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domenica 1 gennaio 2017

Pensieri: Saluto...



CIAO, ANCORA BUON ANNO E BUON PRANZO...♥

https://www.facebook.com/images/emoji.php/v6/fac/1/16/2665.png♥...E riscopro te
dolce compagna che
non sai domandare ma sai
che ovunque andrai
al fianco tuo mi avrai...
L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi, barba, spazio all'aperto e natura

Pensieri: Saluto...



Buongiorno, Buon Anno e Buona Domenica a tutti!  ♥




Il tempo cambia le persone, cambia i sentimenti, cambia le situazioni, il tempo cambia pensieri e sogni, l'unica cosa che il tempo non può cambiare sono i momenti e i ricordi vissuti.
M. Galati
L'immagine può contenere: casa, albero, uccello e spazio all'aperto

Speciale: Veloci Stuzzichini e Aperitivi...



Pizzette rapide
Per 4 persone

12 – 14 fette di pancarré. Per le pizzette al pomodoro: 200 gr. di polpa di pomodoro, che abbia perso l’acqua di vegetazione, a dadini, 100 gr di mozzarella a dadini (lasciati scolare dall’acqua), 1 dl di olio, 1 pizzico di origano, sale.

Per le pizzette al radicchio: 1 cespo di radicchio, 100 gr. di mozzarella, sale e pepe.

Private della crosta il pancarré, potete utilizzando ogni fetta tagliata in due triangoli. Spennellatele con un po’ di olio prima di tagliarle. Mettete in una terrina i dadini di pomodoro, aggiungere un po’ di olio e sale. Distribuire sulle metà del pancarrè i dadini di mozzarella e pomodoro, cospargere con origano.
Preparate le pizzette col radicchio: lavarlo, asciugarlo e tagliarlo a listerelle sottili, fatele saltare in padella con 2 cucchiai d’olio e insaporirli con sale e pepe.
Distribuite sulle restanti fette di pancarré  con la mozzarella rimasta. Disponete sopra una placca da forno oliata e cuocete a 190° per 7 – 8 minuti.

Stuzzichini ai Frutti di Bosco     

Utilizzando un tagliapasta tondo dentellato ricavare da ogni fetta di pancarrè 4 dischetti e farli tostare leggermente in forno preriscaldato a 180°. In una ciotolina lavorare il mascarpone con un pizzico di sale, metterlo in una bocchetta dentellata e distribuirne un ciuffetto sopra ogni dischetto di pancarrè. Completare decorando con delle fragole lavate rapidamente in acqua ghiacciata (divise a fette) e con dei kiwi sbucciati e tagliati a pezzetti. Con lo stesso procedimento si preparano altri stuzzichini alternando ai dischetti di pancarré due diversi tipi di purè di verdure (patate e spinaci oppure patate e rape rosse) alternando i colori e ponendo sopra ogni stuzzichino mezza oliva verde.

Stuzzichini  Gogò:

Con i gamberi:
Per 24 dischetti: 24 fette di pancarré da cui ricaverete da ogni fetta due dischetti, 250 gr di gamberi, 3 cucchiai di ricotta, semi si sesamo, zenzero fresco, un bicchierino di Cognac, burro del migliore, olio evo, sale pepe.

Tenere il burro a temperatura ambiente.
Fare cuocere i gamberi sgusciati dal loro carapace e tolto il budellino nero in due cucchiai di olio con una grattugiata di zenzero, aggiungete fiammeggiandolo il cognac, salate e pepate. Tritateli poi grossolanamente e mescolateli alla ricotta. Accoppiate i dischetti di pane che avrete imburrati e farci teli con ilcomposto preparato. Mettete i semi di sesamo in un piatto piano e passate i dischetti nei semini (che si attaccheranno soprattutto nella parte del composto. Appoggiateli sulla placca del forno ricoperta con carta forno. Riscaldare il forno a 18°° e fateli dorare.

Con il pane di segale:
 Pane di segale a bastone, 1 fetta di tacchino arrosto, 50 gr di prosciutto cotto, 50 gr di caprino, 1 cucchiaino di miele d’acacia, ½ arancia.

Frullare il tacchino con il prosciutto, prima tutti e due ridotti a dadini, unire il caprino, il succo d’arancia e il miele. Tagliare il pane a dischetti. Mettere il composto in una tasca con bocchetta piccola e formare sulle fette di pane un disegno a vostra scelta.

Con la polenta già preparata:
12 rettangoli di polenta, 12 fettine sottili di vitello, 150 gr di robiola di Roccaverano (che è più morbida) , senape aromatica, un’arancia, un limone, 1 cucchiaio di miele, 2 cucchiai di soia, zenzero fresco.

Fare marinare le fettine di carne per mezz’ora con un composto ottenuto col miele, la soia, il succo dei due agrumi e poco zenzero grattugiato. Sgocciolatele, e farcitele con 100 gr di robiola mescolata con 2 cucchiai di senape e arrotolatele. Spalmate la residua robiola sulle fettine di polenta e disponetevi sopra i rotolini preparati. Squisitissimi!!!

Dadini di Feta con Semi di Finocchio e Pepe rosa  
Tagliate della feta a dadini, cospargete il lato superiore di una metà con semi di finocchio e quello dell’altra con pepe rosa. Serviteli guarniti con rametti di rosmarino.

Apertivi con Verdure:

Frullato con Spinaci

Mettete nel frullatore 100 gr. di spinaci freschi, un pizzico di prezzemolo, 1 cucchiaio di succo di limone, un cucchiaino di yogurt, sale. Frullate per qualche minuto.

Frullato con Pomodoro e Carote

Frullate o centrifugate delle carote, due pomodorini, il succo di mezzo limone, sale e 1 cucchiaio di ghiaccio. Indicato nelle forme reumatiche, per l’intestino e il fegato.

Aperitivo allo Spumante e Pompelmo
Per 4 persone

Succo di 4 pompelmi, spumante due bicchieri, zucchero semolato, ghiaccioli q.b.
Inumidire l’orlo dei bicchieri raffreddati preventivamente in frigorifero, nello zucchero semolato. Mescolare lo spumante e il succo di pompelmo,versare nei bicchieri e aggiungere i ghiaccioli.

Aperitivi, Cocktail

1 parte succo di pesca, 1 parte succo di pompelmo, 1 parte gin. Mescolare, aggiungere ghiaccio, una fettina di pesca, una fettina di pompelmo.

2 parti di succo di albicocca, 2 parti di succo di mela, 1 parte di succo di limone, decorare con menta.

1 parte succo di arancia, 1 parte champagne, uno spruzzo di Vodka.

1 parte succo di albicocca, 2 parti di Vodka gelata, 2 parti succo di limone.

Felice Primo dell'Anno, ciao!  ♥

Lo Sapevate Che: Il vapore all'attacco del tabacco...



“Ho Passato Vent’Anni a lavorare per migliorare le vite dei consumatori. Adesso penso che sto lavorando per salvare le loro vite”. Marina Trani non è diventata una crocerossina, ma in un certo senso è quella la sua missione. Come capo del dipartimento ricerca e sviluppo per i “prodotti di nuova generazione” della  British American Tobacco, questa scienziata italiana  trapiantata  ichen Inghilterra è impegnata a spingere il maggior numero di persone  dalle sigarette alle  e-cigarettes, le sigarette elettroniche. Ovvero dal fumare al “vapore”, come si dice in gergo, da fumatori a “vaporatori”: usando un prodotto che causa il 9i5% in meno di danni alla salute (e l’ambizione è di raggiungere la percentuale del 99%) rispetto al tabacco. Laurea in chimica a Roma, assunta da una multinazionale del consumo di massa come la Procter % Gamble, spostata dalla sede italiana a quella di Londra (dove si è sposata, ha avuto due figli e vive dal 1996), la dottoressa Trani credeva che avrebbe continuato a occuparsi di migliorare il rendimento di saponi, shampoo, pannolini e lamette da barba fino al momento di andare in pensione. Quando un giorno di tre anni fa un ex collega l’ha invitata a mangiare una pizza e le ha proposto a sorpresa un posto nella compagnia che aveva assunto anche lui , la British American Tobacco, che qui tutti chiamano con l’acronimo Bat, seconda maggior azienda di sigarette al mondo, la sua prima reazione è stata di sbigottimento: “Gli ho chiesto se per caso non fosse impazzito. Gli ho naturalmente risposto di no. E ho continuato a dirgli di no per nove mesi”. Ma poi ha detto  di sì. “ Non rifiutavo quell’offerta per ragioni ideologiche, per non essere al servizio dell’industria del fumo. Era che proprio non mi interessava occuparmi di sigarette”. Finché non ha capito che non si sarebbe occupata di sigarette, bensì di come allontanare i consumatori dalle sigarette. E ha cambiato idea. Ora dirige il centro ricerca e laboratorio della Bat a Southampton, la città sulla Manica a un’ora di treno dalla capitale, il porto da cui salpano le grandi navi crociera e da cui partì anche il Titanic. Nel grande, anonimo edificio si sviluppano sia gli studi sulle sigarette, sia quelli sui prodotti che hanno cominciato a sostituirle: le e-cigarettes, le prime sigarette elettroniche che somigliavano a quelle normali, sono state abbandonate a favore di una vasta gamma di articoli colorati a forma di penna biro, di ciottolo, di fornetto (e-pen, e-box, e-tank, e-stick, in inglese). Con i quali si fuma in sostanza vapore, con una quantità minima di nicotina o anche senza alcuna nicotina, e con gusti più vari, dalla menta alla frutta (questa naturalmente la più popolare). La chiamano harm reduction, riduzione dei danni.  Il nu,ero delle persone che fumano è in diminuzione, grazie alle campagne su danni del fumo sulla salute, alle ammonizioni sugli stessi pacchetti di sigarette, ai divieti di fumare nei luoghi pubblici. Ma le multinazionali del tabacco per effetto dell’aumento della popolazione mondiale, calcolano che il mercato dei fumatori nei prossimi decenni sia destinato a rimanere praticamente immutato. E dunque anche i danni resterebbero immutati. “La stima è che nel XXI secolo ci saranno un miliardo di morti sulla terra causati dal tabacco”, osserva Trani. “Portare i consumatori dal fumare al vapore significa quindi salvare vite umane”. Perciò il suo lavoro consiste nel creare prodotti sempre “più semplici, più soddisfacenti, meno dannosi”. Certo, va detto che portare più consumatori dal fumare al vapore fa tutti contenti: le autorità sanitarie, che spenderanno di meno per curare i malati di cancro; le aziende come la British American Tobacco, che continueranno a guadagnare anche in un ipotetico mondo futuro senza le vecchie sigarette.
Enrico Franceschini – Salute – Donna di Repubblica – 17 Dicembre 2016 -