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venerdì 5 gennaio 2018

Lo Sapevate che: I Re Magi, la Befana e il menù della giornata!




La Leggenda dei Re Magi nasce molto lontano, in terre esotiche e ricche di tradizioni antiche. I Re Magi arrivarono a Gerusalemme durante il Regno di Erode alla ricerca di un neonato Re dei Giudei. La religione cristiana attribuisce ai Re Magi i nomi di Baldassarre, Melchiorre e Gaspare.  Melchiorre è il più anziano e il suo nome deriva da Melech che significa Re. Baldassarre deriva da Balthazar, re Babilonese. Gasparre significa signore di Saba.
Numerose leggende dicono che i Magi giunsero a Betlemme 13 giorni dopo la nascita di Cristo. Originari dell’Altopiano Iranico, i magi, erano chiamati Sciamani, legati al culto degli Astri e in seguito sacerdoti del dio Ahura Mazda il protettore di tutte le creature.
La leggenda narra che i resti dei Re Magi furono recuperati a Sant’Elena e poi a Costantinopoli. Nel 1034 le reliquie furono trasportate a Milano in un’arca e depositate nella chiesa di sant’Eustrogio. I corpi dei re Magi erano intatti in quanto trattati con oli e spezie.
I doni dei Re Magi fanno riferimento alla doppia vita di Gesù, quella umana e quella divina: l’Oro perché è il dono riservato ai Re e Gesù è il Re dei Re; l’incenso è la testimonianza di adorazione alla sua divinità, perché è Dio, la Mirra, usata nel culto dei morti, perché Gesù è uomo, e come uomo mortale.
Dai doni dei Re Magi a Gesù, nasce la tradizione di portare dolci e giocattoli ai bambini.
Si racconta come nel viaggio verso Betlemme i Re Magi si fermarono a casa della Befana invitandola a unirsi a loro. La Befana non accettò, poi ci ripensò e decise di seguirli.


La Befana vien di notte
Con le scarpe tutte rotte
Col cappello alla romana
Viva viva la Befana!

La Befana,  è la famosa vecchietta , che porta i doni a tutti i bambini, attraversando il cielo sopra una scopa, fra la notte del 5 e 6 gennaio.
Le sue origini sono credenze popolari e tradizioni cristiane.
La Befana porta i doni in ricordo di quelli che ricevette Gesù Bambino dai Re Magi.
Vestita di una lunga gonna scura e ampia, con molte toppe colorate e un grembiulone con le tasche enormi, al collo un fazzoletto e in testa….un cappellaccio!
E’ tradizione la sera del suo arrivo lasciare un piattino con degli agrumi e un buon bicchiere di vino, perché possa rifocillarsi.
Il carbone della Befana, è un tipico dolce che viene proposto il 6 gennaio.
Secondo la tradizione “il carbone vero” veniva portato al posto dei regali a tutti i bambini che durante l’anno erano stati “cattivi”. Oggi si sostituisce con il carbone dolce e viene portato ai bambini buoni e ai bambini cattivi.

Squisito Menù per la Befana


Antipasti

Bocconcini Di Sfoglia Al Pomodoro 
Per 6 persone

2 confezioni di pasta sfoglia rettangolare fresca, 150 gr di mozzarella, 5 pomodori secchi, 1 tuorlo, 2 cucchiai colmi di pesto.

Tagliate la mozzarella a piccoli dadini e metteteli a scolare in un colino. Asciugate i pomodori e tagliateli a pezzettini. Distribuite sulla superficie di una pasta sfoglia 12 mucchietti piccoli di pesto, ben distanziati tra loro e mantenendo anche 2 cm di pasta vuota attorno al perimetro. Disponete la mozzarella e i pomodori secchi sul pesto e coprite la prima sfoglia con la seconda. Premete le due sfoglie tra loro in corrispondenza del ripieno per far fuoriuscire l’aria presente e il tagliapasta ricavatene tanti agnolottoni di uguale dimensione. Premete con le dita umide di acqua tutto attorno al bordo della pasta per farla ben aderire. Trasferirli su una teglia da forno ricoperta di carta oleata. Sbattete il tuorlo con 2 cucchiai d’acqua e spennellate la superficie degli agnolottoni. Metteteli in forno preriscaldato a 200° per 10 minuti e lasciateli intiepidire. Con i ritagli di pasta, potrete ricavare dei salatini, farcendoli a vostro piacere.


Insalata Murciana
Per 6 persone

gr 400 di patate, 3 uova sode, tonno una scatola da 160 gr, maionese casalinga. Per guarnire capperi, cipolline, carciofini, fette pomodoro, foglie basilico ecc.
Tagliare le patate a dadini e farle bollire in acqua salata per 4 minuti, facendo attenzione che non si disfino. Scolarle e farle raffreddare. In una insalatiera tagliare le 3 uova a pezzetti, sminuzzare il tonno, unirlo e unire pure le patate, mescolare il tutto delicatamente unendo 4 cucchiai di maionese. Livellare la superficie e versarvi sopra 1 cm di maionese. Addobbare con capperi, cipolline, carciofini, fette di pomodoro, foglie di basilico e a piacimento anche peperoni tagliati a listarelle.

Maionese casalinga:

1 uovo intero, 1 limone spremuto, un pizzico sale, 2 cucchiai da minestra di acqua, olio.
Col frullatore, frullare il tutto per 3 o 4 minuti aggiungendo contemporaneamente l’olio nella quantità che servirà. Regolare eventualmente il sale.


Barchette di Insalata Belga ai Gamberi e Formaggio
Per 6 persone

3 cespi di insalata belga, 4 file di caprini freschi, 30 code di gamberi, 1 foglia di alloro, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1 cucchiaio di erba cipollina, olio, sale, pepe. Un ciuffetto di erba cipollina.

Mettere in una ciotola le file dei caprini, 5 cucchiai d’olio, un pizzico di sale e pepe. Mescolare con la frusta a mano sino ad ottenere un composto soffice e spumoso. Unire il prezzemolo e l’erba cipollina, mescolare ancora e mettere in frigorifero. Incidere i cespi di insalata belga alla base e staccare delicatamente le foglie. In una casseruola portare a bollore 1 lt di acqua con un pizzico di sale e l’alloro. Tuffarvi le code di gamberi e fare riprendere il bollore. Togliere dal fuoco dopo 1 minuto. Scolare le code. Eliminare il sbudellino nero sul dorso, sgusciandole. Farcire le foglie di indivia con la crema preparata e completare con i gamberi e dei pezzetti di erba cipollina.


Primi Piatti


Zuppa di Stinchi di Vitello con Lenticchie
Per 6 persone

400 gr. di lenticchie, 2 stinchi di vitello o tacchino, 3 lt d’acqua, 3 foglie d’alloro, 3 cucchiai d’olio, 1 gambo di sedano, 1 carota, 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, 100 gr. di passata di pomodoro, 1 cucchiaino di origano, sale, pepe. Fette di pane abbrustolite.

Lavate e asciugate le lenticchie; fate lessare gli stinchi per 40 minuti in 3 lt. d’acqua con le foglie di alloro. Scolateli e tagliate la polpa a pezzetti. Tritate finemente la cipolla, la carota ed il sedano e fateli rosolare in un tegame capiente, con l’olio e l’aglio che leverete, quando sarà dorato. Unite le lenticchie, l’origano e la passata di pomodoro, quindi versate il brodo dove avete cotto gli stinchi, senza le foglie di alloro. Fate cuocere per 2 ore a fuoco medio, mescolando ogni tanto. A 15 minuti dal termine della cottura, aggiungete la carne. Salate e pepate, lasciate riposare per un minuto e servite la zuppa calda, accompagnata da crostoni di pane casalingo abbrustoliti.

Gnocchi di Semolino al Gratin con Sugo Saporito

Per 4 persone

1 lt di latte, 250 gr. di semolino, 50 gr. di burro, 100 gr. di parmigiano grattugiato, scorza di limone, 3 uova, sale, pepe bianco. Per il sugo: un etto e ½ di salsiccia, 1 confezione di funghi porcini secchi, 2 etti di carne tritata di vitello, gusti, salsa di pomodoro, olio, sale, pepe, vino bianco.

In una casseruola mettere il latte, la scorza di limone, 1 cucchiaio di sale e portare ad ebollizione. Togliere dal fuoco e in una sola volta, unire il semolino e rimestare velocemente con un cucchiaio di legno. Rimettere sul fuoco, unire il burro ,il parmigiano, e una macinata di pepe. Rimestare sino a quando l’impasto si stacca dalle pareti della casseruola, poi fuori dal fuoco unire un uovo per volta, sempre rimestando velocemente.
Stendere l’impasto su un piano inumidito, portandolo ad uno spessore di circa 1 cm e mezzo. Quando l’impasto sarà freddo, tagliarlo a piccole losanghe.
Preparare il sugo : in un tegame con due cucchiai di olio, far rosolare la salsiccia sbriciolata e la carne trita, con i gusti. Bagnare con mezzo bicchiere di vino bianco.
Avrete già messo a mollo in una tazza con del latte i funghi, preventivamente sciacquati sotto l’acqua corrente. Strizzarli, e tagliandoli grossolanamente, unirli alla carne. Far rosolare ancora per 5 minuti, unire la salsa di pomodoro, salare e pepare.
Far cuocere per 10 minuti.
In una teglia, imburrata, mettere uno strato losanghe di gnocchi, ricoprire con sugo, ripetere l’operazione sino a fine degli ingredienti. Nella parte superiore aggiungere fiocchetti di burro. Infornare a 180° per 20 minuti.


Secondi Piatti e Verdure

Coscia di Tacchino con Verdure
Per 6 persone

1 coscia di circa 800 gr, gr 100 di lardo, 1 cipolla, un gambo di sedano, 2 peperoni verdi, 3 pomodori maturi, 1 spicchio d’aglio, ¼ di lt di brodo di pollo, 2 foglie di alloro, 200 gr di panna da cucina, sale, pepe, paprika dolce.
Lavate e asciugate la coscia di tacchino, togliendole la pelle, soffregatela con aglio e pepe e sale. Mettetela in una teglia da forno, con la paprika, la cipolla, il sedano e l’aglio , tritati finemente, unite anche l’alloro, coprite con il brodo e infornate a recipiente coperto per 45 minuti a 200°. Togliete il coperchio e lasciate cuocere altri 15 minuti, aggiungendo alla carne i peperoni a striscioline, i pomodori a quarti. Togliete l’alloro e aggiungete la panna. Fate addensare il sugo. Affettate la coscia e servitela contornata dalle sue verdure.


Cake al Groviera, Olive, e Pancetta
Per 6 persone

200 gr di pancetta affumicata, 200 gr di groviera grattugiato, 200 gr di olive snocciolate, 1 bicchiere di vino bianco secco, 1 bicchierino di olio di oliva, 300 gr di farina, 4 uova, 1 bustina di lievito in polvere.

Sciacquare le olive. Fare dorare la pancetta a dadini in una padella per 5 minuti. Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola e mescolare bene. Ungere lo stampo da plumcake e versarvi il composto ottenuto. Mettere in forno preriscaldato a 190° per un’ora, cercando di non aprire il forno nei primi 50 minuti. Servire sia tiepido che freddo.


Tatin di Finocchi
Per 6 persone

500 gr di cuori di finocchi teneri (tenere da parte i ciuffetti verdi per la decorazione), 1 cucchiaio di semi di finocchio, la scorza non trattata di un’arancia, 1 confezione fresca di pasta sfoglia rotonda, zucchero, burro, sale, pepe.

Imburrare con 50 gr di burro uno stampo da crostata basso di circa 25 cm di diametro. Spolverare il fondo con 50 gr di zucchero. Spolverizzare con un cucchiaio di semi di finocchio e sistemare nel fondo i finocchi, lavati e accuratamente asciugati e tagliati a metà. Mettere sul fuoco lo stampo, proteggendolo con una retina spargi fiamma e fare cuocere a fuoco dolcissimo, per 30 minuti, senza mai mescolare, fino a che i finocchi risultino teneri e il fondo caramellato. Togliere la tortiera dal fuoco e spolverizzare i finocchi con la scorza di arancia tritata, un pizzico di sale e una macinata di pepe. Coprire tutta la superficie con il disco di pasta sfoglia, sistemando i bordi in modo che scendano verso il fondo e avvolgano perfettamente l’interno preparato. Proseguire la cottura in forno preriscaldato a 190° per 35 minuti, finché la sfoglia risulti dorata. Sfornare, coprire lo stampo con un piatto di misura superiore e rovesciarla con un rapido gesto. Servirla calda o tiepida, decorando con i ciuffetti verdi dei finocchi.


Dolce e Fine Pasto


Pinza della Befana
Per 6 persone

300 gr di farina gialla, 200 gr di farina bianca, 200 gr di burro, 200 di zucchero, 50 gr di uvetta, 50 gr di cedrini canditi, 50 gr di zucca candita, 10 fichi secchi, 1 mela, 1 bicchierino di liquore d’anice, semi di anice, burro, lievito in povere.

Lavate l’uvetta e mettetela a macerare nel liquore. Versate in una casseruola la farina bianca, quella gialla, lo zucchero, il cucchiaino di lievito. Unite 1 lt e mezzo di acqua calda, poco alla volta e mescolando accuratamente con una frusta o un cucchiaio di legno, affinché non si formino grumi. Ponete il recipiente sul fuoco per una quarantina di minuti, sempre mescolando, fino ad ottenere una polenta abbastanza consistente. A metà cottura, incorporate il burro, l’uvetta e il liquore che è servito per macerarla, una presa di semi di anice, i fichi secchi, i canditi e la mela, tutto quanto tagliato a piccoli pezzetti. Portate a termine la cottura, sempre mescolando e aggiungendo all’occorrenza, altra acqua calda. Fate intiepidire il composto. Versatelo in una tortiera imburrata e infarinata e infornate a forno preriscaldato a 180°, sino a quando si sarà formata una crosticina sulla superficie (circa 35 minuti). Fate raffreddare prima di servire.

Irish Coffee  

Per 6 persone
6 cucchiai di zucchero di canna, 8 cucchiai di whisky irlandese, un caffè per 6 persone, preparato con la moka, panna fresca da montare 200 gr, gr 150 di cioccolato fondente.

Montare leggermente la panna e metterla in frigorifero. Preparate il caffè con la moka. Quindi scaldate 4 bicchieri da Irish, asciugateli, mettete sul fondo di ognuno 2 cucchiai di zucchero e 2 cucchiai di whisky. Mescolate un poco poi versate il caffè bollente, senza riempire il bicchiere. (lasciare liberi circa 2 cm di bicchiere). Girare bene per far sciogliere lo zucchero. Mettete delicatamente in ogni bicchiere 2 cucchiai di panna montata e delle scorzette di cioccolato.


Liquore Limoncello (occorre prepararlo almeno 20 gg prima)

Procuratevi 7 limoni di quelli non trattati, uno dei quali dovrebbe avere la buccia ancora verde. Lavateli molto bene e asciugateli. Pelateli facendo attenzione a non asportare il bianco sottostante la buccia, che è amaro. Vi serve un capace recipiente di vetro, a chiusura ermetica, nel quale introdurrete la buccia del limone e un lt. di alcol a 95° per liquori. Lasciate macerare per una ventina di giorni. Dopo questo periodo fate scaldare 1 lt. d’acqua, portandola quasi ad ebollizione e unitevi 300 gr. di zucchero. Mescolate in modo da sciogliere lo zucchero. Spegnete e lasciate raffreddare. Unite poi l’acqua zuccherata all’alcol, mescolate bene e lasciate riposare per circa 1 ora. Con l’apposita carta filtro, filtrate il liquore, versandolo in una bottiglia. Lo si conserva in frigorifero. Va bene anche in freezer, ma la bottiglia non deve essere colma, altrimenti può rompersi.

Buona festa della Befana a tutti!♥
 

giovedì 4 gennaio 2018

Speciale: Deliziosi piatti con Proteina!...

Lenticchie e Riso con Tonno
Per 4 persone

350 gr di riso Basmati, 400 gr di tonno fresco in tranci, 150 gr di lenticchie, 2 cipolle, menta, cumino in polvere, cannella in polvere, olio, sale e pepe.

Mettete a bagno le lenticchie per 2 ore.
Sciacquatele, mettetele in una casseruola con acqua fredda. Portate a ebollizione e cuocete per 20 minuti.
Pulite e tritate la cipolla. Fatela dorare in un tegame con 4 cucchiai d’olio, unite i tranci di tonno, privati della pelle e delle spine, tagliato a dadini. Salate, pepate, aggiungete un pizzico di cumino, di cannella e cuocete per 5 minuti. Togliete il tonno dal tegame usando una paletta forata, posatelo su un piatto. Unite il riso al fondo di cottura, fatelo insaporire e aggiungetevi 8 dl di acqua calda. Fate bollire e poi abbassate la fiamma. Portate a cottura il riso, mescolando spesso.
Tagliate ad anelli la cipolla rimasta, friggetela nell’olio caldo. Scolate gli anelli su carta assorbente da cucina. Unite al riso le lenticchie e il tonno. Regolate di sale, aggiungete un cucchiaino di menta secca. Servite il riso, lenticchie e tonno, decorando con gli anelli di cipolla fritti.

Cous cous con Pollo e Ceci
Per 6 persone

250 gr di cous cous precotto, 250 gr di ceci, 1 pollo di circa 700 gr, ½ kg di cipolle, 100 gr di uva sultanina, 1 bustina di zafferano, burro, sale e pepe.

Lasciare i ceci a bagno per una notte in acqua tiepida salata.
Il giorno dopo, sciacquare i ceci sotto l’acqua corrente e metterli in una casseruola, aggiungere il pollo lavato e tagliato a pezzi, la metà delle cipolle affettate, 40 gr di burro. Coprire il tutto con acqua fredda. Aggiungere la bustina di zafferano. Salare e pepare fare cuocere il tutto per 45 minuti. Aggiungere alla preparazione l’uva sultanina e le residue cipolle affettate, far cuocere ancora per ½ ora.
Cuocere il cous, come da indicazioni sulla scatola che lo contiene. Versarlo nel piatto di portata, formando una larga e spessa base, che si condirà con 30 gr di burro, sgranandolo bene con i rebbi di una forchetta, bagnarlo con il brodo di cottura del pollo, sino a quando riesce ad assorbirlo. Disporvi sopra la carne con i ceci e servire.

Arrosto di Vitello al Latte
Per 6 persone

Un arrosto di vitello di circa 1,2 kg, 1 lt di latte intero, 2 rametti di salvia, burro, sale pepe. Servire con insalata mista e patatine fritte.

Mescolare 40 gr di burro ammorbidito a temperatura ambiente con due pizzichi di sale e una macinata di pepe.
Spalmare l’arrosto con la crema, metterlo in una casseruola e farlo rosolare da tutti i lati. Trasferirlo in una pirofila da forno con tutto il suo fondo di cottura, aggiungere metà del latte e la salvia e metterlo in forno preriscaldato a 180°. Farlo cuocere per 1 ora finché la carne sia ben cotta, girandola una volta sola.
Eliminare dalla carne la pellicola formatasi in superficie e trasferire l’arrosto al caldo. Addensare il fondo di cottura sul fuoco (mettendo in caso di pirofila di vetro lo spargifiamma sotto la pirofila) a calore vivace. Filtrare la salsa e servirla con l’arrosto. Servire con insalata e patatine fritte.

Lonza di Maiale alla Toscana
Per 6 persone

900 gr di lonza di maiale, 2 spicchi d’aglio, 3 foglie di salvia, 1 rametto di rosmarino, 1 cucchiaino di semi di finocchio, brodo, olio, sale e pepe.

Per la vinaigrette: 1 dl di olio, 2 cucchiai di aceto bianco, un mazzetto di erbe aromatiche: prezzemolo, basilico, erba cipollina, dragoncello. Sale e pepe.

Pulire l’aglio e lavare salvia e rosmarino. Tritare tutto insieme ai semi di finocchio, mettere in tutto in un piatto piano e unire un generoso pizzico di sale e pepe mescolati. Mescolare bene il tutto.
Fare dei fori nella carne con la punta di un coltello e metterci dentro un poco del trito preparato. Poi rotolarvi la carne da tutte le parti ricoprendola con il trito, premendolo per farlo ben aderire.
In un contenitore che si possa mettere poi nel forno, scaldare 4 cucchiai d’olio, unirvi la lonza e farla rosolare a fuoco vivace, dorandola da tutte le parti, aggiungere un dl di brodo bollente e mettere la preparazione in forno preriscaldato a 170° per circa 50 minuti, irrorando spesso la carne col fondo di cottura, (non dovesse bastare, aggiungendo altro brodo caldo). Fare raffreddare.

Preparare la vinaigrette: in una ciotolina mettere un pizzico di sale e di pepe, aggiungere l’aceto e mescolare bene fino a far sciogliere gli ingredienti. Unire l’olio e battere con una forchetta il composto fino a che sia ben emulsionato. Al momento di utilizzare la vinaigrette, unirvi tutte le erbe, tritate finemente. Che delizia!

Lo Sapevate Che: Abbiamo scordato che la natura è matrigna...

In Questi Giorni mi trovo in un villaggio tra le colline. Qui crescono pini e cedri, e ho iniziato a riflettere su quanto sia bello il mondo e quanto gli esseri umani lo abbiano rovinato. Se solo ci fossero meno persone…Il sesto giorno ho deciso di inoltrami in una foresta che costeggia l’autostrada. In giro non c’era un’anima. Mi sentivo leggera e libera, e lasciavo le braccia dondolare lungo il corpo, fermandomi per accarezzare le cortecce ruvide degli alberi. Intanto, dialogavo con un amico immaginario: “Non hai paura di stare qui da sola?”. Gli ho risposto di no. Anzi, nella foresta mi sentivo al sicuro. E in ogni caso, tra una pantera e un gruppo di sconosciuti, non avrei saputo dire quale mi avrebbe spaventata di più. Il sentiero era scivoloso. Aveva piovuto e il terreno era coperto di aghi non si scorgeva più. Eppure ero tranquilla. Pensavo che prima o poi mi sarei imbattuta in una casetta, e avrei ritrovato la via del ritorno. Alla fine sono riuscita a intravedere nuovamente l’autostrada, ma il sentiero per raggiungerla era sconnesso e accidentato. Ho fatto due passi e sono quasi scivolata. Ho riacquistato l’equilibrio mancavano solo tre metri al ciglio della strada. Ancora due passi e sono caduta, slogandomi una caviglia. A quel punto ho iniziato a preoccuparmi seriamente. Ho preso il telefonino per contattare l’albergo anche se non avrei saputo esattamente cosa dire. Dove mi trovavo? Poi mi sono resa conto che non cera campo, e che quella che avevo davanti non era l’autostrada, bensì un’arteria secondaria che conduceva a qualche villaggio. Nessun autobus e nessuna auto sarebbero mai passati. C’era da stare allegra, rischiavo di rimanere lì tutta la notte, ed ero già stata messa in guardia: da quelle pari, con il buio, si aggiravano le pantere. In quel momento desideravo, più di qualsiasi altra cosa, di imbattermi in un essere umano. Chiunque. A dire il vero, avrei preferito un uomo: spesso hanno con sé un telefono o sono in auto. Fino ad allora non avevo mai visto donne al volante da quelle parti. Ho iniziato a riflettere: tante persone rendono possibile la mia sopravvivenza. Diecimila anni di progresso ci hanno intorpiditi, facendoci dimenticare le insidie di Madre Natura: le colline che si coprono di ghiaccio, gli oceani, le alluvioni, le creature che hanno denti, artigli e tanta fame. Ciò che ci tiene in vita sono le menti degli umani. La lana che tessiamo, il carbone che estraiamo, le auto che fabbrichiamo, gli ospedali che ci rimettono in sesto. È tutta opera di uomini e donne. Soprattutto degli uomini. Me ne stavo seduta lì, riflettendo sulla sofferenza che ci travolge al punto da farci dimenticare che, se esistiamo è grazie al prossimo, e non a dispetto del prossimo, Il mio risentimento per l’umanità ha iniziato a dissolversi, e mi sono messa a pregare che qualcuno passasse. È arrivata una jeep. Ho fatto cenno al conducente, che era solo, senza passeggeri. Gli ho spiegato la situazione, e gli ho chiesto di dirmi dove ci trovavamo. Lui sembrava esitante: ero una brava o una cattiva persona? Forse provava diffidenza di fronte a una sconosciuta, a una donna sola? Pensava fossi un miraggio? Una strega? Alla fine ha fatto cenno di sì col capo, e mi ha portato in albergo. Gli ho offerto del denaro, che ha rifiutato. Alle mie insistenze, ha detto: “Non c’è problema. Stavo andando in questa direzione comunque”. Ho unito le mani in gesto di ringraziamento, ma il dolore che provavo mi ha fatto dimenticare di chiedergli il nome. Ora mi piacerebbe conoscerlo. Gli sono riconoscente, e non solo per avermi riportata al sicuro, ma per aver eliminato dal mio cuore la spina velenosa della diffidenza. E per avere fatto ciò su cui il mondo si basa: essersi comportato umanamente con un altro essere umano. (Traduzione di Marzia Porta)

Annie Zaidi – Opinioni – Donna di La Repubblica -16 dicembre 2017 -

mercoledì 3 gennaio 2018

Speciale: Riso e Risotti per Voi!...

Risotto alle Mele
Per 4 persone

350 gr di riso, 350 gr di mele acidule tipo renette, ½ cipolla, ½ bicchiere di vino bianco secco, 1 lt gr di brodo vegetale, 70 gr di gorgonzola morbido, 1 mela rossa per decorare.

Tritare la cipolla e soffriggerla in un tegame con 3 cucchiai d’olio, unire il riso e farlo insaporire. Quando è tostato, aggiungere il vino bianco, farlo evaporare e aggiungere il brodo bollente a mestoli, man mano che viene assorbito. A metà cottura, unire i dadini ricavati dalle mele renette, mescolare adagio e lasciare ancora cuocere. Pochi minuti prima di fine cottura, aggiungere il gorgonzola a pezzettini, mescolando delicatamente. Versare nel piatto di portata e decorarlo con la mela rossa con la buccia, ben lavata e asciugata, ridotta in otto spicchi, che disporrà sul riso. Portare subito in tavola.

Risotto avanzato alla Milanese con aggiunta di Verza e Salsa
Per 4 persone

250 gr di risotto già fatto o avanzato alla milanese, 200 gr di verza, 6 pere, 60 gr di parmigiano grattugiato, 2 scalogni, 2 spicchi d’aglio, 2 foglie di alloro, ½ bicchiere di vino rosso, brodo vegetale, olio, sale.

In un tegame fare appassire in 2 cucchiai d’olio, 1 foglia di alloro e 1 spicchio d’aglio. Aggiungere la verza spezzettata, fare dorare e bagnare con il vino rosso, coprire e lasciare cuocere a fuoco dolce per mezz’ora.
Per la salsa, fare andare in un pentolino gli scalogni tritati con 3 cucchiai d’olio, 1 foglia di alloro e 1 spicchio d’aglio. Lasciare appassire, poi aggiungere le pere tagliate finemente, fare insaporire, aggiungere il parmigiano e passare al frullatore.
Per preparare il riso al salto, stendere una porzione di risotto alla milanese che ricopra il fondo di un padellino di 10 cm, con un filo d’olio e fare rosolare, poi girare come una frittata e ripetere l’operazione fino ad esaurimento del riso. Servire le frittatine accompagnandole con la verza e la salsa.

Torta di Riso e Bietoline
Per 6 persone

350 gr di riso comune, 250 gr di bietolone lessate, 4 fette di pane da toast bianco senza crosta, 3 uova, 60 gr di formaggio pecorino grattugiato, 60 gr di formaggio parmigiano grattugiato, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, pangrattato, burro, sale.

In una casseruola con acqua salata cuocere il riso per 10 minuti, scolarlo subito e lasciare raffreddare.
Bagnare le fette di pane da toast con poco brodo delle bietoline e sbriciolarle con le mani, mescolarle al riso.
Strizzare e tritare finemente le bietoline e unire al riso, mescolando bene il tutto. In una ciotola sbattere le uova, unire i due formaggi e il cucchiaio di prezzemolo mescolando il tutto. Unire al riso e amalgamare bene, regolare eventualmente di sale. Imburrare una pirofila rotonda di circa 25 cm di diametro, spolverizzarla con pangrattato e versarvi il composto preparato. Livellare la superficie e spolverizzare con pangrattato. Fare cuocere in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti. Servire la preparazione tiepida

Riso alla Cinese con Verdure e Tofu, ricetta Cinese
Per 4 persone

300 gr di riso Basmati, 50 gr di carote tagliate a julienne, 50 gr di cavolo verde a julienne, 50 gr di germogli di soia, 1 zucchina, 100 gr di tofu, un cucchiaio di semi di sesamo, 4 cucchiai di salsa di soia, un pezzo di radice di zenzero, olio, sale.

Lessate il riso in abbondante acqua leggermente salata e scolatelo al dente. Pelate lo zenzero e tagliatelo a bastoncini, lavate e spuntate la zucchina, grattugiatela con una grattugia a fori grossi.
 Scaldate 6 cucchiai d’olio in una larga padella, unitevi lo zenzero, il sesamo e fateli dorare per 3 minuti. Aggiungete le verdure e cuocete a fiamma alta per 4 minuti, finchè diventino croccanti.
Scaldate in un padellino un cucchiaio d’olio, unite il tofu a dadini, fateli saltare e spruzzateli con un cucchiaio di salsa di soia.

 Mettete il riso nella padella con le verdure, saltatelo per qualche secondo, unite i germogli e la salsa di soia e il tofu. Servite.