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lunedì 30 agosto 2021

Lo Sapevate Che: La CBS lancia il David Letterman Snow: Attualità, politica, spettacolo ma soprattutto tantissima ironia in pieno stile americano. Sono gli ingredienti che hanno costruito il ventennale successo del David Letterman Show

  

Il Late Show with David Letterman, conosciuto in Italia come David Letterman Show, è un talk show statunitense trasmesso dal 30 agosto 1993 al 20 maggio 2015 in terza serata dall'emittente CBS. Lo spettacolo è condotto da David Letterman, coadiuvato dal musicista Paul Shaffer, con la sua CBS Orchestra, e dai numerosi ospiti che ad ogni puntata si accomodavano sulla poltrona alla destra del presentatore. Lo show, vincitore di numerosi Emmy Award, era prodotto dalla Worldwide Pants Incorporated.

Lo show è stato sostituito dal The Late Show with Stephen Colbert, condotto da Stephen Colbert, che ha debuttato l'8 settembre 2015.

Storia

La trasmissione debuttò il 30 agosto 1993 sulla CBS, sebbene fosse già presente con una formula simile e con lo stesso presentatore sul canale NBC dal 1982, con il titolo Late Night with David Letterman. Ciononostante, gli show sono due trasmissioni distinte tra loro. La decisione di Letterman di lasciare l'emittente NBC sembra che sia scaturita dalla scelta del network di far condurre il The Tonight Show a Jay Leno, come successore di Johnny Carson. Letterman, Carson e molti altri presumevano che tutti gli anni di servizio alla NBC fossero sufficienti a Letterman per diventare il nuovo conduttore del The Tonight Show, ma all'ultimo momento, la NBC scelse Leno, con l'idea che avrebbe avuto più successo.

Molti, tuttora, si riferiscono erroneamente al programma di Letterman come il Late Night, anche se in realtà è Late Show. Il Late Night infatti esiste ancora e va in onda sulla NBC condotto da Seth Meyers.

Quando Letterman passò alla CBS, cominciando il Late Show, portò con sé molte gag e molti sketch. Per evitare problemi legali e non infrangere la legge sul copyright dovette però cambiare i vari titoli e nomi delle gag e delle rubriche, dato che la NBC sosteneva che ciò che aveva fatto al Late Night era proprietà intellettuale dell'emittente. La Viewer Mail della NBC diventò la CBS Mailbag; Larry Bud Melman iniziò ad usare il suo vero nome, Calvert DeForest; la band di Paul Shaffer che sulla NBC si chiamava World's Most Dangerous Band divenne The CBS Orchestra, una frecciatina diretta alla NBC. La Top Ten List, peculiarità del programma, venne ribattezzata Late Show Top Ten List anche se negli anni hanno riutilizzato il suo nome originario.

Nella prima puntata, Letterman fu affiancato dal giornalista Tom Brokaw di NBC Nightly News che gli augurò "buona fortuna" nei limiti del possibile. Come parte della gag, Brokaw estrasse delle carte con delle battute scritte sopra ed esclamò: Queste due ultime battute sono proprietà intellettuale della NBC!. Letterman rispose: Non avrei mai pensato di sentire le parole "intellettuale" e "NBC" nella stessa frase!.

Gli ascolti del Late Show durante i primi anni dominarono il The Tonight Show di Leno. Dopo la controversa conduzione da parte di Letterman dei Premi Oscar del 1995, gli ascolti cominciarono a scendere facendo balzare al primo posto Jay Leno. Malgrado tutto, è rimasto uno dei programmi più importanti dell'emittente. Il dominio di Leno generava battute e gag nel Late Show.

Nel 2002, la rivista TV Guide classificò David Letterman Show al 7º posto tra I migliori 50 spettacoli televisivi di tutti i tempi.

Durante la puntata del 3 aprile 2014, Letterman annunciò che, dopo 22 anni di attività, si sarebbe ritirato nel 2015, andando in pensione.[3] L'ultima puntata dello show è andata in onda il 20 maggio 2015.

https://it.wikipedia.org/wiki/David_Letterman_Show

LO Sapevate Che: Mary Shelley: Nata Mary Wollstonecraft Godwin, è stata una scrittrice, saggista e filosofa britannica. È l'autrice a 18 anni del romanzo gotico Frankenstein, pubblicato nel 1818; curò, inoltre, le edizioni delle poesie del marito Percy Bysshe Shelley, poeta romantico e filosofo. Wikipedia

 

“Nulla contribuisce a tranquillizzare la mente quanto uno scopo preciso, un punto sul quale l'anima possa fissare il suo occhio.” Mary Shelley

 

Tutto in una notte

La scrittrice inglese Mary Shelley nasce a Londra il 30 agosto 1797 dal filosofo William Godwin, uno degli esponenti più importanti del razionalismo anarchico, e da Mary Wollstonecraft, donna forte e determinata fra i primi personaggi della sua epoca a promuovere i diritti della donna. Purtroppo, questa madre così eccezionale che avrebbe potuto sicuramente dare tantissimo alla figlia, morì poco dopo il parto. Godwin si risposerà nel 1821 con una vedova sua conoscente e madre di due figli, la signora Clairmont.

Mary invece incontra durante un soggiorno in Scozia il giovane e geniale poeta ribelle Percy Bysshe Shelley, che sposa nel 1816, appena diciannovenne e dopo una rocambolesca fuga in Svizzera. Alle spalle del poeta si nascondeva una tragedia poiché aveva già perso una prima moglie, Harriet Westbrook, morta suicida e causa della rottura dei suoi rapporti col padre, che non avrebbe mai più visto. L'eccessivo e inquieto poeta inglese diverrà poi celebre per il racconto "La regina Mab" e per il dramma lirico "Prometeo liberato".

Con lui viaggia in Francia, Germania e Olanda.

Nel 1822, dopo essersi trasferiti a La Spezia, Percy Shelley ed un amico, marito di un'amica comune, partono alla volta di Genova: i due non torneranno più; il corpo del poeta viene rinvenuto tra i flutti il 15 luglio.

Tornata a Londra dopo la morte del febbrile marito, Mary vive in Inghilterra con i proventi del proprio lavoro di scrittrice professionista. Autrice di vari romanzi, diverrà famosa soprattutto per "Frankenstein o il Prometeo moderno", il suo primo libro scritto nel 1818 e nato quasi per gioco, ossia quando Byron, durante un soggiorno estivo con gli Shelley e il fido Polidori a Ginevra, suggerì che ciascuno di loro scrivesse un racconto dell'orrore, racconto che poi ognuno avrebbe letto agli altri come passatempo serale. Shelley compose un'opera breve intitolata "The Assassins", Byron scrisse il racconto "The burial" (che poi venne pubblicato nel 1819 con il titolo "A fragment") mentre Polidori creò la romantica figura di un vampiro affascinante e misterioso, con il romanzo breve "The vampire"; Mary scrisse invece Frankenstein, dopo averlo sognato in un terribile incubo (così almeno narra la leggenda). Il soggetto è comunque palesemente ispirato al mito antichissimo dell'uomo creatore della vita (ma anche alle "Metamorfosi" di Ovidio e al "Paradiso perduto" di Milton), ma in cui al prodigio si sostituiscono chimica e galvanismo.

Il libro tratta la storia di un giovane svizzero studioso di filosofia naturale che, servendosi di parti anatomiche sottratte a vari cadaveri, costruisce una creatura mostruosa, cui riesce con procedimenti di cui lui solo ha il segreto a infondere la scintilla della vita. Malgrado l'aspetto terrificante la creatura si rivela la quintessenza della bontà di cuore e della mitezza d'animo. Ma quando si accorge del disgusto e della paura che suscita negli altri, la sua natura, incline alla bontà, subisce una totale trasformazione ed egli diviene un'autentica furia distruttiva; dopo molti delitti finisce per uccidere anche il suo creatore.

Brian W. Aldiss, critico inglese e scrittore egli stesso di fantascienza, pone alla base della moderna Fantascienza proprio il romanzo di Mary Shelley ed è indubbio che tutte le storie scritte in seguito e basate sul binomio Creatore-Creatura viaggino sulla falsariga di "Frankenstein".

A Mary Shelley si devono naturalmente anche altre opere, alcune della quali precorrono anch'esse temi tipicamente fantascientifici (come "L'ultimo uomo", un romanzo che narra dell'unico superstite di una terribile epidemia che ha cancellato l'intera umanità), novelle che però non raggiunsero mai la fama della sua opera prima.

Il successo di quel suo primo libro, che ha goduto di costante fortuna ed è stato oggetto di innumerevoli imitazioni, si deve alla quantità di domande e di dubbi etico-filosofici che è in grado di sollevare, quali le speculazioni sulle origini della vita, il ruolo ambiguo della scienza, spesso inconsapevole creatrice di "mostri", il problema della bontà e creatività originaria dell'uomo, in seguito corrotto dalla società, e così via.

Una nota inquietante della vita di Mary Shelley è ricavata dalla tragica fine che quasi tutti i partecipanti a quelle serate ginevrine fecero: Percy Shelley, come detto, morì annegato a causa di un naufragio, Byron morì giovanissimo a Missolungi, Polidori si suicidò...

Mary invece, dopo una tormentata esistenza (che dopo il successo e la morte del marito proseguì infarcita di scandali, difficoltà economiche e amori respinti), morirà a Londra il giorno 1 febbraio 1851, dopo aver condotto una serena vecchiaia in compagnia dell'unico figlio rimastole.

https://biografieonline.it/biografia-mary-shelley

 

Lo Sapevate Che: Ilaria D'Amico: È una giornalista e conduttrice televisiva, tra i volti più popolari dell'emittente satellitare Sky Italia

 

“Sono una gran pigrona, una pigra nata. Mai sul lavoro, però: i pigri sono quelli che alla fine lavorano di più.” Ilaria D’Amico

 

 

Nostra signora del gol

Ilaria D'Amico nasce nella Capitale, il giorno 30 agosto 1973. Frequenta il corso di studi in giurisprudenza all'Università La Sapienza di Roma. Nel 1997, appassionata di sport e soprattutto di calcio, trova spazio all'interno della trasmissione televisiva "Giostra dei Gol" che conduce. La trasmissione, è mandata in onda dal Canale Rai International in quattro dei cinque continenti, la scaletta della trasmissione prevede la messa in onda in diretta di una partita di serie A con aggiornamenti dagli altri campi, oltre ai soliti salotti d'approfondimento con ospiti ed esperti.

La conduttrice dichiara di aver trovato "posto" grazie ad un amico di famiglia, il rutilante musicista Renzo Arbore.

Nel 1998, dando seguito al cammino intrapreso, Ilaria D'Amico ha la possibilità di dare il suo apporto durante Mondiali in Francia. Due anni dopo nel duemila realizza una trasmissione sui Campionati europei di calcio vinti dalla Francia che si tengono in Belgio e nei Paesi Bassi.

È il giorno 16 maggio dell'anno 2001 quando Ilaria iscrive il suo nome nell'Albo dei Giornalisti pubblicisti. I vertici di Rai Tre, nel periodo estivo dello stesso anno, le affidano la conduzione, affiancata dal presentatore Corrado Tedeschi del programma contenitore "Cominciamo bene estate".

Il 2002 è l'anno dei Mondiali di Corea del Sud e Giappone. Ilaria cura una trasmissione sul torneo mondiale vinto dalla ancora dalla formazione Francese.

Alla fine dell'anno è invitata a condurre, affiancata negli interventi del politico Sandro Curzi e del giornalista Vittorio Feltri, un programma televisivo d'inchiesta, dal titolo "W l'Italia", trasmesso del canale satellitare Stream, confluito poi in SKY nel 2003.

È infatti nel 2003 che Ilaria D'Amico, ormai affermatasi nel ruolo di "calciofila", conduce per l'appena nato network satellitare SKY una trasmissione completamente incentrata sui commenti alle partite di calcio della Serie A: il nome della trasmissione è "SKY Calcio Show".

Non volendosi far mancare nulla nel corso dello stesso anno, la bella anchorwoman, presenta per Rai Uno il programma contenitore "Italia che vai".

L'anno seguente è confermata da SKY per il salotto televisivo di "SKY Calcio Show", e mamma Rai le affida la conduzione di un programma naturalistico; "Timbuctù, un mondo di animali" trasmesso dalla terza rete nazionale.

Sempre nel 2004 viene contattata per la conduzione di un reality show ambientato nel mondo del Calcio; "Campioni, il sogno", che è trasmesso dal canale Mediaset Italia 1. Il reality segue le vicissitudini di campionato di una squadra che milita nella divisione d'eccellenza: il Cervia, allenato dall'ex campione del mondo Ciccio Graziani. La presentatrice si avvale della collaborazione in studio del giornalista sportivo Davide De Zan in team con l'ex calciatore Beppe Dossena e con Sara Ventura, sorella della più celeberrima Simona.

Nel 2005 e nel 2006 è riconfermata dalla piattaforma digitale SKY come conduttrice di "SKY Calcio Show", oltre a condurre, sempre per il medesimo canale satellitare, una trasmissione dedicata hai Campionati Mondiali del 2006. Si gioca in Germania, ed è l'anno del trionfo azzurro di Lippi e dei suoi ragazzi.

Collabora anche con la "rosa" dove scrive una propria rubrica. La Gazzetta dello Sport le affida uno spazio nell'edizione del Lunedì; "Visto da Lei", argomento: il calcio.

Ma la bella Ilaria si fa valere anche in campo non sportivo. Intervista, sempre per la piattaforma SKY, per il canale dedicato alle news, il Leader Libico Muammar Gheddafi in occasione degli scontri del 17 febbraio. Alcune vignette su Maometto mostrate dal politico leghista Roberto Calderoli vengono giudicate blasfeme e offendono gli islamici più intransigenti. A Bengasi una folla di manifestanti intolleranti assalta il consolato italiano. La polizia uccide undici persone per difendere la sede diplomatica.

L'anno successivo Ilaria concede ancora le sue doti di "calciologa" per la conduzione di "SKY Calcio Show"; per SKY Cinema conduce, accompagnata dal Dj Nicola Savino e dalla showgirl Alessia Ventura un programma dedicato alla premiazione degli Oscar del cinema americano: "La Notte degli Oscar".

Presenta anche un programma nel palinsesto del canale televisivo LA7; "Exit - uscita di sicurezza" una trasmissione di approfondimento giornalistico su temi di attualità.

Presta la sua voce, come doppiatrice, per il film "Eragon", riduzione cinematografica del celebre romanzo fantasy dello scrittore statunitense Christopher Paolini. Doppia il drago Saphira protagonista con il suo cavaliere (interpretato dall'attore Edward Speleers) della pellicola.

Nel 2008 prosegue nella conduzione delle trasmissioni di SKY e di LA7; "SKY Calcio Show" e "Exit - uscita di sicurezza" e ripete l'esperienza hollywodiana conducendo ancora "La Notte degli Oscar".

Nello stesso anno viene scritturata da Lino Banfi per il sequel del cult movie "L'allenatore nel pallone". Nel film Ilaria interpreta "Ilaria D'Amico".

Nella prima parte della stagione 2009 conduce ancora i suoi due programmi di punta; quindi calcio ed informazione giornalistica. A gennaio entra in maternità per dare alla luce il 7 marzo 2010 Pietro. Il lieto evento irrompe mediaticamente nei palinsesti calcistici di SKY durante la partita Inter-Genoa (finita 0-0).

Finito il periodo di maternità nel corso del 2010, la "Signora del Gol" riprende la conduzione di "SKY Calcio Show".

All'inizio del mese di maggio 2012 esce il suo primo romanzo, intitolato "Dove io non sono".

Nel 2014 il suo nome e le sue foto fanno il giro dei giornali di gossip per la sua relazione con il portiere e capitano della nazionale azzurra Gigi Buffon.

https://biografieonline.it/biografia-ilaria-d-amico

Lo Sapevate Che: Joe Petrosino: detto Joe, è stato un poliziotto italiano naturalizzato statunitense, un pioniere nella lotta contro il crimine organizzato. Le tecniche di lotta al crimine, di cui Petrosino è stato ideatore, sono ancora oggi praticate dalle forze dell'ordine. Wikipedia

 

Eroe pioniere

Agente di polizia nella New York di fine Novecento, Joe Petrosino è un personaggio che è stato oggetto di vari film e fiction tv. La sua persona è realmente esistita.

Nasce come Giuseppe Petrosino il 30 agosto 1860 in Italia a Padula, nella provincia di Salerno.

Presto il padre Prospero - di professione sarto - decide di emigrare e porta l'intera famiglia (madre, due sorelle e tre fratelli) a New York, dove il primo figlio Giuseppe, che tutti chiameranno Joe, cresce nel quartiere di "Little Italy".

Joe si adatta e con l'intenzione di aiutare economicamente la sua famiglia cerca di intraprendere vari mestieri; frequenta inoltre dei corsi serali per imparare la lingua inglese.

E' il 1883 quando inizia la sua carriera di agente di polizia. La sua placca d'argento sul petto porta il numero 285.

Inizia come agente di pattuglia nella "Avenue 13th", poi con il tempo fa carriera imponendo i suoi efficaci sistemi di lavoro. Ciò che è chiaro ai superiori sono la passione per il lavoro, il grande fiuto, l'acume, la professionalità e il senso di responsabilità di Joe Petrosino.

Petrosino diviene autore di imprese che rimarranno leggendarie per il loro merito; si guadagnerà addirittura la stima del Presidente Roosevelt, di cui Petrosino diviene amico personale.

Il suo scopo professionale e nella vita sarebbe stato uno solo: quello di sconfiggere la mafia, organizzazione allora conosciuuta con il nome di "Mano Nera".

La storia di Joe Petrosino assume valore storico e leggendario per la sua triste fine: siamo a cavallo del ventesimo secolo quando partecipa a una missione in Sicilia per condurre indagini sulla nascente mafia. Petrosino muore nella piazza Marina di Palermo, raggiunto da quattro colpi di rivoltella, il 12 marzo 1909.

Esistono anche diversi libri e opere a fumetti sulla vita e la vicenda di Joe Petrosino. Negli anni '30 era inoltre molto diffusa e in voga la raccolta di figurine che aveva come tema proprio le avventure del poliziotto italo-americano.

Tra le già introdotte opere cinematografiche e televisive, ricordiamo tra i film "Pay Or Die" (Pagare o Morire, 1960) con Ernest Borgnine, e uno sceneggiato televisivo in 5 puntate, interpretato dall'attore Adolfo Celi nella parte del popolare investigatore italo-americano, prodotto dalla RAI nel 1972 e intitolata "Joe Petrosino". Lo sceneggiato italiano si basa sulla biografia scritta dal giornalista e scrittore Arrigo Petacco, pubblicata negli anni '80.

La RAI ha poi prodotto un nuovo sceneggiato intitolato "Joe Petrosino" nel 2005 (in tv nel 2006) con l'attore Beppe Fiorello nei panni del protagonista.

https://biografieonline.it/biografia-joe-petrosino

Lo Sapevate Che: Cameron Diaz: Cameron Michelle Diaz è un'attrice tra le più avvenenti del cinema americano. Ex modella statunitense, celebre per il ruolo di Mary Jensen in Tutti pazzi per Mary e per il film The Mask

 

“[Su Tutti pazzi per Mary] Il mio agente mi aveva convinto che quel ruolo mi avrebbe rovinato la carriera, perché dal suo punto di vista la trama era insana e non lo convinceva. Stavo per rifiutare la parte, commettendo uno dei peggiori errori della mia vita.” Cameron Diaz

 

 

Tutti pazzi per Cameron

Alta, occhi blu in cui ti ci puoi perdere, capelli biondi naturali questa è Cameron M. Diaz, nata il 30 agosto 1972 a San Diego, California, USA. Una donna che è una miscela perfetta fra bellezza e sensualità, fra freschezza e glamour, forse dovuta alle sue origini miste (padre cubano e madre anglo-tedesca).

Naturalmente una creatura del genere non poteva non conoscere prima o poi la passerella, tappa obbligata per ogni bella ragazza. E infatti a sedici anni la bionda silfide è già intenta a camminare ancheggiando per qualche stilista di moda. Lavoro ben retribuito che le permette oltretutto di girare mezzo mondo.

Tutti impegni che però non le impediscono di diplomarsi alla Long Beach Poly Class. Ma il suo sogno è fare l'attrice, per sfruttare quella sua faccia mobile e particolarmente espressiva che si accompagna a quel corpo mozzafiato. Trasferitasi ad Hollywood, trova subito pane per i suoi denti, debuttando con una pellicola che è tutta un campionario di espressioni e di smorfie: "The Mask - da zero a mito" (1994) a fianco dell'istrionico Jim Carrey.

Dopo questo eccellente debutto, negli anni seguenti la carriera della Diaz subisce una notevole impennata, passando dal grottesco di "Una cena quasi perfetta" (1995), alle commedie romantiche tipo "Il senso dell'amore" e "Due mariti per un matrimonio" (1996) fino al thriller "Acque profonde": storia di un giudice (Harvey Keitel) che trova nascosto nella propria casa il cadavere dell'ex amante della sua giovane moglie. Nel 1997, nel film campione d'incassi "Il matrimonio del mio migliore amico", Cameron interpreta il ruolo della ricca ed ingenua Kimmy che dovrà contendere alla rossa e spregiudicata Julianne (interpretata da Julia Roberts) l'amore dell'affascinante Micheal (Dermot Mulroney).

Nel 1998 è la volta della commedia demenziale "Tutti pazzi per Mary" (diventato in poco tempo un film cult) a fianco di Matt Dillon, all'epoca suo compagno anche nella vita, ma anche della black comedy "Cose molto cattive" di Peter Berg. L'anno seguente è fra i protagonisti di "Essere John Malkovich": storia di un aspirante burattinaio che viene assunto alla LesterCorp come archivista e che finisce con l'essere risucchiato da un tunnel dove scopre di aver trovato l'accesso per una esperienza unica: essere appunto il famoso attore John Malkovich; mentre nel film sul football "Ogni maledetta domenica" di Oliver Stone la Diaz interpreta il ruolo di Christina Pagniacci che divenuta proprietaria della squadra dei Miami Sharks dopo la morte del padre si scontra con l'allenatore Tony D'Amato (Al Pacino).

Nel 2000 Cameron è, assieme alle colleghe Drew Barrymore e Lucy Liu, protagonista di "Charlie's Angels", film ispirato alla famosa serie TV degli anni '70 e rilanciato proprio sul grande schermo. L'anno successivo la bella Cameron ha affiancato Tom Cruise nel bellissimo "Vanilla sky", riscuotendo inattesi successi per la sua esplosiva performance, che rivela una volta di più le splendide doti vocali dell'attrice.

Viene puntualmente citata dai magazine "Empire" e "People" nelle classifiche delle dive più belle e sexy della storia del cinema.

https://biografieonline.it/biografia-cameron-diaz

domenica 29 agosto 2021

Lo Sapevate Che: John Locke: John Locke è stato un filosofo e medico inglese, considerato il padre del liberalismo classico, dell'empirismo moderno e uno dei più influenti anticipatori dell'illuminismo e del criticismo. Wikipedia

 

“Le opinioni nuove sono sempre sospette e in genere contrastate per nessun'altra ragione all'infuori del fatto che non sono già comuni.” John Locke

 

Semi di libertà

John Locke è considerato il filosofo della libertà. Oltre a dare un contributo alle idee sul governo della legge, la separazione dei poteri, e lo Stato ad autorità limitata, anche le sue tesi sostenute in favore della tolleranza religiosa - espresse molto chiaramente nelle sue "Letters Concerning Toleration" - sono state d'importanza fondamentale nella storia del pensiero e del progresso civile. Nato nel Somerset, Inghilterra, il 29 agosto 1632, John Locke compì i suoi studi ad Oxford, giungendo a ottenere la laurea in medicina.

La sua professione di medico lo portò a stringere amicizia con Lord Ashley, futuro primo Conte di Shaftesbury. In seguito fece riparo in Francia, ma allorché il suo mecenate cadde in discredito agli occhi del governo inglese, fu costretto a fuggire in Olanda, dove visse in uno stato di clandestinità e sotto falsa identità.

Questa vita clandestina gli fu fatale poiché venne coinvolto nel complotto mirante ad insediare sul trono il taciturno duca olandese, Guglielmo d'Orange, in ciò che sarebbe poi passata alla storia come la "Gloriosa Rivoluzione". Dalla riflessione su questo punto di svolta nella storia costituzionale inglese nascerà l'opera più famosa di Locke, "Due trattati sul governo", che verrà in seguito usata come manifesto ideologico per gli eventi politici legati alla rivoluzione.

Tornò a Londra verso la fine del 1679 per essere di nuovo vicino a Shaftesbury che era ritornato al potere. Ma questi, incolpato di alto tradimento, fu costretto a fuggire in Olanda dove morì poco dopo (1682). Nonostante il suo contegno prudente Locke cadde in sospetto e nel 1683 si recò in volontario esilio in Olanda dove rimase per più di cinque anni.

Qui prese parte attiva ai preparativi della spedizione di Guglielmo d'Orange che venne effettuata nel novembre 1688. Al seguito della principessa Maria, moglie di Guglielmo, John Locke ritornò in Inghilterra nel 1689, dove riguadagnò grande credito come rappresentante intellettuale e difensore filosofico del nuovo regime liberale.

Cominciò allora il periodo più intenso della sua attività letteraria. Nel 1689 usciva anonima la sua "Epistola sulla tolleranza". Nel 1690 comparve la sua opera fondamentale, il "Saggio sull'intelletto umano". Negli anni seguenti Locke attese ad altre opere filosofiche tra le quali la polemica con Stillingfleet, il trattato pubblicato postumo sulla "Condotta dell'intelletto e l'Esame di Malebranche". Nel 1693 pubblicò i "Pensieri sull'educazione" e, tra il 1695 e il 1697, i saggi sulla "Ragionevolezza del cristianesimo".

Sin dal 1691 Locke aveva accettato l'ospitalità di sir Francis Masham nel castello di Oates (Essex) a circa venti miglia da Londra, dove fu circondato da amorose cure da Lady Masham, figlia del filosofo Damaris Cudworth. In quel luogo John Locke si spense il 28 ottobre 1704.

https://biografieonline.it/biografia-john-locke