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lunedì 1 gennaio 2024

ARTICOLO DELLE RICETTE DI CUCINA DEL PRIMO GENNAIO 2024


 

 “Non si è mai abbastanza coraggiosi da essere vigliacchi definitivamente.” Giorgio Gaber

 

 

Insalata con Alici

Per 4 persone

 

Ingredienti:

24 alici pulite e aperte a libro, 1 cespo di lattuga, 2 grossi pomodori da insalata, 100  gr di olive di Gaeta, origano, aceto di vino bianco, 1 uovo, ½ dl di birra, 2 cucchiai di farina, sale, olio.

Lavare molto bene la lattuga, sgocciolare le foglie e sistemarle su di un piano ad asciugare. Disporle come fondo su di un largo piatto di portata. Tagliare i pomodori lavati a spicchi e lasciare sgocciolare per ¼ d’ora l’acqua di vegetazione, unirli all’insalata lattuga. Unire anche le olive snocciolate. Sciacquare e asciugare con delicatezza le alici, facendo in modo che non si rompano. Sbattere l’ovo e aggiungere, a filo quasi tutta la farina, il sale, la birra e poco origano. Mettere da parte questa pastella e mescolarla di tanto in tanto. Nel mentre versare in un piatto la farina rimasta. Infarinare leggermente le alici e passarle nella pastella preparata. Tuffarle una alla volta, nell’olio bollente messo in una larga padella e farle cuocere per un paio di minuti dalle due parti. Fare scolare l’olio in eccesso su carta assorbente da cucina e adagiarle sull’insalata condita con olio e aceto.

 

 

 

Anguilla alla Veneziana

Per 4 persone

 

Ingredienti:

4 anguille, 2 spicchi d’aglio, 1 cipolla, aceto, farina bianca, alloro, olio, sale.

 

Eviscerate l’anguilla e lavatela accuratamente. Sgocciolatela, asciugatela e tagliatela a pezzi regolari che passerete nella farina bianca. Preparate un battuto con gli spicchi d’aglio e la cipolla. Fate dorare il battuto in un tegame con 4 cucchiai d’olio, aggiungete i pezzi infarinati di anguilla e dorateli da tutti i lati, spruzzando alla fine con un po’ di aceto. Aggiungete l’alloro, salate e unite poca acqua tiepida, abbassate il fuoco e proseguite la cottura per 20 minuti, a tegame coperto, facendo attenzione che non manchi sugo di cottura.

 

 

 

Piccole Aragoste alle Erbe

Per 4 persone

 

Ingredienti:

4 piccole aragoste (1 per ospite), 2 carote, 3 scalogni, 1 foglia di alloro, qualche rametto di prezzemolo e di timo, un ciuffetto di basilico e di prezzemolo, una costa di sedano, 1 bicchiere di vino bianco secco, 2 scorze di arancia e 2 di limone, sale e pepe in grani. Per la salsa: 2 tuorli d’uovo, 2 dl di olio, 1 cucchiaio di aceto bianco, 1 cucchiaio di prezzemolo e basilico tritati, sale e pepe.

Grattare le carote, pelare gli scalogni, pulire la costa di sedano e lavare il tutto. In una capiente casseruola, mettere 2 lt di acqua, salare e aggiungere le verdure, la foglia di alloro, il prezzemolo, timo e basilico, 2 grani di pepe. Fare cuocere per 10 minuti, le scorze degli agrumi ed il vino. Proseguire ancora la cottura per 10 minuti. Lavare le aragoste e tuffarle nel brodo, farle cuocere dal momento dell’ebollizione per 10 minuti. Nel mentre preparare la salsa: frullare velocemente i tuorli con l’aceto, sale e pepe, 1 cucchiaio d’olio. Appena amalgamati gli ingredienti, fermare per un attimo. Riprendere a frullare versando a filo l’olio residuo, frullando sin che l’olio sia assorbito. Mettere la salsa in una ciotola da portata. Scolare le aragoste, tagliarle a metà e trasferirle in un grande piatto fondo. Bagnarle con un mestolo di brodo di cottura colato. Anche alla salsa incorporare un mestolino di brodo, ben filtrato, mescolare con una frusta e unire anche il cucchiaio di prezzemolo e basilico. Servire le aragoste accompagnando a parte la salsa.

 

 

 

Minestra Maritata

Per 4 persone:

 

Ingredienti:

Mezza verza piccola, gr.200 di broccoletti, ½ cespo di lattuga, ½ cespo di cicoria, 50 gr. di cotenna di maiale, 50 gr. di pancetta, 300 gr. di costine di maiale, 150 gr. di salsiccia fresca, 1 lt. di acqua,1 cipolla, un mazzetto di aromi ( prezzemolo, timo, alloro ), 1 spicchio d’aglio, ½ peperoncino rosso, 70 gr. di caciocavallo, 12 fette di pane casereccio, sale.

Pulite e lavate la verza, le insalate e i broccoletti, tagliate tutto a pezzi grandi.

Tagliate a pezzetti la cotenna e la pancetta e mettetele

con la cipolla intera, l’aglio, gli aromi e le costine in una padella con 2 lt. di acqua e un pizzico di sale. Portate a ebollizione e cuocete a fuoco basso per 2 ore.

Disossate le costine non appena saranno cotte e tagliatele a pezzi. Filtrate il brodo, rimettetevi le carni, aggiungete la salsiccia spellata e tagliata a pezzi e riportate a bollore.

Cuocete al dente le verdure in un’altra pentola, strizzatele ed aggiungetevi il brodo con le carni. Tagliate a tocchetti il caciocavallo, spezzettate il peperoncino e uniteli al resto. Fate cuocere 10 minuti, quindi servite la minestra, calda, accompagnata da fette di pane abbrustolite.

 

 

 

Spaghetti o Vermicelli con le Vongole

 

-         In bianco - col pomodoro e coi pomodorini

 

Per 4 persone

 

In bianco

 

gr 400 di spaghetti o vermicelli, 4 spicchi d’aglio, un ciuffo generoso di prezzemolo tritato finemente, olio evo, sale peperoncino.

 

 

Spazzolare bene i gusci delle vongole e lavarle accuratamente in un contenitore sotto l’acqua corrente, cambiando sovente l’acqua, o se si dispone di più tempo lasciandole più a lungo nell’acqua che cambierete sovente. Fare imbiondire  3 spicchi d’aglio in un capiente tegame in 3 cucchiai d’olio. Aggiungere le vongole ben scolate e fare cuocere a fuoco vivo per 3 minuti, fino a che siano tutte aperte (quelle rimaste chiuse si eliminano). Sgusciarne la metà, lasciando da parte le altre per la decorazione. Rimettere le vongole sgusciate nella padella e aggiungere il prezzemolo tritato finemente, salare se occorre e aggiungere una punta di peperoncino. Nel mentre avrete fatto cuocere e scolato molto al dente, in acqua bollente salata, gli spaghetti o i vermicelli. Ben scolati versarli nella padella con le vongole preparate. Fare insaporire mescolando delicatamente per qualche minuto, decorare con le vongole non sgusciate e servire subito.

 

Col sugo di pomodoro

 

Gli ingredienti sono uguali alla preparazione delle vongole in bianco, con l’aggiunta di mezzo chilo di pomodori da sugo.

 

Si deve preparare una salsa di pomodoro: pelare i pomodori, toglirte i semi e tritarli grossolanamente con un coltello. Fare imbiondire 3 spicchi d’aglio in un tegame in 3 cucchiai d’olio. Aggiungere i pomodori preparati e fare cuocere per 8 minuti. Quindi aggiungere le vongole e proseguire la preparazione come nella ricetta delle vongole in bianco.

 

Con i pomodorini

 

Gli ingredienti sono uguali alla preparazione delle vongole in bianco, con l’aggiunta di 10 pomodorini ciliegia, maturi.

 

Si procede nello stesso modo della ricetta delle vongole in bianco, però dopo aver sgusciato metà delle vongole si aggiungono all’olio i 10 pomodorini schiacciati, il prezzemolo finemente tritato, il sale e il peperoncino; fare cuocere per 1 minuto a fuoco vivo. Aggiungere gli spaghetti o i vermicelli e servire come nella ricetta delle vongole in bianco.

 

 

Sfogliata di Cotechino

Per 4 persone

 

Ingredienti:

2 rotoli di pasta sfoglia fresca rotondi, 2 cotechini di maiale cotti, 600 gr di spinaci freschi da insalata, un vasetto di senape rustica in grani, 1 uovo, burro, sale.

Eliminate la pelle dai cotechini e tagliateli a fettine. Mondate gli spinaci e tenetene da parte un pugnetto di foglie per decorare. Cuocete gli altri a vapore per 5 minuti. Fateli raffreddare. Foderate una pirofila unta di burro e infarinata, con un disco di pasta sfoglia. Metteteci sopra nel fondo, dopo averlo forato con i rebbi di una forchetta, metà degli spinaci e ricoprite con i dischetti di cotechino, spalmandoli ciascuno con una puntina di senape in grani. Ricoprite con gli altri spinaci e coprite con l’altro disco di pasta sfoglia, sigillando bene i bordi e formando attorno al bordo un rotolino con la pasta. Spennellate la superficie con l’uovo sbattuto e salato. Cuocete in forno preriscaldato a 220° per circa 15 minuti. Servite la torta, decorandola con gli spinaci tenuti da parte.

 

 

 

Struffoli in Forno

Per 6 persone

 

Ingredienti:

220 gr di farina, 2 uova, 1 bustina di lievito in polvere, 2 cucchiai d’olio, 1 cucchiaio di vino bianco, la buccia di un’arancia grattugiata, la buccia di ½ limone grattugiata, 150 gr di miele liquido, zucchero di canna. Farina.

 

In una terrina versare a fontana la farina, unire nel centro le uova, 2 cucchiaini di zucchero, la scorza dei due agrumi, il vino, l’olio e il lievito. Impastare accuratamente gli ingredienti sino ad ottenere un composto omogeneo. Infarinare una piano di lavoro e appoggiarvi l’impasto. Con un coltello, tagliare dei pezzi di pasta e formare con questi pezzi dei cilindretti molto sottili. Tagliare i cilindretti in pezzi di circa 1 cm. Foderare la placca del forno con carta da forno e appoggiarvi gli struffoli, debitamente distanziati. Farli cuocere in forno preriscaldato a 250° per circa 5 minuti, fin che risultino gonfi e dorati. A metà cottura è buona norma capovolgere gli struffoli perché si dorino da tutte le parti. In una larga padella, versare il miele, aggiungere 80 gr di zucchero di canna e 2 cucchiai d’acqua. Fare bollire sin che la schiuma in superficie che si sarà formata, sia scomparsa. Abbassare il calore al minino, unire gli struffoli e mescolarli con delicatezza, in modo che vengano rivestiti dal miele interamente. Prelevarli con una paletta forata e appoggiarli su un piatto, dandogli la forma di una piramide. Aiutarsi eventualmente, con le mani inumidite. Servire quando saranno completamente raffreddati.

 

Lo Sapevate Che: Capodanno: Primo giorno dell'anno nuovo! Infatti, secondo il calendario gregoriano, l'inizio dell'anno cade il primo gennaio. Fu papa Innocenzo XII, nel 1691, a stabilirlo.


La tradizione di festeggiare il Capodanno deriva dal culto del dio Giano e si perde nei tempi, fino ad arrivare al VII secolo, quando i pagani delle Fiandre già usavano festeggiare il passaggio al nuovo anno con vari riti. Il Capodanno è una festa sia civile che religiosa, infatti è una cosiddetta "festa di precetto" (è d'obbligo la partecipazione alla celebrazione eucaristica).

Solitamente il primo dell'anno è il giorno dedicato al bilancio dell'anno appena trascorso e dei buoni propositi per quello nuovo! I mass media propongono un resoconto dell'anno e spesso stilano anche simpatiche classifiche sui personaggi più in vista. E si fanno proiezioni per il futuro con un po' di scaramanzia e molta allegria! A casa è soliti riunirsi per pranzare insieme e per trascorrere ore in allegria.

Buon Anno Nuovo a tutti!

http://www.mondi.it/almanacco/voce/23127

Lo Sapevate Che: L'euro entra in circolazione (21 anni fa) : In Italia e in altri undici Paesi entra in circolazione l’Euro, la moneta unica europea che nell’arco di due mesi manda in pensione le vecchie valute nazionali.

 

Storia dell'introduzione dell'euro

L'euro, valuta comune di venti stati membri dell'Unione europea, fu introdotto per la prima volta nel 1999 (come unità di conto virtuale); la sua introduzione sotto forma di denaro contante avvenne per la prima volta nel 2002, in dodici degli allora quindici Stati dell'Unione. Negli anni successivi la valuta è stata progressivamente introdotta da altri stati membri giungendo, nel 2023, a venti stati UE su ventisette (la cosiddetta zona euro) che adottano l'euro come propria valuta legale.

Parametri di adesione

Le modalità di transizione dalle monete locali all'euro vennero stabilite dalle disposizioni del Trattato di Maastricht del 1992 relative alla creazione dell'Unione economica e monetaria.

Per poter partecipare alla nuova valuta, gli stati membri dovevano rispettare i seguenti criteri, informalmente detti parametri di Maastricht:

·       un deficit pari o inferiore al 3% del prodotto interno lordo;

·       un rapporto debito/PIL inferiore al 60%;

·       un tasso di inflazione che non superi di più di 1,5 punti percentuali quello medio dei tre stati membri a più bassa inflazione;

·       tassi d'interesse a lungo termine non superiori di oltre 2 punti percentuali rispetto alla media dei tre stati membri a più bassa inflazione;

·       appartenenza per almeno un biennio al Sistema monetario europeo.

Nella fase iniziale di accettazione, vennero compresi anche gli stati membri i cui parametri avevano dimostrato la tendenza a poter rientrare nel medio periodo all'interno dei criteri stabiliti dal Trattato. In particolare, all'Italia e al Belgio fu permesso di adottare subito l'euro anche in presenza di un rapporto debito/PIL largamente superiore al 60%.

Fra i paesi che avevano chiesto l'adesione alla moneta unica sin dal suo esordio, la Grecia era l'unica che non rispettava nessuno dei criteri stabiliti; fu comunque ammessa due anni dopo, il 1º gennaio 2001, e l'introduzione fisica della nuova valuta nel paese avvenne contemporaneamente rispetto agli altri undici paesi, il 1º gennaio 2002.

Cronologia delle adesioni

L'euro entrò in vigore per la prima volta il 1º gennaio 1999 in undici degli allora quindici stati membri dell'Unione. In quella data fu introdotto per tutte le forme di pagamento non fisiche (ad esempio, i trasferimenti elettronici, i titoli di credito, ecc.), mentre le valute degli stati partecipanti furono bloccate ad no attraverso il metodo della triangolazione: prima sarebbe stata cambiata una valuta all'euro sulla base del suo tasso di cambio fisso, quindi ci sarebbe stata la conversione dall'euro all'altra valuta. In questo modo si evitarono i fenomeni di arbitraggio negli arrotondamenti che sarebbero sorti calcolando i tassi di conversione incrociati fra le valute nazionali.

Ai primi undici stati, il 1º gennaio 2001 si aggiunse la Grecia, che era rientrata nei parametri economici richiesti nel 2000

L'euro entrò ufficialmente in circolazione in questi dodici Paesi (Italia compresa), sotto forma di monete e banconote, a partire dal 1º gennaio 2000.

https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell%27introduzione_dell%27euro

 

Lo Sapevate Che: J.D. Salinger: Tra gli scrittori più amati dai giovani e ispiratore della beat generation, interpretò in maniera sublime il disagio esistenziale e lo spirito di ribellione, tipici del passaggio dall'adolescenza alla maturità.


Nato a New York da famiglia ebraica di origini lituane, partecipò a diverse battaglie (tra cui lo Sbarco in Normandia) della Seconda guerra mondiale, nel corso della quale lavorò al controspionaggio e intrattenne un rapporto epistolare con il celebre scrittore Ernest Hemingway. Dopo la guerra iniziò la carriera letteraria, esordendo con il racconto "Bananafish" sul quotidiano The New Yorker.

La sua popolarità è legata al romanzo Il giovane Holden, pubblicato per la prima volta nell'estate del 1951 e in cui Salinger proiettò le inquietudini e le esperienze della propria adolescenza. Ritiratosi a vita privata nel piccolo borgo di Cornish (nel New Hampshire), dove morì nel gennaio del 2010, rifiutò la concessione dei diritti sulle sue opere, vanamente richiesti dai migliori registi di Hollywood.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/44018

 

 

Lo Sapevate Che: Valentina Cortese: Attrice tra le più rinomate del panorama teatrale e cinematografico internazionale, con oltre cinquant'anni di carriera alle spalle.


Nata a Milano, ha interpretato ruoli in importanti film come I miserabili (1948) insieme ad un giovane Marcello Mastroianni, con cui ha lavorato anche in altri film. Per il ruolo nel film Le amiche (1955) ha vinto il Nastro d'Argento come migliore attrice non protagonista.

Ha lavorato con Fellini (in "Giulietta degli spiriti") e Zeffirelli (in "Fratello sole, sorella luna") e nel 1973 ha ottenuto la nomination all'Oscar come "miglior attrice non protagonista" per il film Effetto notte (assegnato a Ingrid Bergman).

Nell'ultima apparizione a teatro, nel 2000, ha portato in scena il Magnificat di Alda Merini. Nel 2012 ha pubblicato la sua autobiografia Quanti sono i domani passati, edita da Mondadori. Sei anni dopo arriva nelle sale la versione cinematografica: Diva. Il 10 luglio 2019 è scomparsa a Milano.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/44017

Lo Sapevate Che: Pierre de Coubertin: È stato il più insigne promotore dei valori educativi dello sport, lasciando alla comunità internazionale una preziosa eredità che si rinnova ogni quattro anni.


Nato a Parigi e morto nel settembre del 1937 a Ginevra, in Svizzera, Pierre de Frédy, barone di Coubertin, rimase affascinato dal sistema educativo dei college inglesi, in particolare dal ruolo centrale assegnato all'attività fisica.

Maturando la convinzione che lo sport potesse diventare uno strumento per migliorare la formazione dell'individuo e un'occasione di confronto pacifico tra i popoli, arrivò all'intuizione di riportare in vita le Olimpiadi dell'antica Grecia.

Dopo aver annunciato il progetto nel 1894, nel corso di un congresso internazionale alla Sorbona di Parigi, istituì il Comitato Olimpico Internazionale (CIO, in inglese IOC), di cui fu nominato segretario generale (carica ricoperta fino al 1925). I primi Giochi Olimpici di Atene nel 1896 furono uno strepitoso successo, ma solo dopo il 1906 la competizione assunse il valore, che tuttora le viene riconosciuto, grazie anche a degli accorgimenti introdotti dallo stesso Coubertin: i cinque cerchi nel simbolo; il giuramento olimpico; una nuova disciplina come il pentathlon.

Gli insegnamenti di Coubertin ispirarono, dopo la morte, una medaglia speciale intitolata a suo nome (nota anche come "Medaglia del Vero Spirito Sportivo"), assegnata agli atleti che si distinguono per spirito di sportività.

«L'importante non è vincere ma partecipare. La cosa essenziale non è la vittoria ma la certezza di essersi battuti bene.» È la versione completa della celebre frase di Pierre de Coubertin (citando il vescovo Ethelbert Talbot), che spesso è utilizzata anche ai giorni nostri, non solo in ambito sportivo.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/57001

 

Lo Sapevate Che: Giorgio Gaber: Il pubblico italiano lo chiamava affettuosamente il Signor G (dal nome del suo alter ego teatrale), per i critici è stato l'ultimo intellettuale di una generazione ormai estinta, un artista a tutto tondo in grado di dare il meglio di sé con il rock e con la scrittura teatrale, in TV o su un palcoscenico.


Nato a Milano, come Giorgio Gaberscik, e morto a Montemagno di Camaiore nel gennaio del 2003, iniziò a strimpellare la chitarra fin da piccolo, entrando a 18 anni nel gruppo Rock Boys, formato da Adriano Celentano ed Enzo Jannacci. Con quest'ultimo e Luigi Tenco formò un gruppo tutto suo, i "Rocky Mountains Old Times Stompers", con cui si fece largo sulla scena rock di fine anni Cinquanta.

I successi nazionali arrivarono nel decennio successivo, con ballate pop come La ballata del Cerruti e "Torpedo blu", che lo videro raccogliere consensi nelle principali kermesse, dal Festival di Sanremo a Canzonissima. Poi la svolta degli anni Settanta: scelse il teatro come sua dimensione ideale, alternando canzoni a monologhi che con spietata ironia ritraevano fedelmente la società di quel tempo.

Dal quel momento divenne "Il Signor G", uno sdoppiamento di se stesso, protagonista di spettacoli destinati a fare scuola. Autore di testi ricercati e d'impegno, lasciò canzoni ancora attuali, su tutte Il conformista e Io non mi sento italiano.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/4178001