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lunedì 2 aprile 2012

Ricette culinarie e vita quotidiana: Specialità Pasquali

Ricette culinarie e vita quotidiana: Specialità Pasquali: Ciambelline Pasquali Del Tavoliere Per 6 persone 500 gr di farina, 3 uova, 200 gr di zucchero, 140 gr di burro o olio, la buccia g...

Ricette culinarie e vita quotidiana: In Ricordo Di Giovanni Paolo II

Ricette culinarie e vita quotidiana: In Ricordo Di Giovanni Paolo II: Riccardi, autore, tra l’altro di una recente, voluminosa e innovativa biografia di papa Wojtyla. Il film-documento racconta la storia di un...

In Ricordo Di Giovanni Paolo II

Riccardi, autore, tra l’altro di una recente, voluminosa e innovativa biografia di papa Wojtyla.
Il film-documento racconta la storia di un uomo che ha attraversato il Novecento ed ha conosciuto la distruzione della guerra, il terrore dell’occupazione nazista, l’orrore della shoah, la dittatura comunista. Significative e spesso inedite le testimonianze: il segretario Stanislao Dziwisz, che rivela tra l’altro lo spionaggio continuo a cui erano sottoposti, i giovani del suo gruppo di preghiera, gli agenti della polizia segreta polacca che confessano pedinamenti e intercettazioni, i giornalisti e i registi della TV di stato che, su indicazione del Governo, “curavano” i servizi sul Karol Wojtyla… Numerosi anche i filmati inediti che documentano l’intensa attività pastorale di Karol Wojtyla a partire dalla fine degli anni ‘50 fino all’elezione. Un periodo importante, fino ad oggi trascurato. Questi inediti ci mostrano, tra l’altro, la sua attività a Cracovia, i suoi numerosi viaggi in Italia, la sua elezione a cardinale, i suoi incontri con Paolo VI, con il Presidente Leone, il suo incontro con Albino Luciani, la sua partecipazione alle conferenze episcopali, la sua partecipazione al Concilio Vaticano II…E poi gran parte dei viaggi che lo portarono, già allora, in giro per il mondo: 31 volte in Italia, 52 in Europa, 2 nelle Americhe, 2 in Terra Santa, una in Asia, una in Oceania. Almeno tre le interviste ritrovate del tutto inedite.
E poi la sua fede granitica nella Storia Provvidenziale, la costante, avvolgente attenzione dei mezzi di comunicazione di massa, il suo carisma umano, personale e mediatico. In conclusione la vicenda di un Papacalato negli avvenimenti del suo tempo e raccontato nel solco dei pontefici del Novecento, non l’icona patinata d’un successore di Pietro “illustrato” per gesti simpatici ed originali e giudicato più per la quantità dei numeri, dei record che per la storia vera. Puntata de "La Grande storia" del 26/04/2011

Anniversari

Speciale Giovanni Paolo II

Il 2 aprile 2005 moriva Giovanni Paolo II, Papa amato dai fedeli che ha segnato la storia del suo tempo in modo significativo.

Karol Wojtyla nato a Wadowice il 18 maggio 1920, il 263° successore di Pietro fu eletto Papa il 16 ottobre 1978 con il nome di Giovanni Paolo II e ha ricevuto la Beatificazione nel maggio 2011.

Rai.tv a sette anni dalla scomparsa propone alcuni video d'archivio per raccontare la sua vita, dalle prime esperienze come attore nella amata terra d'origine, la Polonia, alle grandi imprese e agli oltre 100 viaggi per tutto il mondo durante il lungo pontificato

Lo Sapevate Che: Una Ricetta Scientifica Per Essere Creativi



Spegnere Il Cervello
La mente è conservatrice e, di fronte a idee nuove, produce ormoni dello stress. Se vogliamo inventare, dobbiamo perciò far tacere la sua parte deputata all’Autocontrollo come fanno i
jazzisti.

La creatività è merce sempre più rara: Lo sostiene la psicologa Kyung Hee Kim del William & Mary College di Williamsburg (Virginia) nel suo studio La crisi della creatività: il calo dei punteggi nei test di Torrance sul pensiero creativo.

Analizzando i punteggi ottenuti in 300 mila test dagli anni Cinquanta a oggi, la Kim ha trovato che la creatività è in caduta libera almeno da venti anni. E il fenomeno avrebbe anche una spiegazione semplice: secondo le neuroscienze, infatti, essere inventivi non è un divertimento, ma piuttosto una realtà rivoluzionaria e sgradevole. Il pensiero libero e provocatorio e pericoloso: a essere creativi si fa perciò una gran fatica. Lo sostiene, con un gran numero di esempi e una scrittura assai brillante, Alf Rehn, docente di innovazione al Royal Institute of Tecnology di Stoccolma e autore di Dangerous ideas (Franco Angeli). “La creatività è sofferenza, richiede di mettersi in discussione, di buttarsi tutto alle spalle e sfidare il buonsenso” dice. E racconta: “La pure Digital Technologies  lanciò una videocamera seguendo una strada disprezzata dai colossi del mercato, ma che si rivelò geniale: realizzare un prodotto dichiaratamente peggiore di tutti gli altri”. Proprio perché tutti inseguivano l’eccellenza, i vecchi metodi di cattura video digitale erano diventati sempre più economici. “ La Pure Digital ideò così uno spartano involucro di plastica, con un tasto play e poco altro. E tanta semplicità d’uso. In cinque anni l’azienda ha venduto 1,5 milioni di queste videocamere, le Flip Video, diventando il numero uno del settore, con una crescita del 5° mila per cento” ricorda Rehn. Come mai le aziende concorrenti furono prese in contropiede? “Perché viziate dall’abitudine. Il fatto è che il cervello è pigro e può diventare il peggior censore delle idee creative” continua Rehn.” E’ un organo che ama gli schemi e le ripetizioni, e odia e scoraggia la novità. Fintanto che lo nutriamo le idee che può facilmente incasellare nei suoi schemi, ci gratifica con dosi di dopamina che ci fanno stare bene. Quando invece pensiamo a cose provocatorie e innovative, il rubinetto della dopamina si chiude e aumenta la produzione di ormoni dello stress: il cervello vuole farci capire che, quando siamo creativi, non è contento di noi. E ci fa soffrire”. Come difendersi? I professionisti del jazz e del cabaret lo fanno d’istinto: quando improvvisano, mettono a riposo la corteccia prefrontale dorso laterale, associata all’autocontrollo. La ricetta per essere creativi, quindi, è semplice e sovversiva al tempo stesso: spegnere il cervello. O almeno la sua parte più bacchettona. “Il modo migliore per diventare più creativi è riflettere soprattutto sulle cose che tendiamo a disapprovare. La prossima volta, che bolli un’idea come sgradevole, fermati w domandati: cosa stai cercando di proteggere? Cosa vuoi evitare di imparare? Avvertire disgusto per un’idea è il primo segnale che abbiamo raggiunto i limiti imposti dal nostro cervello. Oltre quella palizzata c’è la creatività”.
Giuliano Aluffi – Venerdì di Repubblica 16 – 03 - 12









Specialità Pasquali


Ciambelline Pasquali Del Tavoliere

Per 6 persone

500 gr di farina, 3 uova, 200 gr di zucchero, 140 gr di burro o olio, la buccia grattugiata di 1 limone, una bustina di lievito in polvere, poco latte.
 Per la finitura:
200 gr di zucchero a velo, 1 albume, confetti colorati.

Setacciare la farina con il lievito e disporre a fontana. Mettere al centro le uova, lo zucchero, la buccia del limone, il burro ammorbidito a pezzetti o l’olio. Impastare rapidamente senza lavorare troppo l’impasto, aggiungere latte per rendere l’impasto abbastanza morbido. Formare tanti cordoncini dello spessore di 1 cm e della lunghezza di 40-50 cm. Piegare in due ogni cordoncino e richiuderli alle estremità, ottenendo tante ciambelline. Adagiarle sopra una teglia del forno imburrata e infarinata e cuocere in forno a 180° per 25 minuti. Fare raffreddare togliendole dal forno. Mettete l’albume d’uovo in un piatto fondo, aggiungetevi lo zucchero a velo setacciato, mescolate continuamente con un cucchiaio di legno, sino ad ottenere una pastella liscia, scorrevole, ma consistente. Spennellate le ciambelline con la glassa, cospargete subito con i confettini colorati.. Lasciate solidificare in luogo fresco.


Cheesecake Pasquale


Per 6 persone

200 gr di crackers ( o fette biscottate ), 200 gr di burro, 35 gr di zucchero, un pizzico di cannella, un cucchiaio di farina. Per il ripieno: 350 gr di formaggio fresco cremoso (Philadelphia, ecc.), 100 gr di panna, 100 gr di zucchero, 2 uova, 1 limone, un pizzico di sale.
 Per decorare: 150 gr di fragole, 50 gr di mirtilli, 1 cucchiaio di zucchero.

Con il mattarello sbriciolare i crackers, riducendoli in polvere, metterli in una ciotola, aggiungere il burro, fuso in un tegamino a parte, lo zucchero e la cannella. Mescolare gli ingredienti con un cucchiaio di legno, versare il composto in una tortiera del diametro di circa 22 cm , imburrata e infarinata, premendo leggermente il composto con il dorso di un cucchiaio, formando uno strato uniforme sul fondo e sulle pareti. Preparare il ripieno: Lavorare il formaggio con lo zucchero, aggiungere le uova, il succo e la buccia del limone grattugiata, il sale, la panna e amalgamare gli ingredienti. Versare il composto nella tortiera preparata, stenderlo con una spatola, distribuendo in uno strato uniforme. Fare cuocere in forno preriscaldato a 180° per 45 minuti. Lasciare raffreddare completamente, poi sformare su un piatto da portata. Creare delle decorazioni sul bordo e sulla superficie con le fragole tagliate per lungo e i mirtilli a cerchio. Cospargere con zucchero a velo.

E Se Piove A Pasqua Cosa Cuciniamo:


Polenta Di Pasqua Alla Bergamasca

Per 4 persone

200 gr di farina di mais, 200 gr di spinaci, 4 tuorli d’uovo, 80 gr di burro, 100 gr di parmigiano grattugiata, sale, pepe.

Preparare la polenta portando a bollore 1 lt di acqua salata e versando a pioggia la farina di mais. Fare cuocere per circa 40 minuti, mescolando spesso con una spatola di legno. Nel mentre pulire e lavare gli spinaci. Spezzettarli grossolanamente, far fondere in una padella 20 gr di burro, aggiungere gli spinaci, rosolarli a fuoco vivace per 2 minuti, insaporirli con sale e pepe. Togliere la polenta dal fuoco, amalgamarvi 40 gr di burro a pezzetti e 80 gr di parmigiano grattugiato. Spennellare uno stampo rotondo di circa 22 cm di diametro, col burro residuo. Spolverizzare lo stampo con il parmigiano grattugiato residuo. Distribuire un poco di polenta, premendola con un cucchiaio contro le pareti. Formare 4 incavi nell’interno e distribuire in ognuno un po’ di spinaci e un tuorlo d’uovo. Coprire con la polenta residua. Far cuocere in forno preriscaldato a 180° per 12 minuti. Sfornare, fare intiepidire leggermente e sformare la polenta.

domenica 1 aprile 2012

Torna Il Caldo: Dissetiamoci...


Le Bevande Fresche: Frullati Frappè

La frutta, elemento del pasto molto importante, da assumere nella nostra alimentazione e soprattutto d’estate, infatti col caldo, diminuendo l’apporto calorico necessario al nostro organismo, è necessario aggiungere alla nostra dieta vitamine e principi attivi facili da assimilare e da digerire. Come detto precedentemente è meglio che tale consumo avvenga all’inizio del pasto oppure nell’arco della giornata. Ottimi i frullati e i frappè da consumare lontano dai pasti nell’arco della giornata.

Per i Frullati

si frulla una singola frutta o vari tipi, insieme a del latte intero. Per diminuire l’apporto calorico, si può sostituire il latte con acqua minerale gassata, aumentando però la quantità della frutta. L’aggiunta dello zucchero è facoltativa.


Per i Frappè

si frulla la frutta sempre col latte e qualche cucchiaio di ghiaccio tritato, che permetterà alla composizione di gonfiarsi e diventare spumosa. Il frappè, può essere fatto anche senza frutta, utilizzando vari ingredienti come caffè, biscotti amaretti, yogurt, cioccolato, ecc.