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mercoledì 29 novembre 2023

Lo Sapevate Che: L’Onu dà vita allo stato di Israele: Con ancora negli occhi gli orrori del Secondo conflitto mondiale, terminato due anni prima, le istituzioni internazionali si trovarono impegnate in una complessa fase di ridefinizione della geografia di alcuni territori, che avrebbe segnato profondamente gli equilibri politici dei successivi decenni.



In questo scenario maturò la risoluzione n° 181, adottata il 29 novembre 1947 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la quale si stabiliva un piano di spartizione della Palestina che dava luogo alla nascita di uno stato arabo e di uno ebraico, mentre Gerusalemme veniva posta sotto il controllo internazionale. Fu la premessa alla nascita di Israele, che sarebbe avvenuta ufficialmente il 14 maggio dell’anno dopo.

Il provvedimento dell'Onu, approvato con 33 voti a favore, 13 contrari e 10 astenuti, recepì le conclusioni dell'Unscop, un comitato formato dai rappresentanti di 11 Stati (Australia, Canada, Guatemala, India, Iran, Paesi Bassi, Perù, Svezia, Cecoslovacchia, Uruguay, Jugoslavia) e incaricato di studiare la migliore soluzione per il nuovo assetto dei territori palestinesi, su cui il Regno Unito aveva rinunciato al proprio mandato, rimettendolo nelle mani dell’Onu.

Questo aveva scatenato una feroce contesa tra la popolazione araba (in quel momento in maggioranza con 1.200.000 unità) e quella ebraica (che contava 600.000 abitanti), che l’Unscop – pur sottolineando l'impossibilità di soddisfare le richieste di entrambe – tentò di risolvere prospettando due opzioni: 1) la suddivisione in due stati indipendenti con Gerusalemme sotto egida Onu; 2) la creazione di un unico stato federale che comprendesse le due etnie.

Accettata a maggioranza la prima opzione, si arrivò alla risoluzione Onu che, dopo due sedute a vuoto (per mancanza del quorum necessario), fu approvata grazie soprattutto all'opera diplomatica degli Stati Uniti d’America e al sostegno nondimeno influente dell’Unione Sovietica. A votare contro in blocco tutti i paesi arabi, che giudicarono il piano penalizzante nei confronti dei villaggi palestinesi, cui veniva riconosciuto una porzione di territorio minore e senza alcuno sbocco sul Mar Rosso e sul Mare di Galilea.

Dopo un ricorso respinto dalla Corte Internazionale di Giustizia, gli Stati arabi del Vicino Oriente (tra cui Egitto e Siria) dichiararono guerra ad Israele, inviando truppe a sostegno della popolazione palestinese. Il conflitto arabo-israeliano conobbe diverse fasi, giungendo a termine nel marzo del 1949 con la vittoria di Israele, che nel frattempo si era ritrovata ad occupare un territorio più ampio di quello disegnato dalla risoluzione del 1947.

L'aspetto più drammatico di quegli eventi fu la diaspora di 711mila palestinesi (stima Onu), costretti a fuggire o sgomberati con la forza, cui corrispose la fuga di 800mila ebrei dagli altri paesi arabi per il diffondersi di sentimenti anti-ebraici.

Fu solo il primo atto di una lunga scia di guerre e attentati terroristici, che insanguineranno successivamente l'intera area mediorientale, e l'inizio di una crisi politica ma soprattutto umanitaria (per le condizioni del popolo palestinese) tuttora insoluta.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/11076

lunedì 27 novembre 2023

ARTICOLO DELLE RICETTE DI CUCINA DEL 27 NOVEMBRE 2023


 

“Quando il potere dell'amore supererà l'amore per il potere il mondo potrà scoprire la pace.”

Jimi Hendrix

 

 

 

Croccanti Frittelle di Zucchine con tocchetti di formaggio Tofu

Velocissime da preparare, croccante antipasto!

Ingredienti:

Zucchine 2, farina 50 gr, uovo1, parmigiano 50 gr, olio di semi, sale, pepe. Qualche fogliolina di menta.

Togliere le estremità alle zucchine, lavarle asciugarle. Tagliarle a rondelle, e trasferirle in una terrina insieme a un cucchiaino di sale, mescolare e lasciar riposare per ½ ora affinché perdano l’acqua di vegetazione. Trascorso il tempo trasferirle su carta da cucina e asciugare. Metterle nella terrina asciugata.

Unire la farina, il pepe, l’uovo, il parmigiano e mescolare il tutto. Mettere l’olio di semi in una padella e quando è ben caldo, friggere il composto a cucchiaiate. Prelevarle con un mestolo forato e posarle su carta assorbente a perdere l’olio in eccesso. Sistemarle su un piatto da portata e aromatizzarle con e foglioline di menta spezzate con le mani.

Servirle accompagnandole con tocchettini di formaggio tofu.

 

 

 

Uova ripiene di Spuma di Tonno

q.b.

 

 

Ingredienti e preparazione:

Indurire le uova e tagliarle a ½ per lungo. Frullare i rossi, del tonno, delle acciughe sott’olio e dei capperi. Unire all’impasto 100 gr. di robiola morbida. Distribuire il composto nei bianchi delle uova e guarnire con delle olive snocciolate. Deporre le uova su un letto di lattuga e servire.

 

 

 

Penne con Cime di Rapa

Per 4 persone

 

Ingredienti:

350 gr di penne, 800 gr di cime di rapa, 2 spicchi d’aglio, 4 filetti di acciuga sott’olio, peperoncino, olio, sale.

Eliminare i gambi e le foglie più dure delle cime di rapa tenendo solo le cimette e le foglioline più tenere, lavarle accuratamente in abbondante acqua fredda, scolarle e tenerle da parte. In un tegame, far scaldare 3 cucchiai d’olio con l’aglio affettato finemente e una presa di peperoncino, farli leggermente imbiondire, aggiungere i filetti d’acciuga spezzettati e infine unire alla salsa qualche cucchiaio d’acqua di cottura della pasta. Nel frattempo far bollire le penne in una casseruola con abbondante acqua salata in ebollizione e 5 minuti prima del termine della cottura al dente, unire le cime di rapa. Scolare le penne e le cime, condirle con la salsa all’acciuga preparata, mescolare accuratamente e irrorarle con qualche cucchiaio d’olio.

 

 

 

Crostata con Prugne

Per 6 persone

 

Ingredienti:

150 gr di farina, 80 gr di burro, 130 gr di zucchero, sale, 3 uova, la buccia grattugiata di 1 limone, 1 dl di latte, ½ bicchierino di liquore, ½ bustina di vanillina, 600 gr di prugne scure. Burro e farina per la pirofila. Una piccola confezione di gelatina di frutta.

 

Fare ammorbidire a pezzetti il burro a temperatura ambiente. Unire alla farina la vanillina e un pizzico di sale. Versarla a fontana in una ciotola e mettervi al centro il burro, 80 gr di zucchero, 1 tuorlo d’uovo, la buccia grattugiata del limone. Impastare velocemente gli ingredienti senza lavorarli troppo. (se l’impasto fosse troppo duro unire un po’ d’acqua gelata). Avvolgere la pasta in una pellicola trasparente per alimenti e metterla in frigorifero per 1 ora. Lavare le prugne, asciugarle e snocciolarle. Tagliarle a spicchi. Imburrare e infarinare una pirofila di circa 22 cm di diametro. Stendere la pasta su di un piano di lavoro infarinato allo spessore di circa 3mm e foderare la pirofila. Bucherellare il fondo della pasta con i rebbi di una forchetta, pizzicandone il bordo. Disporre gli spicchi di prugne a raggiera sulla superficie della torta. In una terrina mettere le 2 uova con 50 gr di zucchero e il latte con il liquore. Mescolare bene e versare il composto sulle prugne. Fare cuocere in forno preriscaldato a 180° per 35 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare. Sformare la torta su di un piatto di portata. In un padellino, scaldare 3 cucchiai di gelatina di frutta portandola a ebollizione con 1 cucchiaio di acqua. Spennellare la gelatina sulla superficie della crostata.

Lo Sapevate Che: Istituito il Premio Nobel: «…il capitale, dai miei esecutori testamentari impiegato in sicuri investimenti, dovrà costituire un fondo i cui interessi si distribuiranno annualmente in forma di premio a coloro che, durante l'anno precedente, più abbiano contribuito al benessere dell'umanità».


Sono le ultime volontà del chimico svedese Alfred Nobel (già famoso per l'invenzione della dinamite), che firma il suo testamento mercoledì 27 novembre 1895. Questa data segna la nascita ufficiale del Premio Nobel, destinato a diventare il massimo riconoscimento per coloro che, con la loro opera, hanno aperto nuove frontiere all'umanità nel campo della ricerca scientifica, degli studi umanistici e della convivenza tra i popoli.

Nelle stesse volontà testamentarie vengono indicati cinque campi specifici per il nuovo premio, unitamente ai soggetti incaricati di assegnarlo: 1) per la scoperta o l'invenzione più importante nel campo della fisica; 2) per la scoperta più importante o il più grosso incremento nell'ambito della chimica (assegnato insieme a quello della fisica dall'Accademia Reale Svedese delle Scienze); 3) per la maggior scoperta nel campo della fisiologia o della medicina (dal Karolinska Instituet di Stoccolma); 4) per il lavoro di tendenza idealistica più notevole nell'ambito della letteratura (dall’Accademia di Stoccolma); 5) per il miglior lavoro ai fini della fraternità tra le nazioni, per l'abolizione o la riduzione di eserciti permanenti e per la formazione e l'incremento di congressi per la pace (da una commissione di cinque persone eletta dal Parlamento norvegese).

Fondamentale anche l'universalità del riconoscimento su cui Alfred insiste, sottolineando che nella sua attribuzione non avrà alcuna influenza la nazionalità dei candidati, «siano essi scandinavi o meno». I motivi che abbiano spinto il chimico svedese a destinare gran parte del proprio patrimonio (più di 30 milioni di corone svedesi, pari oggi a circa 340 milioni di euro) all'istituzione del premio, sono da ricondurre a un episodio legato alla morte del fratello.

Un giornale francese, scambiandolo per Alfred, aveva scritto un feroce necrologio, in cui, alludendo alla sua invenzione della dinamite, si ricordava che era diventato ricco, trovando un modo veloce per uccidere più persone in una sola volta. Deluso da queste parole e preoccupato da come sarebbe stato ricordato dopo la morte, Alfred ha iniziato a maturare l'idea di un premio filantropico intitolato alla sua memoria.

Il Nobel è assegnato per la prima volta nel 1901 e da allora la cerimonia di consegna è fissata al 10 dicembre, anniversario della morte del fondatore. Ai premiati viene consegnata una medaglia, un diploma e un premio in denaro. Il primo italiano a ricevere il Nobel sarà Giosuè Carducci (per la letteratura) nel 1906.
Dal 1969 alle discipline classiche verrà aggiunta l’economia, con giudizio affidato alla Banca centrale svedese.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/11074

 

Lo Sapevate Che: Jimi Hendrix: Per gran parte dei critici e degli addetti ai lavori è il più grande chitarrista di tutti i tempi, primato riconosciutogli anche dalla prestigiosa rivista Rolling Stone nel 2011.



Nato a Seattle, nello stato di Washington, e morto a Kensington nel 1970, il nome di battesimo Johnny Allen Hendrix fu cambiato dal padre in James (da cui il diminutivo "Jimi") Allen Hendrix, in onore del fratello defunto. La povertà patita nell'infanzia non gli impedì di coltivare la passione per la chitarra, arrivando a costruirne una rudimentale con una scatola da sigari e un elastico.

Dopo gli esordi nel 1961 con i King Kasuals, guadagnò la ribalta della scena rock tra il 1967 e il 1970, con tre album in studio e due live registrati con la band The Jimi Hendrix Experience. Nell'ambito di questo progetto sperimentò nuove sonorità del rock psichedelico, dimostrando le allora sconosciute potenzialità della chitarra elettrica e in ciò facendo scuola nell'utilizzo dello strumento.

Restò memorabile la sua esibizione al festival di Woodstock del 1969, durante la quale eseguì l'inno nazionale americano in modo, provocatoriamente, distorto. Nel 1992, a cinquant'anni dalla nascita, gli fu assegnata una stella nella Rock and Roll Hall of Fame (il più importante museo del rock del mondo) di Cleveland.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/17016

 

Lo Sapevate Che: Bruce Lee: Un mito senza tempo delle arti marziali, con cui, oltre a inaugurare un nuovo genere cinematografico, mostrò agli USA e al resto del mondo la bellezza della cultura cinese.


Nato a San Francisco da padre cinese e madre di origine europea, apprese l'arte del Kung Fu dal Maestro Yip Man, che successivamente cercò di migliorare con tecniche di altre forme di combattimento, tra cui il pugilato occidentale, e allenamenti tipici del fitness.

Dopo numerose pellicole di poche pretese, sfondò sul grande schermo grazie a Il furore della Cina colpisce ancora del 1971, toccando l'apice della popolarità con Dalla Cina con furore e "L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente" (con un esordiente Chuck Norris, suo avversario nel film), che lo vide esordire alla regia.

A farlo entrare nella leggenda con il soprannome di The Dragon fu I tre dell'Operazione Drago, che uscì al cinema il 26 luglio del 1973, sei giorni dopo l'improvvisa scomparsa dello stesso Lee. A vent'anni dalla morte gli fu intitolata una stella sulla Hollywood Walk of Fame di Los Angeles, mentre nel 2005 venne collocata una statua in suo onore ad Hong Kong.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/17017

Lo Sapevate Che: Ada Lovelace: La madre di tutti i programmatori, prima a comprendere le molteplici possibilità di quella che ai suoi tempi erano soltanto macchine di calcolo.


Nata a Londra e qui scomparsa nel novembre del 1852, Augusta Ada Byron (figlia del poeta Lord Byron, in seguito acquisì il cognome del marito conte di Lovelace), scoprì presto l'amore per i numeri, con cui prese confidenza grazie alla madre Anne, matematica.

La scintilla scoccò quando si trovò davanti alla macchina analitica di Charles Babbage. Gli studi che ne ricavò mostrarono il primo esempio di algoritmo della storia, anticipando nel contempo il concetto di "intelligenza artificiale".

http://www.mondi.it/almanacco/voce/12158001

 

 

domenica 26 novembre 2023

ARTICOLO DELLE RICETTE DI CUCINA DEL 26 NOVEMBRE 2023


 

“Un libro di psicologia non ti è di alcuna utilità se sei in grado di capirlo!” Charles Schulz

 

 

 

 

Pinzimonio con Verdure

Per 4 persone

 

Ingredienti:

1 finocchio femmina, 2 carciofi, un cespo di insalata belga, 1 peperone rosso carnoso, 2 carote novelle, 10 ravanelli, 3 costole di sedano verde (parte interna), un ciuffo di foglie di radicchio, 1 limone, olio evo, sale, pepe. Quattro piccole vaschette per il pinzimonio e una grande ciotola per le verdure. Crostoni di pane casareccio grigliati.

Ghiaccio tritato.

 

Lavare tutte le verdure, eliminando con pelapatate la buccia del limone,e tagliare a fettine. Sistemare in una ciotola la verdura alternando le varie specie. Aggiungere cospargendolo il ghiaccio tritato. Nelle vaschette versare succo di limone e sale, mescolare bene e aggiungere l’olio e il pepe. Mescolando nuovamente. Servire mettendo le ciotoline accanto a ciascun commensale e al centro del tavolo la ciotola della verdura. Accompagnare con i crostoni di pane grigliati.

 

 

 

 

Julienne con Carote, Pomodori e Acciughe

Per 4 persone

 

Ingredienti:

4 carote, 250 gr di pomodori pachino, 5 filetti di acciuga, un pezzetto di zenzero grattugiato, 2 spicchi d’aglio, un ciuffetto di foglie di basilico, olio evo, sale e pepe.

 

Lavare i pomodori, tagliarli in due e metterli in una terrina. Condire con 4 cucchiai d’olio, le foglie di basilico lavate e spezzettate, sale e pepe q.b.. Mescolare e lasciare insaporire. Pulire le carote e ridurle a julienne. Farle lessare in acqua in ebollizione salata, per un minuto. Scolarle bene. In una padella fare imbiondire in 3 cucchiai d’olio, l’aglio schiacciato e lo zenzero. Aggiungere le acciughe e con l’aiuto dei rebbi di una forchetta schiacciarle affinché si sciolgano. Aggiungere le carote, mescolare e in fine versare tutto su di un piatto da portata ad alzata e guarnire la superficie delle verdure con i pomodorini e la marinata. Delizioso ed invitante piatto!

 

 

 

Spaghetti Sprint

Per 4 persone

Ingredienti e Preparazione:

Mettere in una padella 20 pomodorini ciliegia tagliati a metà, copriteli con una cipolla affettata molto sottile, 5 cl di vino bianco secco, 5 gr di zucchero, sale, pepe. Portate a bollore, unite 1 dl di olio e cuocete a fuoco vivo per 7 minuti. Aggiungete 350 gr. di spaghetti al dente e fate saltare. Servite con parmigiano grattugiato e 1 cucchiaio di prezzemolo tritato.

 

 

 

Pollo Korma, ricetta Indiana

Per 4 persone

 

Ingredienti e preparazione:

800 gr di petto di pollo a dadini, 2 cipolle, 30 gr di zenzero, 80 gr di mandorle, 80 gr di noci brasiliane, sbucciate e tritate finemente, 2 cucchiaini di garam masala, 125 gr di yogurt naturale, 1 dl di panna, mandorle a lamelle per guarnire, olio, sale.

Fate dorare 2 cipolle tritate con 3 cucchiaiate di olio, unite 30 gr di zenzero grattugiato, 80 gr di mandorle e 80 gr di noci, sgusciate e tritate finemente, 2 cucchiaini di garam masala, 125 gr di yogurt naturale. Salate, aggiungete 800 gr di petto di pollo a dadini e cuocete a fuoco lento per 40 minuti. Unite 1 dl di panna, cuocete per 5 minuti e guarnite con lamelle di mandorle.

 

 

 

Torta al Cioccolato

Per 6 persone

 

400 gr di pasta sfoglia, 120 gr di cioccolato fondente, 120 gr di gherigli di noci, 120 gr di mandorle spellate, 80 gr di marmellata di albicocche, 100 gr di zucchero, 50 gr di burro. Per la pasta, 250 gr di farina, 2 cucchiai d’olio, 3 uova, 30 gr di cacao amaro.

 

In una ciotola capiente, versare a fontana la farina e mettervi nel centro le uova, il cacao e l’olio. Impastare bene gli ingredienti lavorando la pasta con energia. Su di un piano di lavoro infarinato, tirare la pasta con il mattarello, in una sfoglia molto sottile. Passarla nella macchina della pasta con rullo per i taglierini. (se non si possiede la macchina si può tagliare la pasta a strisce di 8 cm di larghezza per tutta la lunghezza della pasta. Arrotolare le strisce e tagliare a mano i taglierini). Tirare sul piano infarinato anche la pasta sfoglia sottile, formando 2 dischi di pasta (uno più grande dell’altro di almeno 3 cm) serviranno a foderare e ricoprire una tortiera di circa 25 cm di diametro. Tritate la frutta secca. Spezzettare a piccoli pezzi il cioccolato.  Imburrare e infarinare la tortiera, foderarla con un disco di pasta sfoglia più grande. Spalmarvi sopra un po’ di marmellata. Cospargere con metà della frutta secca e metà di zucchero e cioccolato. Mettere metà dei taglierini in modo circolare. Coprire con l’altro disco di pasta sfoglia, spalmarvi un po’ di marmellata, il residuo della frutta secca, zucchero e cioccolato. L’ultimo strato saranno i taglierini rimasti. Fare cuocere in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti. Sfornare il dolce. Quando sarà freddo metterlo con molta delicatezza su un piatto da portata.