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giovedì 28 dicembre 2023

o Sapevate Che: Nasce il cinema con i Lumière: Un gruppo di operai, per lo più donne, con indosso abiti tipici della Belle Époque, esce dalla fabbrica al termine della giornata di lavoro. È l'episodio iniziale del cortometraggio proiettato dai fratelli Lumière davanti a una sparuta platea che, alla modica cifra di un franco, assistette a quello che oggi è considerato il primo film della storia del cinema.


Da tempo impegnati in esperimenti sul procedimento fotografico, Auguste e Louis Lumière (figli dell'imprenditore e fotografo Antoine) si trovarono la strada spianata dall'invenzione di George Eastman, che nel 1885 aveva brevettato la pellicola cinematografica. Da qui partirono per la messa a punto di uno strumento che fosse in grado di catturare e riprodurre immagini, fungendo al contempo sia da camera da presa che da proiettore.

Azionarlo era la più semplice delle operazioni: girando una manovella si avviava lo scorrimento e il riavvolgimento della pellicola, in modo da allungare il tempo delle riprese continue e registrare fedelmente le azioni compiute. Il destino volle che venisse brevettata con il titolo di cinematographe.

Esisteva infatti già un brevetto omonimo rilasciato al connazionale Leon Bouly. Quest'ultimo, per ristrettezze economiche, non fu più in grado di pagare il canone di locazione per i suoi brevetti, lasciando di nuovo disponibile il nome che i due fratelli poterono riutilizzare per la loro macchina (la storiografia moderna è tuttavia concorde nell'attribuire a Bouly la paternità del termine cinematografo).

Si arrivò così alla prima dimostrazione del suo funzionamento, che avvenne in forma ristretta alla Société d'Encouragement à l'Industrie Nationale di Parigi, nell'aprile del 1895. Otto mesi più tardi ci si organizzò per il suo "battesimo" pubblico. Il luogo fu scelto dal fotografo Clement Maurice, amico dei Lumière, che affittò il Salon Indien du Grand Café (una sala nel seminterrato dello storico locale parigino di Boulevard des Capucines).

Nonostante la pubblicità data all'evento nei giorni precedenti, si presentarono soltanto trentatré persone, mentre la stampa snobbò completamente l'invito. Ai presenti vennero proposti dieci episodi, della durata ognuno di un minuto scarso. Dal comico L’innaffiatore innaffiato alla tenera La colazione del bimbo (protagonisti Augustine e consorte che imboccano il loro figlioletto), il filo conduttore era la quotidianità riportata senza filtri sullo schermo. Scene di vita reale che fornirono insieme un primitivo esempio di documentario.

Gli spettatori ne rimasero strabiliati e in pochi minuti all'ingresso del locale (l'edificio oggi è parte dell'Hotel Scribe, che include il ristorante Café Lumière) si formò una calca di 2mila persone, desiderose di scoprire la «meraviglia del secolo». L'iniziale successo spinse Augustine e Louis a produrre il cinematrographe su larga scala e a mostrarne il funzionamento in giro per il mondo.

Al contempo, proseguirono sulla strada dei cortometraggi legati a scene di vita reale, tra i quali ebbe un forte impatto sul pubblico L'arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat, realistico a tal punto, secondo fonti più o meno attendibili, da far scappare via i presenti dalla sala.

Anche se gli storici si dividono sul riconoscere ai Lumière il primato di aver inventato il cinema – una parte l'attribuisce al kinetoscopio di Thomas Edison, brevettato nel 1891 – non v'è dubbio alcuno nel considerare la proiezione del 28 dicembre 1895, come il primo film in assoluto nella storia della settima arte.

L'evento rappresentò uno spartiacque nell'evoluzione del termine cinematografo (dalle parole greche kinema = "movimento" e grapho = "descrivere"), che già dall'anno dopo iniziò a diffondersi, anche in Italia, nella versione abbreviata "cinema" (pronunciata alla francese con l'accento sull'ultima sillaba).

Nella fase antecedente al 1895, si erano compiuti diversi esperimenti legati al movimento delle immagini. Tuttavia, un passo significativo verso la possibilità di riprodurle dal vero si era avuto con la camera oscura di Leonardo da Vinci e ancor di più con la lanterna magica (inventata tra il XVI e il XVII secolo), ritenuta la madre del moderno proiettore.

Dispositivi più sofisticati si erano avuti soltanto a partire dal XIX secolo: dal Fenachistoscopio del belga Plateau (considerato il più diretto antenato della pellicola cinematografica) al Teatro Ottico del francese Reynaud (precursore sia del cinema che del cartone animato).

http://www.mondi.it/almanacco/voce/35003

 

mercoledì 27 dicembre 2023

ARTICOLO DELLE RICETTE DI CUCINA DEL 27 DICEMBRE 2023

 

“Uno degli errori della mia vita è stato aver totalmente sottovalutato quell'idiota.”

Gerard Depardieu

 

 

 

Fagottini al formaggio

Per 4 persone

 

Ingredienti:

2 confezioni di pasta sfoglia, 150 gr di gorgonzola, 150 gr di emmental, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1 tuorlo d’uovo, 2 cucchiai di semi di cumino e due di semi di papavero.

Tirate la pasta sfoglia in uno strato sottile e ricavatene dei quadrati di 10 cm di lato. Fate a pezzetti il gorgonzola e lavoratelo con un cucchiaio di legno, aggiungendovi un cucchiaio di prezzemolo tritato. Tagliate a cubetti l’emmental. Disponete la crema di gorgonzola su metà dei quadrati e sull’altra metà l’emmental. Chiudete i quadrati a fagotto e spennellateli con un tuorlo. Cospargete i fagottini di gorgonzola con semi di papavero e i fagottini di emmental con semi di cumino. Imburrate la placca del forno, sistematevi i fagottini, ben distanziati, e infornateli a forno preriscaldato a 190° per 15 minuti.

 

 

 

Pappardelle al sugo di Lepre

Per 4 persone

 

Ingredienti:

450 gr di pappardelle, 350 gr di polpa di lepre, 50 gr di prosciutto, ½ cipolla, prezzemolo, rosmarino, vino rosso, salsa di pomodoro, bacche di ginepro, parmigiano grattugiato 100 gr, olio, sale e pepe.

 

La sera prima della preparazione, mettete a bagno la polpa di lepre, disossata, con qualche cucchiaio di olio, le bacche di ginepro, il rosmarino. Il giorno dopo, scolate bene i pezzi di lepre dalla marinata e fateli rosolare in una padella con il prosciutto, tagliato a dadini, la cipolla e il prezzemolo tritati. Fate prendere colore, bagnate con il vino rosso, fate evaporare e unite una tazza di salsa di pomodoro e un po’ d’acqua calda. Coprite e fate cuocere a lungo, finchè la carne sarà tenera. In una casseruola con abbondante acqua salata in ebollizione, cuocete la pasta al dente. Scolate la pasta e mettetela in una zuppiera. Conditela con il sugo preparato e con il parmigiano grattugiato.

 

 

 

Frittelle Toscane

Per 4 persone

 

Ingredienti:

3 cucchiai di zucchero, la scorza grattugiata di un limone, 250 gr di farina, 2 uova, ½ cucchiaino di bicarbonato, 1 bustina di vanillina, zucchero a velo, olio per friggere.

 

Mettete in un tegame due cucchiai di olio, 2 di acqua e 3 di zucchero, la scorza del limone grattugiata e portate a bollore. Ritirate dal fuoco, versate la farina e amalgamate con cura per eliminare i grumi. Fate intiepidire poi aggiungete le uova e amalgamate. Unite mezzo cucchiaino di bicarbonato, 1 bustina di vanillina e mescolate. Portate a bollore l’olio in una padella e versate a cucchiaiate il composto. Fate dorare le frittelle e fate assorbire l’olio in eccesso posandole su carta assorbente da cucina. Sistematele in un piatto da portata e ricopritele con lo zucchero a velo ancora calde.

Lo Sapevate Che: Gustave Eiffel: Tra le menti più geniali nella storia delle costruzioni, fornì a due popoli i rispettivi monumenti simbolo.



Nato a Digione, nell'est della Francia, e morto a Parigi nel 1923, la famiglia era di origini tedesche, ma una volta trasferitasi a Parigi decise di cambiare il cognome Bönickhausen in Eiffel.

Laureatosi nel 1855 in ingegneria chimica alla prestigiosa École polytechnique, il giovane Gustave si specializzò inizialmente in ponti e strutture di collegamento, acquisendo fama grazie al ponte Saint-Jean di Bordeaux.

Nel 1880 lavorò al primo dei suoi capolavori: lo scheletro in metallo che doveva reggere la Statua della libertà, progettata in collaborazione con lo scultore francese Frédéric Auguste Bartholdi e inaugurata a New York il 28 ottobre del 1886. L'anno seguente gli venne affidato un altro prestigioso incarico: realizzare una torre a Parigi in occasione dell'Esposizione universale del 1889.

Fu così che il suo insuperabile genio trasformò 18.030 pezzi in ferro in un gioiello d'ingegneria. Inaugurata il 31 marzo del 1889 e destinata in partenza ad essere dismessa dopo l'Expo, la Torre Eiffel divenne il simbolo di un'intera nazione, fino a risultare, in anni più recenti, il monumento a pagamento più visitato al mondo.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/23052

 

Lo Sapevate Che: Giovanni Floris: Nella schiera degli anchorman italiani più apprezzati da ospiti e pubblico, il suo mestiere è raccontare la politica.


Nato a Roma, da famiglia di origini sarde (il padre Bachisio è stato un famoso autore televisivo), si forma come allievo di illustri accademici del diritto, tra cui l'ex ministro della Difesa Antonio Martino.

Dopo alcune collaborazioni con "l'Espresso" e "Il Messaggero", nel 1996 viene assunto in RAI, dove per la radio prima si occupa di economia e in seguito conduce i programmi "Radio anch'io" e "Baobab". Per lungo tempo è inviato all'estero, in particolare negli USA, e alla fine di questo periodo approda in TV, dando vita al talk show politico Ballarò.

Trasmessa sulla terza rete dal 2002, la trasmissione diventa la principale ribalta per la politica nazionale, grazie anche al duraturo rapporto con il comico Maurizio Crozza e il sondaggista Nando Pagnoncelli. Ha all'attivo anche diversi saggi e un romanzo, Il confine di Bonetti, edito da Feltrinelli.

Nell'estate del 2014 passa a LA7, confermando la squadra vincente di Ballarò nel nuovo talk Dimartedì.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/1758001

Lo Sapevate Che: Gérard Depardieu: Un omone arcinoto per l'abilità, la simpatia e la sfrontatezza che dimostra davanti alla cinepresa, tra i più richiesti di Francia.


Nato a Châteauroux, 250 km a sud di Parigi, vive l'infanzia tra mille rinunce e privazioni, trovando l'ancora di salvezza nella recitazione, scoperta per caso grazie a un amico. Da Alain Resnais, maestro della Nouvelle Vague, a Bernardo Bertolucci si accredita presto presso le grandi firme della regia, raggiungendo la fama nel 1980 con L'ultimo metrò di François Truffaut, che gli vale un Cesar come "migliore attore" e il plauso della critica.

Dalla commedia al drammatico, conferma negli anni un'eccellente versatilità. Tra le pellicole più note: Cyrano de Bergerac (premiato con una nomination agli Oscar nel 1990 e il premio a Cannes come "migliore interpretazione maschile"), "Green Card" (Golden Globe nel 1991) e la saga di "Asterix e Obelix".

Premiato nel 1997 con il Leone d'Oro alla carriera al Festival di Venezia, in Italia è apprezzato anche per le miniserie TV "Il conte di Montecristo" e "I miserabili". Presa la cittadinanza russa nel 2013 (tra non poche polemiche, per i motivi puramente fiscali della scelta), l'anno seguente recita in Welcome to New York di Abel Ferrara. Tra gli ultimi lavori c'è il fantascientifico Creators - The Past (2019).

http://www.mondi.it/almanacco/voce/8192

 

Lo Sapevate Che: Nasce il qualunquismo di Giannini: «Io sono quello che non crede più a niente e a nessuno. Io sono l'Uomo Qualunque». Chiude così l'editoriale di Guglielmo Giannini, apparso sul primo numero del settimanale "L'Uomo Qualunque", da lui fondato, che debuttò nelle edicole di Roma un mercoledì di dicembre del 1944.


Con l'Italia ancora ferita dalla drammatica guerra di resistenza al nazifascismo, un commediografo semisconosciuto, originario di Pozzuoli, si fece portavoce del malcontento generale per lo scenario di distruzione prodotto dal conflitto, veicolandolo in un nuovo movimento d'opinione che prese il nome di qualunquismo.

Alla base di questa nuova ideologia la convinzione che tutti i politici fossero uguali, nel difendere soltanto la propria poltrona e nel litigare sterilmente tra loro, e che il Paese avesse più bisogno di buoni amministratori che di politici "sfruttatori" e "vociatori". Vittime di questo sistema, e di uno Stato impegnato solo a spremerli con tasse esose, erano i cittadini, chiamati dal nuovo settimanale a partecipare attivamente alla gestione della cosa pubblica.

Contraddistinto da una satira feroce e dal ricorso all'insulto (in particolare nello storpiare i cognomi degli avversari politici), il movimento si costituì in partito nell'estate del 1946, facendo eleggere 30 deputati all'Assemblea Costituente.

Debolmente strutturato al suo interno, con il potere decisionale concentrato nelle mani del solo Giannini, e accusato di non avere un preciso programma politico (si cercarono alleanze con tutti, dal PCI al MSI, passando per la DC), l'Uomo Qualunque si avviò a un rapido declino, accelerato dalle numerose epurazioni di esponenti in dissenso con la gestione del partito, fino alla definitiva chiusura nel 1949.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/8200

Lo Sapevate Che: Istituita la Banca Mondiale: Sostenere la ricostruzione nei territori dell'Europa e del Giappone più colpiti dalla Seconda guerra mondiale. Con questo obiettivo i Paesi firmatari degli accordi di Bretton Woods (1-22 luglio 1944) istituirono la Banca Mondiale.

 

Il suo campo d'azione nei decenni successivi si allargò, finanziando la costruzione di grandi infrastrutture (centrali elettriche, autostrade e aeroporti) negli Stati ex coloniali di Africa, Asia e America Latina e, dal 1990, nei paesi post-comunisti.

La struttura organizzativa venne rivista nel 2007 con la nascita del Gruppo della Banca Mondiale, articolato in cinque istituzioni, su tutte la Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (IBRD) e Agenzia Internazionale per lo Sviluppo (Ida).

L'attuale presidente della BM è l'economista e politico statunitense David Malpass, eletto nell'aprile 2019.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/9205