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venerdì 1 ottobre 2021

Lo Sapevate Che: Samuele Bersani: Tra i cantautori in circolazione si distingue per la sensibilità melodica e la profondità poetica dei testi


Mi è successo di salire su un taxi e il tassista mi fa "Bersani io prendo sempre i suoi dischi masterizzati"... e allora gli ho detto che la prossima volta mi prendo un taxi abusivo.        Samuele Bersani

 

Impegno, umorismo e visioni

Samuele Bersani già da bambino sognava di diventare un cantautore. Però non uno di quelli pallosi che si ripetono con lo stampino e nemmeno un melodico all'italiana. Nasce a Rimini il 1° ottobre 1970, figlio di Raffaele (un flautista, uno sperimentatore o più semplicemente un Pink Floyd di Cattolica) e di Gloria, che gli trasmette la passione per il cinema e la poesia. La casa di Cattolica è una specie di laboratorio di esperienze sonore, e già nei suoi primi anni Samuele sviluppa una forte sensibilità per la musica, cominciando a suonare spontaneamente qualunque strumento gli capiti a tiro. Gli piace cantare. Anzi non riesce a stare zitto. Inventa storie, accompagnandosi -per modo di dire- alla chitarra o improvvisa movimenti al piano che a sua insaputa vengono quasi sempre registrati dal padre. Se c'è un periodo blu per il pittore, per lui verso i 7/8 anni c'è stato quello del LA minore, e l'uso smodato di tale armonia ha rischiato di lasciargli un segno di malinconia permanente. Per sua fortuna scopre un libretto con tutti gli accordi (anche quelli maggiori...) e allora non ci sono più recinti e si parte a razzo! Mentre si fa ragazzo, fonda e abbandona una serie di gruppi della realtà locale, diventando un bravo tastierista. Si mette in proprio e partecipa ad una serie di concorsi.

Il vero debutto artistico risale al 1991. Bersani esordisce "piano e voce" con la canzone "Il Mostro", all'interno del tour "Cambio" di Lucio Dalla. E' una canzone ipnotica, racconta di un mostro peloso e gigante, a sei zampe che rintanatosi in una specie di cortile globale, viene circondato dalla curiosità dei mostri a due zampe e poi ucciso in nome della sua diversità. I cinque minuti de "Il mostro" nel tour di Dalla diventano una costante, perchè ogni sera che da perfetto sconosciuto Samuele intona le prime note, si instaura immediatamente una magia col pubblico e fra piazze e palazzetti in più di sessanta concerti a conoscerlo sono già in tanti.

Si trasferisce a Bologna e nel 1992 esce il suo primo album. "C'hanno preso tutto", presentato da una canzone-polaroid, "Chicco e Spillo", che diventa in poche settimane un "caso radiofonico", un video riuscitissimo e a distanza di tempo un vero e proprio cult. Nel 1994 scrive per Fiorella Mannoia il testo di "Crazy Boy" e nel 1995 esce con "Freak", (ritratto semiserio di una generazione neo-hippy col bancomat, video girato da Alex Infascelli in India). Oltre 130.000 copie vendute, 56 settimane consecutive di presenza nelle top 100 delle classifiche FIMI/Nielsen. Il disco oltre alla title-track contiene brani di successo come "Spaccacuore", "Cado giù" e "Cosa vuoi da me", cover dei Waterboys (uno dei suoi gruppi preferiti).

Nell'estate del 1997 la partenza fulminante del singolo "Coccodrilli" apre la via al terzo cd, che si intitola semplicemente Samuele Bersani e contiene quello che per molti è un capolavoro, "Giudizi Universali", emozionante ritratto esistenziale che si aggiudica il Premio Lunezia 1998 come miglior testo letterario (la giuria è presieduta dalla scrittrice Fernanda Pivano).

Nell'ottobre 1998 con la supervisione di David Rodhes (storico collaboratore di Peter Gabriel), Bersani incide la canzone "Siamo gatti", motivo trainante della colonna sonora del cartoon "La gabbianella e il gatto", diretto da Enzo D'Alò e tratto dal libro di Luìs Sépulveda. In quello stesso anno scrive per Ornella Vanoni il testo di "Isola", su musica di Ryuchi Sakamoto.

Samuele Bersani negli anni 2000

Con il 2000 arriva anche il primo Festival di Sanremo: la canzone che presenta, "Replay", segna il suo ritorno sulle scene musicali dopo tre anni di silenzio e offre un'anticipazione da brividi del suo nuovo album: arrangiato e prodotto insieme a Beppe D'Onghia ecco "L'Oroscopo Speciale". A Sanremo "Replay" si aggiudica il premio della critica. Nel settembre dello stesso anno inizia a comporre la colonna sonora del film di Aldo Giovanni e Giacomo intitolato "Chiedimi se sono felice" che risulterà il più amato della stagione cinematografica. Il suo modo di scrivere diventa successo discografico e ad ottobre mentre la sua "Il pescatore di asterischi" è ancora in alta rotazione in tutte le radio, riceve la Targa Tenco per "L'Oroscopo Speciale" riconosciuto come Miglior Album Dell'Anno.

Nel 2002 contribuisce all'album "Veleno" di Mina, scrivendole un inedito intitolato "In percentuale" e alla fine dell'anno pubblica la sua prima raccolta "Che vita! Il meglio di Samuele Bersani", un "best of" balzato subito ai primi posti delle classifiche, contenente 18 successi, inclusi tre inediti: "Milingo" (con Paola Cortellesi nella parte di Maria Sung), "Le mie parole" (scritto da Pacifico) e l'omonima "Che vita!" (che si avvale della presenza di Roy Paci ai fiati).

Dopo un lunghissimo lavoro di ricerca, diviso insieme al produttore Roberto Guarino, nel 2003 pubblica il suo sesto disco: "Caramella Smog", che segna un'ulteriore passo avanti nella sua lirica visionaria e lo porterà a vincere ben due targhe Tenco (miglior album dell'anno e miglior canzone con "Cattiva"). Quest'ultimo è un brano che trasforma in manifesto musicale la tendenza dei media a spettacolarizzare i fatti di cronaca nera e di attualità.

All'interno del disco, molto ricercato anche dal punto di vista musicale, sono presenti importanti collaborazioni con Fausto Mesolella degli Avion Travel, Zenima, Ferruccio Spinetti, Cesare Picco, Rocco Tanica, Fabio Concato e Sergio Cammariere. E nel 2004, proprio per Cammariere in uscita con il disco intitolato "Sul sentiero", Samuele scriverà il testo di "Ferragosto". "L'Aldiquà", uscito il 19 maggio 2006 e dopo non molte settimane già premiato da un Disco D'Oro viene anticipato dall'istant song "Lo scrutatore non votante", (il ritratto di chi nella vita è incapace di essere coerente), che è il primo esempio in italia di canzone uscita di getto e messa subito su i-Tunes, con il risultato di schizzare subito ai vertici delle classifiche dei download via internet e delle playlist dei videclip con un corto in animazione realizzato niente di meno che dall'olandese Dadara, artista contemporaneo di fama internazionale, che per lui ha anche inventato il dipinto in copertina dell'album.

Ad aprire il cd, (realizzato nella sua Cattolica insieme a Roberto Guarino e Tony Pujia) ci aspetta la dolcezza di "Lascia stare", quella grandissima ballata d'amore che si intitola "Una delirante poesia", e "Occhiali rotti", canzone pacifista dedicata al giornalista Enzo Baldoni.

Altra colonna portante del CD è "Sicuro Precariato", la storia di un supplente che oltre a non avere un posto fisso non ha nemmeno certezze nella vita privata e resta eternamente in prova. Ne "L'Aldiquà" prosegue la collaborazione con Pacifico (autore della musica di "Maciste") e con "Come due somari", si inaugura quella con uno dei più validi e originali chitarristi italiani, Armando Corsi.

Il 21 luglio 2007 Samuele Bersani è stato insignito del premio Amnesty International per il brano "Occhiali rotti", come miglior canzone riguardante i diritti umani. Alla produzione discografica Samuele alterna periodi di buio apparente, perchè "per scrivere bisogna vivere". Sostiene divertito di avere un record di assenza dalla televisione degli ultimi anni, un po' perchè non ama apparire, un po' perchè dice di non essere adatto ai tempi televisivi. La sua vera dimensione in questi anni è diventata quella dei concerti, dove fra teatri, club e piazze prestigiose ha costruito un rapporto straordinario di empatia col pubblico. Sentirlo cantare dal vivo, sentirgli uscire spontaneamente tutto l'umorismo di cui dispone, è una occasione preziosa per capire non solo il cantautore ma anche la persona che abbiamo davanti.

All'inizio del mese di ottobre 2009 pubblica un nuovo disco dal titolo "Manifesto abusivo", preceduto in estate dal singolo "Ferragosto".

Samuele Bersani negli anni 2010

Nel 2010 partecipa al Concerto del Primo Maggio che si svolge a Roma; nel mese di settembre è presente sul palco del festival musicale Woodstock 5 Stelle organizzato a Cesena da Beppe Grillo.

Nel 2012 partecipa al Festival di Sanremo con il brano "Un pallone" vincendo il Premio della critica Mia Martini. Nella terza serata della kermesse canora, dedicata alle canzoni italiane divenute celebri nel mondo, esegue una particolare versione di Romagna mia in coppia con l'artista serbo Goran Bregovic. Esce quindi il suo disco "Psyco - 20 anni di canzoni", una raccolta di brani precedenti con l'aggiunta di due inediti, tra cui quello presentato al festival.

Il 25 giugno 2012 partecipa all'iniziativa di solidarietà Concerto per l'Emilia, organizzato allo stadio Dall'Ara di Bologna per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni colpite dai terremoti del 20 e 29 maggio 2012.

L'anno seguente, nel mese di settembre 2013, esce un nuovo album: Nuvola numero nove. Per attendere un nuovo lavoro serve attendere il 10 aprile 2015 quando esce il singolo "Le storie che non conosci" realizzato a scopo benefico, composto e interpretato da Samuele Bersani insieme a Pacifico e arricchito sul finale da un cameo di Francesco Guccini.

Nel 2016 esce il suo primo album dal vivo: "La fortuna che abbiamo". Nel 2017 partecipa alla seconda stagione della fiction tv Rai Tutto può succedere, interpretando sé stesso.

Samuele Bersani torna con un nuovo album, dal titolo "Cinema Samuele", nel 2020: un lavoro che come lo definisce lui stesso, rappresenta la rinascita dopo la fine di un amore.

https://biografieonline.it/biografia-samuele-bersani

 

Lo Sapevate Che; Philippe Noiret : Nato a Lilla, nel nord della Francia, in patria è ancora oggi ricordato come uno dei più amati attori del secolo scorso.

 

Attore. Nasce nel 1930 a LILLE (Francia). Muore nel 2006 a PARIGI (Francia).
Tra i suoi film come interprete, ricordiamo:
La vie et rien d'autre (2015), Marco Ferreri, il regista che venne dal futuro (2007), LES COTELETTES (2003), UN ONESTO TRAFFICANTE (2002), Mario Monicelli, l'artigiano di Viareggio (2001), Il cavaliere di Lagardere (1998), Marianna Ucrìa (1997), Soleil (1997), FANTOME AVEC CHAUFFEUR (1996), LES GRANDS DUCS (1996), FACCIAMO PARADISO (1995), ELOISE LA FIGLIA DI D'ARTAGNAN (1994), Il postino (1994), Il sosia (1994), Tango (1993), Max e Jeremie devono morire (1992), Contre l'oubli (1991), La domenica specialmente (1991), NIENTE BACI SULLA BOCCA (1991), Zuppa di pesce (1991), Dimenticare Palermo (1990), Faux et usage de faux (1990), ROSSINI! ROSSINI! (1990), URANUS (1990), Il ritorno dei tre moschettieri (1989), LA VITA E NIENTE ALTRO (1989), Chouans! (1988), Il frullo del passero (1988), Il giovane Toscanini (1988), Nuovo Cinema Paradiso (1988), GLI OCCHIALI D'ORO (1987), VOLTO SEGRETO (1987), COMPAGNI MIEI ATTO I (1986), La famiglia (1986), L'estate impura (1986), ROUND MIDNIGHT - A MEZZANOTTE CIRCA (1986), ORE 20 SCANDALO IN DIRETTA (1985), Speriamo che sia femmina (1985), IL COMMISSADRO (1984), Qualcosa di biondo (1984),

https://www.comingsoon.it/personaggi/philippe-noiret/74578/biografia/

Lo Sapevate Che : Milly Carlucci: Conduttrice televisiva di quarantennale esperienza e volto storico dell'intrattenimento serale della RAI, consacrata da trasmissioni come Scommettiamo che.. e Ballando con le stelle

 

Mantenere il proprio lavoro aiuta ad affrontare meglio la faticosa lotta contro la malattia [il cancro]. La normalità della vita è un toccasana.” Milly Carlucci

 

Tra canti, danze e sorrisi

Camilla Patrizia Carlucci nasce a Sulmona (L'Aquila) il giorno 1 ottobre 1954. Dopo aver vinto nel 1972 il concorso di bellezza Miss Teenager, la famiglia, in particolare il padre generale, sono poco favorevoli alle aspirazioni televisive della giovane Milly, così la spingono a frequentare la facoltà di architettura. Milly non si sente portata per quella strada così abbandona gli studi senza rimpianti.

Inizia la sua carriera televisiva presso l'emittente tv GBR, dove appare in ruoli di presentatrice, insieme ad altre giovanissime debuttanti. Vien poi notata da Renzo Arbore che la vuole con sé ne "L'Altra Domenica". Grazie al successo di questa prima esperienza gli impegni televisivi si susseguono numerosi: prima con "Giochi senza frontiere" e "Crazy Bus", poi nel 1981 è la volta de "Il Sistemone" e "Blitz", con Gianni Minà. Nel 1984 è la prima donna di "Risatissima", per le reti Fininvest. Poi lo show "Evviva", di scarso successo, fino ad arrivare nel 1987 ad interpretare al fianco di Gianni Morandi "Voglia di vincere", sceneggiato in tre puntate trasmesso dalla Rai.

Da qui debutta come interprete teatrale al Piccolo di Roma in "Scylla non deve sapere", per la regia di Bruno Colella.

Negli anni '80 aveva provato ad avviare parallelamente anche una carriera di cantante: messa sotto contratto dalla Lupus nel 1979, incide alcuni 45 giri. Passa poi alla Five Record, e nel 1984 incide l'album "Milly Carlucci", in cui interpreta canzoni come "Personalità", "Voglio amarti così", "Magic Moments", "Sentimental Journey" e "It's Now Or Never" (versione inglese di O sole mio, portata al successo da Elvis Presley). Incide poi nel 1989 una versione disco music del successo dei Los Marcellos Ferial, "Quando calienta el sol", mentre nel 1991 incide una cover del successo di Rod Stewart "Da Ya Think I'm Sexy". Passa poi alla Dischi Ricordi, per cui incide il secondo album nel 1993, in cui duetta con Fausto Leali nella canzone "Che vuoi che sia".

Il grande successo televisivo arriva tra il 1990 e il 1991 al fianco di Fabrizio Frizzi per il programma del sabato sera di Rai Uno "Scommettiamo che...". Nel 1992 conduce insieme a Pippo Baudo il Festival di Sanremo; nel 1994 "Luna park"; presenta a Modena il concerto di beneficenza per i bambini della Bosnia "Pavarotti and friends" nelle edizioni 1995, 1996 e 1998.

Conduce poi il programma "Sulla soglia della speranza", in occasione dei vent'anni di pontificato di Giovanni Paolo II. Nel gennaio 2000 conduce il Giubileo bambini, incontro dedicato ai bambini e ai ragazzi provenienti dai Paesi visitati da Papa Giovanni Paolo II.

Conduce diverse edizioni del Gran Premio internazionale della TV affiancando Mike BongiornoCorrado MantoniPippo Baudo. Dal 2001 è conduttrice delle maratone televisive di Telethon.

Dal 2005 ottiene grandi successi di pubblico grazie alla conduzione su Rai Uno di "Ballando con le stelle".

Dopo i XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006, dei quali è stata tedofora, conduce "Notti sul ghiaccio", programma confermato anche nel 2007 e promosso al sabato sera primaverile.

Dal 12 al 15 settembre 2009, è la prima donna a condurre il concorso di bellezza Miss Italia.

Parla quattro lingue oltre all'italiano: l'inglese, il francese, il tedesco e lo spagnolo.

Sposata con Angelo Donati, ingegnere, dal quale ha avuto i figli Angelica e Patrizio, Milly Carlucci ha due sorelle, entrambe con esperienze nella conduzione televisiva, Anna Carlucci (conduttrice e regista), e Gabriella Carlucci (conduttrice e politica).

https://biografieonline.it/biografia-milly-carlucci

Lo Sapevate Che: Charles Aznavour: Idolo della musica francese, è considerato l'ultimo grande chansonnier, noto anche come il "Frank Sinatra della Francia"


Penso che un artista non debba iniziare troppo presto a legare il suo nome, la sua immagine a qualche causa da sostenere pubblicamente. E' necessario che la propria carriera sia ben avviata per poter dedicare più tempo a progetti concreti, per seguirli da vicino.            Charles Aznavour

 

 

Le lingue dell'amore

Charles Aznavour nasce il 22 maggio 1924 a Parigi. Cantante, cantautore e attore figlio di immigrati armeni, il suo vero nome è Shahnour Vaghinagh Aznavourian.

Nella sua lunghissima carriera ha collezionato i soprannomi di "Frank Sinatra della Francia", o anche "Charles Aznavoice"; ha registrato dischi e cantato in sei lingue differenti, esibendosi in tutti gli angoli del globo.

I genitori lo inseriscono nel mondo teatrale parigino in giovanissima età. Già dall'età di nove anni assume nome d'arte di Aznavour. Il colpo di fortuna arriva quando viene scoperto da Edith Piaf, che lo porta in tournée in Francia e negli Stati Uniti.

La maggior parte delle oltre 1.000 canzoni scritte e cantate di Aznavour parlano d'amore. Alla base del suo rapido successo mondiale c'è sicuramente il fatto di essere poliglotta: Aznavour canta infatti in lingua francese, inglese, italiana, spagnola, tedesca e russa.

All'attività di cantautore Aznavour ha affiancato una carriera di attore di tutto rispetto che lo ha portato a recitare in oltre 60 pellicole: l'esordio arriva nel 1960 in "Tirate sul pianista", di François Truffaut. Altre partecipazioni da ricordare sono "And then there were none" (1974, tratto da un romanzo di Agatha Christie) e "Ararat" (2002, del regista armeno Atom Egoyan).

Tra le innumerevoli star internazionali con cui ha duettato ricordiamo Liza Minnelli, Compay Segundo e Celine Dion. In Italia ha collaborato con Iva ZanicchiMia Martini e Laura Pausini.

Spesso impegnato per azioni umanitarie e raccolte benefiche, moltissimo ha fatto per l'Armenia, suo paese d'origine: dal 1995 è Ambasciatore itinerante dell' Armenia presso l'Unesco, dal 2004 è Eroe nazionale dell'Armenia, dal 2009 è ambasciatore dell'Armenia in Svizzera. Tra i numerosissimi riconoscimenti ricevuti in carriera c'è anche la Legion D'Onore francese.

Ha scritto due libri autobiografici: "I giorni prima. Il mio palcoscenico, la mia vita" (2004) e "A voce bassa" (2010). Charles Aznavour si è spento alla veneranda età di 94 anni il 1° ottobre 2018, a Mouriès, in Francia.

https://biografieonline.it/biografia-charles-aznavour

 

Lo Sapevate Che: Giuliano Gemma: Nato a Roma, è stato un attore che ha esordito al cinema come stuntman (sostituendo gli attori nelle scene pericolose). Dopo le prime particine, ha ottenuto ruoli da protagonista in svariati film


Nato Roma nel 1938, Giuliano Gemma trascorre l'infanzia a Reggio Emilia per poi tornare nella capitale dove, adolescente, inizia a lavorare nel cinema come stuntman.
Grazie alla sua bellezza e al fisico atletico e scultoreo (pratica con successo numerosi sport, tra cui il pugilato), dopo aver debuttato nel 1958 con un piccolo ruolo in 
Venezia, la luna e tu di Dino Risi, compare anche in Il nemico di mia moglie e Arrangiatevi!
Inizia poi la sua carriera nei generi popolari del cinema dell'epoca. Dopo un'apparizione non accreditata nei panni di un centurione in 
Ben Hur di William Wyler, del 1959, esordisce da protagonista, coi capelli ossigenati, nel peplum Arrivano i titani di Duccio Tessari, del 1961.
Due anni dopo appare ne 
Il gattopardo di Luchino Visconti nel ruolo di uno dei compagni garibaldini di Alain Delon, l'affascinante "diavolo rosso". Ottiene anche un ruolo di rilevo nel francese Angelica, con Michèle Mercier.
Segue una lunga teoria di film mitologici come 
Maciste, l'eroe più grande del mondoI due gladiatori, Ercole contro il figlio del sole. Ma è ancora Tessari a traghettarlo nel western all'italiana nel 1965, col popolarissimo Una pistola per Ringo, cui segue il sequel Il ritorno di Ringo (con lo pseudonimo americano di Montgomery Wood).
Da allora diventa uno dei volti più noti e amati dello spaghetti western, con titoli come 
Il pistolero di ArizonaI lunghi giorni della vendetta (di Florestano Vancini con cui gira anche La baraonda), Vivi o preferibilmente morti (ancora con Tessari).
Nel 1971 è Robin Hood in 
L'arciere di fuoco di Giorgio Ferroni. Nel 1973 appare con Bud Spencer nel popolare Anche gli angeli mangiano fagioli (e nel sequel Anche gli angeli tirano di destro).
Appare presto anche in ruoli più impegnati come quello di 
Corbari, il bel film di Valentino Orsini - con cui lavorerà più volte - sull'omonimo capo partigiano. Lavora anche con Luigi Comencini (Delitto d'amore), Giuliano Montaldo (Circuito chiuso), Pasquale Squitieri (CorleoneIl prefetto di ferro), Damiano Damiani (Un uomo in ginocchio) e Dario Argento (Tenebre).
Per Valerio Zurlini recita nella bella trasposizione Buzzatiana 
Il deserto dei tartari, per cui vince il David di Donatello come miglior attore.
In 
Speriamo che sia femmina Mario Monicelli gli affida un ruolo autoironico.

Il western resta la grande passione di Gemma. Quando si fa un film sul mitico eroe dei fumetti Bonelli Tex Willer
Tex e il signore degli abissi, è ancora Duccio Tessari a sceglierlo come protagonista. Una seconda carriera, anch'essa di successo, aspetta Giuliano Gemma in televisione, dove compare in serie come Il capitano e Capri. E’ conosciuto e amato in tutto il mondo, dall’America alla Francia al Giappone, dove la Suzuki gli dedica due moto. Sul versante privato è - come lui stesso racconta - un grande e fortunato dongiovanni: non si contano le sue conquiste, da Ursula Andress a Stefania Sandrelli. Dalla prima moglie Natalia ha le figlie Vera, anch'essa attrice, e Giuliana. Nel 1997 sposa in seconde nozze la giornalista Daniela "Baba" Richerme. La sua ultima, breve apparizione cinematografica è quella del direttore d'albergo in To Rome With Love di Woody AllenMuore nel 2013, a 75 anni, in un drammatico incidente d'auto.

https://www.comingsoon.it/personaggi/giuliano-gemma/37576/biografia/