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venerdì 30 luglio 2021

Lo Spevate Che: Giorgio Vasari: È stato un pittore, architetto e storico dell'arte italiano. Vasari ebbe una vastissima rosa di interessi: fu infatti un pittore dallo spiccato gusto manierista, un architetto di certo pregio e infine eccelso storiografo. Wikipedia


“Venere, che le Grazie fioriscono, dinotando la primavera.” Giorgio Vasari

 

Vite vissute ad arte

Giorgio Vasari, pittore e architetto, esponente di una pittura eclettica che segna il passaggio alla stagione manieristica, nasce il 30 luglio 1511 ad Arezzo, da Antonio Vasari e Maddalena Tacci. Più che per la sua produzione artistica Vasari è ricordato come scrittore e storico per aver raccolto e descritto con grande cura le biografie degli artisti del suo tempo.

Inizia il suo percorso artistico nella bottega del francese Guglielmo Marcillat, pittore ed autore dei cartoni delle vetrate del Duomo di Arezzo. Nel 1524 si reca a Firenze, dove frequenta la bottega di Andrea del Sarto e l'accademia di disegno di Baccio Bandinelli. Ritorna ad Arezzo dopo tre anni, nel 1527, dove incontra il Rosso Fiorentino.

Insieme a Francesco Salviati, nel 1529 Giorgio Vasari lavora nella bottega di Raffaello da Brescia: poi si dedica anche all'arte orafa presso Vittore Ghiberti. Poco dopo, chiamato e protetto dal cardinale Ippolito de' Medici, Vasari parte per Roma, dove con l'amico Salviati, condivide lo studio dei grandi testi figurativi della maniera moderna.

Negli anni dal 1536 al 1539 viaggia tra Roma, Firenze, Arezzo e Venezia, dipingendo varie opere, tra cui ricordiamo il ritratto del Duca Alessandro de' Medici, una Natività per l'eremo di Camaldoli, l'Allegoria dell'Immacolata Concezione per la chiesa di S.Apostoli a Firenze.

Rientra poi ad Arezzo e intraprende la decorazione pittorica della sua casa. Dal 1542 al 1544 divide la sua attività fra Roma e Firenze; la sua produzione di pale di altare si fa sempre più intensa, e va sempre più definendosi il suo linguaggio figurativo.

Nel 1550 esce la prima edizione dell'opera a cui è più legata la fama del Vasari: le "Vite de' più eccellenti architetti, pittori e scultori italiani da Cimabue insino a' tempi nostri", in cui Vasari riordina tutto il materiale e le notizie raccolte dal 1540 sulla vita e sulle opere degli artisti.

E' in questo periodo che Giorgio Vasari conosce Michelangelo, il quale gli consiglia "lo studio delle cose di architettura". Dopo qualche anno Vasari si sposta di nuovo a Roma, per lavorare presso il Papa Giulio III, che gli affida, insieme all'Ammannati, la decorazione della cappella con la tomba del cardinale Antonio del Monte, a San Pietro in Montorio.

Qui rimane fino al 1553, mantenendo un rapporto stretto con Michelangelo e lavorando al servizio di Papa Giulio III.

Nel 1554 torna di nuovo ad Arezzo, chiamato a progettare il coro del Duomo. Si trasferisce con la famiglia a Firenze, su invito del duca Cosimo I de' Medici, che finalmente lo assume stabilmente al suo servizio.

Inizia un periodo di più costante dimora fiorentina, durante il quale Vasari rivede una posizione egemone nell'ambito artistico della città.

Nel 1555 Cosimo I gli affida i lavori di ristrutturazione e di decorazione di Palazzo Vecchio, che vuole trasformare in residenza principesca. Successivamente gli viene affidata la fabbrica di Palazzo degli Uffizi. L'opera verrà compiuta nel 1580, solo dopo la sua morte.

Del 1563 è l'inizio degli affreschi della volta del Salone di Cinquecento di Palazzo Vecchio, la cui decorazione complessiva sarà la più grandiosa. Terminerà nel 1565, anno in cui gli verrà affidato l'incarico del cosiddetto Corridoio vasariano, che congiunge gli Uffizi a Palazzo Vecchio attraverso l'antico Ponte Vecchio.

Sospesi i lavori nel 1556, intraprende un viaggio in Italia, al fine di raccogliere ulteriori informazioni per la seconda stesura delle "Vite", che ultimerà dodici anni più tardi, nel 1568.

La nuova edizione, accresciuta, è considerata la prima storia critica della pittura italica oltre che fonte documentaria ancora oggi indispensabile per oggettività e onestà di giudizi, nonchè di chiarezza espositiva. Mentre la prima edizione risulta più compatta, più vivace ed entusiastica nel succedersi delle tre "età" (da Cimabue a Buonarroti), la seconda edizione è più ampia, interessata da un ripensamento critico e da una maggiore problematicità nella parte dedicata ai contemporanei. Attraverso una serie di vivaci biografie, Vasari sottolinea come gli artisti della sua regione, la Toscana, sono riusciti gradualmente a rinverdire la straordinaria stagione dell'arte classica.

Nel 1570 torna a Roma chiamato da Pio V, dove in soli otto mesi dipinge tre cappelle in Vaticano: la Cappella di San Michele, San Pietro Martire e Santo Stefano; contemporaneamente avvia la decorazione della Sala Regia.

Alla morte del pontefice Vasari torna a Firenze dove, dopo una lavorazione quasi decennale, conclude la decorazione del Salone dei Cinquecento. Gli viene successivamente affidato l'incarico di affrescare la volta della cupola Brunelleschiana di Santa Maria del Fiore, con un Giudizio Finale.

Dopo pochi mesi è richiamato a Roma da papa Gregorio XIII per proseguire la decorazione della Sala Regia.

Nel 1573, a Roma, mentre lavora all'ultimo incarico, prepara i disegni per la Cupola del Duomo fiorentino. In aprile rientra a Firenze, dove viene inaugurato lo studiolo di Francesco I, di cui aveva iniziato la decorativa. Iniziano i lavori per le logge aretine, su suo disegno.

Giorgio Vasari muore a Firenze il 27 giugno 1574. La sua casa di Arezzo è oggi un museo a lui dedicato.

https://biografieonline.it/biografia-giorgio-vasari

giovedì 29 luglio 2021

Speciale: Menù per oggi 29 luglio e buon pranzo a tutti! … …

 

“ll pennello sta alle mie dita come l’archetto al violino, e assolutamente per mio piacere.”Vincent van Gogh

 

               

Involtini Primavera delicati

Per 4 persone

 

 

Ingredienti:

 

8 sfoglie per involtini primavera (anche nei negozi di alimentazione etnica) oppure 1 albume, 3 cucchiai di farina, sale, olio di arachidi. Per il ripieno: 200gr di germogli di soia, 1 carota, 2 cipollotti, 2 cucchiai di vino di riso, 1 cucchiaio di aceto di vino bianco, 2 cucchiai di olio di arachidi, erba cipollina, sale.

 

Per preparare le sfoglie mescolare l’albume lavorato con una forchetta alla farina, unite un pizzico di sale, aggiungere acqua sino ad ottenere un composto fluido e omogeneo. Scaldare una padellina antiaderente con olio e versare poco composto per volta in modo da ottenere sfoglie tipo crepe, tenerle da parte. Mondare i germogli di soia, tagliare carota e cipollotti a julienne. Scaldare l’olio in una padella e fare saltare le verdure, regolare di sale irrorare con il vino e l’aceto. Farcire le sfoglie con queste verdure. Chiudere ad involtino le sfoglie ripiene e legarle con un filo di erba cipollina.

 

 

 

Polpettone di Vitello e Insalata mista

Per 4 persone

 

Ingredienti:

 

500 gr di vitello tritata, 2 uova, la mollica di una pagnotta di pane, 1 bicchiere di latte, 60 gr di prosciutto crudo, 30 gr di parmigiano grattugiato, prezzemolo tritato, 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, 1 carota, foglie di basilico, 2 foglie di salvia, 1 bicchiere di vino bianco, 100 gr di passata di pomodoro, farina, olio, sale e pepe.

Mettete la carne in una terrina e unitevi le uova. Togliete la mollica a pezzetti dalla pagnotta e mettetela a bagno in una ciotolina nel latte. Lasciatelo a bagno per 5 minuti, poi strizzatelo e unitelo alla carne. Salate e pepate. Tritate finemente il prosciutto crudo e metà cipolla. Unite all’impasto con 1 cucchiaio di prezzemolo tritato e il parmigiano. Tritate aglio, la mezza cipolla, basilico e salvia tutti assieme. Tritate anche la carota. In un tegame con 4 cucchiai d’olio soffriggetevi tutte le verdure preparate, a fuoco medio. Date al composto di carne una forma allungata e compatta, infarinatelo bene. Prima che le verdure prendano colore, spostatele su un lato, e deponete delicatamente il polpettone sul fondo del tegame. Rosolatelo bene su tutti i lati , facendo attenzione a non bruciare le verdure. Bagnate col vino e fate evaporare. Salate, pepate e unite la polpa di pomodoro sciolta in ½ bicchiere d’acqua. Fate cuocere per 45 minuti circa, girando la carne a metà cottura, facendo attenzione che il fondo di cottura non si asciughi troppo. In caso di necessità aggiungete un po’ di acqua calda. Servitelo appoggiandolo su un piatto da portata, affettato e ricoperto da tutto il fondo di verdure con una insalatina mista.

 

 

Semifreddo ai Mirtilli e Zabaione

Per 8 persone

 

Ingredienti:

 

4 tuorli, 300 gr di zucchero semolato, 200 gr di mirtilli, 250 gr di Marsala, 300 ml di panna.

 

In una piccola casseruola fare sciogliere 100 gr di zucchero in 100 ml di acqua. Abbassare la fiamma, aggiungere i mirtilli e fare cuocere per 10 minuti, mescolando di tanto in tanto. Togliere dal fuoco e fare raffreddare. Montare lo zucchero rimasto con i tuorli in un recipiente d’acciaio posto sopra una pentola con l’acqua in leggera ebollizione, sino ad ottenere un composto denso e spumoso, di colore giallo chiaro, poi aggiungere il marsala a filo, sempre usando la frusta. Continuare a montare lo zabaione per 10 minuti, sino a quando si rapprende. Togliere dal fuoco e fare raffreddare. Nel frattempo montare la panna a neve fermissima e incorporarla delicatamente allo zabaione oramai freddo, aggiungere anche metà del composto di mirtilli, senza mescolare troppo, per ottenere un effetto variegato. Trasferire il dolce in un recipiente di metallo, coprirlo e metterlo in freezer. Al momento di servirlo, distribuire il semifreddo in coppette individuali e decorarlo con i mirtilli sciroppati rimasti.

 

Lo Sapevate Che: Alexis de Tocqueville: Il visconte Alexis Henri Charles de Clérel de Tocqueville è stato un filosofo, uno dei padri del pensiero liberale, politico, storico, precursore della sociologia, giurista e magistrato francese

 

“Il mondo appartiene a quelli che hanno la maggiore energia” Alexis de Tocqueville

 

L'analisi sociale e la teoria di democrazia

Alexis Henri Charles de Clérel de Tocqueville nasce a Verneuil-sur-Seine (Francia) il 29 luglio 1805. Appartiene ad una famiglia aristocratica legittimista, sostenitrice cioè del diritto dei Borboni a regnare in Francia. La caduta di Robespierre del 1794 evita all'ultimo momento la ghigliottina ai suoi genitori. La rivoluzione del 1830 che porta sul trono Luigi Filippo d'Orléans scatena in Alexis de Tocqueville una forte crisi spirituale e politica, in quanto è combattuto tra la fedeltà al re precedente, in linea con gli ideali familiari, e il desiderio di appoggiare il nuovo sovrano, le cui posizioni appaiono invece in linea con le sue idee liberali.

Tocqueville è un magistrato, e tra i suoi obiettivi c'è quello di apportare un miglioramento al sistema penitenziario francese, che vive un periodo di crisi a causa delle inadeguatezze rispetto alle esigenze del paese. Con questa motivazione decide di studiare il sistema penitenziario statunitense, così nel 1831 parte per l'America; pare tuttavia che nella decisione di partire grande parte abbia avuto il desiderio di Tocqueville di allontanarsi dalla patria per poter osservare la situazione politica francese dall'esterno.

Durante la permanenza negli Stati Uniti, non sarà unicamente l'organizzazione del sistema penitenziario a colpire l'attenzione di Tocqueville: rimane impressionato di quanto peso abbia l'assenza di privilegi di nascita e di ceti chiusi, e di conseguenza quanto sia a disponibilità di tutti poter partire dallo stesso livello nella competizione sociale.

Le osservazioni della realtà d'oltreoceano daranno vita a uno studio che si concretizzerà nell'opera "La democrazia in America" (pubblicata dopo il ritorno in Francia, in due parti, nel 1835 e nel 1840). Quest'opera costituisce il lavoro più importante di Alexis de Tocqueville e di fatto sarà una base fondamentale per comprendere la società statunitense, in particolare del XIX secolo.

Ne "La democrazia in America" Tocqueville afferma - peraltro contro molte teorie - che la rivoluzione francese e quella americana non hanno aspetti in comune, in quanto da quella francese scaturiscono violenza e terrore mentre da quella americana nasce il vero concetto di libertà.

Nella società americana la religione può aiutare ad esprimere libertà e assume un ruolo fondamentale nella vita; l'analisi di Tocqueville mostra come nell'ambito sociale siano molto attive le associazioni a cui ogni persona è libera di iscriversi, mentre in Francia si combatte contro chiesa e religione, perché ritenute ostacoli alla libertà, e quindi oggetto che impedisce alle persone di associarsi.

Nel 1849 Alexis de Tocqueville viene eletto deputato nel villaggio normanno di cui porta il nome e di cui parlerà nelle sue memorie.

L'intellettuale francese Raymond Aron (1905 - 1983) ha messo in evidenza il contributo di Alexis de Tocqueville alla sociologia, tanto da annoverarlo tra i fondatori della disciplina e facendolo considerare uno degli storici e studiosi più importanti del pensiero liberale.

Altre opere di Tocqueville

- Del sistema penitenziario negli Stati Uniti e della sua applicazione in Francia

- Quindici giorni nel deserto (1989)

- L'amicizia e la democrazia (1987)

- Ricordi (1991)

- Scritti, note e discorsi politici 1839-1852 (1994)

- L'antico regime e la rivoluzione (1996)

- Democrazia e povertà (1998)

- Democrazia, libertà e religione: pensieri liberali (2000)

https://biografieonline.it/biografia-alexis-de-tocqueville

Lo Sapevate Che: Vincent van Gogh: Inarrivabile esempio di genio artistico folle e incompreso, con capolavori insuperabili quali Campo di grano con volo di corvi e Notte stellata diede inizio all'arte moderna


“ll pennello sta alle mie dita come l’archetto al violino, e assolutamente per mio piacere.”Vincent van Gogh

 

In campo aperto

Vincent Willem van Gogh nasce il 30 marzo 1853 a Groot Zundert (Olanda) ed ebbe, a causa della sua estrema sensibilità di artista, una vita molto tormentata

Figlio di un pastore protestante, mentre ancora vive a Zundert, Vincent esegue i suoi primi disegni. Inizia invece le scuole a Zevenbergen. Impara il Francese, l'Inglese, il Tedesco e per la prima volta inizia a dipingere.

Terminati gli studi, va a lavorare come impiegato nella succursale della casa d'arte parigina Goupil e Cie, successivamente nelle sedi dell'Aja (dove compie frequenti visite ai musei locali), di Londra e di Parigi. Nel maggio del 1875 viene definitivamente trasferito a Parigi.

Vincent van Gogh e il viaggio in Francia

Il trasferimento nella città francese, dove già risiede il fratello Theo, segna l'inizio del periodo appunto francese, interrotto solo da un breve viaggio ad Anversa alla fine dello stesso anno. Molto del suo tempo lo spende assieme al fratello e i due, da quel momento, iniziano una corrispondenza che durerà tutta la vita e che rappresenta ancora oggi il mezzo migliore per studiare le opinioni, i sentimenti e lo stato d'animo di Vincent.

L'Impressionismo

Durante il soggiorno parigino l'artista scopre la pittura impressionista e approfondisce l'interesse per l'arte e le stampe giapponesi. Ne sono un esempio due delle tre versioni del ritratto di père Tanguy.

Conosce molti pittori tra cui Toulouse Lautrec e Paul Gauguin che apprezza particolarmente. La loro sarà una relazione assai turbolenta, con esiti anche drammatici, come testimonia il famoso episodio del taglio dell'orecchio (si suppone infatti che Vincent abbia assalito Gauguin con un rasoio. Fallito l'attacco, in preda ad una crisi di nervi, si taglia il lobo dell'orecchio sinistro).

La religione

Intanto, il rendimento di Vincent alla Goupil & Cie si deteriora mentre, allo stesso tempo, la sua dedizione agli studi biblici raggiunge un livello ossessivo. Dopo essersi dimesso da Goupil al principio della primavera, si reca a Ramsgate, in Inghilterra, dove viene assunto in un piccolo collegio. Più avanti nel corso dell'anno Vincent assume un nuovo incarico quale insegnante e coadiutore presso il Reverendo T. Slade Jones, un pastore Metodista. Il 29 ottobre Vincent Van Gogh pronuncia il suo primo sermone domenicale. Man mano che il fervore religioso di Vincent aumenta, il suo stato di salute fisico e mentale volge al peggio.

Pittore della povertà

Il 1880 è un punto di svolta nella vita di Van Gogh. Abbandona i suoi propositi religiosi e si dedica esclusivamente a dipingere poveri minatori e tessitori. Theo inizia ad appoggiarlo finanziariamente, una situazione che si protrarrà fino alla fine della vita di Vincent. Più tardi nel corso dell'anno, intraprende studi formali di anatomia e prospettiva all'Accademia di Bruxelles.

La salute precaria di Vincent van Gogh

Incontra Clasina Maria Hoornik (detta "Sien"), una prostituta gravata fra l'altro dal mantenimento di una figlia di cinque anni ed incinta di un altro figlio. Mentre continua i suoi studi e dipinge in compagnia di alcune nuove conoscenze, il suo stato di salute va nuovamente deteriorandosi, tanto da dover essere ricoverato in ospedale per gonorrea. Una volta dimesso, inzia alcune sperimentazioni pittoriche e, dopo più di un anno trascorso insieme, pone termine alla sua relazione con Sien. Più tardi nel corso dell'anno, Vincent si trasferisce a Nuenen dai suoi genitori, mette in piedi un piccolo studio per lavorare e continua a fare affidamento sul sostegno di Theo Van Gogh.

Alcuni esperimenti

Estende i suoi esperimenti fino ad includere una maggiore varietà di colori e sviluppa un grandissimo interesse per le incisioni su legno giapponesi. Tenta di intraprendere una qualche formazione artistica alla Ecole des Beaux-Arts, ma respinge molti dei principi che gli vengono insegnati. Desiderando continuare con qualche tipo di educazione artistica formale, sottopone qualcuno dei suoi lavori all'Accademia di Anversa, dove viene posto in una classe per principianti. Come ci si aspetterebbe, Vincent non si trova a suo agio all'Accademia ed abbandona.

La provenza e le grandi opere

Intanto, sopravviene il 1888, un anno fondamentale nella vita di Vincent Van Gogh. Lascia Parigi in febbraio e si trasferisce ad Arles, nel Sud. All'inizio, il cattivo tempo invernale gli impedisce di lavorare, ma una volta arrivata la primavera inizia a dipingere i paesaggi in fiore della Provenza. Si trasferisce infine nella "Casa Gialla", una dimora che ha preso in affitto dove spera di stabilire una comunità di artisti. E' il momento in cui riesce a dipingere alcune delle sue opere migliori ma anche il momento delle sue già accennate violente tensioni con Gauguin.

La salute mentale

Durante la prima parte dell'anno, lo stato di salute mentale di Vincent oscilla paurosamente. A volte è completamente calmo e lucido; altre volte, soffre di allucinazioni e fissazioni. Continua sporadicamente a lavorare nella sua "Casa Gialla", ma la frequenza crescente degli attacchi lo induce, con l'aiuto di Theo, a farsi ricoverare presso l'ospedale psichiatrico di Saint Paul-de-Mausole a Saint-Rémy-de-Provence.

Per ironia della sorte, mentre lo stato mentale di salute di Vincent continua a peggiorare nel corso dell'anno, la sua opera inizia infine a ricevere riconoscimenti presso la comunità artistica. I suoi dipinti "Notte stellata sul Rodano" e "Iris" sono in mostra al Salon des Indépendants in settembre, e in novembre viene invitato ad esibire sei dei suoi lavori da Octave Maus (1856-1919), segretario del gruppo di artisti Belgi "Les XX".

La morte di van Gogh

Dopo una serie incredibile di alti e bassi, sia fisici che emotivi e mentali, e dopo aver prodotto con incredibile energia una serie sconvolgente di capolavori, Van Gogh muore nelle prime ore del 29 luglio 1890, sparandosi in un campo nei pressi di Auverse.

Il funerale ha luogo il giorno dopo, e la sua bara è ricoperta di dozzine di girasoli, i fiori che amava così tanto.

Opere significative di Vincent van Gogh

Di seguito proponiamo un nutrito elenco di articoli di approfondimento che analizzano e raccontano i dettagli di alcuni quadri famosi di van Gogh.

Ragazza in bianco in un bosco (1882) - I mangiatori di patate (1885) - Natura morta con Bibbia (1885) - Fritillaria imperiale in un vaso di rame (1887)-Ritratto di père Tanguy (1887) - L'italiana (1887) - Restaurant de la Sirène ad Asnières (1887) - Sala da ballo ad Arles (1888) - Autoritratto con capello di feltro (1888)- La sedia di Gauguin (1888) - Notte stellata sul Rodano (1888) Il ponte di Langlois (1888) - Les Alyscamps - Campi elisi (1888, quattro versioni) - Ritratto di Eugène Boch (1888) - Il caffè di notte (1888) -I girasoli (1888-1889) - L'Arlesiana (1888 e 1890) - Notte stellata (1889) - La stanza di Van Gogh ad Arles (1889) - Autoritratto (1889) - Gli Ulivi (1889)- La meridiana (1889-1890)-   La ronda dei carcerati (1890) - La chiesa di Auvers (1890) - Campo di grano con volo di corvi (1890) - Casolari con tetti di paglia a Cordeville (1890)- Ritratto del dottor Paul Gachet (1890)

https://biografieonline.it/biografia-van-gogh

mercoledì 28 luglio 2021

Speciale: Menù per oggi 28 luglio e buon pranzo a tutti! … …

 

“La musica non è solo intrattenimento, ma è una necessità dello spirito.” Riccardo Muti

                

 

Stracciatella ricca

Per 4 persone

 

Ingredienti:

 

200 gr di pasta ditalini rigati da minestrone, 2 uova, 50 gr di parmigiano grattugiato, 1 cipolla, 2 carote, un gambo di sedano, 1 patata, uno spicchio d’aglio, maggiorana, olio, sale e pepe.

 

Sbucciate la cipolla, le carote e la patata, lavate e pulite il sedano. Mettete tutto in una pentola con 1 lt d’acqua. Fate cuocere dalla ebollizione per 30 minuti, salate, pepate e filtrate il brodo.

Tritate finemente la manciata di foglie di maggiorana (o un cucchiaino di erba secca) e l’aglio. Portate a bollore il brodo, lessatevi la pasta al dente quindi spegnete la fiamma e lasciate la minestra al caldo nella pentola. Sbattete le uova in una grande ciotola, unitevi il trito di maggiorana e aglio, 1 cucchiaio d’olio e amalgamate. Prelevate 2 mestoli di brodo caldo, senza pasta, uniteli alle uova e mescolate energicamente. Versate il composto nella pentola con la minestra di ditalini, mescolate bene per amalgamare. Servite spolverando con parmigiano grattugiato.

 

 

Uova in Cocotte con Spinaci

Per 4 persone

 

Ingredienti:

 

6 uova, una manciata di parmigiano grattugiato ( a piacere potete scegliere ricotta a caprino, freschi ), 5 cl di latte o 2 cl di panna, 3 etti di spinaci piccoli, burro, olio, sale.

 

Pulite e lavate gli spinaci, fateli saltare in una padella con 30 g di burro, salateli. Tritateli grossolanamente. Rompete le uova in una terrina, tenendo da parte tre albumi. Insaporite le uova con un cucchiaino di sale, sbattetele un poco con una forchetta, unite il parmigiano, mescolate rapidamente. Versate il latte o la panna. Unitevi gli spinaci tritati e amalgamate dolcemente. Montate le 3 chiare di uovo a neve ben ferma, con poco sale. Unitele con delicatezza al composto. Ungete di olio 6 cocotte e riempitele con la pastella, lasciando libero almeno un cm dalla pastella al bordo superiore della cocotte. Cuocetele in forno preriscaldato a 190° per 20 minuti, finché sulla superficie si sia formata una crosticina dorata. Servite il preparato nelle cocotte.

 

  

Torta farcita al Cioccolato

Per 6 persone

 

Ingredienti:

 

100 gr di farina, 20 gr di maizena, 90 gr di cacao amaro, 180 gr di zucchero semolato, 3 uova, 90 gr di burro, 3 dl di latte, 2 dl di panna, 3 cucchiai di miele di castagno, 30 gr di codette ai due colori per guarnire.

 

Mettere le uova in una ciotola con 80 gr di zucchero e lavorare con una frusta sino ad ottenere un composto spumoso e morbido. Unire e mescolare assieme 50 gr di farina e la maizena a 40 gr di cacao. Unire il tutto al composto preparato amalgamando con delicatezza. Imburrare una tortiera di circa 23 cm di diametro e versarvi il composto. Fare cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti. Nel mentre mettere il latte in una casseruola col burro e quando sarà al limite dell’ebollizione unirvi la farina residua, mescolando e cocendo sino a fare addensare il composto. Aggiungere lo zucchero e il cacao residui e cuocere ancora per 5 minuti sempre mescolando, facendo attenzione che non attacchi sul fondo. Montare la panna e incorporarla delicatamente.  Sfornare e sformare la torta. Lasciarla raffreddare. Tagliarla in due parti in senso orizzontale e farcirla con la crema preparata raffreddata, ricomporla. Far scaldare il miele in un padellino e spalmarlo sulla superficie della torta, guarnire la torta intorno con le codette ai due colori.