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mercoledì 30 agosto 2017

Speciale: Di tutto un po'...



Tortilla con Patate, ricetta Cilena
Per 4 persone

6 patate medie, 6 uova, olio, sale.

Pelare le patate e tagliarle a fette sottili. Farle friggere in una padella con abbondante olio in ebollizione, per circa 10 minuti, sin che diventino dorate. Scolarle dall’olio, prelevandole con un mestolo forato e appoggiandole su carta assorbente a perdere l’olio in eccesso. Salarle. Tenere da parte l’olio di cottura delle patate.
In una terrina sbattere le uova con un pizzico di sale, aggiungervi le patate.
Versare il composto in una padella con 5 cucchiai di olio di cottura delle patate, portato a bollore. Farvi cuocere la tortilla su fiamma bassa per 5 minuti. Fare scivolare la tortilla su un grande coperchio e rovesciarla dall’altra parte nella padella, cuocendola su fiamma media ancora per 3 minuti. Lasciare intiepidire, servire la preparazione tagliata a spicchi

Frittata di Melanzane allo Zenzero
Per 4 persone

Una melanzana, 4 uova, 2 cucchiai di latte, 3 cucchiai di parmigiano grattugiato, un cucchiaino di zenzero in polvere, olio, sale e pepe.

Riducete a dadini una melanzana, fateli saltare velocemente con 2 cucchiai d’olio in una padella larga, girateli spesso e salateli poco. Teneteli da parte.
Sgusciate 4 uova, unite 2 cucchiai di latte, 3 cucchiai di parmigiano grattugiato, un cucchiaino di zenzero in polvere, un pizzico di sale e una macinata di pepe. Sbattete il tutto con una forchetta. Aggiungete alle uova le melanzane, e versate il tutto in una larga padella antiaderente, unta con poco olio: cuocete la frittata da entrambi i lati, girandola con l’aiuto di un coperchio.

Spiedini alla Siciliana
Per 4 persone

4 fette di vitello, (gr 400 circa), 4 cucchiai di pangrattato, 2 cucchiai di pecorino grattugiato, un cucchiaio di pinoli tritati, 4 foglie di alloro, 4 cucchiai di olio, sale e pepe.

Tagliate in 4 parti le fette di vitello.
Fate rosolare in un tegame il pangrattato con 2 cucchiai di olio, poi aggiungete il pecorino grattugiato, i pinoli e mescolate. Spalmate le fettine con questo composto, salate, pepate, piegatele in due, infilzandole 4 alla volta, negli stecchini di legno. Fateli cuocere su una bistecchiera ben calda, (o sulla brace), per 3 minuti, rigirandoli da entrambe i lati.

Petto di Pollo Tandoori, ricetta Indiana
Per 4 persone

450 gr di petto di pollo, 4 cucchiai di succo di limone, 1 peperoncino rosso piccante oppure in polvere, un cucchiaino di semi di coriandolo, ½ cucchiaino di semi di cumino, 150 gr di yogurt naturale intero, ½ cipolla, 2 spicchi d’aglio, 2 fettine di zenzero fresco, ½ stecca di cannella, 3 chiodi di garofano, olio, sale. Per accompagnare riso Basmati

Pulire il petto di pollo dalle cartilagini e dall’ossicino, asciugarlo con un canovaccio e dividerlo a cubetti di circa 2 cm.
Metterli in una ciotola, unirvi il succo di limone e un pizzico di sale. Mettere nel frullatore i semi di coriandolo e di cumino, un cucchiaio di yogurt, la cipolla e l’aglio sbucciati e affettati, i chiodi di garofano, il peperoncino, le fettine di zenzero e la cannella. Frullate fino ad ottenere una crema omogenea. Versarla in una pirofila, aggiungere lo yogurt rimasto, unire i cubetti di pollo con la loro marinata e mescolare bene il tutto. Coprire la pirofila e lasciarla riposare in frigorifero almeno per 3 ore. Togliere dal frigorifero la pirofila, almeno 10 minuti prima della cottura.
Scolare i cubetti di pollo dalla marinata e tenerla da parte.
Mettere i cubetti in una pirofila unta d’olio e farli cuocere in forno preriscaldato a 200° per 25 minuti, spennellandoli di tanto in tanto con la marinata tenuta da parte. Servire il piatto caldo, accompagnato con riso indiano.

Risotto al Cartoccio con Scampi e Funghi
Per 4 persone

350 gr di riso, gr.300 di scampi, gr.200 di funghi freschi, uno spicchio d’aglio, un po’ di peperoncino, 2 bustine di zafferano, 1 lt. di brodo, 3 cucchiai d’olio, sale, pepe.

Tritate l’aglio e fatelo rosolare con il peperoncino in una casseruola con l’olio. Unite il riso e fatelo tostare per qualche minuto, mescolando in continuazione con un cucchiaio di legno.
Intanto avrete già pulito i funghi, tagliateli a fettine e uniteli al sugo, insieme agli scampi, sgusciati. Aggiungete il brodo, completate con lo zafferano, sciolto in mezzo bicchiere di brodo, aggiustate di sale e pepe e fate cuocere a fuoco non troppo vivace, per 10 minuti.
Mettete il risotto in una pirofila alta, foderata con fogli d’alluminio, sigillate bene e mettete in forno caldo a 200° per 10 minuti. Servite subito, aprendo il cartoccio in tavola. Delizioso

Crostata ricoperta con Marmellata di Pesche
Per 6 persone

300 gr di farina, 1 cucchiaio di lievito in polvere, 1 uovo, 4 cucchiai di latte, la scorza grattugiata di un limone, gr 80 di burro, 1 yogurt intero, gr 120 di zucchero, gr 150 di mandorle pelate e tritate finemente: Per il ripieno: un vasetto di marmellata di pesche, il succo di ½ limone, 1 tuorlo.

In una terrina mescolare la farina con il lievito e sistemare a fontana. Mettere nell’incavo l’uovo, il latte, la scorza grattugiata del limone, il burro tenuto a temperatura ambente, a piccoli pezzi, lo yogurt, lo zucchero e le mandorle. Lavorate gli ingredienti velocemente con le punte delle dita, fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Ricopritelo con pellicole e tenetelo in frigorifero per 1 ora.
Ungete e infarinate una pirofila rotonda di circa 25 cm di diametro.
Stendete la pasta col mattarello in una sfoglia sottile. 
Ricoprite con i 2/3 della pasta il fondo e tutt’intorno alla pirofila, formando un bordo di 1 cm di altezza.
In un tegamino mettete la marmellata di pesche, mescolandola col del ½ limone, fate scaldare per qualche minuto e poi versatela sulla pasta frolla. Coprite con la pasta rimasta, dalla quale avrete ricavato dei ritagli a forma di petali che userete per decorare la superficie del bordo. Spennellate la superficie con il tuorlo e ponete in forno preriscaldato a 180° per 35 minuti. Sformate e lasciate raffreddare.

Lo Sapevate Che: Sognando l'Africa, anche quando è feroce...



La Mia Finestra Sull’Africa nera si chiama suor Rosa da Reggio Emilia. Suor Rosa confessa: “Il mal d’Africa esiste eccome, io ci tornerei subito”. L’hanno richiamata d’autorità, per cause (gravi) di sicurezza. Aveva passato più di dieci anni in Repubblica Centrafricana, e visto che noi umani (bianchi) neppure immaginiamo: strade lastricate di cadaveri maciullati dalle fazioni in guerra, banditi-guerriglieri che hanno minacciato di rapirla, costringendola alla fuga nottetempo nella foresta tropicale, inseguita dai branchi coi kalashnikov; ripetuti interventi di truppe francesi che non hanno risolto nulla salvo garantire il controllo sulle miniere di oro, diamanti, uranio. Più l’ignoranza e la superstizione mortale delle credenze animaliste locali, per cui se uno si ammala bisogna trovare un colpevole che gli ha tirato il malocchio, e ucciderlo con pozioni di erbe velenose. Suo Rosa racconta con tono sobrio, lucido, senza censurare episodi scabrosi e terrificanti. Appena cinquantenne ha subito tali prove, da missionaria in Africa, che il lavoro attuale lo vive con leggerezza. Al convento di Sant’Anna, sopra Camogli, ha accolto 16 donne profughe, a maggioranza nigeriane. Molte portano segni di abusi atroci, come le paghe profonde incise nelle gambe dalle catene dei loro schiavisti-aguzzini, ma almeno sono sopravvissute. Suor Rosa se ne occupa senza un’agenda politica, come si suol dire. Per obbedienza. Il papa ha detto ai conventi di aprirsi ai profughi, lei esegue. La prefettura di Genova aveva bisogno di piazzare quelle 16 donne, lei si è offerta. Il chiasso sui profughi non la riguarda, se non quando sente dire bugie. Allora telefona ai politici o ai giornalisti e dice venite qui a vedere, non abbiamo nulla da nascondere, siete liberi di avere opinioni ma per favore giudicate sui fatti. Non è vero che i profughi sono solo un peso: possono lavorare, la legge lo prevede, infatti suor Rosa mette al lavoro tutte queste donne, una sta per diventare un’operatrice socio sanitaria per accudire gli anziani. Non è vero che l’assistenza è un business nel quali ci si arricchisce, a meno di essere imbroglioni e sfruttatori (ci sono anche quelli). Nel suo caso, alle donne sfuggite dall’orrore in Nigeria offre corsi di lingua e di formazione, oltre al vitto e alloggio; inquadratissime, disciplinate, sono esse stesse un lavoro a tempo pieno. C’è anche l’assistenza psicologica, Una di queste ragazze ha passato mesi nel mutismo, con lo sguardo fisso nel vuoto, prigioniera di ricordi orrendi. Molte hanno lasciato fili dietro di sé, con cui potranno ricongiungersi solo se e quando avranno una situazione stabile. Suor Rosa sa essere severa per fare regnare la disciplina fra ke ospiti del suo monastero. È severo lo sguardo che porta sulle potenze occidentali in Africa. Quella che ha visto in azione da vicino, la Francia, l’ha disgustata. Ex-colona francese, celebre 40 anni fa per scandali come “i diamanti dell’imperatore Bokassa” (regalati al presidente Valéry Giscard d’Estaing), la République Centrafricaine continua a essere trattata come u protettorato, dove le truppe di Parigi intervengono a ripetizione. La pace, i francesi non la portano, Né l’istruzione, né un livello decente di cure mediche. Non hanno mai formato una classe dirigente. Per un paese due volte più vasto dell’Italia, con soli 4,5 milioni di abitanti e ricchezze minerarie inaudite, non dovrebbe essere impossibile. A suor Rosa le squadracce di guerriglieri-banditi “Spolparono” letteralmente un intero orfanotrofio-scuola, portandosi via anche tubature e sanitari. Ma lei quando guarda il tramonto su questa riva del Mediterraneo pensa ogni sera all’altra sponda, e sogna di tornare laggiù.
Federico Rampini – Opinioni – Donna di La Repubblica – 26 agosto 2017 -

martedì 29 agosto 2017

Speciale: Primi Piatti...



Farfalle alla Crema di Mandorle e noce moscata
Per 4 persone

300 gr di farfalle all’uovo, 1 porro, 1 bicchiere di latte, 1 fetta di pane, 40 gr di mandorle pelate e tritate, 1 spicchio d’aglio, 1 cucchiaino di erba cipollina, noce moscata, burro, sale, pepe.

Pulire il porro, eliminare parte della parte più dura verde, dividerlo a metà per la lunghezza e tritarlo.
In una ciotola, spezzettare il pane, aggiungere lo spicchio d’aglio, il latte e lasciare riposare.
Nel mentre mescolare le mandorle all’erba cipollina. In un tegame scaldare 50 gr di burro e fare appassire il porro mescolando ogni tanto.
Sgocciolare il pane dal latte e tenerlo da parte. Versare latte e aglio sul porro e proseguire la cottura per 15 minuti finché il latte sarà evaporato. Frullare tutto il contenuto del tegame con il pane e condire con sale e pepe e una grattugiata di noce moscata.
In una casseruola con abbondante acqua salata in ebollizione fare cuocere la pasta al dente. Scolarla, metterla in una zuppiera e condirla subito con la crema al porro, aggiungendo le mandorle con l’erba cipollina. Mescolare delicatamente e servire subito.

Trenette marinare con erbe aromatiche
Per 4 persone

350 gr di trenette, 400 gr di patate, 2 acciughe sotto sale, 1 scalogno, un ciuffo di prezzemolo e basilico, 1 cucchiaio di capperi, olio, sale e pepe.

Pulire lo scalogno, affettarlo sottilmente e farlo appassire in un tegame con 4 cucchiai d’olio, 1 rametto di prezzemolo e di basilico. Dopo poco aggiungere le acciughe diliscate e dissalate, a pezzetti, i capperi lavati. Tritare finemente le erbe rimaste e tenerle da parte. Mescolare con un cucchiaio di legno, e appena le acciughe sono disfatte togliere dal fuoco.
Lavare e sbucciare le patate, ridurle a bastoncini e metterli in acqua fredda a perdere l’amido.
In una casseruola con abbondante acqua salata in ebollizione, fare cuocere le trenette al dente unendo anche i bastoncini di patate preventivamente scolati. Scolare il tutto e versarli umidi nel tegame col sugo preparato, aggiungendo anche il trito di erbe, mescolare delicatamente e servire.

Pappardelle alla Ricotta di capra
Per 4 persone

350 gr di pappardelle all’uovo, 120 gr di ricotta fresca, 4 filetti di acciuga sott’olio, 15 gherigli di noce, 50 gr di parmigiano grattugiato, erba cipollina, 2 spicchi d’aglio, olio, sale e pepe.

Sbucciate gli spicchi d’aglio e tagliateli a metà. Scolate dell’olio i filetti di acciuga e tagliuzzateli.
In una padella con 4 cucchiai d’olio, fate dorare l’aglio.
Unite le acciughe e soffriggete a fuoco medio, fin che siano disfatte, aiutandovi a muoverle con i rebbi di una forchetta.
In una casseruola con abbondante acqua poco salata in ebollizione, fate cuocere la pasta al dente. Togliete gli spicchi d’aglio e aggiungete la ricotta, prima ammorbidita con 2 cucchiai d’acqua calda in una scodella. Spegnete il fuoco e mescolate bene. Scolate la pasta e trasferitela nella padella.
Cospargete col formaggio tritato, mescolate bene e distribuite sulla superficie le noci tritate, un cucchiaio di erba cipollina. Cospargete con una grattata di pepe nero. Servite questa squisitezza!

Crema di Petto di Pollo e Peperoni
Per 4 persone

300 gr di petto di pollo, 2 peperoni rossi, 1 cucchiaio di capperi sotto sale, 80 gr di olive nere, 1 cucchiaino di origano, olio evo, sale, pepe. Crostini di pane grigliati.

Far lessare in acqua salata il pollo. Far abbrustolire i peperoni in forno preriscaldato a 200° per 20 minuti. Metterli in un sacchetto di carta chiuso per 10 minuti, poi pelarli, eliminare pelle, semi e coste bianche.
Tagliare a dadini 1 peperone e frullare l’altro con il petto di pollo, ridotto a tocchetti, unire due cucchiai di olio e i capperi ben sciacquati. Mettere in tutto in una ciotola. Snocciolare le olive e tagliarle non troppo finemente. Unirle al composto di pollo, poi regolare di sale e pepe. Incorporare il mezzo cucchiaino di origano e aggiungere con delicatezza il peperone tagliato a dadini. Coprire la ciotola e tenerla in frigorifero sino al momento di servire.
Servire la crema di pollo e peperoni accompagnata dai crostini di pane grigliati.