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giovedì 30 settembre 2021

Lo Sapevate Che: Renato Zero: un cantautore, showman, ballerino e produttore discografico italiano. Considerato un vero e proprio cantautore e chansonnier dalle grandi capacità istrioniche, provocatorie e trascinatorie, nel corso della sua lunga carriera ha pubblicato 44 album, di cui 31 in studio, 8 live e 5 raccolte ufficiali


Non mi sono mai venduto. Anche se mi volevano comprare in tanti, e ricchi. Niente di male: inviti a casa, a cantare per gli amici. Ma io le trovavo offerte offensive. A Milano conosco meglio Quarto Oggiaro dei salotti.” Renato Zero

 

Un impero di sorcini

Renato Zero, il cui vero nome è Renato Fiacchini, nasce a Roma il giorno 30 settembre 1950.

Figlio di Ada Pica, di professione infermiera, e di Domenico, poliziotto di origine marchigiana, Renato vive la sua adolescenza nella borgata della Montagnola.

Frequenta le scuole fino alla terza media, poi l'Istituto di Stato per la Cinematografia e la Televisione Roberto Rossellini, che lascia al terzo anno per dedicarsi completamente alla musica, alla danza, il canto e la recitazione.

Giovanissimo, inizia a travestirsi e ad esibirsi in piccoli locali romani: come sfida verso i tanti denigratori delle sue performance - "Sei uno zero" è una delle frasi che più si sente ripetere - assume il nome d'arte di Renato Zero. A 14 anni ottiene il suo primo contratto, al Ciak di Roma, per 500 lire al giorno. Viene notato da Don Lurio, in una delle tante serate trascorse al Piper, famoso locale notturno di Roma. Da qui, la scrittura per il gruppo di ballo I Collettoni, che fa da supporto a una giovanissima Rita Pavone nel suo show serale.

Registra poi alcuni caroselli per una nota marca di gelato. In questi anni instaura un'amicizia con Loredana Berté e Mia Martini. Nel 1965 Renato Zero incide i suoi primi brani - "Tu", "Sì", "Il deserto", "La solitudine" - che non verranno mai pubblicati. La pubblicazione del suo primo 45 giri, arriva nel 1967: "Non basta sai/In mezzo ai guai", prodotto da Gianni Boncompagni, anche autore del testo (le musiche sono invece di Jimmy Fontana), che vende soltanto 20 copie (verrà poi inserito come omaggio nel VHS "La notte di Icaro", circa 20 anni dopo).

A teatro interpreta la parte del venditore di felicità nel musical "Orfeo 9" di Tito Schipa Jr. Al cinema lavora come comparsa in alcuni film di Federico Fellini (Satyricon e Casanova) e fa parte del cast della versione italiana del musical Hair, insieme, tra gli altri, a Loredana Berté e Teo Teocoli.

Nei primi anni Settanta, con l'avvento del glam-rock, caratterizzato da cipria, lustrini e paillettes, i tempi sono maturi perché Renato Zero possa proporre il suo personaggio, provocatorio ed alternativo. Zero racconta questa figura in brani come "Mi vendo" (serio e volutamente sfrontato grido di un "prostituto felice") e, in genere, l'intero album Zerofobia, da "Morire qui" a "La trappola", da "L'ambulanza" al brano-emblema della filosofia zeriana, "Il cielo".

Nel disco, è presente anche una cover in lingua italiana, di "Dreamer" dei Supertramp, qui divenuta "Sgualdrina".

Al periodo successivo (Zerolandia, la terra promessa dell'amore e dell'amicizia, senza distinzioni sessuali) si ascrivono pezzi come "Triangolo", "Fermo posta" e la fin troppo esplicita "Sbattiamoci", che si fondono e si completano con accorati messaggi anti-aborto, già presenti nei primi album ("Sogni nel buio"), nonché anti-droga ("La tua idea", interamente scritta da Renato Zero, parole e musica, "Non passerà", "Uomo no" e "L'altra bianca") e contro il sesso troppo facile ("Sesso o esse").

E proprio questa personalità unica che cattura negli anni un pubblico numeroso, al limite dell'idolatria: i cosiddetti "sorcini", termine che ha poi sostituito quello originario di "zerofolli". Il termine sarebbe nato nel 1980, quando trovandosi a Viareggio, mentre si spostava in auto, assediato dai fans che con i motorini sfrecciavano da tutti i lati, disse: "Sembrano tanti sorci".

Nel 1981, ai suoi fan l'artista dedica il brano "I figli della topa", inserito all'interno di "Artide Antartide" e tenendo fede a ciò che aveva scritto nel brano, l'anno successivo, organizzò le "Sorciadi" presso lo Stadio Eucalipti nei pressi di Viale Marconi a Roma, partecipando di persona alla premiazione dei vincitori, con grande entusiasmo da parte dei giovani fans.

Nelle composizioni più recenti dell'artista, e ad esempio nell'album "Il dono" si alternano temi sociali ("Stai bene lì", "Radio o non radio", "Dal mare") e spirituali-esistenziali ("Immi ruah", "La vita è un dono").

La lunga carriera artistica di Renato Zero conta oltre 30 album in studio, conosce anni d'oro (i primi anni Ottanta) come periodi di crisi (fino al 1990). Per celebrare i suoi 60 anni, alla fine del mese di settembre del 2010 inizia il tour "Sei Zero", una serie di otto concerti in undici giorni.

https://biografieonline.it/biografia-renato-zero

Speciale: Menù del 30 settembre e buon pranzo a tutti!

 

Non mi importa cosa la gente dice di me finché non è vero.” Truman Capote

 

 

 

Orecchiette con Pomodoro e Ricotta

Per 4 persone

 

Ingredienti:

 

450 gr di orecchiette, 3 pomodori maturi, 1 spicchio d’aglio, un ciuffo di basilico, un ciuffo di prezzemolo, 100 gr di ricotta stagionata grattugiata, olio, sale e pepe.

 

Lavate i pomodori, pelateli e riduceteli a pezzetti. In un tegame con 4 cucchiai d’olio, fate imbiondire l’aglio, aggiungete i pomodori. Salate, pepate e fate cuocere a fuoco dolce per 15 minuti. Lavate il basilico e spezzettate le foglie con le mani. Lavate il prezzemolo e tritatelo. In una casseruola con abbondante acqua salata in ebollizione, fate cuocere la pasta al dente. Scolatela e mettetela in una zuppiera. Conditela con il sugo preparato, il trito di prezzemolo e le foglie di basilico. Aggiungete la ricotta grattugiata, una macinata di pepe. Mantecate bene e servite.

 



Mazzancolle all’aceto balsamico e Frittelle di Mele

Per 4 persone

 

Ingredienti:

 

12 mazzancolle della lunghezza di circa 20 cm, limone, cognac, vino bianco secco, aceto balsamico, 125 gr di farina, 2 uova, 3 mele renette, 1 cipolla bianca, pepe bianco, olio, sale.

 

Mettete in una terrina 125 gr di farina bianca, una presa di sale e 2 tuorli, poi aggiungete poco alla volta, un bicchiere di vino bianco, mescolate con una frusta. Incorporate due albumi montati a neve, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Passate nella pastella 3 mele renette, private del torsolo e tagliate nel senso della larghezza a fette dello spessore di ½ cm. Friggetele in una padella con abbondante olio caldo, scolandole su carta assorbente da cucina. Nel frattempo fate appassire in una larga padella con 5 cucchiai d’olio, 6 fette di una cipolla bianca e tenetele da parte. Mettete nella stessa padella 12 mazzancolle (tipo di gamberone) ben lavate e cuocete a fuoco vivo per 2 minuti. Giratele, spruzzatele con un bicchierino di Cognac e cuocete ancora 2 minuti. Versate un bicchiere di vino bianco secco, salate un po’ e cuocete ancora per 3 minuti a fuoco vivo. Bagnatele con il succo di mezzo limone e profumate con una macinata di pepe bianco. In un piatto di portata, distribuiteci attorno le frittelle di mele, spruzzatele con qualche goccio di aceto balsamico, al centro del piatto le mazzancolle, bagnate con il loro fondo di cottura e le fette di cipolle.

 

 

 


Babà semplice

Per 6 persone

 

Ingredienti:

 

400 gr di farina, gr 300 di burro, 100 gr di zucchero, 4 uova intere, 20 gr di lievito, gr 50 di uva passa, gr 50 di uva di Corinto, gr 10 di sale, 1 dl circa di latte, Rum, uva bianca.

 

Mettete la farina in una terrina e formate al centro una cavità, depositatevi il lievito sciolto nel latte tiepido. Aggiungete i tuorli, sciogliendo e amalgamando i vari ingredienti. Coprite la pasta che dovrà risultare morbida ed elastica, con il burro, in precedenza fatto ammorbidire a temperatura ambiente e ridotto a pezzettini. Lasciate lievitare e quando il composto sarà raddoppiato di volume, aggiungete il sale e gr 50 di zucchero, l’uva di Corinto e l’uva passa e lavorate vigorosamente. Imburrate leggermente uno stampo a ciambella e versate l’impasto sino a 1/3 circa dall’altezza. Lasciate lievitare la pasta sino all’orlo dello stampo. Infornate a forno preriscaldato a 250° per circa 30 minuti. Sformate il babà e immergetelo subito in uno sciroppo di zucchero profumato al Rum. Al centro mettete dei chicchi di uva bianca

mercoledì 29 settembre 2021

Speciale: Menù del 29 settembre e buon pranzo a tutti!

 

Un'opera d'arte è un angolo della creazione visto attraverso un temperamento.” Emile Zola

 

 

Zuppa di Farro alla contadina

Per 4 persone

 

Ingredienti:

 

200 gr di farro, 2 spicchi d’aglio, alcune foglie di basilico, 1 cipolla 2 carote, 100 gr di lardo (o pancetta dolce o grasso del prosciutto crudo), 4 pomodori maturi, 1,5 lt di brodo, prezzemolo, olio, sale, pepe.

 

Mettete il farro a bagno nell’acqua tiepida, salata leggermente, almeno per 2 ore. Al momento di cucinarla, tritate l’aglio e il basilico molto finemente. Raschiate le carote e sbucciate la cipolla, poi riducetele a piccoli tocchetti. Versate l’olio in una casseruola dal fondo pesante e fate soffriggere il trito di verdure ed aromi. Tritate anche il lardo, e unitelo al soffritto. Scottate i pomodori in acqua bollente per pochi secondi. Spellateli e tagliate a pezzi. Se sono acquosi metteteli a sgocciolare in un colino per pochi minuti. Versate i pomodori nella casseruola e lasciate cuocere per 10 minuti. Coprite a questo punto con il brodo bollente di verdura. Mettete nella casseruola il farro scolato e ben sciacquato. Salate e lasciate cuocere fino a completa cottura del farro. Secondo la qualità del farro, il tempo di cottura varia da una a due ore. Assaggiate e correggete eventualmente il sale. Alla fine aggiungete un po’ di prezzemolo fresco sminuzzato. Servite con pepe nero, da macinare al momento e un filo di olio.

 

 

 

 

Ali di Pollo Fritte con Salsa

Per 4 persone

 

20 ali di pollo, 1 cuore di sedano, 50 gr di burro, 4 cucchiai di Tabasco, olio, sale, pepe.  Per accompagnare salsa descritta nel fondo.

 

Togliere dalle ali di pollo l’eventuale peluria bruciacchiandola sulla fiamma del gas. Lavarle e asciugarle, poi con una lametta incidere la pelle nella piega. Scaldare abbondante olio in un tegame e fare friggere le ali, girandole spesso fin che siano ben dorate, per circa 20 minuti. Fare fondere il burro in un pentolino, aggiungere il Tabasco e un pizzico di sale e pepe, quindi mescolare bene. Servire le ali di pollo calde, irrorare col burro fuso. Accompagnarle con la salsa seguente:

 

 

Ingredienti:100 gr di maionese, ½ cipolla, 1 spicchio d’aglio, 100 gr di panna, 1 cucchiaio di aceto bianco, 100 gr di formaggio gorgonzola piccante o roquefort, sale

 

Frullare il formaggio a pezzi, l’aglio e la cipolla tritati con la panna e la maionese e aceto, in ultimo regolare di sale.

 

 

 

 

Frullato di Anguria e menta

Per 4 persone

 

 

Ingredienti:

 

Sbucciate 3 fette di anguria, eliminate i semi, tagliatele a tocchetti e frullateli con un pezzetto di 2 cm. di radice fresca di zenzero e tritata finemente e il succo di ½ cedro. Versate nei bicchieri, sistemate il rametto di menta, riempite con ghiaccio tritato e servite.

 

Lo Sapevate Che: Silvio Berlusconi: È un politico e imprenditore italiano, conosciuto anche come il Cavaliere, soprannome assegnatogli dal giornalista sportivo Gianni Brera, in ragione dell'onorificenza a cavaliere del lavoro, conferitagli nel 1977 dal presidente della Repubblica Giovanni Leone e alla quale ha rinunciato nel 2014. Wikipedia


La relazione tra la mia esperienza di imprenditore e quella di politico risiede in un'unica parola: libertà.” Silvio Berlusconi

 

Protagonista d'Italia, nel bene e nel male

Silvio Berlusconi nasce il 29 settembre 1936 a Milano. Laureato in Giurisprudenza, inizia la sua professione d'imprenditore nel settore dell'edilizia. Dal 1969 al 1979 si occupa del progetto e della costruzione di "Milano 2", la città satellite alle porte del capoluogo lombardo, cui segue la realizzazione di "Milano 3" e del centro commerciale "Il Girasole".

Nel 1980 si dedica alla produzione televisiva. Trasforma la tv via cavo di Milano 2 in una televisione nazionale: nascono Canale 5, prima rete televisiva nazionale alternativa alla RAI e Publitalia, la relativa concessionaria di pubblicità. Queste attività fanno capo all'holding Fininvest, fondata nel 1978. Il successo ottenuto con Canale 5 lo spinge anche ad acquistare le reti televisive Italia Uno (da Rusconi nel 1982) e Retequattro (da Mondadori nel 1984) che trasforma in un network nazionale.

Nel 1985 divorzia da Carla Dall'Oglio ed ufficializza il legame con Veronica Lario (al secolo Miriam Bartolini), attrice, che sposerà poi nel 1990 e da cui avrà tre figli.

Sempre nell'anno 1985 un pretore ordina l'oscuramento delle sue tv: il meccanismo ideato da Berlusconi per avere una programmazione nazionale - la cosiddetta interconnessione per cassettazione ovvero l'invio dei programmi tramite videocassette trasmesse negli stessi orari da emittenti locali - viene giudicato fuori legge. In suo aiuto interviene Bettino Craxi, allora presidente del Consiglio, che con due decreti autorizza di fatto le trasmissioni televisive private a diffusione nazionale; la nuova normativa implicitamente rafforza il duopolio RAI-Fininvest. Sempre nello stesso periodo Berlusconi diventa proprietario del settimanale Sorrisi e Canzoni TV.

Dal 1986 è Presidente della squadra di calcio Milan A.C., che sotto la sua gestione conoscerà periodi d'oro (lo storico ciclo di Arrigo Sacchi, ma anche prestigiosi successi con Fabio Capello e Carlo Ancelotti) ottenendo molti titoli sia a livello nazionale che internazionale.

Nel 1989 comincia la cosiddetta "guerra di Segrate" che vede Berlusconi da una parte e Carlo De Benedetti, Caracciolo e Scalfari dall'altra. Alla fine il gruppo Mondadori viene diviso: il settore della produzione dei libri e il settimanale Panorama passano a Berlusconi, mentre l'Espresso e altri giornali locali vanno a De Benedetti - Caracciolo.

Intanto con la legge Mammì sull'editoria e la TV (1990) Berlusconi è costretto a cedere Il Giornale (fondato e diretto per qualche anno da Indro Montanelli) di cui era proprietario dagli anni '70. Lo affida al fratello Paolo Berlusconi. Nello stesso periodo in cui cresce sotto il profilo editoriale, il gruppo Fininvest sviluppa una forte presenza anche nel settore delle assicurazioni e della vendita dei prodotti finanziari con le società Mediolanum e Programma Italia. Tutto questo fa sì che all'inizio degli anni '90 la Fininvest diventi il secondo gruppo privato italiano con oltre 40 mila dipendenti.

All'inizio degli anni '90 crolla il sistema tradizionale dei partiti. Alle elezioni per la carica di sindaco di Roma nel novembre 1993 Berlusconi dichiara - tra lo stupore generale - che voterà per il partito di Gianfranco Fini. Lo "sdoganamento" dei voti della destra missina è il primo passo per la costruzione del Polo delle libertà.

Nel gennaio 1994 Silvio Berlusconi annuncia il suo ingresso in politica: si dimette da tutte le cariche ricoperte nel Gruppo Fininvest e fonda Forza Italia, partito che dal nulla in soli tre mesi arriverà a superare il 20 per cento dei consensi alle elezioni politiche; alleato con il partito Alleanza nazionale di Gianfranco Fini, la Lega Nord di Umberto Bossi e il Ccd di Pierferdinando Casini e Clemente Mastella.

Il governo nasce tra mille polemiche. Anche dall'Europa non mancano critiche. Il Polo va avanti, ma a luglio arriva il primo stop: tenta di far approvare un decreto per uscire da Tangentopoli, entra in rotta con il Pool di Mani pulite (Antonio Di Pietro è ormai uno dei personaggi-simbolo nazionali del rinnovamento del mondo politico) ed è costretto alla retromarcia. Lo stesso avviene per la riforma delle pensioni disegnata dal ministro del Tesoro Lamberto Dini (che poi si allontanerà dal Polo passando allo schieramento dell'Ulivo). Manifestazioni di piazza e opposizione del sindacato inducono a non trattare la materia nella legge Finanziaria. Ma il colpo finale lo subisce a Napoli: mentre Berlusconi presiede la Conferenza mondiale contro la criminalità organizzata il Cavaliere riceve un avviso di garanzia per corruzione dal Pool di Milano. E' uno schiaffo in diretta che fa gridare al complotto dei magistrati. Tempi e modi dell'iniziativa non convincono neanche i suoi tradizionali oppositori: Berlusconi in seguito verrà prosciolto dalle accuse, ma il danno di immagine sarà enorme. Approvata la Finanziaria nel dicembre del 1994 la Lega toglie la fiducia al governo. Dopo otto mesi Berlusconi è costretto a dimettersi da presidente del Consiglio dei ministri.

Alle politiche del 1996 Forza Italia si presenta senza l'appoggio leghista: il vincitore è Romano Prodi, leader dell'Ulivo. Berlusconi guida l'opposizione e partecipa ai lavori della commissione Bicamerale per le Riforme presieduta da Massimo D'Alema che tenterà - senza riuscirci - di compiere quelle riforme istituzionali e costituzionali tanto necessarie al Paese.

Alle elezioni europee del 1999 Forza Italia sfiora il 30 per cento dei voti vincendo anche le Regionali: le conseguenze di questo successo vedranno Massimo D'Alema dimettersi dalla carica di premier. In campo europero Forza Italia aderisce al Ppe: Silvio Berlusconi diventa uno degli esponenti di punta.

Alle elezioni politiche del 2001 Berlusconi recupera il rapporto con la Lega di Umberto Bossi, apre ai repubblicani e consolida il rapporto con Gianfranco Fini. Il risultato è positivo: la Casa delle libertà vince con il 45,4 per cento alla Camera e il 42,5 al Senato. In termini di seggi significa 368 seggi alla Camera (la maggioranza è di 315) e di 177 al Senato (la maggioranza è di 158). Berlusconi sale alla Presidenza del Consiglio e Forza Italia diventa il primo partito italiano con il 29,4 per cento dei voti.

Il secondo Governo Berlusconi è il più longevo della storia della Repubblica Italiana quando si arriva alle elezioni europee del 2004. Fatte le debite somme dei risultati delle singole forze politiche, per Forza Italia i risultati non sono confortanti ma anche lo schieramento dell'Ulivo sebbene la sola lista Uniti nell'Ulivo raccolga oltre il 31% dei voti, non raggiungerà l'obiettivo sperato.

In questi anni di dedizione alla politica, lascia la guida delle sue aziende ai figli Marina Berlusconi (Mondadori) e Pier Silvio Berlusconi (Mediaset).

Nell'aprile del 2005, successivamente ai negativi risultati ottenuti dalla Casa delle Liberta con le elezioni regionali, Berlusconi ha sciolto l'esecutivo presentando una nuova compagine di ministri.

Le successive elezioni politiche (aprile 2006) hanno diviso in due gli elettori italiani che hanno comunque decretato la vittoria del centro-sinistra. Il governo Prodi resta in carica per soli due anni. Alle elezioni politiche del 2008 Berlusconi si presenta come leader della formazione del PdL (Popolo della Libertà), che unisce Forza Italia e Alleanza Nazionale, assieme a gruppi minori di orientamento democristiano e liberale. Il risultato delle elezioni decreta il PdL come primo partito italiano: nel maggio del 2008 prende il via il IV governo Berlusconi. Con il congresso del 29 marzo 2009, a Roma, viene poi sancita la nascita ufficiale del PdL.

Ha pubblicato alcuni volumi di discorsi che raccolgono il suo pensiero politico, tra cui ricordiamo "L'Italia che ho in mente" (2000), "Discorsi per la democrazia" (2001), "La forza di un sogno" (2004).

Le capacità imprenditoriali di Berlusconi sono indubbie, come anche le sue doti diplomatiche grazie alle quali, come hanno avuto modo di riconoscere anche i suoi antagonisti politici, l'Italia ha spesso ottenuto meritato risalto d'immagine a livello internazionale. Di fatto, con la sua discesa in campo Berlusconi si è assunto una grande responsabilità di fronte a tutti gli italiani, e analizzando la storia contemporanea del Paese, nel bene e nel male, Berlusconi è stato uno degli autori che ne ha scritto le pagine più importanti.

Dopo un ingente numero di processi a suo carico, nel 2013 viene condannato (dopo tre gradi di giudizio). Alle sue spalle conta 4 incarichi come Presidente del Consiglio del Ministri, Ministro degli esteri, della salute e delle finanze. Alle sue spalle lascia anche la trasformazione del suo partito da Forza Italia a Popolo della Libertà, e il nuovo ritorno a Forza Italia (2013). Il Parlamento alla fine del mese di novembre dello stesso anno si pronuncia a favore della sua decadenza da senatore. Berlusconi dovrà pertanto scontare la pena: la sua presenza sulla scena politica, nonostante non sia più eleggibile, continuerà ad essere importante.

https://biografieonline.it/biografia-silvio-berlusconi

Lo Sapevate Che: Raf: Cantautore di successo, salito alla ribalta della musica leggera italiana alla fine degli anni Ottanta

“Ti lasci andare e chiudi gli occhi poi ti dimentichi del resto non parti più non parti mai e quando parti è sempre troppo presto.” Raf



L'esordio come cantante in lingua italiana

Gli anni '90

Gli anni 2000

Gli anni 2010

Raffaele Riefoli è il vero nome del cantante Raf: Raf nasce il 29 settembre del 1959 a Margherita di Savoia, in Puglia. Sin da ragazzo dimostra una notevole passione per la musica, prendendo lezioni da Giovanni Battista Gorgoglione, e avvicinandosi al gruppo The Friends, molto noto nella zona del Barese.

A nemmeno diciotto anni Raffaele decide di trasferirsi a Firenze con l'intento di studiare architettura; poco dopo, però, si reca a Londra, dove fonda i Cafè Caracas, un gruppo rock/punk che vede anche la presenza di Ghigo Renzulli (che poi diventerà chitarrista dei Litfiba), con cui registra una cover di "Tintarella di luna", il celebre brano di Mina.

I primi successi

Nel frattempo, lavora come cameriere per mantenersi, fino a quando incontra Giancarlo Bigazzi: è l'inizio di un sodalizio artistico che si rivelerà molto fruttuoso. Dopo avere fatto ritorno a Firenze, Raf incide "Self control", che diventa il suo primo successo musicale: il suo primo disco, interamente in inglese e pubblicato nel 1983, vede tra i singoli estratti "Change your mind", "London Town" e "Hard", ma è proprio la canzone "Self Control" a scalare le classifiche di vendita italiane, anche in virtù di una cover eseguita dalla statunitense Laura Branigan.

Dopo avere scritto "Il principe", canzone interpretata da Claudia Mori che viene scelta per il programma televisivo "Hit Parade" come sigla di chiusura, nel 1987 Raf è autore delle parole di "Si può dare di più", la canzone che vince il "Festival di Sanremo" con Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi.

L'esordio come cantante in lingua italiana

Proprio con Tozzi, in quello stesso anno, l'artista pugliese prende parte all'"Eurovision Song Contest" con il brano "Gente di mare", che tra l'altro costituisce il suo esordio in lingua italiana. Mentre si fa conoscere in Europa con il nome di Raff, nel 1988 il cantante di "Self Control" partecipa al "Festival di Sanremo" con il pezzo "Inevitabile follia"; in seguito, dà alle stampe il disco "Svegliarsi un anno fa", il cui singolo portante è "Il sapore di un bacio", scritto da Gaetano Curreri (Stadio).

Nel 1989 Raf torna sul palco dell'Ariston con la canzone "Cosa resterà degli anni '80", contenuta nel disco "Cosa resterà...": di questo album fa parte anche "Ti pretendo", brano che vince il "Festivalbar".

Gli anni '90

Divenuto un fedelissimo di Sanremo, Raf vi torna anche nel 1991 con "Oggi un Dio non ho", che anticipa l'uscita dell'album "Sogni... è tutto quello che c'è", all'interno del quale sono presenti anche "Interminatamente", "Siamo soli nell'immenso vuoto che c'è" e il duetto con Eros Ramazzotti "Anche tu".

Due anni più tardi Raf è protagonista di un altro duetto: collabora, infatti, con la debuttante Laura Pausini in "Mi rubi l'anima". Nuovamente vincitore del "Festivalbar" con "Il battito animale", che fa parte del disco "Cannibali", ottiene un grande successo anche con "Due" e "Stai con me", altri singoli estratti dall'album.

Nell'estate del 1995 Raf pubblica "Manifesto", il cui singolo di apertura è "Sei la più bella del mondo", al quale fanno seguito "Il suono c'è", "Prima che sia giorno" e "Dentro ai tuoi occhi". L'anno successivo, l'artista si sposa con Gabriella Labate e diventa padre di Bianca.

Dopo avere riarrangiato e reinterpretato sedici suoi brani per "Collezione temporanea", la prima raccolta della sua carriera che contiene anche l'inedito "Un grande salto", torna in sala di registrazione per "La prova", disco dalle sonorità rock che non viene particolarmente apprezzato dal pubblico: i singoli estratti sono "Vita, storie e pensieri di un alieno", "Little girl" e "La danza della pioggia".

Gli anni 2000

Raf si rifà alla grande, in ogni caso, sia perché nel 2000 diventa ancora padre, questa volta di Samuele, sia perché nel 2001 con il brano "Infinito" ottiene il terzo successo al "Festivalbar", e che contribuisce alle ottime vendite di "Iperbole", album che contiene anche i brani "Oasi", "Nei silenzi" e "Via". Il disco seguente si chiama "Ouch!", e risale alla primavera del 2004: il singolo principale è "In tutti i miei giorni".

Dopo avere scritto con Domenico Liggeri l'autobiografia "Cosa resterà...", pubblicata da Mondadori, Raf pubblica la sua seconda raccolta di successi, "Tutto Raf", che include le bonus track "Amarse o no amarse" ("Amarsi o non amarsi" in versione spagnola) e "E penso a te", cover del pezzo di Lucio Battisti. È il 2005, anno in cui Raf collabora con Edoardo Bennato per "Ogni favola è un gioco" (che vede alla chitarra Alex Britti) e al progetto Jetlag per la canzone "E' necessario".

Dopo avere duettato con Ron in "La pace", contenuta nel disco "Ma quando dici amore?", nel 2006 Raf abbandona la casa discografica CGD/Warner per passare alla Sony-BMG, con la quale in primavera pubblica "Passeggeri distratti", disco che contiene il singolo "Dimentica". Nel 2008 è la volta del disco "Metamorfosi", con i singoli "Ossigeno", "Non è mai un errore" e "Ballo". L'anno successivo, Raf pubblica il suo primo Cd-Dvd, "Soundview", accompagnato dall'inedito "Per tutto il tempo", prima di entrare in sala di registrazione per incidere "Numeri", album che esce nel maggio del 2011 e che viene anticipato dal brano "Un'emozione inaspettata".

Gli anni 2010

Nel 2012 Raf partecipa a "Carpe diem", album di Entics, duettando nel ritornello di "Cosa farei, cosa faresti"; l'anno successivo, invece, si esibisce con Max Pezzali in "Sei fantastica", contenuta nel disco "Max 20" dell'ex frontman degli 883. Altra collaborazione di questo periodo è quella con Nathalie, per "Sogno d'estate.

Il 14 dicembre del 2014 Carlo Conti annuncia, nel corso del programma di Raiuno "L'Arena", che Raf sarà uno dei venti concorrenti della categoria Big a Sanremo 2015: sul palco dell'Ariston si esibirà con il brano "Come una favola".

https://biografieonline.it/biografia-raf



Lo Sapevate Che : Caravaggio: Artista tra i massimi che l'umanità abbia mai conosciuto, con il suo stile ha segnato una profonda cesura nella storia della pittura, che trovò in Michelangelo Merisi una secolare fonte...


Quando non c'è energia non c'è colore, non c'è forma, non c'è vita.” Caravaggio

 

 Una vita violenta

I primi anni

Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio (nome tratto dal paese lombardo che gli ha dato i natali), nasce il 29 settembre del 1571 da un architetto a servizio del marchese di Caravaggio, Francesco Sforza.

Il pittore apparteneva ad una famiglia stimata e abbastanza agiata. La sua vocazione deve essersi manifestata molto presto, poiché già nel 1584 entra come allievo nella bottega del pittore bergamasco Simone Peterzano, allievo di Tiziano.

E' un periodo in cui si avvale di alcuni protettori, tra cui gli Sforza e i Colonna, oppure come ad esempio il cardinale Del Monte, che lo alloggia nel suo palazzo e gli commissiona nature morte.

Caravaggio a Roma

Nel 1592 l'irrequieto pittore decide di trasferirsi a Roma, dove è accolto fra la servitù di Pandolfo Pucci, un nobile locale.

Ancora poco autonomo si vede costretto a lavorare per artisti piuttosto noti al tempo, come Antiveduto Grammatica, Lorenzo Siciliano o Giuseppe Cesari noto come il Cavalier d'Arpino, pittore di soggetti floreali, di nature morte o di soggetti religiosi.

In questi anni "fu assalito da una grave malatia che, trovandolo senza denari, fu necessitato andarsene allo Spedal della Consolazione" (Baglione): è il periodo in cui dipinge i famosi ritratti allo specchio ed il "Bacchino malato" (conservato nella Galleria Borghese).

La svolta nella carriera di Caravaggio è segnata dall'acquisto de "I bari" da parte del cardinal Francesco Maria del Monte: dopo questo avvenimento, si trasferisce a Palazzo Madama, residenza del cardinale (oggi sede del Senato), dove resta fino al 1600.

L'ammirazione del cardinale viene condivisa anche da un suo importante vicino di casa, il marchese Vincenzo Giustiniani, residente nel palazzo di famiglia sito a pochi passi da Palazzo Madama. Oltre al Giustiniani figurano tra i committenti di Caravaggio importanti famiglie quali i Barberini, i Borghese, i Costa, i Massimi ed i Mattei.

Anni inquieti

Ma gli episodi della vita dell'artista durante questi primi anni romani rimangono oscuri e inquietanti. Nel 1597 gli viene chiesto di dipingere alcune tele per la cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi, tutte incentrate sulla vita di San Matteo:

Vocazione di San Mattteo

Martirio di San Matteo

San Matteo e l'angelo

Queste opere lo rendono celebre e contestato. Di quest'ultima opera dovrà fornire una nuova versione, poiché era stata giudicata volgarmente irriverente.

Da allora e fino al 1606, la storia di Caravaggio è costellata da vari avvenimenti truci e violenti che si sovrappongono.

L'11 settembre 1599 è testimone nella piazza di Castel Sant'Angelo, gremita di folla, dell'esecuzione di Beatrice Cenci (tra i presenti c'erano anche il pittore Orazio Gentileschi e la figlioletta Artemisia). Il tema della decapitazione colpisce indelebilmente l'artista: si ritrovano espliciti e celebri esempi nelle opere: "Giuditta e Oloferne", "Davide con la testa di Golia".

All'inizio del nuovo secolo realizza numerose opere di notevole importanza che sottolineano la sua fecondità e potenza creativa: tanto per fare un esempio, tra il 1600 e il 1601 dipinge la "Crocifissione di San Pietro" e la "Conversione di San Paolo"; nel 1604 la "Madonna dei pellegrini o di Loreto", nel 1605 la "Morte della Vergine", rifiutata dai religiosi di Santa Maria della Scala e acquistata invece dal duca di Mantova, su consiglio del giovane Rubens.

Una vita da fuggiasco

Negli stessi anni segnati da questa esplosione creativa, a partire dal 1603, si succedono senza interruzione denunce alla polizia, risse, processi. Nel 1605 Caravaggio si rifugia a Genova, dopo aver ferito un cancelliere in tribunale. Nel maggio del 1606, un duello si conclude tragicamente con l'uccisione del suo avversario (ma lui rimane comunque ferito), omicidio che lo costringe a fuggire, prima a Palestrina e poi nell'Italia meridionale.

Comincia allora una vita da fuggiasco, in cui si alternano successi e sventure. Nel 1607 si reca a Napoli dove esegue per chiese e conventi alcuni capolavori come la "Flagellazione di Cristo" e le "Sette opere di misericordia".

Ma le sue peregrinazioni non si fermano e anzi lo portano, siamo nel 1608, fino a Malta. Il ritratto del gran maestro Alof de Wignacourt gli vale altre ordinazioni, in particolare il grande "notturno" della "Decollazione di san Giovanni Battista", conservato appunto nel duomo di La Valletta.

Caravaggio è accolto nell'ordine dei Cavalieri, ma notizie provenienti da Roma, riguardanti i motivi del suo esilio, provocano un'inchiesta e quindi l'ennesima fuga del pittore.

Gli ultimi anni

In autunno si reca in Sicilia. dove, spostandosi da una città all'altra lascia numerosi esempi del suo genio: il "Seppellimento di Santa Lucia", eseguito a Siracusa per l'omonima chiesa; la "Resurrezione di Lazzaro" e l'"Adorazione dei pastori" (oggi esposte al museo di Messina); e una "Natività coi Santi Lorenzo e Francesco d'Assisi", conservata nell'oratorio di San Lorenzo a Palermo (da recenti studi pare che quest'ultima sia stata realizzata a Roma nel 1600).

Ritornato a Napoli nell'ottobre del 1609, è aggredito e gravemente ferito. Nel contempo i suoi protettori romani si adoperano per ottenergli la grazia. Ancora convalescente si imbarca nel luglio del 1610 per lo Stato pontificio. Arrestato per errore alla frontiera di Porto Ercole e liberato due giorni dopo, vaga lungo le spiagge alla vana ricerca della barca che lo aveva trasportato lì.

Colpito dalla febbreMichelangelo Merisi si spegne il 18 luglio 1610 in una locanda, in solitudine, qualche giorno prima che fosse annunciata l'approvazione della domanda di grazia. Aveva solo 38 anni.

La personalità di Caravaggio

Per inquadrare meglio la personalità di Caravaggio, riportiamo in conclusione un profilo riassuntivo di Gianni Pittiglio:

Il Romanticismo non ha fatto altro che [basandosi su biografie dell'epoca. N.d.r.] creare un mito che, nel XX secolo, come accade in moltissimi altri casi, è stato a fatica ridimensionato. Ancora oggi il grande pubblico conosce Caravaggio nella versione poco fedele generata in quegli anni. Ne risulta così un artista "maledetto", bohemien, senza nessuna considerazione del contesto. Caravaggio infatti è un violento, ma non si ricorda che negli stessi anni vivono vicende simili figure come il Cavalier d'Arpino, Torquato TassoGiovan Battista MarinoIgnazio da Loyola e tantissimi altri; le presunte tendenze omosessuali del Merisi non vengono considerate fattore marginale nella sua personalità d'artista (per alcuni rappresentano persino la via interpretativa per molti dei suoi dipinti giovanili), come nei casi più certi di Leonardo o Michelangelo Buonarroti. E' però l'ateismo e l'ignoranza in fatto di materie religiose l'elemento più lontano dal vero: l'artista è semplicemente legato al pauperismo di Federico Borromeo con tutto ciò che questo comporta; mai Caravaggio affronta un tema religioso senza aver ben presente delle fonti scritte o iconografiche, che denotano in lui una cultura di testi sacri oltre la media.

Le opere di Caravaggio: analisi e interpretazione di alcune opere

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