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mercoledì 1 dicembre 2021

Lo Sapevate Che: Speciale: Menù del 1° Dicembre 2021 e buon pranzo a tutti!


“Il mio unico rammarico nella vita è di non essere qualcun altro.” Woody Allen

 

 

 

Ravioli alla Ricotta con Patate

Per 4 persone

 

Ingredienti:

 

200 gr di farina bianca, 250 gr di ricotta, gr 50 di pesto genovese, 300 gr di patate, 120 gr di fagiolini verdi, 60 gr di parmigiano grattugiato, olio evo, sale

 

Versare la farina in una grande ciotola, formare la fontana e nel centro versarvi le uova, un pizzico di sale e 4 cucchiai d’olio. Impastare con le mani, sino ad ottenere un composto omogeneo. Lasciare riposare per mezz’ora, coprendo la ciotola con un canovaccio da cucina. Mettere la ricotta in una ciotola e mescolarla con il pesto.

Spuntare e lavare i fagiolini, ridurli a tocchetti di circa 3 cm. Sbucciare le patate, lavarle e tagliarle a dadi. Stendere la pasta con il mattarello su una spianatoia ad un’altezza di circa 2,5 mm.

Per confezionare i ravioli: tagliare la pasta 4 cm per lato e disporre il ripieno di ricotta al pesto nel centro, richiudendoli con le mani leggermente inumidite. In una grande casseruola con acqua in ebollizione mettere i ravioli e i tocchetti di patate, dopo 5 minuti unite anche i fagiolini e cuocere ancora per 6 minuti. Scolare con delicatezza versando in tutto in una zuppiera, spolverare con il parmigiano e servire.

 

 

 

Salsicciotti e Fagioli all’Uccelletto

Per 4 persone

 

Ingredienti:

8 salsicciotti, 300 gr di fagioli cannellini secchi, 300 gr di pomodori pelati, 1 cipolla, 3 foglie di salvia, 50 gr di burro, olio, sale e pepe.

 

La sera precedente mettete ad ammollare i fagioli in acqua fredda, aggiungendo un cucchiaio di sale. Il mattino successivo, sciacquateli, scolateli e metteteli al fuoco in acqua fredda. Appena l’acqua bolle, salate e fate cuocere i fagioli a calore moderato. In un tegame unite il burro e 2 cucchiai d’olio, unitevi la cipolla affettata finemente e fatela imbiondire, aggiungente la salvia, i pomodori pelati e a pezzi. Fate cuocere la salsa a fuoco basso. Quando sarà addensata, unite i fagioli, scolati dalla loro acqua di cottura, salate e pepate. Lasciate insaporire a fuoco basso per 10 minuti. Arrostite le salsicce e appena cotte, servitele con il contorno di fagioli.

 

 

 

Torta di Mele del Nonno

Per 6 persone

 

Ingredienti:

 

300 gr di farina, 200 gr di burro, 2 tuorli di uovo più 1 intero, 1 bustina di vanillina, la scorza di un limone non trattato, 100 gr di amaretti secchi, 3 mele renette, 1 vasetto di marmellata di albicocche, un pizzico di sale. Burro e rosso d’uovo per la teglia.

 

Ridurre 200 gr di burro a dadini e farli ammorbidire a temperatura ambiente. Versare la farina a fontana in una terrina e mettervi nel centro il burro ammorbidito, lo zucchero, le uova, la vanillina, la scorza di limone e un pizzico di sale. Impastare bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto compatto e omogeneo. Formare con l’impasto un panetto e trasferirlo in un sacchetto di plastica per alimenti. Riporlo in frigorifero sino al giorno dopo. Imburrare una teglia rotonda. Infarinare leggermente un piano di lavoro, appoggiarvi il panetto di pasta e impastarlo subito appena tolto dal frigorifero, aiutandovi eventualmente per renderlo più morbido, con poca farina. Stendere la pasta con un mattarello ad un’altezza di pochi millimetri e appoggiarla sulla teglia preventivamente imburrata. Farla aderire alle pareti e tagliare il contorno eccedente che verrà usato per abbellire la superficie della torta. Mettere nell’interno della teglia sulla pasta uno strato di amaretti sbriciolati, sopra uno strato di mele pelate, eliminate dal torsolo e tagliate a fettine sottili. Sopra tutto, ben distesa, la marmellata, fatta scaldare con 1 cucchiaio di acqua in un padellino. Ricoprire infine la torta con la pasta avanzata, modellandola a vostro piacimento. Sbattere con un cucchiaio d’acqua il rosso dell’uovo e stenderlo sulla crostata, aggiungendo una spolverata di zucchero. Mettere la teglia in forno preriscaldato a 180° per 35 minuti finché la torta risulti dorata.

Lo Sapevate Che: GIORNATA MONDIALE CONTRO L’AIDS: Ogni anno, dal 1988, il primo dicembre ricorre la Giornata mondiale contro l'AIDS. Questa ricorrenza fu indetta in un summit mondiale dei ministri della sanità, sui programmi per la prevenzione dell’AIDS del 1988 è stata in seguito adottata da governi, organizzazioni internazionali ed associazioni di tutto il mondo

 

1 Dicembre 2021 Giornata Mondiale contro l'AIDS

Da martedì 30 novembre a lunedì 6 dicembre campagna di sensibilizzazione ferrarese sulla prevenzione del contagio dal virus HIV con punti informativi dove eseguire gratuitamente test rapidi

https://www.cronacacomune.it/notizie/43609/presentazione.html  ), le iniziative predisposte dal 'Tavolo di Lavoro permanente di contrasto all'AIDS' per la campagna di sensibilizzazione 2021-2022 in occasione della "Giornata Mondiale contro l'AIDS", che ricorre mercoledì 1 dicembre  e che -come di consueto- è dedicata agli studenti delle scuole superiori del territorio provinciale per informare i giovani sulla tutela della propria salute, con un incontro on-line  condotto da esperti e professionisti della salute dal titolo "HIV Proteggiamoci dal virus e dallo stigma" per la prevenzione dell'AIDS e la tutela della salute.

Qui aggiornamenti, iniziative e materiali informativi  della Regione Emilia-Romagna 

https://www.helpaids.it/mi_amo_vi_amo_faccio_il_test

https://www.helpaids.it/home

Il Tavolo coordinato dall'assessore alle Pari Opportunità Dorota Kusiak è composto da  rappresentanti di Azienda USL e Azienda Universitaria-Ospedaliera, Università degli Studi di Ferrara, l'Ordine dei Medici di Ferrara, nonché varie Associazioni del terzo settore quali Avis provinciale, Avis Comunale, CRI Croce Rossa Italiana, AFM Farmacie Comunali, Federfarma, SISM Segretariato Italiano Studenti in Medicina, l'Associazione studentesca RUA-UDU Rete Universitaria attiva Uisp provinciale, Centro Donna Giustizia, CAM, AIDM, AFCD Associazione Famiglie contro la droga, Agire Sociale, Arcigay, AGEDO, Associazione Famiglie arcobaleno, oltre ai Sindacati Confederali CGIL - UIL e UGL.

Per l'azienda sanitaria locale di Ferrara sono intervenute Luisa Garofani (SERD - Azienda Usl) e Silvia Barbaro (coordinamento Spazi Giovani Az.Usl di Ferrara),

All'incontro in municipio erano presenti Dorota Kusiak (assessore alle Pari Opportunità del Comune di Ferrara), Paola Peruffo (presidente Commissione Consiliare Pari Opportunità), Laura Sighinolfi (dirigente Azienda Ospedaliera U.S.Gestione Ambulatorio HIV/AIDS Azienda Ospedaliero Universitaria Ferrara), Luisa Garofani (dirigente Ausl SERD), Stefano Gamberini (AFM, Direttore Farmacia Mizzana Comunale 5 Ferrara), Chiara Arena Chartroux (CDG Centro Donna giustizia), Sibilla Tieghi  (segretario AVIS provinciale Ferrara ODV), Alessandra Munerati (CRI Croce Rossa Italiana - delegato tecnico di area), Andrea De Vivo (UISP Provinciale).



1 DICEMBRE GIORNATA MONDIALE CONTRO L'AIDS - Campagna di sensibilizzazione 2021

Il 1 dicembre ricorre la Giornata Mondiale per la lotta contro l'AIDS che, attraverso l'impegno dell'Assessorato alle Pari Opportunità, rilancia una campagna di sensibilizzazione raggruppando diversi attori sociali ed istituzionali, pubblici e privati, coinvolti nella promozione della salute e nella corretta informazione sulla prevenzione del contagio dal virus HIV.
Presso il Comune di Ferrara si riunisce il TAVOLO DI LAVORO PERMANENTE PER IL CONTRASTO ALL'AIDS.
Il Tavolo è coordinato dall'Assessore alle Pari Opportunità Dorota Kusiak e ne fanno parte i rappresentanti di Azienda USL e Azienda Universitaria-Ospedaliera, Università degli Studi di Ferrara, l'Ordine dei Medici di Ferrara, nonché varie Associazioni del terzo settore quali Avis provinciale, Avis Comunale, CRI Croce Rossa Italiana, AFM Farmacie Comunali, Federfarma, SISM Segretariato Italiano Studenti in Medicina, l'Associazione studentesca RUA-UDU Rete Universitaria attiva Uisp provinciale, Centro Donna Giustizia, CAM, AIDM, AFCD Associazione Famiglie contro la droga, Agire Sociale, Arcigay, AGEDO, Associazione Famiglie arcobaleno, oltre ai Sindacati Confederali CGIL - UIL e UGL.
Gli intenti del tavolo di lavoro per la campagna 2021 convergono nelle azioni volte a promuovere una corretta informazione sui rischi del contagio e sulle modalità di prevenzione volte a contrastare lo stigma sociale a cui sono soggette le persone infette da virus HIV.
In occasione della giornata del 1 Dicembre saranno organizzati dei Presidi informativi dove è possibile eseguire gratuitamente il test rapido di HIV, ricevere materiale divulgativo sulle malattie sessualmente trasmissibili (predisposto dal Reparto di Malattie Infettive e dal Reparto di Dermatologia dell'azienda Ospedaliera di Ferrara) e informazioni sull'uso dei dispositivi di protezione individuale.
Il Test rapido HIV è anonimo e gratuito, verrà eseguito da personale sanitario su sangue capillare. L'esito del test è immediato (15' circa). I Test saranno somministrati fino ad esaurimento scorte.

PUNTI INFORMATIVI: SOMMINISTRAZIONE TEST RAPIDO HIV e distribuzione dispositivi di protezione individuale (fino ad esaurimento scorte):
Martedì 30 Novembre - dalle ore 14.30 alle 19.00
presso la sede di AVIS in Corso Giovecca 165
Mercoledì 1 Dicembre - dalle ore 14.30 alle 19.00
presso la sede di Arcigay- Via Ripagrande 12
Giovedì 2 Dicembre - dalle ore 14.30 alle ore 18.00
presso la sede di C.R.I. Croce Rossa Italiana, Via Cisterna del Follo, 13
Venerdì 3 Dicembre - dalle ore 18.00 alle 21.00
presso la sede di Arcigay- Via Ripagrande 12
Lunedì 6 Dicembre - dalle ore 14.30 alle 18.30
presso UNIFE, Polo Didattico Bio-Tecnologico,via della Fiera 11
Mercoledì 1 Dicembre - ore 20.00 BAR GALLERY a Ferrara
"Doctor WAD" serata tematica di sensibilizzazione con giochi di squadra a quiz e premi dedicata alla popolazione locale giovanile, universitaria e non. L'evento sarà condotto dagli studenti universitari di Medicina e Chirurgia, facenti parte del SISM, Segretariato Italiano Studenti in Medicina di Ferrara, appositamente formati che forniranno spiegazioni di base e approfondimenti sul tema dell'HIV, AIDS, e sulla prevenzione.

TEST RAPIDI HIV
I test rapidi HIV sono stati acquistati grazie ai contributi offerti da UNIFE, AVIS PROVINCIALE, AFM Farmacie Comunali, Federfarma, Centro Donna Giustizia di Ferrara, LloydsFarmacia - Gruppo ADMENTA Italia, e grazie alla collaborazione della Casa Farmaceutica Mylan che si è resa disponibile ad offrire il quantitativo a prezzo calmierato, per un totale di n. 685 test rapidi HIV.
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
Saranno distribuiti nei vari presidi i profilattici offerti da AFM, Federfarma, CDG Centro Donna Giustizia, SISM e Arcigay.

https://www.ausl.fe.it/home-page/news/1-dicembre-2021-giornata-mondiale-contro-laids#null

Lo Sapevate Che: Woody Allen: Un genio della commedia humour, che con i suoi film (sceneggiati, diretti e interpretati da lui) ha ritratto in maniera dissacrante la società americana

 

“Il mio unico rammarico nella vita è di non essere qualcun altro.” Woody Allen

 

Umorismo filosofico

Allan Stewart Konigsberg (vero nome di Woody Allen), nasce il 1° dicembre 1935 a New York nel quartiere di Flatbush, ed è diventato col tempo il maggiore esponente della comicità intellettuale ebraica new-yorkese. I suoi genitori, Martin e Nettie, erano ebrei americani mentre i nonni provenivano dall'Europa dell'est.

Da un punto di vista familiare ed economico ebbe un'infanzia ed un'adolescenza abbastanza tranquille, anche se, come ha dichiarato in qualche intervista, i rapporti tra i suoi genitori erano piuttosto litigiosi (è così che li rappresenta anche in "Radio Days", uno dei suoi film più autobiografici sebbene non vi reciti personalmente).

A soli quindici anni comincia a scrivere gag per le rubriche di gossip di alcuni quotidiani della città. I suoi insuccessi universitari (NY University e City College) lo spingono verso il mondo dello spettacolo: lavora come presentatore comico nei night club e contemporaneamente si guadagna da vivere scrivendo testi comici per programmi televisivi, prima di iniziare la carriera cinematografica come sceneggiatore e attore di commedie ("Ciao Pussycat", 1965).

L'esordio alla regia avviene nel 1969 con "Prendi i soldi e scappa" anche se nel 1966 aveva diretto alcune scene di "Che fai, rubi?". Nello stesso anno si sposa per la seconda volta, con l'attrice Louise Lasser. In pochi anni realizza i film che gli danno fama mondiale, titoli ormai celeberrimi quali "Il dittatore dello stato libero di Bananas" (1971), "Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere" (1972) e "Amore e guerra" (1975). Sono film di una comicità scatenata e fulminante. Nel 1977 la svolta. "Io e Annie" è sicuramente una pellicola ancora molto divertente, ma con in controluce un trattamento dei temi amaro e disincantato. Il film piace anche alla detestata "enclave" hollywoodiana, un mondo con cui Woody ha sempre avuto poco da spartire, che gli assegna quattro Oscar: miglior film, migliore regia, sceneggiatura e miglior attrice protagonista, quella Diane Keaton che da poco è la sua nuova compagna nella vita.

Negli anni Ottanta Woody Allen, dopo il successo di "Manhattan" (1979), considerato da molti il suo capolavoro, e la sperimentazione linguistica di "Zelig" (1983) inizia progressivamente a concentrarsi dietro la macchina da presa e ad affidare il ruolo di protagonista a diversi alter ego che spalleggiano Mia Farrow, la nuova compagna del regista. I film più originali di questo periodo sono "La rosa purpurea del Cairo" (1985) e "Radio Days" (1987). Comincia così il cosiddetto periodo "crepuscolare" del regista americano, che risente fortemente dell'influenza della poetica bergmaniana, in cui si fanno sempre più ricorrenti i temi della morte e della religione (esorcizzati col filtro dell'ironia), e in cui si accentua l'ipocondria, automaticamente tematizzata nei suoi film.

Nei primi anni Novanta, invece, Woody Allen comincia a superare l'opera autobiografica confezionando una serie di film che, almeno apparentemente, esulano dalle tematiche consuete; è il caso della citazione dell'espressionismo tedesco con "Ombre e Nebbia" (1991), dello pseudo-poliziesco "Misterioso omicidio a Manhattan" (1993), e di "Pallottole su Broadway" (1994), una commedia che dietro ai buffi retroscena del teatro degli anni Venti, si concentra sulla perdita dell'ispirazione poetica. In ogni caso, per il regista, è più che mai difficile distinguere vita e cinema, essendo l'uno la fedele traduzione in immagini dell'altra: nei suoi film si ritrovano i genitori ossessivi, che si auspicano per il figlio un futuro da farmacista o bancario, gli amori disastrati (tre matrimoni, il primo a 19 anni e l'ultimo "scandaloso" con la figlia adottiva, Soon-Yi Previn); senza contare le interminabili sedute di psicanalisi, individuali e di gruppo, la passione per la musica jazz e per il clarinetto, il continuo riferimento a New York ("Una mia isola. Lì mi sento sicuro. Ci sono i miei ristoranti, i miei cinema, il mio lavoro, i miei amici.") e le citazioni dei suoi grandi miti cinematografici, i fratelli Marx, Bergman, Fellini e Humphrey Bogart.

Sicuramente il più europeo dei registi americani, il suo cinema potrebbe essere sintetizzato in poche parole: psicanalisi, sesso, New York, ebraismo e musica jazz (lui stesso si esibisce al clarinetto ogni lunedì sera al Michael's Pub di New York). Soltanto pochi altri registi (Federico Fellini, Ingmar Bergman, Michelangelo Antonioni, tutti autori cari al nostro) hanno avuto lo stesso peso nella cultura "alta" della seconda metà del Novecento.

Film di Woody Allen

https://biografieonline.it/biografia-woody-allen

 

Lo Sapevate Che: Federico Faggin: È il papà del microprocessore, quel congegno che scandisce in ogni aspetto la quotidianità di miliardi di persone

  

Federico Faggin è probabilmente l'Italiano più illustre che ha operato e che opera nella Silicon Valley, spesso indicato coàòme il "papà" del microprocesore". Ma chi è Federico Faggin?

Faggin ha origini vicentine (classe 1941) e sposa una formazione tecnico-scientifico grazie alla frequentazione dell'ITIS "Alessandro Rossi" e alla laurea in Fisica presso l'Università degli Studi di Padova.


Entrato nell'orbita Olivetti, all'età di 19 anni, Faggin svolge attività di ricerca per la progettazione e la costruzione di un "piccolo" computer digitale. Nel 1967 passa alla SGS/Fairchild di Agrate Brianza (poi ST-Microelectronics) dove opera sempre nel campo della progettazione e crea un metodo per lo sviluppo e la produzione di componenti in tecnologia MOS (Metal Oxide Semiconductor).
Qualche mese dopo il futuro "papà" del microprocessore ha l'opportunità di fare uno stage di sei mesi (febbraio 1968) in California, presso la divisione statunitense della SGS/Fairchild: si tratta di un momento cruciale nella storia del fisico vicentino che, purtroppo, sancisce anche il suo definitivo addio al Bel Paese. A Palo Alto, Faggin affina la tecnologia MOS (1968-1970) applicandola alla creazione del primo circuito integrato (il 3708) e ponendo le fondamenta per i relativi processi produttivi, utilizzati ancora oggi per la realizzazione di oltre il 90% dei circuiti integrati in commercio.


Nel 1970 Faggin raggiunge alcuni dei suoi ex colleghi nella loro nuova società, l'Intel e, insieme a Stanley Mazor e Ted Hoff, realizza quello che ufficialmente è conosciuto come il primo microprocessore della storia: l'Intel 4004 (1974) .

 

Ma Faggin ha una visione diversa dal management Intel in merito al potenziale dei microprocessori e, dopo aver realizzato l'i8008 (evoluzione in chiave 8bit del 4004), fonda a San José la Zilog. La nuova società si concentra esclusivamente sullo sviluppo di microprocessori, diventando in breve tempo leader di mercato grazie allo Z80 (1976). Tale microprocessore è, con molta probabilità, il microprocessore di maggior successo di tutti i tempi, tanto da essere tutt'ora impiegato come controllore di decine di apparati elettronici: dalle calcolatrici alle bilancia pesapersone.

 

Negli anni '80, Faggin crea altre due aziende: la Cygnet (1982-1986), che sviluppa studi nel settore dell'interazione vocale uomo-computer, e la Synaptics (1986-oggi), azienda votata al design, alla produzione e alla vendita di innovative interfacce basate sulla combinazione di sistemi sensoriali umani e tecnologici. Il prodotto di maggior successo è sicuramente il Touchpad, accessorio praticamente presente su ogni computer portatile commercializzato.
Nel 1997 Faggin fonda Foveon e la presiede fino al 2003. Questa nuova società si occupa tutt'ora dello sviluppo di sistemi ad alta tecnologia nell'ambito dell'immagine digitale.

 

L'operato di Faggin ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, e ultimamente, anche italiano: dalla Medaglia d'Oro del Consiglio Nazionale della Ricerca per le Scienze e la Tecnologia (1988) al titolo di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana (1992). Nel 1997 il fisico riceve il Premio Kyoto per le Tecnologie Avanzate e, sempre lo stesso anno, il Premio Masi Civiltà Veneta, riconoscimento in rappresentanza dei valori culturali del Veneto. Non manca la laurea ad honoris causa in Ingegneria Elettronica da parte della Università di Roma Tor Vergata (2002). Il 19 ottobre del 2010 il presidente Obama ha premiato Faggin (e il Team dell'i4004) con la National Medal of Technology and Innovation, massimo riconoscimento USA nell'ambito dell'innovazione tecnologica

https://www.storiainformatica.it/approfondimenti/32-approfondimenti/pionieri-italiani/97-federico-faggin

Lo Sapevate Che: Festa Nazionale della Romania: Dal 1989 in Romania il 1° dicembre è festa nazionale. Settantuno anni prima, nel 1918, si riunì per la prima volta ad Alba Iulia l’assemblea dei delegati delle varie etnie


Il 1° dicembre si celebra la Festa Nazionale del Popolo Romeno

Una data dal doppio significato: la nascita dello Stato nazionale romeno e la caduta del regime totalitario di Ceausescu

 

Il 1° dicembre il popolo romeno ricorda “Marea Unire”, cioè la “Grande Unione” avvenuta il 1° dicembre del 1918. Questa data riveste per i romeni un doppio significato ed una doppia importanza. Il primo per la nascita dello Stato nazionale romeno con l’unione delle regioni storiche e la fine quindi del lungo processo dell’unità nazionale dei romeni nel 1918, il secondo per il crollo del regime comunista con Ceausescu nel 1991.

Il 1 dicembre 1918, 95 anni fa, ad Alba Iulia, nell’attuale Transilvania, nasceva la “Grande Romania”. Dopo la sconfitta dell’Impero Austroungarico nella Prima guerra mondiale, un’assemblea di 1.228 delegati romeni, riuniti ad Alba Iulia decise l’unificazione della Transilvania con le altre provincie storiche dell’attuale Romania, che diventò così un stato nazionale unitario.

Alla conclusione della Prima Guerra Mondiale a cui il piccolo Regno della Romania aveva partecipato dal 1916, le regioni storiche che costituivano la maggioranza della popolazione: Bessarabia, Bucovina e Transilvania, unendosi alla Romania, misero fine al lungo processo dell’unità nazionale dei romeni.

La ricorrenza è stata stabilita nel 1990 ed è stata sancita nella Costituzione dal 1991 dopo il crollo del regime comunista. Questa data ha poi ulteriormente rinvigorito il suo significato, perché in questo stesso giorno del 1991 la Romania riacquistava la sua importanza storica con la caduta del regime totalitario di Ceausescu.

In occasione della Festa Nazionale della Romania, rivolgiamo a tutti i romeni in Italia e in patria il nostro fervido messaggio augurale di prosperità e fratellanza. Commemoriamo altresì insieme con loro e rendiamo onore ai patrioti che con la loro opera e il sacrificio hanno contribuito alla Grande Unione nazionale del 1918 e, durante la Rivoluzione del 1990, alla rinascita della Romania come Stato democratico.

Rendiamo infine merito tutti coloro che hanno operato ed operano in patria e all’estero per l’identità e dignità della nazione romena. Vogliamo inoltre salutare con gratitudine tutti coloro che con il loro diuturno lavoro onesto e concreto per noi e a fianco a noi italiani contribuiscono al nostro e loro benessere. di Federico Carabetta

Inno nazionale della Romania: http://www.youtube.com/watch?v=WxoA0eKMt64

https://abitarearoma.it/domenica-1-dicembre-si-celebra-la-festa-nazionale-del-popolo-romeno/

 

martedì 30 novembre 2021

Speciale: Menù del 30 Novembre 2021 e buon pranzo a tutti!


“ Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe.”       Mark Twain

 

 

 

Crepes Malsuka: Brik con Uova e Tonno, ricetta Araba

Per 12 malsuka

 

Ingredienti:

 

200 gr di semola di grano duro, 3 uova, olio. Per l’interno: 100 gr di tonno, 8 uova, 1 cipolla,  un ciuffo di prezzemolo, capperi sotto sale, olio, sale e pepe.

 

Sbattere poco le uova in una ciotola, incorporare la semola. Lasciare riposare per un’ora. Cuocere in padella antiaderente, oliata, le malsuka, che devono risultare sottilissime. Servono per confezionare i Brik:

 

Preparare i Brik: pulire, lavare, asciugare la cipolla e il prezzemolo. Tritarli separatamente. Sbriciolare grossolanamente il tonno e disporne un po’, assieme a cipolla e prezzemolo, su ciascun malsuka. Unire qualche cappero sotto sale, unire al centro un uovo, salare e pepare. Chiudere i malsuka a pacchettino e friggerli in una padella con abbondante olio in ebollizione.

 

 



Terrina di Pere e formaggio di Capra al Pepe verde

Per 4 persone                                                                                      

 

Ingredienti:

 

gr 400 di formaggio di capra fresco, un dl di panna fresca, 10 gr di gelatina in fogli, pepe verde, due pere William, 3 cucchiai di marsala, sale.

 

Mettete in bagno in acqua fredda 10 gr di gelatina in fogli. In una ciotola mettete 400 gr di formaggio di capra fresco, unite un cucchiaio di pepe verde macinato e una presa di sale. Lavorate bene il tutto con un cucchiaio di legno. In un pentolino versate un dl di panna, fatela scaldare e unite i fogli di gelatina ammorbiditi e strizzati, lasciandoli sciogliere. Filtrate la panna in un colino e mettetela nella ciotola del formaggio, mescolate bene. Sbucciate una pera William soda, tagliatela a metà, eliminate torsolo e semini e riducetela a spicchi. Tuffateli in un pentolino con ½ lt di acqua e 3 cucchiai di marsala. Mettete sul fuoco e portando a ebollizione, cuocete per 15 minuti. Scolate gli spicchi e lasciateli raffreddare e asciugare su carta da cucina. Rivestite uno stampo da plumcake della capacità di 7 dl, con pellicola per alimenti, versatevi metà del composto di formaggio e fatelo rapprendere in frigorifero. Toglietelo, aggiungetevi uno strato di pere e terminate con il resto del formaggio. Rimettete lo stampo in frigorifero per almeno 4 ore. Sformate lo stampo su un piatto da portata, eliminate la pellicola, decorandola con una pera William tagliata a fettine sottili e un cucchiaino di pepe verde tritato grossolanamente. Servite con crostini di pane nero.

 

 

 

Dessert:

Frutta a volontà!