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venerdì 2 settembre 2016

Pensieri: Saluto...



Un pensiero per Voi…Buon Pranzo, ciao♥

" ogni tuo sguardo, ogni tuo sorriso, ogni tuo modo di essere è una magia che mi cattura e mi incanta.... non c'è niente di più bello al mondo di te"

Pensieri: Saluto...



Buongiorno, buon Venerdì e Buon Fine Settimana, ciao !♥

...Ti voglio bene
non l'hai mica capito
ti voglio bene
lascia stare il vestito
ti voglio bene...

Speciale: Piatti con Pesce e...



Pesce Spada con Verdure
Per 4 persone

4 fette di pesce spada da 180 gr l’una, 2 spicchi d’aglio, 2 scalogni, 2 carote, 2 costole di sedano, ½ bicchiere di vino bianco secco, 1 cucchiaio di aceto aromatizzato con foglie di salvia e rosmarino, olio, sale e pepe.

In una padella con 4 cucchiai d’olio, fatevi rosolare gli spicchi d’aglio e gli scalogni tagliati a dadini, le carote e le costole di sedano tagliati a filettini.
Aggiungete le fette di pesce spada, lavate ed asciugate. Irroratele con ½ bicchiere di vino bianco e il cucchiaio di aceto.
Cuocete a fuoco lento per 8 minuti, aggiungendo se occorre poca acqua calda. Servite caldo.

Rotolini di Merluzzo con Salsa
Per 4 persone

600 gr di filetti di merluzzo ( o cernia, o persico ), foglie di cavolo, 10 alghe dulse, 1 cucchiaio di senape, 2 cucchiai di succo di limone, 1 cucchiaio di salsa di soia, 12 rametti di rucola, olio, sale e pepe.

Per la salsa: ammollate le alghe in acqua per 5 minuti, strizzatele e tritatele finemente. Aggiungete la senape, il limone, la salsa di soia, 2 cucchiai d’olio, le foglioline dei rametti di soia, salate e mescolate bene.

Per il pesce: lavate e asciugate i filetti di pesce, salateli e pepateli. Avvolgeteli a formare dei piccoli rotolini. Lavate le foglie di cavolo, ricoprite un cestello per la cottura a vapore con le foglie del cavolo lavate e disponetevi i rotolini di merluzzo sopra. Fateli cuocere a vapore per 10 minuti. Trasferirli delicatamente nel piatto di portata e serviteli con la salsa preparata.

Ciuffi di Taglierini con Gamberoni croccanti
Per 6 persone

½ kg di code di gamberoni, 150 gr di taglierini, pepe nero macinato al momento,  olio, sale.

Pulire e asciugare le code di gamberoni.
Fare cuocere al dente, i taglierini, in abbondante acqua bollente salata.
Avvolgere ciascun gamberone in un ciuffo di pasta cotta e scolata.
Farli cuocere in abbondante olio bollente, fino alla loro completa doratura. Sgocciolarli su carta assorbente da cucina.
Servirli subito con una generosa grattata di pepe nero e buon appetito.
 
Fondine di Crema di Patate con Cappesante allo Zenzero
Per 4 persone

Per 4 persone

8 noci di cappesante, 800 gr di porri, 300 gr di patate, 8 dl di brodo vegetale, 1 dl di panna fresca, 1 cucchiaino di bacche rosa e 1 cucchiaino di zenzero grattugiato, poca erba cipollina, basilico, sale, pepe.

Sbucciare le patate e tagliarle a pezzetti.
Pulire i porri e affettarli.
In una casseruola con 50 gr di burro fare appassire i porri per 5 minuti, aggiungere le patate, il brodo caldo e portare a ebollizione. Cuocere per 15 minuti, aggiungere la panna e fare cuocere ancora 2 minuti.
Regolare di sale e frullare il composto con il mixer a immersione fin che si formi una crema liscia e omogenea. Tenerla al caldo.
In una padella col burro residuo, rosolare le cappesante a fuoco vivace mezzo minuto per parte. Aggiungere lo zenzero, un pizzico di sale, una macinata di pepe e le bacche rosa pestate. Cuocere ancora qualche istante, togliere dal fuoco, unire il basilico e mescolare.
Versare la crema nelle fondine individuali, distribuire le cappesante, aggiungere l’erba cipollina tagliuzzata in superficie e servire il tutto caldissimo.

Lo Sapevate Che: Attente, è una trappola...



Diamo L’Italia in mano alle donne? Veramente ce l’avrebbero già, e da secoli, se non fossero state costrette a far finta di niente per consentire agli uomini, col potere delle loro leggi, di confinarle nello spazio domestico, in cui però i “padroni” venivano spesso tiranneggiati e puniti (anche con mortali veleni casalinghi) per il loro imperio sociale e familiare. Avrebbero potuto seppellirli tutti se non fosse stato per l’ininterrotta sequela di parti che le ammazzavano assieme ai loro piccini:  deve essere nato da lì il vezzo maschile di trovarsi, invecchiando, donne sempre più giovani, tuttora molto valido. Da anni ormai sembra stravincere questa ambigua nuova moda: lasciare vistosamente spazio alle donne, metterle a capo di tutto, con magnanima generosità, riconoscendo finalmente il loro valore, sebbene meno millenario e ovvio. (..). E in generale nulla è più “contro” che essere contro se stessi, i maschi, e, per le donne, poter schierarsi contro un’altra donna, che se si impossessa di un potere, c’è da scommettere che non lo userà a favore delle altre. Quindi anche dietro questo entusiasmo nel far largo alle donne deve probabilmente celarsi una fregatura. E Per Farne Un Esempio già passato alla storia: agli inizi dell’istruzione obbligatoria da no, dal 1859 (per soli due anni di elementari), i maestri erano quasi solamente maschi, disapprovando il buon senso e l’onore che le donne si sottraessero ai loro doveri familiari e casalinghi, a meno che facessero le domestiche, le governanti o le meretrici, mestieri considerati i soli che le femmine avessero la capacità e il diritto di affrontare. Ancora oggi per esempio il cuoco, personaggio che dedicandosi al cibo dovrebbe essere per tradizione una signora, è quasi sempre un uomo, perché la sua arte, anche se talvolta vomitosa, è suprema, quindi maschile:  DA Vattei, il cuoco secentesco del Grand Condé, suicidatosi per non avere trovato pesce destinato a una cena in onore di Luigi XIV all’inarrestabile invasione di imperiose e venerate telestar dette chef, in camice bianco firmato. (..). E Viene In Mente che comunque, l’emancipazione dei neri dalla schiavitù, legalizzata nel 1865, avvenne prima di quella chiesta dalle donne per uscire dalla loro nullità: e per esempio la militante femminista Susan Anthony, fu arrestata a Rochester nel 1872, per essersi presentata a un seggio elettorale non avendo le donne diritto di voto. Quando in Italia furono elette le prime donne ministro per un vezzo innocuo di democrazia, furono affidati loro uffici ritenuti, grave errore, non importanti, cioè femminili, tipo beni culturali e istruzione: a signore certamente che lo meritavano,di grande esperienza e valore, mature, a cui non si chiedeva di mostrare belle gambe e bella scollatura, bastava pettinate e poi neanche sempre. (..). La sindaca di Roma, come quella di Torino che però si è trovata a gestire una città in ordine, è giovane e graziosa e l’hanno infatti incastrata al fondo di una voragine quasi impossibile da eliminare. E’ vero i romani furibondi per i vergognosi casini precedenti hanno votato un Movimento che inneggia all’onestà non avendo ancora provato a metterla in gioco, (..) hanno affidato il compito horror alla graziosa e volenterosa Raggi: la tengono d’occhio come si fa con una figlia tontolina, la sgridano, la correggono, dovesse diventare disubbidiente o magari solo ingrassare ed essere meno appetibile agli elettori, la caccerebbero.  E’ vero l’han fatto anche con sindaci e onorevoli uomini, ma una donna, in Italia, anche se non si pensa, porta con se un antico sentimento di sudditanza. Anche Perché, ma ovvio che non sia un problema della Raggi, certe volte se fai di testa tua, in tempo di potere per le donne, c’è un ex che ti crede ancora una cosa sua, che neppure nelle strisce degli Antenati l’hanno mai raccontata, e ti dà fuoco. E non sono né le Merkel, né le Clinton, né le Boschi che gli fanno cambiare idea. E poi un’ultima considerazione sullo sguardo in grugnito e saccente, questa volta del mondo, non solo dell’Italia, sulla immagine delle donne, che dà loro il potere o glielo toglie. A parte che il burkini è sexissimo, certo più delle panciotte debordanti dal bikini, ma perché nessuno si è mai chiesto come vanno in spiaggia i maschi islamici osservanti: in tanga, in costume intero come i sollevatori di pesi, o nascosti dentro i loro camicioni bianchi?
Natalia Aspesi – Battaglie – Rovesciamo il cielo – L’Espresso – 28 agosto 2016 -

giovedì 1 settembre 2016

Pensieri: Saluto...



Dolce serata a tutti, ciao♥

E’ la speranza una creatura alata
che si annida nell’anima
e canta melodie senza parole
senza smettere mai
E la senti dolcissima nel vento...