarie per la vita.

Educare A “Tempo Pieno”

Gli esperti ci dicono che i bambini imparano agendo o acquisendo personalmente conoscenze o esperienze.
Questo significa che, se volete che vostro figlio acquisisca conoscenze riguardanti la guerra, potete semplicemente sciorinargli una lezione basandovi sulle reminiscenze dei corsi di storia della scuola superiore (o meglio, di quello che ne ricordate), oppure potete riproporre una lezione del genere mentre visitate l’altare della patria o un museo di storia. L’abbinamento di dati visivi e uditivi probabilmente offrirà a vostro figlio un’esperienza che non dimenticherà mai.
Usate la vostra creatività per fare in modo che i momenti che trascorrete insieme alla vostra famiglia costituiscano anche occasioni di insegnamento. Ciò richiederà un certo sforzo da parte vostra, ma questo sforzo sarà presto ripagato quando vedrete i vostri figli acquisire un concetto o apprendere un’abilità cui altrimenti non avrebbero avuto accesso.










mercoledì 4 gennaio 2012

La Befana: Menù Per La Befana

La Befana vien di notte
Con le scarpe tutte rotte
Col cappello alla romana
Viva viva la Befana!

La Befana,  è la famosa vecchietta , che porta i doni a tutti i bambini, attraversando il cielo sopra una scopa, fra la notte del 5 e 6 gennaio.
Le sue origini sono credenze popolari e tradizioni cristiane.
La Befana porta i doni in ricordo di quelli che ricevette Gesù Bambino dai Re Magi.
Vestita di una lunga gonna scura e ampia, con molte toppe colorate e un grembiulone con le tasche enormi, al collo un fazzoletto e in testa….un cappellaccio!
E’ tradizione la sera del suo arrivo lasciare un piattino con degli agrumi e un buon bicchiere di vino, perché possa rifocillarsi.
Il carbone della Befana, è un tipico dolce che viene proposto il 6 gennaio.
Secondo la tradizione “il carbone vero” veniva portato al posto dei regali a tutti i bambini che durante l’anno erano stati “cattivi”. Oggi si sostituisce con il carbone dolce e viene portato ai bambini buoni e ai bambini cattivi.

Squisito Menù per la Befana

Antipasti


Bocconcini Di Sfoglia Al Pomodoro

Per 6 persone

2 confezioni di pasta sfoglia rettangolare fresca, 150 gr di mozzarella, 5 pomodori secchi, 1 tuorlo, 2 cucchiai colmi di pesto.
Tagliate la mozzarella a piccoli dadini e metteteli a scolare in un colino. Asciugate i pomodori e tagliateli a pezzettini. Distribuite sulla superficie di una pasta sfoglia 12 mucchietti piccoli di pesto, ben distanziati tra loro e mantenendo anche 2 cm di pasta vuota attorno al perimetro. Disponete la mozzarella e i pomodori secchi sul pesto e coprite la prima sfoglia con la seconda. Premete le due sfoglie tra loro in corrispondenza del ripieno per far fuoriuscire l’aria presente e il tagliapasta ricavatene tanti agnolottoni di uguale dimensione. Premete con le dita umide di acqua tutto attorno al bordo della pasta per farla ben aderire. Trasferiteli su una teglia da forno ricoperta di carta oleata. Sbattete il tuorlo con 2 cucchiai d’acqua e spennellate la superficie degli agnolottoni. Metteteli in forno preriscaldato a 200° per 10 minuti e lasciateli intiepidire. Con i ritagli di pasta, potrete ricavare dei salatini, farcendoli a vostro piacere.


Insalata Murciana, Di Elis    

Per 6 persone

gr 400 di patate, 3 uova sode, tonno una scatola da 160 gr, maionese casalinga. Per guarnire capperi, cipolline, carciofini, fette pomodoro, foglie basilico ecc.
Tagliare le patate a dadini e farle bollire in acqua salata per 4 minuti, facendo attenzione che non si disfino. Scolarle e farle raffreddare. In una insalatiera tagliare le 3 uova a pezzetti, sminuzzare il tonno, unirlo e unire pure le patate, mescolare il tutto delicatamente unendo 4 cucchiai di maionese. Livellare la superficie e versarvi sopra 1 cm di maionese. Addobbare con capperi, cipolline, carciofini, fette di pomodoro, foglie di basilico e a piacimento anche peperoni tagliati a listarelle.

Maionese Di Elis

1 uovo intero, 1 limone spremuto, un pizzico sale, 2 cucchiai da minestra di acqua, olio.
Col frullatore, frullare il tutto per 3 o 4 minuti aggiungendo contemporaneamente l’olio nella quantità che servirà. Regolare eventualmente il sale.


Barchette Di Insalata Belga Ai Gamberi E Formaggio

Per 6 persone

3 cespi di insalata belga, 4 file di caprini freschi, 30 code di gamberi, 1 foglia di alloro, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1 cucchiaio di erba cipollina, olio, sale, pepe. Un ciuffetto di erba cipollina.
Mettere in una ciotola le file dei caprini, 5 cucchiai d’olio, un pizzico di sale e pepe. Mescolare con la frusta a mano sino ad ottenere un composto soffice e spumoso. Unire il prezzemolo e l’erba cipollina, mescolare ancora e mettere in frigorifero. Incidere i cespi di insalata belga alla base e staccare delicatamente le foglie. In una casseruola portare a bollore 1 lt di acqua con un pizzico di sale e l’alloro. Tuffarvi le code di gamberi e fare riprendere il bollore. Togliere dal fuoco dopo 1 minuto. Scolare le code. Eliminare il sbudellino nero sul dorso, sgusciandole. Farcire le foglie di indivia con la crema preparata e completare con i gamberi e dei pezzetti di erba cipollina.


Primi Piatti


Zuppa Di Stinchi di Vitello Con Lenticchie

Per 6 persone

400 gr. di lenticchie, 2 stinchi di vitello o tacchino, 3 lt d’acqua, 3 foglie d’alloro, 3 cucchiai d’olio, 1 gambo di sedano, 1 carota, 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, 100 gr. di passata di pomodoro, 1 cucchiaino di origano, sale, pepe. Fette di pane abbrustolite.
Lavate e asciugate le lenticchie; fate lessare gli stinchi per 40 minuti in 3 lt. d’acqua con le foglie di alloro. Scolateli e tagliate la polpa a pezzetti. Tritate finemente la cipolla, la carota ed il sedano e fateli rosolare in un tegame capiente, con l’olio e l’aglio che leverete, quando sarà dorato. Unite le lenticchie, l’origano e la passata di pomodoro, quindi versate il brodo dove avete cotto gli stinchi, senza le foglie di alloro. Fate cuocere per 2 ore a fuoco medio, mescolando ogni tanto. A 15 minuti dal termine della cottura, aggiungete la carne. Salate e pepate, lasciate riposare per un minuto e servite la zuppa calda, accompagnata da crostoni di pane casalingo abbrustoliti.


Gnocchi Di Semolino Al Gratin Con Sugo Saporito


Per 4 persone

1 lt di latte, 250 gr. di semolino, 50 gr. di burro, 100 gr. di parmigiano grattugiato, scorza di limone, 3 uova, sale, pepe bianco. Per il sugo: un etto e ½ di salsiccia, 1 confezione di funghi porcini secchi, 2 etti di carne tritata di vitello, gusti, salsa di pomodoro, olio, sale, pepe, vino bianco.
In una casseruola mettere il latte, la scorza di limone, 1 cucchiaio di sale e portare ad ebollizione. Togliere dal fuoco e in una sola volta, unire il semolino e rimestare velocemente con un cucchiaio di legno. Rimettere sul fuoco, unire il burro ,il parmigiano, e una macinata di pepe. Rimestare sino a quando l’impasto si stacca dalle pareti della casseruola, poi fuori dal fuoco unire un uovo per volta, sempre rimestando velocemente.
Stendere l’impasto su un piano inumidito, portandolo ad uno spessore di circa 1 cm e mezzo. Quando l’impasto sarà freddo, tagliarlo a piccole losanghe.
Preparare il sugo : in un tegame con due cucchiai di olio, far rosolare la salsiccia sbriciolata e la carne trita, con i gusti. Bagnare con mezzo bicchiere di vino bianco.
Avrete già messo a mollo in una tazza con del latte i funghi, preventivamente sciacquati sotto l’acqua corrente. Strizzarli, e tagliandoli grossolanamente, unirli alla carne. Far rosolare ancora per 5 minuti, unire la salsa di pomodoro, salare e pepare.
Far cuocere per 10 minuti.
In una teglia, imburrata, mettere uno strato losanghe di gnocchi, ricoprire con sugo, ripetere l’operazione sino a fine degli ingredienti. Nella parte superiore aggiungere fiocchetti di burro. Infornare a 180° per 20 minuti.


Secondi Piatti E Verdure



Coscia Di Tacchino Con Verdure

Per 6 persone

1 coscia di circa 800 gr, gr 100 di lardo, 1 cipolla, un gambo di sedano, 2 peperoni verdi, 3 pomodori maturi, 1 spicchio d’aglio, ¼ di lt di brodo di pollo, 2 foglie di alloro, 200 gr di panna da cucina, sale, pepe, paprika dolce.
Lavate e asciugate la coscia di tacchino, togliendole la pelle, soffregatela con aglio e pepe e sale. Mettetela in una teglia da forno, con la paprika, la cipolla, il sedano e l’aglio , tritati finemente, unite anche l’alloro, coprite con il brodo e infornate a recipiente coperto per 45 minuti a 200°. Togliete il coperchio e lasciate cuocere altri 15 minuti, aggiungendo alla carne i peperoni a striscioline, i pomodori a quarti. Togliete l’alloro e aggiungete la panna. Fate addensare il sugo. Affettate la coscia e servitela contornata dalle sue verdure.


Cake Al Groviera, Olive, E Pancetta

Per 6 persone

200 gr di pancetta affumicata, 200 gr di groviera grattugiato, 200 gr di olive snocciolate, 1 bicchiere di vino bianco secco, 1 bicchierino di olio di oliva, 300 gr di farina, 4 uova, 1 bustina di lievito in polvere.
Sciacquare le olive. Fare dorare la pancetta a dadini in una padella per 5 minuti. Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola e mescolare bene. Ungere lo stampo da plumcake e versarvi il composto ottenuto. Mettere in forno preriscaldato a 190° per un’ora, cercando di non aprire il forno nei primi 50 minuti. Servire sia tiepido che freddo.


Tatin Di Finocchi

Per 6 persone

500 gr di cuori di finocchi teneri (tenere da parte i ciuffetti verdi per la decorazione), 1 cucchiaio di semi di finocchio, la scorza non trattata di un’arancia, 1 confezione fresca di pasta sfoglia rotonda, zucchero, burro, sale, pepe.
Imburrare con 50 gr di burro uno stampo da crostata basso di circa 25 cm di diametro. Spolverare il fondo con 50 gr di zucchero. Spolverizzare con un cucchiaio di semi di finocchio e sistemare nel fondo i finocchi, lavati e accuratamente asciugati e tagliati a metà. Mettere sul fuoco lo stampo, proteggendolo con una retina spargifiamma e fare cuocere a fuoco dolcissimo, per 30 minuti, senza mai mescolare, fino a che i finocchi risultino teneri e il fondo caramellato. Togliere la tortiera dal fuoco e spolverizzare i finocchi con la scorza di arancia tritata, un pizzico di sale e una macinata di pepe. Coprire tutta la superficie con il disco di pasta sfoglia, sistemando i bordi in modo che scendano verso il fondo e avvolgano perfettamente l’interno preparato. Proseguire la cottura in forno preriscaldato a 190° per 35 minuti, finché la sfoglia risulti dorata. Sfornare, coprire lo stampo con un piatto di misura superiore e rovesciarla con un rapido gesto. Servirla calda o tiepida, decorando con i ciuffetti verdi dei finocchi.

Dolce E Fine Pasto


Pinza Della Befana

Per 6 persone
300 gr di farina gialla, 200 gr di farina bianca, 200 gr di burro, 200 di zucchero, 50 gr di uvetta, 50 gr di cedrini canditi, 50 gr di zucca candita, 10 fichi secchi, 1 mela, 1 bicchierino di liquore d’anice, semi di anice, burro, lievito in povere.
Lavate l’uvetta e mettetela a macerare nel liquore. Versate in una casseruola la farina bianca, quella gialla, lo zucchero, il cucchiaino di lievito. Unite 1 lt e mezzo di acqua calda, poco alla volta e mescolando accuratamente con una frusta o un cucchiaio di legno, affinché non si formino grumi. Ponete il recipiente sul fuoco per una quarantina di minuti, sempre mescolando, fino ad ottenere una polenta abbastanza consistente. A metà cottura, incorporate il burro, l’uvetta e il liquore che è servito per macerarla, una presa di semi di anice, i fichi secchi, i canditi e la mela, tutto quanto tagliato a piccoli pezzetti. Portate a termine la cottura, sempre mescolando e aggiungendo all’occorrenza, altra acqua calda. Fate intiepidire il composto. Versatelo in una tortiera imburrata e infarinata e infornate a forno preriscaldato a 180°, sino a quando si sarà formata una crosticina sulla superficie (circa 35 minuti). Fate raffreddare prima di servire.


Irish Coffee  

Per 6 persone
6 cucchiai di zucchero di canna, 8 cucchiai di whisky irlandese, un caffè per 6 persone, preparato con la moka, panna fresca da montare 200 gr, gr 150 di cioccolato fondente.
Montare leggermente la panna e metterla in frigorifero. Preparate il caffè con la moka. Quindi scaldate 4 bicchieri da Irish, asciugateli, mettete sul fondo di ognuno 2 cucchiai di zucchero e 2 cucchiai di whisky. Mescolate un poco poi versate il caffè bollente, senza riempire il bicchiere. (lasciare liberi circa 2 cm di bicchiere). Girare bene per far sciogliere lo zucchero. Mettete delicatamente in ogni bicchiere 2 cucchiai di panna montata e delle scorzette di cioccolato.


Liquore Limoncello

Procuratevi 7 limoni di quelli non trattati, uno dei quali dovrebbe avere la buccia ancora verde. Lavateli molto bene e asciugateli. Pelateli facendo attenzione a non asportare il bianco sottostante la buccia, che è amaro. Vi serve un capace recipiente di vetro, a chiusura ermetica, nel quale introdurrete la buccia del limone e un lt. di alcol a 95° per liquori. Lasciate macerare per una ventina di giorni. Dopo questo periodo fate scaldare 1 lt. d’acqua, portandola quasi ad ebollizione e unitevi 300 gr. di zucchero. Mescolate in modo da sciogliere lo zucchero. Spegnete e lasciate raffreddare. Unite poi l’acqua zuccherata all’alcol, mescolate bene e lasciate riposare per circa 1 ora. Con l’apposita carta filtro, filtrate il liquore, versandolo in una bottiglia. Lo si conserva in frigorifero. Va bene anche in freezer, ma la bottiglia non deve essere colma, altrimenti può rompersi.


martedì 3 gennaio 2012

Lo Sapevate Che: I Re Magi

La Leggenda dei Re Magi, nasce molto lontano, in terre esotiche e ricche di tradizioni antiche.
I Re Magi sono menzionati nel Vangelo di Matteo, che racconta quando arrivarono a Gerusalemme durante il regno di Erode, alla ricerca di un neonato Re dei Giudei.
La religione cristiana attribuisce ai magi i nomi di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre.
Melchiorre è il più anziano, il nome stesso deriva da Melech, che significa Re.
Baldassarre deriva da Balthazar, re babilonese.
Gasparre, significa signore di Saba ( i greci dicono Galgalath)
Numerose leggende dicono che i magi giunsero a Betlemme 13 giorni dopo la nascita di Cristo.
Originari dell’altopiano iranico, i magi, erano chiamati sciamani legati al culto degli astri e, successivamente, sacerdoti del Dio Ahura Mazda, il protettore di tutte le creature.
La leggenda narra che i resti mortali dei Re Magi furono recuperati in India da Sant’Elena e portati a Costantinopoli
Pare che nel 1034 queste reliquie fossero trasportate a Milano in un’arca e depositate nella chiesa di Sant’Eustorgio, ricca di simbolismi legati ai tre re e ancora oggi luogo di pellegrinaggio..
I corpi dei Re Magi erano intatti, essendo stati trattati con balsami e spezie e mostravano età differenti : il primo 15 anni, il secondo 30 anni e il terzo 60 anni.


I Doni dei Re Magi.

Fanno riferimento alla doppia vita di Gesù, quella umana e quella divina: l’oro, perché è il dono riservato ai Re e Gesù è il Re dei Re, l’incenso, a testimonianza di adorazione alla sua divinità, perché è Dio, la mirra, usata nel culto dei morti, perché Gesù è uomo, e come uomo mortale.

Dai doni dei Re Magi a Gesù, nasce la tradizione di portare dolci e giocattoli ai bambini: si racconta come i Re Magi, durante il viaggio verso Betlemme, si fermarono a casa della befana invitandola a unirsi a loro.

La Befana non accettò, poi ci ripensò e decise di seguirli.
Non riuscì a ritrovarli, nel buio della notte e da allora, lascia a tutti i bambini un dono, sperando che tra quei bambini ci sia Gesù.