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martedì 3 gennaio 2012

Soufflè Mini: Ai Formaggi, Alle Verdure


Per 4 persone

AI Formaggi


250 gr di ricotta romana, 2 tuorli e 4 albumi, 60 gr di parmigiano grattugiato, 2 dl di besciamella densa preparata in precedenza (latte, farina, burro, sale), burro, sale, pepe.
In una terrina mettere la ricotta e lavorarla con un cucchiaio di legno per ammorbidirla. Unirvi i tuorli delle uova, il parmigiano e la besciamella. Amalgamare alla perfezione gli ingredienti, salare, pepare e mescolare ancora il tutto. A parte in una scodella montare gli albumi a neve fermissima con una presa di sale e unirli al composto, lavorandolo delicatamente dal basso verso l’alto per non smontarlo. Imburrare 4 cocotte e versarvi il composto sino ad un centimetro dall’orlo. Cuocere in forno preriscaldato a bagnomaria a 180° per 30 minuti. Non aprire il forno durante la cottura, altrimenti il soufflé si sgonfia. Sfornare, fare intiepidire e sformare sul piatto di portata.

        
Alle Verdure


800 gr di patate, un pugnetto di funghi secchi, 2 tuorli, 4 albumi, 1 bicchiere di latte, 30 gr di parmigiano grattugiato, noce moscata, burro, sale.
Lavare i funghi e metterli a bagno in 1 /2 bicchiere di latte tiepido. Lavare le patate. Metterle in una casseruola con acqua fredda e farle bollire per 30 minuti. Pelarle e schiacciarle dal passapatate. Mettere la purea in una terrina e salarla, mescolandola. Scolare i funghi e frullarli e unirli alla purea di patate con il residuo latte caldo, 30 gr di burro ammorbidito in un padellino, i tuorli delle uova, il parmigiano grattugiato e una grattata di noce moscata. Lavorare con cura tutti gli ingredienti amalgamandoli bene. Montare a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale e unirli al composto mescolandoli dal basso verso l’alto per non smontarlo. Imburrare 4 cocotte e versarvi il composto sino ad un centimetro dall’orlo. Cuocere in forno preriscaldato a bagnomaria a 180° per 30 minuti. Non aprire il forno durante la cottura, altrimenti il soufflé si sgonfia. Sfornare, fare intiepidire e sformare sul piatto di portata.


Lo Sapevate Che: Come Calcolare La Quantità Degli Ingredienti


Un cucchiaio colmo di farina            corrisponde a gr   10

Un cucchiaio colmo di zucchero       corrisponde a gr   12

Un cucchiaio colmo di fecola            corrisponde a gr   15

Un cucchiaio colmo di sale fino        corrisponde a gr   12

Un cucchiaio colmo di sale grosso    corrisponde a gr   20

Un cucchiaio colmo di riso                corrisponde a gr   20

Un cucchiaio colmo di pastina           corrisponde a gr  6-7

Un cucchiaio colmo di lievito            corrisponde a gr     6

         oppure

Un mestolo colmo di farina               corrisponde a gr   90

Un mestolo colmo di zucchero          corrisponde a gr  100

Un mestolo di riso                             corrisponde a gr  100

Un mestolo di pastina                        corrisponde a gr    90

Un mestolo di maccheroni                corrisponde a gr     40

Un mestolo di farina gialla               corrisponde a gr     70

Un mestolo di mandorle                   corrisponde a gr     70

lunedì 2 gennaio 2012

Cous Cous Al Pollo, Alla Siciliana, Alle Verdure, Ai Datteri E Noci


Al Pollo

Per 6 persone

400 gr di cous cous, 2 cucchiai di olio, una melanzana, 2 cipolle, una zucchina, 4 pomodori maturi o anche in scatola, 2 carote, sale, una presa di coriandolo in polvere, una presa di zafferano, un pollo del peso di un chilo, un peperoncino rosso piccante, 200 gr. di ceci già cotti o in scatola, 30 gr. di burro.
Bagnate il cous cous con ½ lt di acqua calda, poco salata e mescolate bene, quindi strofinate i granelli fra le mani, per separarli bene e lasciateli gonfiare per 10 minuti. Portate a bollore ½ li d’acqua, ricoprite un setaccio con una garza o un canovaccio, mettete sopra il cous cous e fatelo cuocere a vapore per 15 minuti. Nel frattempo tagliate la melanzana e la zucchina a fette sottili, tritate grossolanamente le cipolle, tagliate i pomodori a piccoli pezzi e le carote a fettine sottili. In un tegame con olio, fate soffriggere velocemente le melanzane da entrambi i lati e tenetele al caldo. Nello stesso tegame unite i pomodori, cipolle, zucchine e carote. Coprite e lasciate cuocere per 20 minuti lentamente. Unite nel tegame anche le melanzane e insaporite le verdure con sale, coriandolo, zafferano e peperoncino. Lavate e pulite il pollo, privatelo delle ossa e tagliatelo a grossi pezzi. Aggiungeteli al tegame delle verdure e unite pure i ceci, sgocciolati. Coprite e cuocete fino a cottura del pollo. Unite il burro a fiocchetti al cous cous, mescolate bene e ponetelo nel piatto di portata. Sopra sistemate pollo e verdure e servite.


Alla Siciliana

Per 6 persone

250 gr di seppioline, 250 gr. di pescatrice, 250 gr. di gamberetti, 300 gr. di cozze, 500 gr di pomodori pelati, una cipolla, uno spicchio d’aglio, un mazzetto di prezzemolo, 3 cucchiai d’olio, sale, pepe, 350 gr di cous cous precotto, burro.
Pulite le seppioline e lavatele accuratamente e asciugate. Lavate, asciugate e tagliate a pezzetti la pescatrice. Lavate e pulite i gamberetti e le cozze. Mettete in una padella l’aglio, la cipolla e il prezzemolo tritati, aggiungete 1 cucchiaio d’olio e cuocete 3 minuti a fuoco vivo, poi aggiungete i pomodori, tagliati grossolanamente. Continuate la cottura, finchè il sugo diventa denso, salate e pepate. Aggiungete le seppioline e lasciatele cuocere per 12 minuti a fuoco dolce, a questo punto , aggiungete la pescatrice , i gamberetti e le cozze, fateli insaporire per 4 minuti a recipiente coperto. Fate riposare, fuori dal fuoco per altri 10 minuti e intanto, preparate il cous cous. Versatelo in 1 lt di acqua fredda e mescolate per 3 minuti. Scolatelo con un colino a maglie strette o con un canovaccio. Eliminate l’acqua rimasta , quindi versatelo in un largo recipiente, salatelo, aggiungete l’olio rimasto e mescolate, in modo che i granellini siano ben separati e unti. Versate il cous cous in un setaccio e posatelo sopra una pentola in ebollizione, facendolo cuocere a vapore per 30 minuti. Sistematelo in un piatto da portata, unite un pezzo di burro e mescolate. Stendetelo bene e unite sopra verdura e pesci.


        
Alle Verdure

Per 6 persone

400 gr di cous cous, 4 uova, sale, pepe, una melanzana, una zucchina, un peperone verde, un peperone giallo, un peperoncino piccante, 2 cipolle tritate, 300 gr di fagiolini, 8 pomodori pelati, 1 cucchiaio di passata di pomodoro, 1 spicchio d’aglio, 4 cucchiai di burro, 2 cucchiai di uvetta sultanina, 2 dl di brodo, un cucchiaio di cumino, 1 cucchiaio di paprika, 300 gr di ceci già cotti.
Rassodate le uova, per 8 minuti. Mettete il cous cous in una terrina e bagnate con un lt di acqua tiepida, salata. Separate i granellini, strofinandoli con le dita, in modo che non si formino dei grumi. Lasciate gonfiare per 10 minuti, quindi mettetelo in un setaccio a trama sottile e fatelo cuocere a vapore per un’ora. Lavate zucchina e melanzana, senza sbucciarla, tagliate a fettine lo zucchino e a dadini la melanzana, tagliate a striscioline i peperoni. Tagliate la cipolla a pezzi e così i fagiolini, passate un po’ di pomodori. Fate scaldare 2 cucchiai di burro e friggete melanzana e zucchina, poi mettetele su un foglio di carta assorbente. Nella stessa padella, aggiungete ancora 1 cucchiaio di burro, i fagiolini , i peperoni e il peperoncino piccante e fate cuocere per 10 minuti, continuando a mescolare, poi aggiungete la melanzana e la zucchina tenute da parte. In un altro tegame, appassite le cipolle, nel rimanente burro, poi aggiungete i pomodori e l’aglio schiacciato. Lasciate cuocere per 5 minuti. Unite le altre verdure già cotte e coprite, completando la cottura per 10 minuti. Sgusciate le uova e dividetele a metà nel senso della lunghezza. A parte, in un casseruolino, preparate una salsa con il passato di pomodoro, l’uvetta, il brodo, il cumino, la paprika, sale e pepe. Fate cuocere 10 minuti. Riscaldate i ceci, nella loro acqua di cottura. Adagiate il cous cous in un piatto di portata rotondo, formate un incavo in centro e collocatevi le verdure mescolate con i ceci scolati. Bagnate con un po’ di salsa e servite subito, accompagnando con il resto della salsa a parte. Decorate con le uova dure.

        
Ai Datteri e Noci

Per 4 persone

gr 500 di cous cous, sale, gr 100 di noci, gr 100 di datteri, gr 80 di burro, 2 cucchiai di zucchero.
Mescolate il cous cous, il sale, bagnatelo con 1 lt di acqua. Dopo circa 10 minuti, strofinatelo fra le mani, per separare bene i grani, ricoprite un setaccio con una garza e ponetevi sopra il cous cous, umido. Riempite d’acqua una pentola e portate a bollore, quindi fate cuocere il cous cous al vapore per 15 minuti. Ponetelo in un piatto di portata, unite il burro e mescolate. Poi cospargetevi sopra le noci a pezzi e i datteri.


Lo Sapevate Che: Profumi, Essenze Per La Tavola E L'Ambiente



Annusare buoni odori fa star meglio. Rende più sereni, ottimisti, energici, concentrati.
Ogni profumo ed essenza ha un effetto diverso.
La forza evocativa del profumo è notevole e ha molto in comune con il potere di un verso o di una pagina narrata. La sua forza di “persuasione” è ancora più intensa, grazie al contatto diretto tra l’olfatto e sistema libico, la zona del cervello che regola la sfera emotiva.
Il profumo è antico quasi quanto l’uomo. Le prime produzioni si dice arrivino dall’antico Oriente. Poi dagli egizi, i greci, i romani che del profumo hanno fatto una consuetudine. L’era più odorosa è la nostra. Dal rapporto dell’Associazione italiana industrie cosmetiche risulta che nell’anno 2003 gli italiani hanno speso 816 milioni di euro in profumi.
In casa, mai esagerare nel profumare tutti gli ambienti. Per sonni tranquilli scegliere note marine, per sogni sereni petali di fiore, per notti di passione rosa e ambra, vaniglia e patchouly sulle lenzuola. Per pacchi regalo, qualche goccia di essenza sulla carta regalo: chi lo riceverà proverà emozione ancora prima di aprirlo. Agrumi con fiori e legni per persone energiche e superattive; sandalo e incenso per pensatori e filosofi; rosa, violetta e fiori bianchi e d’arancio per persone romantiche. Per le persone più giovani tè verde e frutti orientali.
Ecco qui di seguito 10 tra le tante fragranze:


Anice Stellato:

Ricavato da una piccola pianta sempreverde; ha un odore dolce e speziato. Ottimo contro il mal di gola; da mescolare a petali di fiori, cannella, arancio, ginepro, per un pot-pourri di grande effetto. Usando l’estratto libera dalle inibizioni e lavora sui blocchi mentale, emozionale e fisico; migliora la creatività e la sensibilità.


Sandalo:

Un legno dal quale, per distillazione si ottiene l’olio. L’aroma forte lo rende da sempre essenza gradita agli uomini.


Ginepro:

In passato si consigliava tenerne delle bacche sotto la lingua per allontanare i contagi. Il suo aroma aspro adatto per usarsi con liquori e arrosti.


Bergamotto:

Per il suo sentore tonificante, è tra gli aromi più usati in profumeria. Ottima qualche goccia nella vasca da bagno per la stanchezza.


Mandarino:

Combatte insonnia e ansie, è un profumo fresco. Usando l’estratto, utile per i problemi nervosi, è ricostituente, soprattutto delle difese immunitarie.


Noce Moscata:

Spezia comune nota sin dal VII secolo in Cina. Usata anche in profumeria, porta note calde e misteriose.


Zenzero:

Radice fresca dal sapore e odore pungente. Ottimo profumo e il cui gusto viene usato anche nei dolci, oltre che nelle pietanze e come medicinale dalle numerose qualità.


Cardamomo:

Il suo aroma agrodolce è simile a quello del limone. Facilita la digestione. I beduini lo usano nel caffè per aromatizzarlo. Usato anche nel vin brulé ed in alcune pietanze. Usato nella vasca da bagno, ha effetto tonificante.


Incenso :

Usato da secoli nei riti religiosi, crea una atmosfera spirituale anche in casa. Aiuta la concentrazione e l’intimità tra le persone.


Vaniglia:

E’ un baccello di una pianta che cresce in Madagascar e Indonesia. Viene essiccato per mesi e il suo aroma è confortante e euforizzante. Aiuta a rilassarsi, induce emozioni positive e sembra abbia doti afrodisiache.


Arancio Dolce:

Usando l’estratto, è benefico per la circolazione e il buonumore, aumenta la concentrazione.


Camomilla:

usando l’estratto, antinfiammatoria, aiuta tutti gli organi e le comunicazioni fra loro: scioglie le tensioni psicologiche.

Cannella:

Usando l’estratto, influenza l’emotività incentiva il metabolismo e riduce la cellulite: è antibiotico e digestivo.


Chiodi Di Garofano:

Usando l’estratto, specialmente aggiunto in una tisana, l’olio essenziale ha attività antibiotica.


Finocchio Dolce:

Usando l’estratto, diuretico, in misura di una sola goccia sul pane, può contrastare le infiammazioni, i gonfiori e la colite.


Lavanda:

Usando l’estratto, calmante e ipotensivo, rilassa la muscolatura liscia; è adatto per chi vuole la purificazione ed elevarsi spiritualmente.


Menta Trirettificata:

Usando l’estratto, è tonico, combatte l’alito cattivo, l’ipotensione e i dolori febbrili.


Rosa Bulgara:

 Usando l’estratto, in dolci e liquori, rasserena e incrementa l’amore verso se stessi, contro la depressione e la tristezza.


domenica 1 gennaio 2012

E Voi Cosa Ne Pensate?


IL COMMENTO
Finalmente un leader
di livello europeo

di EUGENIO SCALFARI

Monti non è un tecnico e non è un economista. Mario Monti è un finissimo uomo politico e ne abbiamo avuto la prova, anzi la conferma, dalla conferenza stampa di giovedì scorso. È durata più di due ore. Ha fatto un discorso introduttivo di un quarto d'ora e poi, per più di un'ora e mezzo, ha risposto a 31 domande assai pepate dei giornalisti. Forse alla fine era un po' stanco ma non si vedeva, l'adrenalina lo sosteneva come fosse uscito in quel momento da un benefico riposo.

Durante la conferenza stampa, tra tanti argomenti toccati e approfonditi, ha fatto l'elogio della politica ricordando che è l'attività più nobile dello spirito umano perché si occupa del bene comune nostro e dei nostri figli e nipoti.
"Gli uomini politici possono essere all'altezza del compito oppure scadenti e corrotti, anteponendo il bene proprio alla prosperità degli altri. Il nostro sforzo  -  ha detto  -  è quello di favorire il miglioramento del personale politico operando con efficacia per recuperare il valore di quell'attività".

Era molto tempo che non assistevamo ad un incontro di quel livello.
Competenza, padronanza degli argomenti, ironia e autoironia, furbizia tattica e sapiente strategia.
Personaggi di quella taglia se ne vedono pochi in giro in Italia e anche in Europa. A me che ne ho conosciuto parecchi sono venuti in mente Vanoni e Andreatta,La Malfa e Visentini, Schmidt e Jean Monnet

Esponeva i dati della situazione economica, le strettezze della finanza, le difficoltà di elaborare un programma di sviluppo senza abbandonare il rigore, tenendo insieme un'eterogenea maggioranza parlamentare e negoziando con le parti sociali sul patto generazionale senza il quale è impossibile realizzare la crescita e l'equità. Alla fine ha riassunto l'obiettivo che il suo governo si propone di realizzare indicando i tre valori che vi presiedono: libertà, giustizia, solidarietà. Sono i valori sui quali è nata l'Europa moderna e le bandiere tricolori della Grande Rivoluzione ne furono e ne sono il simbolo rappresentativo.
Quella conferenza stampa è stata il battesimo di un leader di prima grandezza e ne siamo usciti rassicurati e grati.

***

Le critiche non sono mancate. Si voleva che desse conto dell'articolato dei provvedimenti destinati allo sviluppo che saranno pronti entro il 20 gennaio, seguiti da ulteriori interventi in febbraio e in aprile. Si volevano indicazioni sul livello ottimale dello "spread" che si trova ancora al suo picco. Le "lobbies" che ancora padroneggiano ampi settori del Pdl e della Lega sono decise a limitare l'entità delle liberalizzazioni. Di Pietro è arrivato a rimproverarlo di non avere la bacchetta magica come ci si aspettava.
Ma chi si aspettava i miracoli? C'è ancora gente così stolta e così intrisa di demagogia da pronunciare frasi così insensate? C'è ancora gente che rimpiange i tempi in cui imperavano le cricche berlusconiane? Gli italiani hanno scarsa memoria storica, ma non fino a questo punto. La politica seria non fa miracoli e non è un circo equestre dove si esibiscono acrobati, orsi che fanno l'inchino e maghi che mangiano il fuoco. La politica è senso di responsabilità, realismo, diagnosi dei malanni e attento dosaggio dei rimedi.
Al circo ci vanno i bambini e recitano i pagliacci che li fanno ridere con le loro smorfie e la faccia infarinata.

***

Non vi aspettate che la crescita sia a costo zero, lasciate a Giulio Tremonti queste baggianate con le quali ci ha portato al punto in cui siamo. E non vi aspettate che le misure di sviluppo indicate da Monti siano sufficienti se non saranno accompagnate da un'adeguata politica economica europea.
Lo sviluppo presuppone investimenti, gli investimenti presuppongono un aumento della domanda, quell'aumento presuppone un maggior potere d'acquisto. Questa sequenza di cause e di effetti che interferiscono tra loro presuppongono fiducia, cambiamento delle aspettative, mobilitazione di risorse ed equità nella distribuzione dei sacrifici e dei benefici.
Il governo ha messo al primo posto della sua agenda la lotta all'evasione indicando gli strumenti dei quali dispone. Ha sottolineato la necessità di far crescere la produttività e con essa i salari. Per ottenere l'aumento dei salari netti bisogna ridurre il divario tra costo del lavoro e busta paga. Quindi bisogna fiscalizzare i contributi riducendo massicciamente le imposte sulle imprese, il cuneo fiscale o comunque lo si chiami.

Ma sull'aumento di produttività va aggiunto che il problema va molto al di là del costo del lavoro: ci vogliono forti innovazioni sia nei processi produttivi e sia - soprattutto - dei prodotti. Su questo secondo punto l'industria e i servizi del terziario di qualità lasciano molto a desiderare. Quando si discute della produttività sembra quasi che il tema non riguardi gli imprenditori ma i sindacati operai. Marchionne è l'esempio eloquente di quest'errore di prospettiva. Se l'imprenditoria italiana non specializzerà la sua ricerca sull'innovazione del prodotto, recuperare adeguati livelli di produttività resterà una chimera.
Non a caso su questo punto Monti ha messo l'accento. Il "piccolo è bello" ha fatto il suo tempo perché il "piccolo" non è in grado di fare ricerca. Il piccolo non è bello affatto e va energicamente incoraggiato a crescere anche se finora su questo punto si è fatto pochissimo.

Quanto alla mobilitazione delle risorse per accrescere il potere d'acquisto dei consumatori, il recupero dell'evasione è certamente fondamentale ma i risultati avranno bisogno di tempo. È esatto constatare che fino a quando quella lotta non avrà prodotto i suoi frutti continueranno a pagare "i soliti noti". Ma se bisognava salvarsi dal baratro con una manovra preparata in due settimane, chi avrebbe dovuto pagare se non i suddetti "noti"? Si poteva aspettare un anno o ancora di più? I movimenti di protesta, le opposizioni senza argomenti, non rispondono a questa domanda sui tempi, quando gli attuali "ignoti" saranno finalmente scovati, l'aumento delle entrate bisognerà destinarlo a ridurre le imposte sui soliti noti, questa è l'equità che il governo si propone e ci propone.

Nel frattempo però anche la crescita richiede una partenza rapida. L'obiettivo più a portata è il taglio delle esenzioni e delle regalie fatte a suo tempo a molte categorie di impresa che non danno alcun particolare contributo d'innovazione e di crescita. La cosiddetta "spending review" prevede una mappatura che solo questo governo ha cominciato ad avviare ma che chiederà anch'essa tempo, salvo alcuni casi macroscopici che gli esperti conoscono bene. Questi sprechi  -  perché di veri e propri sprechi si tratta  -  vanno colpiti subito, la cifra che si può recuperare prevede almeno 10 miliardi immediati. Non si tratta di tasse ma di spese da tagliare. Entro aprile quest'obiettivo può essere realizzato ma lo sgravio sul potere d'acquisto dei consumatori può essere disposto subito finanziandolo con quell'esenzione dal deficit degli effetti della congiuntura che Monti ha già chiesto a Bruxelles e che auspichiamo sia definitivamente riconosciuta negli incontri europei di fine gennaio.

***

Molti si chiedono quali risultati abbia dato l'imponente erogazione di liquidità (500 miliardi) che la settimana scorsa Draghi ha effettuato. Monti non ha fatto alcun cenno in proposito perché la Bce ha finanziato il sistema bancario e non i debiti sovrani degli Stati europei, visto che il suo statuto non glielo consente. Ma è ovvio che il governo conosce i possibili e fondamentali effetti di quella manovra per il collocamento dei titoli di Stato per cifre imponenti da febbraio ad aprile e oltre.

Le banche finora non hanno utilizzato la liquidità proveniente dalla Bce. In piccola parte sono intervenute alle aste dei giorni scorsi soprattutto sui Bot a tre e sei mesi e, in misura ancor più limitata, sui quinquennali e decennali emessi giovedì scorso. In parte hanno ricomprato obbligazioni proprie sul mercato secondario, ma il grosso della liquidità è fermo nei depositi della Bce. In attesa di che cosa?
Due sono i motivi di questa prevista gradualità. Il primo riguarda le decisioni europee di fine gennaio, il secondo la letargia della clientela sia per quanto riguarda l'attivo sia il passivo delle banche. C'è stata nei mesi scorsi una diminuzione cospicua dei depositi e una altrettanto cospicua diminuzione della richiesta di nuovi prestiti, in parte come effetto della recessione e in parte a causa della perdurante sfiducia nella capacità dell'Europa di governare la crisi. Meno depositi, meno prestiti, preferenza per investimenti a breve, cautela su quelli a lungo termine.

Le previsioni della Bce sono moderatamente ottimistiche.
Prevedono che in febbraio le banche europee saranno presenti attivamente alle aste in Italia, Spagna, Francia, Germania. Faranno profitti con la differenza tra i tassi delle aste e quello dell'1 per cento che gli è costato l'approvvigionamento. Quei profitti andranno a rinforzare i loro capitali e la loro presenza alle aste avrà il risultato di far scendere i rendimenti sui titoli pubblici, sempre che questo circuito virtuoso si realizzi.

Per quanto riguarda lo "spread" se questi percorsi si metteranno in moto diminuirà anch'esso anche se i picchi attuali dipendono in parte dal minor rendimento dei "Bund" tedeschi, quotati attorno all'1.80 anziché, come pochi giorni fa, al di sopra del 2. La Germania dovrebbe accrescere i consumi interni e le spese pubbliche per equilibrare l'economia propria e quella europea, ma ancora non ci sono segnali in questa direzione.

Infine una parola sul tasso di cambio euro-dollaro. Molti commentatori vedono la svalutazione dell'euro, che recentemente oscilla attorno a 1.30 con tendenza a ulteriore ribasso, come una sciagura. Ma non è affatto una sciagura. Appena un anno e mezzo fa l'euro era a livello di 1.18 sul dollaro e questa quotazione favorì le esportazioni. In tempo di recessione, un leggero aumento dell'inflazione e una discesa del cambio estero non sono sciagure ma eventi positivi e come tali andrebbero valutati.

Post scriptum: Mario Monti ha escluso tassativamente sue candidature politiche alle future elezioni e ha escluso anche  -  e giustamente  -  una sua candidatura al Quirinale perché quella posizione non prevede e non sopporta candidature. Le domande su questi propositi politici di Monti ed eventualmente dei suoi attuali ministri erano inutili poiché le risposte erano prevedibili ed ovvie.
Resta il fatto che alle prossime elezioni tutto sarà diverso da prima; pensare che si ripetano le procedure d'un tempo e che si torni a confrontarsi sullo stesso campo da gioco è pura illusione. Questo governo è stato un'innovazione per il fatto stesso di esistere e di esser nato con queste modalità peraltro perfettamente costituzionali. Questa innovazione non è una rondine pellegrina ma un decisivo aggiornamento della democrazia parlamentare. Questo è un evento positivo con il quale la dolorosa e sofferta emergenza ci compensa.
(31 dicembre 2011)

Personalmente dopo aver letto questo articolo, mi sento più ottimista







Una frase Al Giorno Toglie Il Medico Di Torno:


Il Fascino   


Il fascino non è fatto di apparenza. Non è l’aspetto, il modo di camminare o di sorridere. E’ il modo di essere!

La bellezza si vede, il fascino si sente.

Il fascino è l’eleganza molto semplice.

Il fascino è farsi dire di sì senza fare domande precise.

Il fascino non è la bellezza, ma comprende il sapersi muovere, la voce, la parola, l’intelligenza.

Le persone veramente affascinanti sono semplici, si impongono con una grande forza interiore.


La Genialità   


La misura della genialità consiste nel sapere trovare il valore delle cose a cui nessuno dà importanza.


    
La Simpatia   


E’ appena uscito nelle sale un cartone animato davvero divertente che fa sognare e riflettere su quanto sia importante non negare la libertà agli animali. Si chiama “alla ricerca di Nemo”, ed è la storia di un pesciolino pagliaccio che vive nella barriere coralline australiana: Un giorno viene catturato e finisce nell’acquario del salotto di un dentista. Ma, grazie alla sua simpatia, conquista l’amicizia degli altri pesci che lo aiutano così a scappare e a ritornare a casa, dal suo adorato papà.

Non credo nell’amore a prima vista. Credo nella simpatia a prima vista.

Ci sono persone antipatiche malgrado i loro meriti, e altre simpatiche, malgrado i loro difetti.

L’arte di riuscire simpatico consiste nel trovare simpatici gli altri.

E’ inutile sforzarsi. Non si può imparare a essere simpatici: è qualcosa di innato, scritto nel Dna, come il colore degli occhi o dei capelli.

Le stranezze delle persone simpatiche riescono esasperanti, ma non c’è persona simpatica che non sia per qualche verso strana.

La simpatia è quello che ti permette di uscire con una bella faccia dalla peggiore giornata della tua vita.


Lo Sapevate Che: Tisana Relax, Tisane e Infusi Curativi e Disintossicanti


Tisana Relax

Per 4 persone
Riempire una teiera di acqua bollente e lasciatela per 5 minuti in modo che si scaldi bene, poi svuotatela e mettetevi dentro mezzo cucchiaio di fiori di camomilla e un cucchiaino di fiori di luppolo essiccati, 5 foglie di melissa e la scorza di un limone ridotta a filini con un rigalimoni. Versatevi sopra ½ lt di acqua bollente e lasciate in infusione per 5 minuti. Filtrate, versate nelle tazze, guarnite con qualche foglia di melissa e fiore di camomilla freschi, dolcificate a piacere con manna.

Infusi E Tisane  

Elicriso    
Ricco di sostanze antinfiammatorie e depuratrici del fegato.

Infuso – si usano i fiori mondi. Mettete sul fondo di una piccola teiera un cucchiaio di fiori di elicrisio essicati. Versare 2 dl di acqua bollente sui fiori, mescolare e coprire. Lasciare riposare per 15 minuti, filtrare e bere
In erboristeria si trova l’estratto fluido di elicrisio ricavato dalla macerazione dei fiori in alcol. La dose ideale è di 40 gocce diluite in mezzo bicchiere d’acqua tiepida, da prendere mattino e sera.

Tisana – per ottenere un effetto completo anche per la digestione irregolare, oltre che depurare, si deve aggiungere: 60 gr di fiori mondi di elicrisio, 20 gr di sommità di achillea e 20 gr di erba cedrina. Mettete sul fondo della teiera un cucchiaio di miscela, quindi versate un dl di acqua bollente e lasciate riposare 15 minuti. Filtrate il liquido e bevete due tazze al giorno dopo i pasti principali.


Dittamo

Elimina lo stress e il senso di gonfiore dello stomaco e dell’intestino, costringendo questi organi a lavorare meglio.

Infuso – si usano le sommità fiorite già essiccate. Mettere 2 dl d’acqua in una tazza e versarvi un cucchiaino da caffè di dittamo, mescolare e lasciare riposare 15 minuti. Filtrare e berne una tazza a piccoli sorsi, dopo i pasti principali. Non superare 2 tazze al giorno.
In erboristeria si trova l’estratto fluido, facendo macerare la pianta in alcol.


Echinacea

Ricca di sostanze che agiscono sul sistema immunitario. Aumenta le difese dell’organismo, aiuta a prevenire malattie infettive, specie quelle influenzali. Protegge le prime vie respiratorie e la gola. Si prende anche ai primi sintomi di raffreddore.

Decotto – Mettere in una piccola casseruola un cucchiaio di radice di echinacea con 2,5 dl di acqua. Quando bolle, abbassate la fiamma e lasciate ancora al fuoco per 15 minuti.
In erboristeria si trova l’estratto fluido, che si ricava per macerazione della radice in alcol. Se ne prendono 50 gocce di estratto in ½ bicchiere di acqua tiepida al risveglio mattutino., dose sufficiente per tutta la giornata.

Infuso – L’infuso che riesce particolarmente a aumentare la difesa dell’organismo alle malattie stagionali, deve essere aumentato da altre due erbe, in queste proporzioni: 40 gr di radice di echinacea, 30 foglie di ribes nero e 30 gr di sommità di agrimonia e si prepara versando 2 dl d’acqua bollente su un cucchiaio di miscela. Fare riposare 15 minuti e poi filtrare.