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domenica 31 luglio 2016

Lo Sapevate Che: Nella pancia degli asociali...



L’Esistenza Di Una “corrispondenza di amorosi sensi” tra il cervello e il microbioma umano (vale a dire i miliardi di microrganismi, soprattutto batteri, che abitano il corpo umano , in particolare l’intestino) è un fatto ormai quasi del tutto acclarato dalla scienza. Secondo diversi studi recenti, infatti, il micro bioma intestinale può influenzare la salute del cervello in diversi modi e stando ai risultati d una ricerca condotta al Baylor College of Medicine di Houston, negli Stati Uniti, pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica “Cell”, un inaspettato risvolto positivo di questo sodalizio potrebbe giungere dal trattamento dei deficit comportamentali associati ai Disturbi dello spettro autistico (Asd). Che cosa lega, dunque, i microbi intestinali all’alterazione del comportamento sociale? L’assenza di una specie di batterio intestinale causa, in alcuni ceppi di topi, alcuni disturbi comportamentali e la reintroduzione di questo microbo con la dieta sembra influire positivamente su queste forme di sociofobia. I ricercatori american hanno, infatti, sottoposto questi ceppi di topi a una alimentazione ipercalorica, equivalente alla tipica dieta basata sul fast food, e hanno osservato, come conseguenza, la comparsa nella prole di un’alterazione nella composizione della flora batterica intestinale rispetto ai topi di mastri alimentate in maniera sana;  ma anche di sintomi sociofobici, quali la scarsa interazione con i propri simili e l’assenza di iniziativa sociale. A conferma del potenziale ruolo intestinale, i disturbi comportamentali appaiono regredire in breve tempo quando i topi socio fobici acquisiscono i batteri presenti nell’intestino di quelli sani, con cui sono stati lasciati insieme, attraverso gli escrementi di cui si nutrono. Non solo: i comportamenti di socialità si ripristinano quasi del tutto in conseguenza dell’introduzione, attraverso l’alimentazione, di un ceppo del batterio Lactobacillus reuteri, un organismo probiotico appartenente ai fermenti lattici, i cui libelli risultano ridotti di nove volte nei topi socio fobici, in grado di promuovere il rilascio di ossitocina, “l’ormone bonging”. Proprio questo ormone, infatti, presente in abbondanza nel latte materno, sembra svolgere un ruolo cruciale nello sviluppo delle abilità sociali ed è spesso associato, anche se in maniera ancora dibattuta, alla comparsa dei Disturbi dello spettro autistico (Asd). Dal momento che diversi pazienti autistici riportano problemi gastrointestinali presentando una disbiosi, ovvero un’alterazione della normale flora batterica intestinale e che, dati epidemiologici alla mano, l’obesità materna sembra costituire un fattore di rischio dei Disturbi dello spettro autistico nei nascituri, ecco che appare più di una mera speculazione la possibilità di impiegare, in un non lontano futuro, i probiotici (cioè microrganismi, tra i quali i fermenti lattici, in grado di avere un effetto benefico sulla salute dell’individuo) nella terapia dei disturbi del comportamento autistico-simili. Una prospettiva, questa, che sicuramente necessita di ulteriori approfondimenti e  indagini ma che potrebbe, in qualche modo, rappresentare un punto di svolta per il trattamento, tra l’altro non invasivo, di una patologia complessa, dai grandi numeri ma con, allo stato attuale, ancora molti lati oscuri.  “Direttore del Dipartimento di Medicina Università di Salerno”
Maurizio Bifulco – Corpo e psiche – L’Espresso – 28 luglio 2016 -

sabato 30 luglio 2016

Pensieri: Saluto...



Buon Pomeriggio a tutti! ♥

Ma il mare è come l'anima.
E non fa silenzio mai.
Nemmeno quando tutto tace.
Angelo De Pascalis

Specialità Salate!...



Tortilla con Patate, Piselli e Menta, ricetta Spagnola
Per 18 porzioni

250 gr di patate pelate e tagliate a cubetti di 1 cm, 2 cucchiai di olio, 1 piccola cipolla e 1 spicchio d’aglio finemente tritati, 400 gr di piselli (freschi o surgelati), 6 uova, 3 cucchiai di foglie di menta tritate, sale, pepe.

Bollire le patate in acqua leggermente salata per circa 15 minuti, scolarle e tenerle da parte.
In una pirofila di media grandezza, mettendoci sotto uno spargifiamma, fare scaldare l’olio, unire la cipolla e cuocere per 5 minuti sempre mescolando, aggiungere l’aglio, le patate e continuare la cottura per 2 minuti, unire quindi i piselli e le uova sbattute. Aggiustare di sale e pepe, aggiungere la menta tritata. Abbassare la fiamma e cuocere per 10 minuti, fino a che il fondo della tortilla sia dorato.
Mettere la tortilla in forno sotto il grill del forno a temperatura di 200° e fare gratinare qualche minuto. Togliere la tortilla dal forno e lasciarla raffreddare prima di servire.
 
Avocado al gusto di Granchio e Dragoncello
Per 4 persone

2 avocadi, una scatola di polpa di granchio, 1 cucchiaio di capperi, 4 cucchiai di maionese, dragoncello, erba cipollina, prezzemolo, succo di limone, basilico.

Tritate insieme il dragoncello, l’erba cipollina e il prezzemolo.
Scolate la polpa di granchio dal liquido e schiacciatela con una forchetta.
Mescolate la polpa alla maionese, unite i capperi, le erbe tritate.
Dividete gli avocadi a metà, eliminate il nocciolo e bagnate la polpa col limone, perché non annerisca.
Riempite con il composto preparato e mettete in frigo sino al momento di servire. Decorate con foglioline di basilico. Fresco e delicato…
 
Peperoni Tricolori
Per 4 persone

Un peperone rosso, un peperone giallo e un peperone verde (possibilmente di grandi dimensioni),4 fette di pane casereccio (meglio ai cereali), 20 piccole olive taggiasche denocciolate, 200 gr di mozzarella, 50 gr di pinoli, una decina di foglie di basilico

Fate abbrustolire un peperone rosso, un peperone giallo ed uno verde. Copriteli, lasciateli raffreddare e puliteli poi della pelle, semi e filamenti. Tagliateli a falde che si possano riempire..
Tagliate a dadini 4 fette di pane casereccio, meglio ai 5 cereali, e fateli dorare in una padella con 4 cucchiai di olio, scolateli e trasferirli su un foglio di carta assorbente.
Riunite in una terrina 20 piccole olive liguri, 200 gr. di mozzarella tagliata a dadini, 50 gr. di pinoli, una decina di foglie di basilico ed i crostini di pane.
Mescolate e distribuite al centro delle falde di peperone.
Arrotolatele su se stesse formando degli involtini e trasferiteli su un piatto di portata. Versate in una ciotola 4 cucchiai d’olio e ½ cucchiaio di aceto, unite una grossa presa di sale e qualche foglia di basilico spezzata con le mani, emulsionate e versate la vinaigrette sui peperoni. Servite: Squisiti!...

Lo Sapevate Che: Batterio da spiaggia...



D’Estate, Si Sa, Alle Nostre Latitudini ci si ammala di meno. Merito del clima (niente influenza o raffreddori, ad esempio) ma anche del sistema immunitario che diventa più attivo, secondo una ricerca condotta da un team internazionale di scienziati e pubblicata sulla rivista “Nature Communications”. Tuttavia anche la stagione calda presenta i suoi problemi, dato che batteri e virus non vanno in vacanza. Così gli esperti di WAidid (Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici) hanno stilato una lista delle malattie più comuni nel periodo estico:  al primo posto, le infezioni cutanee. Al mare la più diffusa è l’impetigine, un’infezione batterica che colpisce prevalentemente i bambini al di sotto dei 10 anni, causando piccole macchie rossastre, su cui si possono formare vescicole e bollicine che solitamente scompaiono nel giro di 4-8 giorni. Quest’anno si è già registrata qualche piccola emergenza: sulla costa di Ponente ligure, ad esempio, sono andate esaurite le scorte di Bactroban, una delle creme usate per la cura di questa patologia. In sé, avendo a disposizione il farmaco, il problema non è grave: “Nelle forme più lievi è sufficiente un trattamento con antisettici e antibiotici topici a base di mupirocina, da applicare 2-3 volte al giorno per almeno una settimana dopo la scomparsa delle lesioni”, dice Susanna Esposito, presidente di WAidid e direttore dell’Unità di Pediatria del Politecnico dell’Università degli Studi di Milano. “Per lesioni più estese e profonde può rendersi necessario un antibiotico orale, da assumere dopo aver consultato un pediatra” Per prevenirla, gli esperti raccomandano di rispettare le norme fondamentali d’igiene, di lavare bene dalla pelle i residui di acqua salata del mare e di evitare di grattarsi quando si è punti da insetti. Al secondo posto nella lista di WAidid troviamo i disturbi gastrointestinali: gastroenteriti virali e batteriche, molto comuni al di sotto dei 3 anni ma non solo. Spesso derivano da cibi mal cotti o guasti, talvolta da altre cause: pochi giorni fa, ad esempio, in Sicilia sette bambini sono finiti all’ospedale con sintomi di vomito e diarrea, secondo i medici dovuti a una proliferazione batterica nell’acqua di una piscina in cui erano stati. La piscina è talvolta considerata a rischio anche per i funghi: i sintomi sono eritemi e squame sotto la pianta dei piedi, sul palmo delle mani e tra le dita. Il trattamento è con creme antimicotiche da applicare due volte al giorno per almeno due settimane. Prevenzione: ciabattine a bordo piscina e nelle docce, teli, asciugamani e spazzole personali.  A seguire, tra i problemi estivi, prevedibilmente, le punture d’insetto: api, vespe e calabroni, il cui morso si contrasta con pomate cortisoniche e antipiretici in caso di febbre. Ma anche le zanzare, che possono trasmettere diverse malattie nelle zone in cui queste sono endemiche, come febbre da dengue, chikungunya e il tristemente noto virus Zika, da prevenire evitando di esporsi alle punture, con pantaloni e magliette a maniche lunghe, e utilizzando repellenti e zanzariere. Un altro grande classico sono le meduse: “Disinfettare con acqua di mare e poi con bicarbonato, medicando la parte con un gel a base di cloruro d’alluminio, raccomanda Esposito. Infine due malanni prettamente estivi: colpi di sole e di calore. I soggetti più a rischio anche in questo caso sono i bambini. E qui va sempre bene il consiglio della nonna: un bel cappellino o un po’ d’acqua fresca sulla testa, se proprio si deve uscire quando il caldo è al massimo.
Simone Valesini – Mali di stagione – L’Espresso – 28 luglio 2016 -