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sabato 4 aprile 2020

Lo Sapevate Che: FONDATA LA MICROSOFT , 44 ANNI FA NEL 1975



 Com'è nata Microsoft e come ha cambiato la storia della tecnologia

Dalla fondazione ad Albuquerque nel 1975 al lancio del rivoluzionario sistema operativo Windows, dalle vendite record ai progetti degli ultimi anni. Così il colosso fondato da Paul Allen, scomparso a 65 anni, e Bill Gates ha cambiato il mondo tech
"Il personal computer non sarebbe esistito senza di lui". Parola di Bill Gates su Paul Allen, il cofondatore di Microsoft morto all'età di 65 anni per complicazioni legati a un linfoma non Hodgkin. Allo stesso modo, il mondo della tecnologia come lo conosciamo non sarebbe esistito senza il colosso creato dai due visionari imprenditori.
La nascita di Microsoft
La Microsoft Corporation nasce nel 1975 ad Albuquerque, New Mexico. Sono gli anni ruggenti della tecnologia. Solo pochi mesi dopo infatti viene alla luce anche la Apple di Steve Jobs e Steve Wozniak. Sia Gates sia Allen puntano tutte le loro carte sul progetto: il primo abbandona gli studi presso la Harvard University e il secondo lascia il suo lavoro alla MITS (Micro Instrumentation and Telemetry Systems), la società che aveva sviluppato uno dei primi microcomputer, l'Altair 8800.
Il linguaggio di programmazione
Allen e Gates mettono a punto l'innovativo linguaggio di programmazione Basic, che estende a dismisura le funzionalità dei computer così come erano conosciute fino ad allora, garantendo la possibilità di rispondere a esigenze gestionali personalizzate. Microsoft inizia a vendere il suo prodotto alle maggiori compagnie americane e nel 1980 apre il suo primo ufficio internazionale in Giappone. Nel 1982 arriva anche la prima sede europea, in Belgio.
La rivoluzione Windows
La data da segnare con un cerchio rosso è quella del 1983, quando Gates e Allen mettono a punto il sistema operativo Microsoft Windows. Per la prima volta gli utenti possono dialogare con il pc non solo digitando lettere e numeri ma cliccando sugli elementi presenti sullo schermo, gestendo anche più programmi non correlati tra loro simultaneamente. E possono farlo in modo economico: i prezzi bassi sono, sin dal primo momento, uno dei punti di forza scelti da Microsoft, che nello stesso anno introduce l'utilizzo del mouse.
Il "sistema operativo del futuro"
Il prodotto viene in realtà lanciato nel 1985, due anni dopo che Allen ha lasciato Microsoft per motivi di salute e per il deterioramento della sua amicizia con Gates. È una rivoluzione. In un comunicato stampa dell'epoca, Gates descrive Windows come "uno strumento in grado di dare agli utenti un potere senza precedenti" e come "la base di sviluppo per hardware e software del futuro". Un prodotto che dà "grande valore alla produttività che un pc può offrire". Windows 1.0 ha alcuni elementi che, rivisti e corretti, sono presenti ancora oggi: calendario, orologio, blocco note, Windows Paint e Windows Write (il programma di scrittura antenato di Word).
Successi da record
Microsoft, che nel frattempo ha spostato la sua sede a Redmond, entra nell'olimpo e Gates conosce fama e successo. Al suo quindicesimo anniversario, nel 1990, Microsoft è la prima compagnia di software per personal computer che supera un miliardo di dollari di vendite ogni anno. Nel 1995 debutta Windows 95 nei primi quattro giorni vengono vendute più di un milione di copie solo negli Stati Uniti. Tutto ciò che tocca Gates diventa oro, come per esempio MSN, la rete di Microsoft lanciata il 24 agosto 1995, oppure il browser Internet Explorer. Il sistema operativo Windows arriva a essere utilizzato da 9 utenti su 10.
Il monopolio di Gates
Una diffusione tale da rendere Microsoft un monopolista. Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti accusa la società di pratiche anti-competitive e si arriva a un accordo che costringe la società a condividere informazioni che migliorino la compatibilità dei software concorrenti con il proprio sistema operativo. Un passaggio che penalizza alcuni prodotti come Internet Explorer ma non scalfisce Windows, che continua ancora adesso a essere il sistema operativo dominante. Ma i problemi in tal senso esistono anche con l'Unione europea. Nel 2004, dopo oltre cinque anni di indagini, la Commissione europea condanna Microsoft per abuso di posizione dominante comminando al gigante informatico una multa di 497,2 milioni di euro su iniziativa dell'allora commissario Mario Monti. Un'altra condanna della Commissione Ue arriva quattro anni più tardi, nel 2008, ed è ancora più salata: 899 milioni di euro.
Il nuovo millennio
Altri prodotti tra i fiori all'occhiello della storia di Microsft anche Skype, rilevato nel 2011, e il settore dei videogames con Xbox e le successive generazioni di console, fino alle ultime innovazioni: da Windows 10, che ha portato il sistema Android su pc, ai dispositivi Surface con cuffie smart, fino a Office 2019, passando per gli investimenti in materia di automotive e l'impegno nelle missioni umanitarie.
L'addio ad Allen
Un gigante, Microsoft, nato dalla collaborazione tra due vecchi amici le cui strade si sono poi separate anche se ora, dopo la sua scomparsa, Gates ricorda Allen con ammirazione: "A Paul non bastava lavorare per una sola compagnia", ha scritto in una nota. "Ha utilizzato il suo intelletto e la sua compassione in un secondo progetto finalizzato a migliorare la vita delle persone e rafforzare i legami comunitari a Seattle e intorno al mondo. Paul diceva sempre che se abbiamo la possibilità di fare del bene dovremmo sempre farlo".

Lo Sapevate Che: Martin Luther King, con le uniche armi della parola e delle idee, ha cambiato il mondo


Martin Luther King, con le uniche armi della parola e delle idee, ha cambiato il mondo
«I have a dream!»
Esistevano in America fontanelle pubbliche separate per bianchi e neri. A teatro, le balconate erano altrettanto separate e così i posti negli autobus pubblici. La lotta per cambiare queste condizioni e guadagnare la parità dei diritti di fronte alla legge per i cittadini di qualsiasi razza è stata la scelta di fondo della breve vita di Martin Luther King.
Pacifista convinto e grande uomo del Novecento, Martin Luther King Jr. nasce il 15 gennaio 1929 ad Atlanta (Georgia), nel Profondo sud degli States. Suo padre era un predicatore della chiesa battista e sua madre una maestra. I King inizialmente vivono nella Auburn Avenue, soprannominata il Paradiso Nero, dove risiedono i borghesi del ghetto, gli "eletti della razza inferiore", per dirla con un'espressione paradossale in voga al tempo. Nel 1948 Martin si trasferisce a Chester (Pennsylvania) dove studia teologia e vince una borsa di studio che gli consente di conseguire il dottorato di filosofia a Boston.
Qui conosce Coretta Scott, che sposa nel '53. A partire da quell'anno, é pastore della Chiesa battista a Montgomery (Alabama). Nel periodo '55-'60, invece, è l' ispiratore e l' organizzatore delle iniziative per il diritto di voto ai neri e per la parità nei diritti civili e sociali, oltre che per l'abolizione, su un piano più generale, delle forme legali di discriminazione ancora attive negli Stati Uniti.
Nel 1957 fonda la "Southern Christian Leadership Conference" (Sclc), un movimento che si batte per i diritti di tutte le minoranze e che si fonda su ferrei precetti legati alla non-violenza di stampo gandhiano, suggerendo la nozione di resistenza passiva. Per citare una frase di un suo discorso: "...siamo stanchi di essere segregati e umiliati. Non abbiamo altra scelta che la protesta. Il nostro metodo sarà quello della persuasione, non della coercizione... Se protesterete con coraggio, ma anche con dignità e con amore cristiano, nel futuro gli storici dovranno dire: laggiù viveva un grande popolo, un popolo nero, che iniettò nuovo significato e dignità nelle vene della civiltà.". Il culmine del movimento si ha il 28 agosto 1963 durante la marcia su Washington quando King pronunci a il suo discorso più famoso "I have a dream...." ("Ho un sogno"). Nel 1964 riceve ad Oslo il premio Nobel per la pace.
Durante gli anni della lotta, King viene più volte arrestato e molte manifestazioni da lui organizzate finiscono con violenze e arresti di massa; egli continua a predicare la non violenza pur subendo minacce e attentati.
"Noi sfidiamo la vostra capacità di farci soffrire con la nostra capacità di sopportare le sofferenze.metteteci in prigione, e noi vi ameremo ancora. Lanciate bombe sulle nostre case e minacciate i nostri figli, e noi vi ameremo ancora Mandate i vostri incappucciati sicari nelle nostre case nell' ora di mezzanotte, batteteci e lasciateci mezzi morti, e noi vi ameremo ancora. Fateci quello che volete e noi continueremo ad amarvi. Ma siate sicuri che vi vinceremo con la nostra capacità di soffrire. Un giorno noi conquisteremo la libertà, ma non solo per noi stessi: faremo talmente appello alla vostra coscienza e al vostro cuore che alla fine conquisteremo anche voi, e la nostra vittoria sarà piena.
Nel 1966 si trasferisce a Chicago e modifica parte della sua impostazione politica: si dichiara contrario alla guerra del Vietnam e si astiene dal condannare le violenze delle organizzazioni estremiste, denunciando le condizioni di miseria e degrado dei ghetti delle metropoli, entrando così direttamente in conflitto con la Casa Bianca.
Nel mese di aprile dell'anno 1968 Luther King si recò a Memphis per partecipare ad una marcia a favore degli spazzini della città (bianchi e neri), che erano in sciopero. Mentre, sulla veranda dell'albergo, s'intratteneva a parlare con i suoi collaboratori, dalla casa di fronte vennero sparati alcuni colpi di fucile: King cadde riverso sulla ringhiera, pochi minuti dopo era morto. Approfittando dei momenti di panico che seguirono, l'assassino si allontanò indisturbato. Erano le ore diciannove del 4 aprile. Il killer fu arrestato a Londra circa due mesi più tardi, si chiamava James Earl Ray, ma rivelò che non era stato lui l'uccisore di King; anzi, sosteneva di sapere chi fosse il vero colpevole. Nome che non poté mai fare perché venne accoltellato la notte seguente nella cella in cui era rinchiuso.
Ancora oggi il mistero della morte dell'indimenticabile leader nero rimane insoluto.
A lui sono oggi dedicate molte vie, piazze, poesie e canzoni; non ultima la famosissima "Pride - In the name of love" degli U2.

Speciale: Primi piatti Unici! ...☺♥


Zuppa di Ceci e Maiale alla Toscana
Per 4 persone

Ingredienti:

200 gr. di ceci, un pizzico di sale, 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, 1 manciata di prezzemolo, 40 gr. di prosciutto crudo a dadini, 4 cucchiai d’olio, un gambo di sedano, 3 costine di maiale, 100 gr. di passata di pomodoro, 2 lt. d’acqua, 100 gr di scarola, sale e pepe. Fette di pane casareccio grigliate.

Mettete i ceci a bagno una notte in acqua tiepida, con un pizzico di sale. Affettate finemente la cipolla e tritate sale e prezzemolo.
Fate rosolare il prosciutto con 2 cucchiai di olio assieme a cipolla aglio e prezzemolo. Aggiungete i ceci che avrete precedentemente sgocciolato e sciacquato e mescolate per farli insaporire.
Tagliate a dadini il sedano e fate a pezzetti le costine. Unite il tutto ai ceci. Versate la passata di pomodoro e coprite con 2 lt. di acqua. Fate cuocere almeno per 2 ore e ½ controllando la cottura dei ceci.
Tagliate la scarola a striscioline e aggiungetela alla minestra solo nell’ultima ora di cottura.
Salate e pepate la minestra e conditela con il restante olio. Servire con crostoni di pane casareccio grigliate.


Pasta Fregola e Vongole con pane Carasau
Per 4 persone

Ingredienti:

1 kg di vongole, 100 gr di pasta fregola, 2 fogli di pane carasau, 1 spicchio d’aglio, un ciuffo di prezzemolo, 1 rametto di rosmarino, brodo vegetale, olio, sale, pepe.

Mettere a bagno in una ciotola il rametto di rosmarino in 4 cucchiai d’olio. Lavare accuratamente le vongole sotto l’acqua corrente e lasciarle a bagno in un catino d’acqua fredda almeno per un’ora.
Sciacquarle ancora bene e metterle in una padella con 3 cucchiai d’olio, lo spicchio d’aglio e il prezzemolo puliti. Chiudere la padella col coperchio e lasciare cuocere per alcuni minuti sin che i mitili siano aperti.
Filtrare l’acqua di cottura, aggiungervi ½ lt di brodo vegetale, versare i liquidi in un tegame e portare a bollore, salare q.b. e versarvi la fregola.
Quando sarà quasi cotta, aggiungere le vongole, a cui nel frattempo avrete eliminato i gusci e terminare la cottura.
Nel mentre scaldare il pane carasau in forno, toglierlo ridurlo in 12 pezzi e irrorarlo su un piatto con l’olio al gusto di rosmarino. Portare in tavola la pasta calda col le vongole, accompagnandole con il piatto di pane carasau…


Sformato di Cardi al forno con Polenta
Per 4 persone

Ingredienti:

350 gr di farina di mais, 1 lt e 500 gr di acqua, 250 gr di cardi, succo di limone, farina, 1 cipolla bianca, 3 etti di speck, 1 etto di scamorza a fettine sottili, latte, 100 gr di parmigiano grattugiato, 1 dl di latte, burro, olio, sale e pepe.

Pulite i cardi, riduceteli a pezzi di circa 3 cm, togliendo i filamenti, man mano che li tagliate. Lavateli e fateli subito cuocere con abbondante acqua a cui avrete aggiunto succo di limone e un cucchiaio di farina, per 45 minuti. Scolateli e fateli rosolare in una larga padella con 40 gr di burro e la cipolla affettata sottilmente. Salate e pepate. In una casseruola portate a ebollizione un litro abbondante di acqua, salatela e versatevi a pioggia, sempre mescolando con un cucchiaio di legno, la farina di polenta. Cuocete mescolando per 45 minuti.
Quando è cotta, rovesciatela su un canovaccio posato su un piano di legno, copritela e lasciatela raffreddare. Tagliatela a fette spesse un centimetro.
In una pirofila di circa 25 cm x 18, mettete le fette di polenta in obliquo, ricoprendole una dopo l’altra, con fette di speck e formaggio scamorza a fettine sottili, continuate terminando con la polenta. Pepate e distribuitevi sopra i cardi, un dl di latte, il parmigiano grattugiato e fiocchetti di burro. Profumate con una macinata di pepe e passate al forno preriscaldato a 220° per 10 minuti.

venerdì 3 aprile 2020

Lo Sapevate Che: Pac-Man, tra labirinti, frutti, pillole e fantasmi. Ha spopolato durante gli anni Ottanta


Ha spopolato durante gli anni Ottanta. Ha avuto innumerevoli tentativi di imitazione. E' diventato un'icona, rappresentante dell'intero settore dell'industria dei videogiochi. Partorito dalla mente del programmatore giapponese Tohru Iwatani, allora dipendente della Namco, Pac-Man è un videogioco che ha fatto la storia dei videogiochi.
L'origine di Pac-Man è molto curiosa, Tohru Iwatani ebbe infatti l'ispirazione durante una cena con degli amici guardando una pizza a cui era stata tolta una fetta. Dopo poco più di un anno da quella pizza, un team di sviluppo di otto persone tra sviluppatori e tecnici hardware diede alla luce il primo Pac-Man.
Pubblicato dalla statunitense Midway Games, Pac Man compare per la prima volta nel formato arcade da sala il giorno 3 aprile 1980. La diffusione e insieme la popolarità in pochi anni raggiungono livelli altissimi; Namco si dedica alla produzione del software in varie versioni, per la quasi totalità delle console e dei computer. Dal 1980 al 1987 l'azienda Namco realizza più di 300 mila macchine, vendendo nel contempo un numero imprecisato di milioni di pupazzi e gadget vari.
Con il successo del videogioco anche la sua storia software si è evoluta. Le prime versioni infatti peccavano di prevedibilità: i fantasmini, acerrimi nemici di Pac-Man, seguivano uno schema fisso di movimenti, tanto che per il giocatore risultava eccessivamente facile risolvere la partita. Con le versioni successive allora i programmatori hanno inserito degli schemi aleatori per i movimenti dei quattro fantasmi, creando inoltre una personalità per ognuno di loro.
La misura del successo di Pac-Man si nota anche in campo televisivo, dove gli storici produttori statunitensi Hanna & Barbera danno vita a una serie di cartoni animati con Pac-Man come protagonista.
La diffusione del gioco nelle case private parte nel marzo del 1982 quando Atari inizia la conversione di Pac-Man per la sua console. L'operazione si rivela un insuccesso per Atari, che investe molti soldi per i diritti senza riuscire a recuperarli. Le cause sono molteplici, la principale è il notevole abbassamento della qualità del gioco causato dall'adattamento del software. Ciò non ferma la popolarità di Pac-Man che verrà riproposto per ogni tipo di console o dispositivo anche nei decenni successivi.
Si contano a centinaia i giochi che hanno riproposto Pac-Man come protagonista o come semplice comparsa al loro interno, così come i cloni realizzati soltanto per sfruttare i vantaggi commerciali derivati dall'immagine del già famoso Pac-Man.
Conosciuto in Giappone come Puckman, termine che significa "chiudere e aprire la bocca", il nome è stato cambiato in Pac-Man per la commercializzazione negli USA. In Brasile il gioco viene chiamato dai ragazzi Come-Come, che significa "mangia-mangia". In Spagna si chiama Comecocos, "mangia fantasmi". https://biografieonline.it/biografia-pac-man

Lo Sapevate Che: Alcide De Gasperi, la più alta figura di statista che l’Italia abbia conosciuto


Umile e fiero progettista politico
Nato il 3 aprile 1881 a Pieve Tesino (Trento), Alcide De Gasperi è stato un protagonista della ricostruzione politica ed economica dell'Italia dopo la seconda guerra mondiale e leader dei governi di centro formatisi a partire dal 1947.
Dato che alla sua nascita il territorio trentino apparteneva ancora all'Impero austro-ungarico (anche se di lingua italiana), è proprio nella vita politica austriaca che il giovane De Gasperi inizia a muovere i primi passi di quella che fu una lunga e fortunata carriera politica.
Nel 1905 entra a far parte della redazione del giornale "Il Nuovo Trentino" e, divenutone il direttore, appoggia il movimento che auspicava la riannessione del Sud Tirolo all'Italia.
Dopo il passaggio del Trentino e dell'Alto Adige all'Italia continua l'attività politica nel Partito Italiano Popolare di don Luigi Sturzo. Diventa in breve tempo il presidente del partito e si pone nella condizione di poter succedere a Sturzo qualora questi voglia, oppure, come poi in realtà avverrà, sia costretto ad abbandonare la vita politica italiana.
Intanto in Italia come del resto in altre parti d'Europa si fa sentire il vento della rivoluzione russa, che nel nostro paese determina la scissione socialista del 1921, la nascita del PCI, e l'inizio di un periodo pre-rivoluzionario, il "biennio rosso", che nel 1919 e nel 1920 vede la classe operaia protagonista di cruente lotte sociali e che contribuirà non poco a spaventare la borghesia, spingendola tra le braccia di Mussolini.
Deciso avversario del fascismo De Gasperi viene imprigionato nel 1926 per la sua attività politica. Fu uno dei pochi leader popolari a non accettare accordi col regime benché fosse stato, nel 1922, favorevole alla partecipazione dei popolari al primo gabinetto Mussolini.
Dopo l'omicidio Matteotti, l'opposizione al regime ed al suo Duce è ferma e risoluta anche se coincide con il ritiro dalla vita politica attiva a seguito dello scioglimento del P.I.P. ed al ritiro nelle biblioteche vaticane per sfuggire alle persecuzioni del fascismo.
Durante la seconda guerra mondiale De Gasperi contribuisce alla fondazione del partito della Democrazia Cristiana, che eredita le idee e l'esperienza del Partito Popolare di don Sturzo.
De Gasperi non è tanto un uomo d'azione, quanto un "progettista" politico (suo il documento programmatico della DC scritto nel 1943), che alla fine della guerra mostra di avere le idee chiare sulla parte da cui stare, l'occidente anticomunista.
Dopo il crollo della dittatura del Duce viene nominato ministro senza portafoglio del nuovo governo. Ricopre la carica di ministro degli Esteri dal dicembre 1944 al dicembre 1945, quando forma un nuovo gabinetto.
In qualità di presidente del consiglio, carica che manterrà fino al luglio del 1953, De Gasperi favorisce e guida una serie di coalizioni di governo, composte dal suo partito e da altre forze moderate del centro. Contribuisce all'uscita dell'Italia dall'isolamento internazionale, favorendo l'adesione al Patto Atlantico (NATO) e partecipando alle prime consultazioni che avrebbero condotto all'unificazione economica dell'Europa.
Opera principale della politica degasperiana fu proprio la politica estera e la creazione dell'embrione della futura Unione Europea. Un'idea europeista che nasceva nell'ottica di una grande opportunità per l'Italia per superare le proprie difficoltà.
Lo statista trentino muore a Sella di Valsugana il 19 agosto 1954, appena un anno dopo l'abbandono della guida del governo. 


Speciale: Il Pesce nel piatto! ...☺♥


Farfalle con pesce Spada e Finocchi
Per 4 persone

Ingredienti:

350 gr di farfalle, 350 gr di pesce spada in tranci, 3 carote, 2 finocchi, 2 spicchi d’aglio, tabasco, un cucchiaio di semi di coriandolo tritati, un bicchiere di brodo vegetale, olio, sale.

Raschiate le carote, lavatele e tagliatele in 4 parti. Pulite e lavate i finocchi, eliminate le foglie e le parti dure, divideteli in 4 parti.
Mettete gli spicchi d’aglio puliti e tagliati in 4 parti nel mixer, unitevi le carote e i finocchi. Tritate sino ad ottenere un composto cremoso e omogeneo.
Eliminate la pelle del pesce spada e tagliatelo a cubetti di 1,5 cm di lato, fatele dorare in una padella con 4 cucchiai d’olio, il coriandolo e il sale necessario, quindi scolatelo e versate il sugo di cottura nella crema di verdure.
In una casseruola con abbondante acqua salata, fate cuocere la pasta al dente, scolatela e conditela prima con la salsa di carote e finocchi e poi con il pesce. Amalgamate e servite. Deliziosa!


Calamari con Piselli
Per 4 persone

Ingredienti:

800 gr di calamari, 2 scalogni, 4 cipollotti rossi, 2 filetti d’acciuga sott’olio, origano, peperoncino piccante, 6 cucchiai di vino bianco secco, 300 gr di piselli puliti (anche surgelati)

In una padella antiaderente, con 4 cucchiai d’olio, fate dorare 2 scalogni tritati e 4 cipollotti rossi tagliati in 4 nel senso della lunghezza. Aggiungete 2 filetti di acciuga sott’olio tritati, una presa di origano secco, 2 prese di peperoncino piccante in polvere, 6 cucchiai di vino bianco secco.
Fate evaporare un po’, poi infarinate leggermente 800 gr di calamari, tagliati ad anelli e aggiungete anche i piselli (anche surgelati), cuocete per 10 minuti. Salate e servite.


Spuma di pesce Merluzzo e insalata di Treviso
Per 4 persone

Ingredienti:

450 gr di filetti di merluzzo, 1 patata, 1 cipolla, 250 gr di latte, 100 gr di maionese, , aceto bianco, 60 gr di olive verdi snocciolate, gr 20 di capperi, 3 ravanelli, alloro, burro, sale e pepe. Due cespi di Insalata di Treviso.

In una casseruola fate bollire per 10 minuti, ½ cipolla, 3 foglie di alloro, 3 grani di pepe, ½ bicchiere di aceto bianco e sale. Aggiungete dopo questo tempo i filetti di merluzzo, lavati e asciugati. Fate cuocere per 10 minuti dall’inizio dell’ebollizione dell’acqua.
Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Lessate a parte la patata con la buccia. Poi pelatela e riducetela in purea. Prelevate il merluzzo dall’acqua di cottura, eliminate eventuali lische e pelle, frullatelo e unitevi la purea di patate. Unitevi 30 gr di burro ammorbidito e mescolate bene.
Tritate finemente 15 gr di capperi e 50 gr di olive, unite tutto al composto mescolando accuratamente. Regolate di sale.
Sistemate la spuma nella coppa. Mettete la maionese in una tasca da pasticcere con bocchetta dentellata e decorate il contorno della spuma di merluzzo. Poi decorate la superficie del piatto con fettine di ravanello, fettine di olive e capperi, a vostro piacimento.
Pulire lavare asciugare e tagliare julienne l’insalata di Treviso e servirla con la spuma.

giovedì 2 aprile 2020

Lo Sapevate Che: Papa Giovanni Paolo II


La grandezza del lavoro è all'interno dell'uomo. Papa Giovanni Paolo II
Pellegrino nel mondo
Karol Józef Wojtyla nasce il 18 maggio 1920 a Wadowice, città a 50 km da Cracovia, in Polonia. E' il secondo dei due figli di Karol Wojtyla e di Emilia Kaczorowska, che muore quando lui ha solo nove anni. Anche il fratello maggiore non ebbe miglior sorte, morendo molto giovane nel 1932.
Finiti brillantemente gli studi liceali, nel 1938 si trasferisce a Cracovia con il padre ed inizia a frequentare la Facoltà di Filosofia della città. Si iscrive anche allo "Studio 38", circolo teatrale che durante la seconda guerra mondiale va avanti clandestinamente. Nel 1940 lavora come operaio nelle cave presso Cracovia e in seguito nella locale fabbrica chimica. Evita così la deportazione ed i lavori forzati nel Terzo Reich tedesco.
Nel 1941 il padre muore, e il giovane Karol appena ventenne si trova del tutto solo.
A partire dal 1942, sentendosi chiamato al sacerdozio, frequenta i corsi di formazione del seminario maggiore clandestino di Cracovia, diretto dall'Arcivescovo di Cracovia, il Cardinale Adam Stefan Sapieha. Nel contempo è uno dei promotori del "Teatro Rapsodico", anch'esso clandestino. Nell'agosto del 1944 l'arcivescovo Sapieha lo trasferisce, insieme ad altri seminaristi clandestini, nel Palazzo dell'arcivescovado. Vi rimarrà fino alla fine della guerra.
Il giorno 1 novembre 1946 Karol Wojtyla è ordinato sacerdote; dopo pochi giorni parte per proseguire gli studi a Roma, dove alloggia presso i Pallottini, in Via Pettinari. Nel 1948 discute la sua tesi sul tema della fede nelle opere di San Giovanni della Croce. Rientra da Roma in Polonia dove come viceparroco viene destinato alla parrocchia di Niegowiæ presso Gdów.
Il Senato accademico dell'Università Jagiellonica, dopo avergli riconosciuto i titoli degli studi compiuti nel periodo 1942-1946 a Cracovia e i successivi all'Angelicum di Roma, gli assegna il titolo di dottore con la qualifica di ottimo. In quel periodo, durante le sue vacanze, esercita il ministero pastorale tra gli emigranti polacchi in Francia, Belgio e Olanda.
Nel 1953 presenta all'Università cattolica di Lublino una tesi sulla possibilità di fondare un'etica cristiana a partire dal sistema etico di Max Scheler. Più tardi, diviene professore di Teologia Morale ed Etica nel seminario maggiore di Cracovia e nella Facoltà di Teologia di Lublino.
Nel 1964 Karol Wojtyla è nominato arcivescovo metropolita di Cracovia: si insedia ufficialmente nella Cattedrale del Wawel. Tra il 1962 e il 1964 partecipa alle quattro sessioni del Concilio Vaticano II.
Il 28 giugno 1967 viene nominato cardinale da Papa Paolo VI. Nel 1972 esce "Alle basi del rinnovamento. Studio sull'attuazione del Concilio Vaticano II".
Il 6 agosto 1978 muore Paolo VI, Karol Wojtyla partecipa alle esequie ed al conclave che, il 26 agosto 1978, elegge Giovanni Paolo I (Albino Luciani).
In seguito alla improvvisa morte di quest'ultimo, il 14 ottobre 1978 inizia un nuovo Conclave e il 16 ottobre 1978 il cardinale Karol Wojtyla viene eletto Papa con il nome di Giovanni Paolo II. E' il 263° Successore di Pietro. Il primo Papa non italiano dal sedicesimo secolo: l'ultimo era stato l'olandese Adriano VI, morto nel 1523.
Il Pontificato di Giovanni Paolo II si caratterizza in particolar modo per i viaggi apostolici. Durante il suo lungo Pontificato Papa Giovanni Paolo II compirà oltre 140 visite pastorali in Italia e, come Vescovo di Roma, si recherà in oltre 300 delle 334 parrocchie romane. I viaggi apostolici nel mondo - espressione della costante sollecitudine pastorale del Successore di Pietro per tutte le Chiese - sono stati quasi un centinaio. Anziano e malato, anche verso gli ultimi anni della sua vita - durante i quali ha convissuto con il morbo di Parkinson - Karol Wojtyla non ha mai rinunciato a compiere viaggi faticosi e impegnativi.
Di particolare importanza, sono i viaggi nei paesi dell'Est europeo, che sanciscono la fine dei regimi comunisti e quelli in zone di guerra quali Sarajevo (aprile 1997) e Beirut (maggio 1997), che rinnovano l'impegno della Chiesa cattolica per la pace. Storico anche il suo viaggio a Cuba (gennaio 1998) e l'incontro con il "Leader maximo" Fidel Castro.
La data del 13 maggio 1981 è invece segnata da un episodio gravissimo: Ali Agca, un giovane turco nascosto tra la folla in piazza San Pietro, spara al Papa due colpi di pistola, ferendolo gravemente all'addome. Il Papa viene ricoverato al Policlinico Gemelli, dove rimane in sala operatoria per sei ore. L'attentatore viene arrestato.
Gli organi vitali vengono solo sfiorati: una volta ristabilitosi il Papa perdonerà il suo attentatore, andando a trovare Agca in carcere, in una visita rimasta storica. La ferma e convinta fede di Karol Wojtyla gli fa ritenere che sarebbe stata la Madonna a proteggerlo e a salvarlo: per volere dello stesso Papa la pallottola verrà incastonata nella corona di una statua di Maria.
Nel 1986 le immagini televisive di un altro evento storico fanno il giro del mondo: Wojtyla visita la sinagoga di Roma. E' un gesto che nessun altro Pontefice aveva mai compiuto prima. Nel 1993 stabilisce le prime relazioni diplomatiche ufficiali tra Israele e Santa Sede. Da ricordare anche l'importanza data al dialogo con le nuove generazioni e l'istituzione, nel 1986, della Giornata mondiale della gioventù, che da allora, viene celebrata ogni anno.
Particolare intensità e commozione ha suscitato in tutto il mondo, e al Papa stesso, il raduno dei giovani a Roma in occasione del Giubileo del 2000.
Il 16 ottobre 2003 è stato il giorno dei 25 anni di pontificato; l'evento che ha attirato l'attenzione dei media di tutto il mondo ha visto inoltre il Presidente Ciampi esprimere, in un ideale abbraccio nazionale, gli auguri a Giovanni Paolo II con un messaggio televisivo alla nazione, a reti unificate.
Nel 2005 è uscito il suo ultimo libro "Memoria e identità", nel quale Giovanni Paolo II affronta alcuni grandi temi della storia, in particolare le ideologie totalitarie del Novecento, come comunismo e nazismo, e risponde agli interrogativi più profondi della vita dei fedeli e dei cittadini del mondo.
Dopo due giorni di agonia in cui le notizie sulla salute del Papa si sono rincorse con continui aggiornamenti in tutto il mondo, Karol Wojtyla è morto il 2 aprile 2005.
Il Pontificato di Giovanni Paolo II
 è stato esemplare, condotto con passione, dedizione e fede straordinarie. Wojtyla è stato per tutta la sua vita un costruttore e sostenitore della pace; è stato uno straordinario comunicatore, un uomo dalla volontà di acciaio, un leader e un esempio per tutti, soprattutto per i giovani, ai quali si sentiva particolarmente vicino e dai quali traeva grande energia spirituale. La sua figura è considerata una delle più significative e influenti per il corso della storia contemporanea.
La sua beatificazione, acclamata da tutti fin dai primi giorni seguiti alla sua morte, arriva in tempi record: il suo successore Papa Benedetto XVI lo proclama beato il giorno 1 maggio 2011 (è la prima volta in oltre mille anni che un papa dichiara beato il suo immediato predecessore).
Viene canonizzato da Papa Francesco in una cerimonia condivisa con il papa emerito Benedetto XVI, insieme a Papa Giovanni XXIII il 27 aprile 2014.