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mercoledì 30 luglio 2014

Pensieri: Saluto...

 Sera a tutti !
 
 63 foto...FIORI RACCOLTI PER NAPOLI ....- a Napoli - foto di Francesco

Pensieri: Saluto

 Gradite? Buongiorno, buona giornata a tutti!

Dolce Emozioni

Vera Delizia: con una Base tre Torte....



Una Base per tre Torte: Dolce Glassato, Dolce Ricoperto con Scaglie di Cioccolato e Dolce al cioccolato

Per 6 persone

Base: 270 gr di farina, 170 gr di zucchero, 40 gr di burro, 3 uova, un bicchiere di latte, 1 bustina di lievito in polvere.

         Dolce Glassato
Montate a spuma il burro, poi unite i tuorli e lo zucchero. Aggiungete la farina con il lievito, quindi mescolate incorporando il latte. Infine unite gli albumi montati a neve. Versate il composto in uno stampo rotondo imburrato e fate cuocere per un’ora a 170°. Preparate la glassa con gli albumi montati a neve e addolciti con 10 gr di zucchero a velo. Sformate il dolce, copritelo con la glassa e decorate con noce di cocco tagliata a filetti e fritta nel burro.

         Dolce Ricoperto con Scaglie di Cioccolato
Preparare la torta base, ricoprirla con una crema preparata con burro montato a spuma e zucchero a velo. Cospargete con tante scagliette di cioccolato e guarnite con zucchero a velo.

         Dolce al Cioccolato
Preparare la torta base, aggiungendo gr 100 di cacao. Fate cuocere in uno stampo rettangolare, dopo aver cosparso il dolce di scaglie di mandorle.

Giocando con le Verdure e...



Barchette di Melanzane al Pomodoro

Per 4 persone

4 melanzane da 200 gr, 3 pomodori, 120 gr di mozzarella di bufala, 80 gr di mollica di pane fresco, 50 gr di olive taggiasche, 2 spicchi d’aglio, un mazzetto di origano, maggiorana e rosmarino, olio, sale e pepe.

Scaldate il forno a 180°. 
Tagliate la mozzarella a dadini. Sbriciolate la mollica e tritate l’aglio.Lavate i pomodori, eliminate i semi e riduceteli a pezzetti. 
Lavate le melanzane e mettetele in forno per 15 minuti. Tagliatele a metà nel senso della lunghezza, lasciando mezzo cm di polpa. 
Tritate il resto della polpa e aggiungete pane, mozzarella, aglio, pomodori, olive, rosmarino, origano e maggiorana. Condite e disponete nelle melanzane, 10 minuti in forno e sono pronte. Veloci e molto, molto buone...



Polpette di Zucchine e Mozzarella

Per 4 persone

1 kg di zucchine, 80 gr di parmigiano grattugiato, una grattugiata di noce moscata, 4 uova, pangrattato, 250 gr di mozzarella, olio, sale.

Lavate le zucchine, tagliatele a rondelle e fatele cuocere a vapore per 8 minuti. Tritatele finemente. 
Mettete il trito in una padella e fatelo asciugare a fiamma moderata, per 4 minuti, salate e pepate, unite il parmigiano, una grattugiata di noce moscata, 2 uova e 50 gr di pangrattato. Mescolate e fate raffreddare. 
Tagliate a cubetti non troppo piccoli la mozzarella. Formate delle polpette con il composto delle polpette e inseritevi al centro un cubetto di mozzarella. Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti. 
Sbattete in un piatto le due uova, immergetevi le polpette e poi rotolatele nel pangrattato. Friggetele in una padella con abbondante olio caldo e mettetele poi su carta da cucina per far assorbire il grasso in eccesso. Deliziose....

Lo Sapevate che: Vizi&virtù....



 Non Scoraggiamoci Presto o Tardi L’Italia Si Risolleverà

Leggo fra le tante commemorazioni pubblicate nelle ultime settimane sulla seconda guerra mondiale, e sulla sua fine, che gli alleati ormai vincitori si chiedevano che cosa convenisse fare della Germania sconfitta, per impedirle di combinare altri disastri in avvenire. Roosevelt, Stalin, Churchill architettavano spartizioni e altri progetti, ma tutti partivano dalla premessa che i tedeschi se, e alla prima occasione ne avrebbero scatenata un’altra.(..). Ma invece i tedeschi sono cambiati: oggidì sono irriconoscibili rispetto al passato. Sono diventati pacifisti.
In realtà sono cambiati tutti quanti gli europei, attraverso il tempo. In un passato ormai lontano, gli svedesi e i danesi erano a loro volta guerrafondai: poi sono diventati amanti della pace, cultori della neutralità.(…). Chi è cambiato, attraverso i secoli, più di noi italiani, che siamo stati maestri di civiltà, per ridurci nelle squallide condizioni del presente? Secondo certe scuole di pensiero il comportamento degli esseri umani è determinato dalle circostanze in cui si trovano; seconda altre scuole siamo noi, di volta in volta a determinare le circostanze in cui ci troviamo. (…).
Non saremo sempre nelle condizioni in cui ci troviamo adesso. Abbiamo conosciuto tempi migliori: e tempi felici torneranno, la decadenza non sarà definitiva. Ci risolleveremo: se non a beneficio nostro, beneficio dei nostri figli. O dei figli dei figli…Come più vi piace.
Piero Ottone – Venerdì di Repubblica- 18 Luglio 2014

Lo Sapevate Che: Provocazioni...



 Quanto è timido Renzi se si parla di economia

Determinato e decisionista quando si tratta di vincere le primarie o detronizzare Letta. Molto più incerto nell’azione a favore delle imprese. Eppure il governo ha già annunciato cosa vorrebbe fare per rilanciare la crescita

(…). Preparatissimo su molteplici aspetti della cultura pop della nostra era, il premier Renzi, dà l’impressione di aver eletto tale massima filosofica a faro illuminante della sua azione in politica economica. Egli infatti dimostra risolutezza quando si tratta di vincere primarie, detronizzare Letta, sfidare Grillo, i sepolcri imbiancati del suo partito o la  Cgil e financo nel far approvare riforme elettorali e costituzionali di dubbia efficacia. Poi, quando si devono prendere decisioni relative al nodo fondamentale della vita italiana, il prolungato declino economico, è vago o si parla d’altro. Prendiamo la bagarre sulla “flessibilità” inscenata in Europa. E’ stata una mossa sbagliata sia di principio sia tatticamente. L’Italia non ha alcun bisogno di interpretare in modo “flessibile” trattati e direttive europee. (…) . in realtà, l’unica regola cui faticosamente aderisce è quella del rapporto deficit-Pil del 3% imposto dal Trattato di Maastricht. Inoltre, le regole esistono per essere rispettate non violate, soprattutto in Europa, ove a una moneta unica non corrisponde nessun governo e quindi è necessario un minimo di convergenza tra le politiche economiche dei vari paesi. Infine, la deroga alla rigidità può forse (molto forse) chiederla l’alunno che ha fatto i compiti a casa e chiede un giorno di vacanza in più. non quello con la pagella ancora insufficiente.(…)
Il Bello E’ Che L’Esecutivo non è a corto di idee e soluzioni. La spending review dell’invisibile (e stoico, verrebbe da dire) Cottarelli, che poteva basarsi anche su quanto elaborato dai precedenti commissari Giarda e Bondi, è pronta. (…) Persino all’interno del governo c’è chi ha messo nero su bianco una lista di ragionevoli priorità. Lo ha fatto il vice-ministro Calenda il quale, prendendo spunto dall’immaginifico “Business Plan” lanciato da Renzi, ha elencato una serie di mosse concrete, a partire dal dimezzamento dell’Irap, l’agenda digitale, privatizzazioni e liberalizzazioni, tutte nel segno della crescita.
Perché E’ proprio Questo lo snodo vitale. Gli 80 euro che hanno contribuito alla vittoria elettorale del Pd sono stati una buona mossa per alleviare il disagio di ampie fasce della popolazione.(…). In altre parole, la scelta che si impone al governo è questa: evitare di accontentare tutti o di ricercare la popolarità  e concentrarsi sulla crescita economica. E per far ciò è necessario compiere scelte drastiche in favore dell’impresa che rischiano di essere impopolari liberalizzazioni che scontentino corporazioni e e potentati economici anche pubblici; taglio sostanzioso dell’Irap a fronte di una reale riduzione della spesa pubblica; flessibilità vera del mercato del lavoro sconfiggendo resistenze sindacali; corposa sburocratizzazione a costo di scontrarsi con ministeri, enti locali, tribunali amministrativi e ordinari. Quando parla degli investimenti stranieri, Renzi dimostra di avere gli istinti giusti non cedendo alla retorica patriottarda e protezionista di destra e sinistra ed altrettanto si può dire quando sfida i burosauri della Pa. E’ ora che questi istinti si tramutino in azione di governo e il suo Business Plan diventi un Plan a favore del Business.
adenicola@adamsmith.it – L’Espresso – 31 luglio 2014 –