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giovedì 30 luglio 2020

Speciale: Qualcosa di fresco! … 🌹


“Provo per te un affetto senza fine, un affetto impensabile. E' un angoscia avere in sé un affetto così immenso.” Ingmar Bergman


Frullato extra vitaminico con Pesche e Kiwi
Per 6 persone

Ingredienti:

4 pesche gialle mature, 4 kiwi maturi, ¾ di lt di latte.

Pelare la frutta, togliere il nocciolo alle pesche e ridurle a fettine- Togliere la parte più interna dei Kiwi che è più dura e tagliarli a pezzettini. Mettere nella coppa del frullatore i pezzettini di kiwi e metà latte.
Frullare per 2 minuti e versare in bicchieri alti da frullato, riempiendo ciascun bicchiere a metà. Mettere nella coppa del frullatore le fettine di pesce e il residuo latte, frullare per 2 minuti e versare il composto nei bicchieri col frullato di Kiwi, senza mescolare. Ottima bevanda ricca di vitamine e molto dissetante.



Strudel di Verdure e Riso
Per 6 persone


Ingredienti:

Per la pasta dello strudel: 300 gr di farina, 3 cucchiai d’olio, 2 uova, sale.

Per il ripieno: 350 gr di cipolle, 300 gr di zucchine, 200 di riso da risotti, 2 carote, 1 cima di broccolo, 150 gr di scamorza, 1 bustina di zafferano, alloro, chiodi di garofano, burro, brodo vegetale, olio, sale.

Impastare la farina con l’olio, le uova, un pizzico di sale e 100 gr di acqua. Lavorare a lungo. Far riposare la pasta, coperta con un canovaccio, al caldo. Affettare le cipolle, farle soffriggere in una padella con 2 cucchiai d’olio, unire le zucchine a rondelle, le carote a fettine sottili. Salare e lasciare raffreddare. Soffriggere il riso con 2 cucchiai d’olio, una foglia d’alloro, 3 chiodi di garofano. Salare, unire 400 gr di brodo vegetale, lo zafferano sciolto in poco brodo, e far cuocere senza mescolare per 12 minuti. Fare raffreddare. Stendere la pasta in una sfoglia sottile, allargarla su un canovaccio, cospargerla con il riso freddo, le verdure, la scamorza a dadini o a fettine sottilissime e avvolgere tutto nella pasta. Arrotolare lo strudel, sistemarlo su una placca coperta da carta da forno, spennellandolo di burro fuso. Farlo cuocere in forno preriscaldato a 200° per 45 minuti. Servirlo tiepido o a temperatura ambiente.



Insalata di Acciughe e Agrumi
Per 4 persone


Ingredienti:

400 gr di acciughe fresche, 2 arance, 2 limoni non trattati, 20 gr di pinoli, un mazzetto di rucola, 30 gr di olive nere liguri, olio, sale.

Spremete un’arancia e 2 limoni, raccogliete il succo in una terrina, pulite e spinate le acciughe e mettetele a marinare nella terrina al fresco per circa 2 ore.
Sbucciate al vivo un’arancia, tagliatela a fette sottili e suddividetela in 4 piatti insieme alla rucola, alle olive e ai pinoli.
Scolate le acciughe dalla marinata, suddividetele nei piatti e conditele con un cucchiaio della marinata, emulsionato con 4 cucchiai d’olio, una presa di sale e una d’origano.

mercoledì 29 luglio 2020

Lo Sapevate Che: Tolkien 65 anni fa pubblica Il “Signore degli Anelli


J. R. R. Tolkien: biografia e libri dell'autore de Il signore degli anelli
Biografia e opere di J. R. R. Tolkien, scrittore inglese appassionato di mondi immaginari e fantastici e autore, tra gli altri, de Il signore degli anelli e il Silmarillion


John Ronald Reuel Tolkien nacque a Bloemfontein in Sudafrica nel 1892 da genitori di origine inglese. All’età di tre anni, Tolkien si recò in Inghilterra con la madre e il fratello, ma il padre non riuscì mai a raggiungerli perché si ammalò di febbri reumatiche e morì poco dopo. I tre si stabilirono a Sarehole, un villaggio di campagna situato vicino a Birmingham, il cui paesaggio rurale ispirò molte scene dei suoi libri, in particolare la contea abitata dagli hobbit, protagonisti dei suoi romanzi più importanti. 

Quando la donna morì nel 1904, Tolkien e il fratello furono affidati a Padre Francis Xavier Morgan, sacerdote dell’Ordine degli Oratoriani, sotto la cui guida lo scrittore dimostrò un grande talento nello studio delle lingue antiche come il latino, il greco e il gotico. In questi anni cominciò anche a lavorare a una lingua di sua invenzione, la lingua delle fate, che perfezionò nel corso degli anni futuri.

All’età di diciotto anni s’innamorò di Edith Bratt ma Padre Morgan gli impedì di vederla o di scriverle fino all’età di ventuno anni, quindi Tolkien si dedicò ai suoi studi di lingua e letteratura anglosassone presso l’Exeter College di Oxford, dove si laureò nel 1915.  
Durante gli anni dell’università non smise di lavorare alla sua lingua inventata e sviluppò una grande passione per mondi fantastici popolati da mostri, strane creature, elfi, gnomi, streghe, stregoni, guerrieri, cavalieri, montagne e foreste incantate, legati alle leggende e alla mitologia dell’Europa settentrionale.  

Intanto Tolkien partecipò alla prima guerra mondiale, prendendo parte anche alla Battaglia della Somme sul fronte occidentale, e nel 1916 sposò Edith Bratt, fu congedato dall’esercito per problemi di salute nel 1917 prima della fine della guerra.

Dopo questa esperienza, cominciò a scrivere un ciclo di racconti mitologici che intitolò originariamente The Book of Lost Tales (Racconti Ritrovati, 1920-1930), in seguito pubblicati col titolo The Silmarillion (Il Silmarillion) pubblicato postumo nel 1977 dal figlio Christopher, curatore delle sue opere. 
Nel 1920 fu nominato lettore d’inglese presso l’Università di Leeds e in seguito professore di filologia anglosassone presso il Pembroke College a Oxford, dove fu tra i fondatori di un gruppo di scrittori chiamati The Inklings, che includeva anche C.S. Lewis, autore della serie di romanzi fantasy The Chronicles of Narnia (Le Cronache di Narnia). Nel 1945 assunse l’incarico di professore di lingua e letteratura inglese presso il Merton College di Oxford, dove rimase fino al 1959, l’anno del suo ritiro.   

Tolkien scriveva e illustrava racconti per i suoi figli, come The Father Christmas Letters (Le Lettere di Babbo Natale) e The Hobbit (Lo Hobbit), che scrisse e illustrò con oltre cento disegni durante gli anni trascorsi al Pembroke College e che pubblicò solo nel 1937. Lo Hobbit fu seguito dal suo capolavoro, The Lord of the Rings (Il Signore degli Anelli, 1954-1955) che impiegò dodici anni per completare. 

John R.R. Tolkien morì nel 1973 a Bournemouth, una città costiera situata nel sud dell’Inghilterra, dove si era trasferito da qualche anno con sua moglie Edith, morta due anni prima di lui. 


Tolkien aveva una grande passione per mondi immaginari e fantastici, come per esempio il mondo rappresentato in Beowulf, il più grande poema epico della letteratura anglosassone, da lui stesso tradotto negli anni’20 del XX secolo.


Fu proprio grazie ai suoi studi e alle sue letture che creò il mondo magico della Terra di Mezzo (Middle-earth), per cui ideò in  modo molto realistico e particolareggiato mappe, leggi, una nuova lingua raccontando le straordinarie avventure degli hobbit, abitanti di questo regno fantastico modo molto realistico e particolareggiato mappe, leggi, una nuova lingua raccontando le straordinarie avventure degli hobbit, abitanti di questo regno fantastico
Come i romantici, Tolkien credeva nel grande potere dell’immaginazione sulla percezione, era convinto che attraverso i mondi fantastici da lui descritti, fosse possibile descrivere anche la sfera morale e spirituale e che la mitologia potesse rivelare agli uomini la realtà delle cose. Lo scrittore sosteneva che le storie fiabesche e fantastiche offrono ai lettori la possibilità di fuggire (escape) dal caos della vita moderna in un mondo dove i problemi morali e le emozioni vengono egualmente affrontati in modo realistico, ma basandosi sulle leggi che regolano quel mondo immaginario. 

La storia del mondo immaginario creato da Tolkien inizia con il suo primo romanzo The Hobbit, pubblicato nel 1937 col titolo The Hobbit, There and Back Again (Lo Hobbit, Andata e Ritorno), che può essere considerato il prologo de Il Signore degli Anelli
Racconta la storia di Bilbo Baggins, un hobbit, che riceve la visita del mago Gandalf, che lo invita a seguirlo. Inizialmente Bilbo rifiuta, ma poi conosce alcuni nani che stanno seguendo Gandalf e si convince a intraprendere quest’avventura. La loro missione è di recuperare un tesoro nascosto all’interno della Montagna Solitaria e protetto dal drago Smaug, il quale aveva sottratto il tesoro ai nani tempo addietro.  Durante il viaggio verso la montagna, i nani vivono avventure straordinarie e incontrano molti nemici che riescono a superare anche grazie all’aiuto di Gandalf. Nel corso del viaggio, si fermano a riposare in una grotta; mentre dormono, vengono assaliti dagli orchi, Gandalf riesce a liberare tutti, ma durante la fuga, Bilbo si perde e incontra Gollum, una strana creatura che vive nella grotta da molto tempo. Bilbo gli ruba un anello magico creato da Sauron, il Signore Oscuro, il cui potere è di rendere invisibili coloro che lo indossano, in realtà può anche rendere malvagie le persone che lo indossano. Dopo ulteriori avventure, il gruppo riesce a raggiungere la montagna e a sconfiggere il drago che proteggeva il tesoro, il quale sarà equamente diviso alla fine della missione; anche Bilbo farà ritorno a casa con due bauli pieni di oro e d’argento.
Il Signore degli Anelli fu originariamente scritto come sequel de Lo Hobbit, ma ben presto diventò un romanzo epico. Tolkien scrisse il romanzo durante la seconda guerra mondiale e lo pubblicò in tre volumi tra il 1954 e il 1955. 
La storia, ambientata nel mondo immaginario chiamato Middle-earth (Terra di Mezzo), riprende proprio da dove si era interrotto il suo prequel. Il Signore degli Anelli è S auron, il Signore Oscuro, che fece creare dai fabbri elfici gli Anelli del Potere (Rings of Power), anelli magici i cui poteri variano secondo la personalità, delle intenzioni e delle azioni di coloro che li indossano. Sauron stesso creò segretamente un unico anello (one ring), in cui infuse la sua forza vitale, che un giorno gli avrebbe permesso di conquistare e governare la Terra di Mezzo. Il capo dei fabbri elfici scoprì le sue intenzioni e riuscì a sottrargli i tre anelli più potenti, Nenya e Vilya, affidati a due elfi (Galadriel e Gil-Galad) e Narya affidato a Círdan e in seguito a Gandalf, che combatte contro Sauron ed è la guida di Bilbo e Frodo Baggins. 
Ne Il Signore degli Anelli Frodo eredita l’anello da suo cugino Bilbo ma Gandalf, non essendo sicuro sulla vera origine dell’anello, gli consiglia di non indossarlo e di tenerlo nascosto. Dopo circa diciassette anni, Gandalf ritorna e rivela a Frodo che l’anello in realtà è l’unico anello creato da Sauron, che grazie a esso intendeva conquistare e dominare la Terra di Mezzo. Frodo quindi si rende conto di rappresentare un pericolo per la Contea e decide di partire con tre amici, Samwise Gamgee, Meriadoc Brandybuck e Peregrin Took, per portare l’anello presso Rivendell, dove si trova il potente Elrond, un mezzelfo. 
I quattro amici riescono a partire giusto in tempo, perché i Cavalieri Neri, spiriti maligni che servono Sauron, arrivano nella Contea alla ricerca di Bilbo e dell’anello, ma non trovandoli, cominciano a dare la caccia a Frodo e ai suoi amici. L’unico modo per sconfiggere Sauron è di distruggere l’anello, gettandolo nella lava del Monte Fato, dove il Signore Oscuro forgiò l’anello originariamente. La Compagnia dell’Anello composta da Frodo, altri hobbit, nani, elfi e umani attraverseranno foreste incantate, affronteranno draghi e creature mostruose, lotteranno contro il male, riuscendo finalmente a distruggere l’unico anello e a sconfiggere Sauron. 
L’anello che Frodo Baggins ha ereditato da Bilbo, è il simbolo del potere e del male, che corrompe coloro che lo indossano, anche le creature più pure che si ritrovano quindi coinvolte nella lotta tra il bene e il male.
Frodo è il prescelto, colui che dovrà portare l’anello nel luogo in cui sarà distrutto, senza farsi tentare e corrompere. Egli non è il tipico eroe epico, ma una persona umile, semplice, dotato di grande intelligenza, grazie al quale il bene infine riesce a prevalere. 
Lo stile di Tolkien è molto semplice e vivido, con descrizioni estremamente dettagliate e realistiche nonostante l’autore abbia descritto un mondo immaginario.
I suoi romanzi hanno avuto un tale successo che sono state realizzate diverse trasposizioni cinematografiche. I film di maggior successo sono: The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring (Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello, 2001), The Two Towers (Le Due Torri, 2002) e The Return of the King (Il Ritorno del Re, 2003), realizzati dal regista e produttore neozelandese Peter Jackson. 

Lo Sapevate Che: Vincent van Gogh, inarrivabile esempio di genio artistico folle e incompreso, con capolavori insuperabili, diede inizio all’arte moderna


 In campo aperto
Vincent Willem Van Gogh nasce il 30 marzo 1853 a Groot Zundert (Olanda) ed ebbe, a causa della sua estrema sensibilità di artista, una vita molto tormentata.
Figlio di un pastore protestante, mentre ancora vive a Zundert, Vincent esegue i suoi primi disegni. Inizia invece le scuole a Zevenbergen. Impara il Francese, l'Inglese, il Tedesco e per la prima volta inizia a dipingere.
Terminati gli studi, va a lavorare come impiegato nella succursale della casa d'arte parigina Goupil e Cie, successivamente nelle sedi dell'Aja (dove compie frequenti visite ai musei locali), di Londra e di Parigi. Nel maggio del 1875 viene definitivamente trasferito a Parigi.
Il viaggio in Francia
Il trasferimento nella città francese, dove già risiede il fratello Theo, segna l'inizio del periodo appunto francese, interrotto solo da un breve viaggio ad Anversa alla fine dello stesso anno. Molto del suo tempo lo spende assieme al fratello e i due, da quel momento, iniziano una corrispondenza che durerà tutta la vita e che rappresenta ancora oggi il mezzo migliore per studiare le opinioni, i sentimenti e lo stato d'animo di Vincent.
L'Impressionismo
Durante il soggiorno parigino l'artista scopre la pittura impressionista e approfondisce l'interesse per l'arte e le stampe giapponesi. Ne sono un esempio due delle tre versioni del ritratto di père Tanguy.
Conosce molti pittori tra cui Toulouse Lautrec e Paul Gauguin che apprezza particolarmente. La loro sarà una relazione assai turbolenta, con esiti anche drammatici, come testimonia il famoso episodio del taglio dell'orecchio (si suppone infatti che Vincent abbia assalito Gauguin con un rasoio. Fallito l'attacco, in preda ad una crisi di nervi, si taglia il lobo dell'orecchio sinistro).
La religione
Intanto, il rendimento di Vincent alla Goupil & Cie si deteriora mentre, allo stesso tempo, la sua dedizione agli studi biblici raggiunge un livello ossessivo. Dopo essersi dimesso da Goupil al principio della primavera, si reca a Ramsgate, in Inghilterra, dove viene assunto in un piccolo collegio. Più avanti nel corso dell'anno Vincent assume un nuovo incarico quale insegnante e coadiutore presso il Reverendo T. Slade Jones, un pastore Metodista. Il 29 ottobre Vincent Van Gogh pronuncia il suo primo sermone domenicale. Man mano che il fervore religioso di Vincent aumenta, il suo stato di salute fisico e mentale volge al peggio.
Pittore della povertà
Il 1880 è un punto di svolta nella vita di Van Gogh. Abbandona i suoi propositi religiosi e si dedica esclusivamente a dipingere poveri minatori e tessitori. Theo inizia ad appoggiarlo finanziariamente, una situazione che si protrarrà fino alla fine della vita di Vincent. Più tardi nel corso dell'anno, intraprende studi formali di anatomia e prospettiva all'Accademia di Bruxelles.
La salute precaria di Vincent Van Gogh
Incontra Clasina Maria Hoornik (detta "Sien"), una prostituta gravata fra l'altro dal mantenimento di una figlia di cinque anni ed incinta di un altro figlio. Mentre continua i suoi studi e dipinge in compagnia di alcune nuove conoscenze, il suo stato di salute va nuovamente deteriorandosi, tanto da dover essere ricoverato in ospedale per gonorrea. Una volta dimesso, inzia alcune sperimentazioni pittoriche e, dopo più di un anno trascorso insieme, pone termine alla sua relazione con Sien. Più tardi nel corso dell'anno, Vincent si trasferisce a Nuenen dai suoi genitori, mette in piedi un piccolo studio per lavorare e continua a fare affidamento sul sostegno di Theo Van Gogh.
Alcuni esperimenti
Estende i suoi esperimenti fino ad includere una maggiore varietà di colori e sviluppa un grandissimo interesse per le incisioni su legno giapponesi. Tenta di intraprendere una qualche formazione artistica alla Ecole des Beaux-Arts, ma respinge molti dei principi che gli vengono insegnati. Desiderando continuare con qualche tipo di educazione artistica formale, sottopone qualcuno dei suoi lavori all'Accademia di Anversa, dove viene posto in una classe per principianti. Come ci si aspetterebbe, Vincent non si trova a suo agio all'Accademia ed abbandona.
La provenienza e le grandi opere
Intanto, sopravviene il 1888, un anno fondamentale nella vita di Vincent Van Gogh. Lascia Parigi in febbraio e si trasferisce ad Arles, nel Sud. All'inizio, il cattivo tempo invernale gli impedisce di lavorare, ma una volta arrivata la primavera inizia a dipingere i paesaggi in fiore della Provenza. Si trasferisce infine nella "Casa Gialla", una dimora che ha preso in affitto dove spera di stabilire una comunità di artisti. E' il momento in cui riesce a dipingere alcune delle sue opere migliori ma anche il momento delle sue già accennate violente tensioni con Gauguin.
La salute mentale
Durante la prima parte dell'anno, lo stato di salute mentale di Vincent oscilla paurosamente. A volte è completamente calmo e lucido; altre volte, soffre di allucinazioni e fissazioni. Continua sporadicamente a lavorare nella sua "Casa Gialla", ma la frequenza crescente degli attacchi lo induce, con l'aiuto di Theo, a farsi ricoverare presso l'ospedale psichiatrico di Saint Paul-de-Mausole a Saint-Rémy-de-Provence.
Per ironia della sorte, mentre lo stato mentale di salute di Vincent continua a peggiorare nel corso dell'anno, la sua opera inizia infine a ricevere riconoscimenti presso la comunità artistica. I suoi dipinti "Notte stellata sul Rodano" e "Iris" sono in mostra al Salon des Indépendants in settembre, e in novembre viene invitato ad esibire sei dei suoi lavori da Octave Maus (1856-1919), segretario del gruppo di artisti Belgi "Les XX".
La morte di Van Gogh
Dopo una serie incredibile di alti e bassi, sia fisici che emotivi e mentali, e dopo aver prodotto con incredibile energia una serie sconvolgente di capolavori, Van Gogh muore nelle prime ore del 29 luglio 1890, sparandosi in un campo nei pressi di Auverse.
Il funerale ha luogo il giorno dopo, e la sua bara è ricoperta di dozzine di girasoli, i fiori che amava così tanto.
Opere significative di Van Gogh