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venerdì 30 maggio 2014

Pensieri: Saluto.....

Buona serata a tutti!

Aforismi e Musica -

Pensieri: Saluto....





Carla Cassinelli Bianco e Marilena Boscarino - foto di Fausto Maraldi



CI SONO DONNE CHE HANNO IL CORAGGIO DI OSARE
Ci sono donne che nella loro vita hanno deciso che uniformarsi agli altri non fa per loro. Scelgono strade nuove queste donne, scelgono l'ebbrezza di uno spazio infinito.
Loro non hanno paura di essere diverse, temono invece la banalità di anni sempre uguali. Sono donne che vogliono il nuovo, cercano il cambiamento come nutrimento fertile del' anima. Vogliono inarcassi, torcersi, rotolarsi. Non vogliono stare sedute su una sedia. Preferiscono parole ruvide e corpose alla realtà levigata e preconfezionata. Si dirigono verso il nucleo delle cose con un'alzata di spalle a chi le chiama indietro.

Sono donne diverse queste donne….sono donne che hanno il coraggio di osare..
Simona Oberhammer

Buona Giornata a Tutti!

Lo Sapevate Che: Guerra Santa per il buffet....


Bergoglio ordina un’indagine sul party vip nella terrazza vaticana: chi l’ha autorizzato, chi sono gli sponsor? Ecco qualche risposta

Se il papa ripete spesso che “gli ultimi saranno i primi, e i primi ultimi”, un mese fa Francesco si è accorto che a Roma più che la parola del Vangelo resta imperante la massima di Giuseppe Gioacchino Belli: “Io so io, e vvoi nun zete un cazzo”.
L’amara con stazione l’ha fatta guardando le immagini del sito “Dagospia” pubblicate lo scorso 27 aprile. Nella rubrica “Cafonal”, sorta di saggio sociologico sulla classe dirigente dei tempi nostri, il sito immortalava un gruppo di selezionatissimi vip che assistevano alla canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII. Mentre un milione di fedeli bivaccavano in strada ammassati tra sacchi a pelo, tappetini e bagni chimici, Bruno Vespa e il braccio destro di Renzi Marco Carrai, il presidente dello Ior Ernst von Freyberg e altri 150 fortunati guardavano tutti dall’alto in basso, godendosi lo spettacolo dallo splendido terrazzo del palazzo della Prefettura degli Affari Economici. Seduti su comode sedie piazzate su palchetti di legno ricostruiti per l’uopo, manager d’affari, industriali e politici pregavano i papi santi mangiando tartine, bevendo vino e sgranocchiando finger food, Faceva da anfitrione – hanno raccontato le cronache – Francesca Chaouqui, la giovane lobbista nominata un anno fa da Bergoglio membro della Cosea, la Commissione per il riordino degli uffici eonomico-amministrativi del Vativano.
Pare che Francesco, però, non abbia giudicato l’iniziativa di buon gusto. L’assalto dei vip al sacro buffet non sembra troppo coerente con il suo mantra di “una Chiesa povera per i poveri”. Né ha apprezzato che monsignor Lucio Angel Vallejo Balda, segretario sia della Cosea sia della Prefettura, abbia distribuito ostie a Vespa e soci da un bicchiere di vetro preso dal catering. Così ha chiesto al sostituto della Segreteria di Stato Angelo Becciu di capire chi avesse autorizzato la festicciola, come fosse stato pagato il buffet, quali fossero gli sponsor, chi avesse mandato gli inviti.
Quando si è scoperto che la cartolina con lo stemma vaticano non era stata spedita dal presidente del dicastero, e che l’happening è costato agli sponsor privati circa 20 mila euro, in Vaticano è scoppiata una gazzarra. La “guerra della terrazza”, la chiamano, e – ironie a parte – per i perdenti potrebbe avere conseguenze spiacevoli.
Sul banco degli imputati è salito inizialmente il cardinal Giuseppe Versaldi. Bertoniano di ferro, finito di recente nelle intercettazioni della cricca dell’Expo, è il colpevole perfetto: come presidente della Prefettura degli Affari economici è lui, inoltre, responsabile di chi entra ed esce dal palazzo in Largo del Colonnato. Sentito da Becciu, però, Versaldi ha negato qualsiasi addebito, spiegando di aver detto al suo numero due Vallejo Balda “di non poter autorizzare una Commissione pontificia su cui non ho alcuna giurisdizione”, né l’uso della terrazza di cui è competente l’Aspa”, cioè l’autorità che amministra il patrimonio della Santa Sede. L’Aspa non sembra aver rilasciato permessi scritti, ma solo un’autorizzazione verbale da parte del segretario Luigi Mistò. Il suo superiore, il presidente Domenico Calcagno, terrorizzato di finire coinvolto, ha dichiarato di essere completamente all’oscuro dell’intera faccenda. “Non parlo della terrazza, grazie a Dio abbiamo altri problemi”, spiega dalla Spagna monsignor Balda, membro del ramo sacerdotale dell’Opus Dei ed economo di fiducia di Francesco, che però lo ha di recente escluso dalla nuova Segreteria per l’Economia, ente che di fatto chiuderà l’esperienza della Commissione referente e ridimensionerà il potere della Prefettura. Se Balda tace, Versaldi (che con la nuova guardia ha pessimi rapporti) ha invece preso carta e penna, e chiesto formalmente ad alcune aziende se fossero state contattate per contribuire economicamente all’evento: “Egregio”, si legge nelle missive che “l’Espresso” ha visionato, “ Le sarei grato se potesse darmi qualche riscontro sia circa le persone eventualmente presentatesi a lei sia circa l’importo richiesto e a quale scopo specifico. Come Lei può intendere, si tratta di un fatto grave in cui la Prefettura da me presieduta è stata coinvolta a sua insaputa ed in cui l’immagine della Santa Sede risulta compromessa”. Di sicuro sull’invito “strettamente personale” spedito a nome della Prefettura si leggono i nomi di due sponsor: il fondo sanitario dedicato ai dirigenti Assidai, che ha pagato le strutture di legno, e i petrolieri di Medoilgas Italia, che hanno sborsato 5 mila euro per il buffet.
Una delle imprese che ha risposto alla lettera di Versaldi ha detto che è stata proprio Francesca Immaccolata Chaouqui a controllarla. E un’altra, a “l’Espresso”, ha fatto lo stesso nome. La “Camerlenga” e l’amico Vallejo Balda forse volevano fare bella figura con il partner d’eccezione? Oltre Vespa e il potente Carrai, c’erano infatti anche Roberto Arditti dell’Ezpo, il numero uno delle relazioni esterne dell’Eni Leonardo Bellodi, l’amministratore delegato di Price-Waterhouse –Coopers Oliver Galea, quasi tutti i membri laici della Cosea, l’ex direttore del Gr 1 Antonio Preziosi, il capo di gabinetto del ministero dello Sviluppo economico, Vito Cozzoli. Presente anche Donato Jacovone, ad di Ernst&Young Italia, agenzia per cui è consulente la stessa Chaouqui: la multinazionale americana ha da poco ottenuto l’incarico per effettuare i controllo finanziari sullo Ior.
!Questa storia è un’idiozia, il fatto è che ci sono nemici che vogliono screditarmi davanti al Santo Padre. Ero lì solo come membro della commissione. Non ho chiamato nessuna azienda, non ho gestito né perterre né inviti. Ha organizzato tutto la Prefettura”, si giustifica la Chaouqui, che ci informa di essere appena uscita dalla residenza del papa a Santa Marta. “Versaldi dice che non sa niente? Può dire quello che vuole. Io non ho bisogno di fare lobby in Vaticano: quel giorno ho solo pregato, ho preso un drink e me ne sono andata. Io sono concentrata nell’aiutare i più bisognosi, basta vedere le foto sul mio Facebook”. Sarà. Peccato che “l’Espresso” abbia visto, oltre a post Facebook con cui un’ospite (tal Maria Sole De Blasis) ringrazia “la Chaouqui per avermi dato modo oggi di riscoprire forti emozioni”, anche alcuni messaggi inviati da Francesca in persona a una delle aziende contattate. Dove si chiedevano un po’ di soldi non per gli ultimi, ma per far mangiare i primi.
Emiliano Fittipaldi – L’Espresso – 29 maggio 2014 –


Lo Sapevate Che: La Stimolazione Elettrica che Batte l'Emicrania




Arriva in Italia un dispositivo americano che agisce
Sul nervo vago funziona nel 50 per cento dei casi

Pochi disturbi ricorrenti possono essere debilitanti come le emicranie: ne soffrono un miliardo di persone, e per il 40 per cento gli analgesici non hanno molta efficacia.
Pra però arriva anche in Italia un dispositivo americano chiamato Gammacore che, stimolando elettricamente il nervo vago, la più importante via di collegamento fra cervello e organi interni, sembra essere efficace per circa la metà delle emicranie. E che non si tratti di una trovata pseudoscientifica lo conferma uno studio condotto da ricercatori dell’Istituto Besta di Milano e del San Raffaele di Roma.
La Neurologa Licia Grazzi ha riferito al 66° Congresso dell’American Academy of Neurology a Philadelphia che, trattando con il Gammacore 30 pazienti (per un totale di 98 attacchi) a Milano e 44 pazienti (145 attacchi) a Roma, si è ottenuta una scomparsa del dolore nel 45 e nel 57 per cento dei casi rispettivamente . Adesso serviranno studi in cui parte dei pazienti riceva una finta stimolazione, così da valutare anche “l’effetto placebo”.
Per usare il Gammacore basta appoggiarlo al collo, regolarne l’intensità e mantenerlo in funzione per trenta secondi. Non sembra provocare effetti indesiderati, a parte, talvolta, un po’ di raucedine, ma non può essere usato per chi ha impiantati altri dispositivi elettrici, e funziona meglio su chi soffre di emicranie fin da giovane. Come funzioni lo ha chiarito uno studio del neurologo della Jefferson University Michel Oshinsky: bastano pochi secondi di impulsi elettrici sul vago perché venga bloccato il rilascio di glutammato da parte del nervo trigemino, associato con l’emicrania (le cui cause primarie restano però oscure).
Alex Saragosa – Venerdì di Repubblica – 23 maggio 2014 –

Deliziosa colazione!....




Colazione: Torta Morbida!

Per 6 persone

200 gr di farina, 200 gr di burro, 200 gr di zucchero semolato, 4 uova, sale, la buccia grattugiata di un limone non trattato. Burro e farina per la pirofila.

Tagliare il burro a pezzi e farlo fondere a bagnomaria. 
In una terrina lavorare i tuorli d’uovo con lo zucchero sino ad ottenere un composto gonfio e spumoso, aggiungere poco alla volta la farina e il burro fuso, un pizzico di sale e la buccia grattugiata del limone. 
Mescolare gli ingredienti sino ad ottenere un composto omogeneo e infine incorporare gli albumi delle uova montati a neve fermissima. 
Versare l’impasto nella pirofila rotonda di circa 25 cm di diametro, ben imburrata e infarinata. 
Fare cuocere in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti. 
Sfornarla , sformarla e lasciare raffreddare. 
Offrire a fette per la prima colazione. 
Volendo può servire come base per un ottima torta ripiena di creme o marmellate.
 

Venerdì di Pesce alla grande.....





Pescatrice marinata su Spiedini!

Per 4 persone

800 gr di pescatrice, 1 confezione di yogurt naturale intero, 2 cucchiai di semi di cumino, 1 limone, paprica dolce, origano,olio, sale. Per accompagnare pomodori.

Pulire la pescatrice, privarla della cartilagine e dell’osso centrale. Tagliarlo poi a cubetti e appoggiarlo in un piatto fondo, che lo possa contenere in un solo strato. Mescolare lo yogurt con 3 cucchiai d’olio, i semi di cumino tritati, il succo di mezzo limone, un cucchiaino di paprica dolce, un pizzico di sale, mescolare bene la salsa e versarla sul pesce. 
Coprire il piatto e lasciare marinare al fresco per 1 ora. 
Preparare gli spiedini, infilando i cubetti di pesce in stecchini di legno lunghi. 
Cuocere gli spiedini su una griglia per 5 minuti per parte, bagnandoli con la sua marinata. 
Appoggiarli su un piatto da portata e servirli con l’insalata di pomodori, conditi con olio, origano e sale.Squsiti!!!



Trota Blu

Per 2 persone

1 trota da 750 gr, 1 di vino bianco, ½ lt di aceto,1 carota, una costa di sedano, una foglia di alloro, 50 gr di burro, sale.

Sviscerate e lavate accuratamente la trota.
 Preparate in una casseruola 1,5 l di acqua, il vino bianco, l’aceto, la carota grattata e lavata, il sedano e la foglia d’alloro lavati, 30 gr di sale. 
Uniteci a freddo, la trota e calcolate sei minuti di cottura da quando il liquido inizia a bollire. Durante la cottura, la pelle si tinge di blu. 
Servitela con il burro fuso, salato.Anche i piccoli, per la curiosità del colore, la consumeranno con piacere!


Branzini farciti alla Thailandese, ricetta Thailandese

Per 4 persone

2 branzini di circa 800 gr l’uno, 2 peperoncini piccanti, 4 scalogni, 4 spicchi d’aglio, 2 cucchiai di succo di lime, 2 cucchiai di salsa di pesce o un cucchiaino di pasta di acciughe, 1 cucchiaio di zucchero di canna, le scorze di 2 lime tagliati a striscioline, 1 cucchiaino di erba cipollina.

Pulire e tritare gli scalogni, l’aglio e l’erba cipollina sino a ridurre il tutto in forma di pasta, unire anche il peperoncino, il succo e le scorze di lime, lo zucchero e la salsa di pesce, mescolare il tutto accuratamente. 
Sviscerare i branzini, privarli delle scaglie. 
Formare da un lato di ogni pesce delle leggere fenditure trasversali con l’aiuto di un appuntito coltello. Sistemare metà della farcia preparata all’interno dei branzini e massaggiare con l’altra metà la parte dove sono stati eseguiti i tagli. 
Sistemare all’interno di una pirofila che possa contenere comodamente i pesci, un letto di rondelle di lime e adagiarvi i branzini appoggiandoli sul lato non tagliato. 
Farli cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 25 minuti, affinché risultino dorati. Servirli con riso bollito. Una vera bontà!!!