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giovedì 1 settembre 2016

Pensieri: Saluto....



Buon Pomeriggio, ciao!   ♥      

Settembre settembrino,
matura l’uva e si fa il vino,
matura l’uva moscatella:
scolaro, prepara la cartella!

Pensieri: Saluto...



Buon Pranzo a tutti…♥

rare sono le persone che usano la mente...
poche coloro che usano il cuore....
uniche coloro che usano entrambi
Rita Levi Montalcini

Pensieri: Saluto...



Buongiorno, buon mese di Settembre, felice Giovedì, ciao ♥

...Nonno, l’argento della tua canizie
rifulge nella luce dei sentieri
passi tra i fichi, i susini e i peri
con nelle mani un cesto di primizie:
«Le piogge di Settembre già propizie...

Speciale: I Dolci del Giovedì: tutti Vegetariani!...



Soufflè con Pesche
Per 4 persone

3 cucchiai di fiocchi di agar-agar, 4 tazze di succo di uva (bianca o nera), 3 belle pesche mature, 1 tazza di fragole, 2 cucchiai di succo di mela, 2cucchiai di malto d’orzo, 4 cucchiai di Kuzu, 60 gr di nocciole denocciolate, tostate e tritate grossolanamente, 3 cucchiaini si succo di limone, una presa di sale.

(L'agar-agar è un polisaccaride usato come gelificante naturale e ricavato da alghe rosse appartenenti a diversi generi)

(Il kuzu è una pianta selvatica rampicante della famiglia delle Fabacee, da cui tra altro, si ricava una fecola)

Questi prodotti naturali si trovano in Erboristerie o nei Supermercati più forniti.

Lasciare a bagno l’agar-agar con il succo d’uva per una decina di minuti. Mettere sul fuoco e portare dolcemente a ebollizione, far cuocere a fuoco dolce per 10 minuti.
Nel mentre diluire il malto d’orzo col succo di mela e aggiungervi il Kuzu mescolando accuratamente onde evitare la formazione di grumi.
Tagliare le pesche a fettine.
Aggiungere quindi tutti questi ingredienti all’agar-agar, unendo pure le fragole schiacciate con l’aiuto dei rebbi di una forchetta, il succo di limone, le nocciole e una piccola presa di sale.
Portare a bollore in una casseruola, e far cuocere sin che non cominci ad addensarsi.
Togliere dal fuoco e versare in uno stampo inumidito con acqua fredda.
Lasciare raffreddare a temperatura ambiente. Al momento di servire rovesciare il contenuto dello stampa su un piatto da portata.

Crostata alla crema di Tofu
Per 4 persone

200 gr di farina integrale di frumento,100 gr di semola di grano duro, 2 cucchiai di olio di mais, una presa di sale, 2 cucchiai di malto di riso, la scorza grattugiata di un limone naturale, 100 gr di nocciole sgusciate, tostate e tritate molto fini, olio di mais, pangrattato integrale, 60 gr di cioccolato di carrube grattugiato.

Per la crema: 350 gr di tofu freschissimo, il succo di 2 limoni, 2 cucchiaini di sale, 50 gr di malto di riso e 50 gr di mandorle sgusciate.

Disporre le due farine a fontana su un piano da lavoro, versarvi al centro l’olio. Lavorare strofinando con le mani in modo da unire gli ingredienti, ottenendo una specie di sabbiolina.
Aggiungere il sale, il malto, la scorza grattugiata del limone, le nocciole. Proseguire a impastare velocemente con le dita, incorporandovi 2 dl di acqua ghiacciata.
Infarinare un canovaccio e metterci l’impasto. Lasciare riposare al fresco per un’ora.
Nel mentre preparare la crema:
Versare un po’ d’acqua in una piccola casseruola, aggiungere il succo di limone, il sale e il tofu tagliato a pezzetti. Far cuocere per 2 minuti, scolare e lasciare raffreddare.
Versare nel frullatore e unirvi il malto, poca e poca acqua e frullare, così da ottenere un composto omogeneo.
Tritare le mandorle e incorporarle alla crema, mescolando accuratamente.
Quando l’impasto sarà pronto, dopo l’ora, stenderlo con l’aiuto di un matterello ad un altezza di 1 centimetro. (Se tendesse a rompersi o sbriciolarsi, niente paura!: posatelo tra due fogli di carta oleata).
Riscaldare il forno a 200°.
Ungere una teglia con dell’olio e spolverarla con pangrattato, foderarla con l’impasto. Infornarla per circa 20 minuti. Trascorso questo tempo, togliete dal forno, lasciate raffreddare, sformate su di un piatto da portata.
Spalmarlo  con la crema di tofu spolverare la superficie con il cioccolato di carrube grattugiato.
Attendere due ore prima di servire. Una vera delizia!

Frollini Vegetariani
Per 6 persone

30 gr di lievito di birra fresco, 1 cucchiaio di miele di acacia, 2 cucchiai di malto di mais 3 cucchiai di olio di mais, 1 uovo, 600 gr di farina semintegrale di frumento, olio evo per ungere la teglia.

Far sciogliere il lievito in 250 gr di acqua tiepida, unire il malto, il miele, l’olio, l’uovo battuto. Mettere la farina a fontana su di un piano di lavoro e nel centro piano versare impastando tutto il liquido preparato. Lavora almeno per 15 minuti, e all’occorrenza aggiungere un po’ di farina.La pasta deve risultare morbida ed elastica.
Stendere la pasta con il matterello ad un altezza di circa mezzo centimetro e servendovi degli appositi stampini per dolci creare  le forme di  biscotti che più vi piacciono.
Ungere una placca da forno con poco olio evo e sistemarvi i biscotti.
Farli cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 18 minuti e comunque sin che risultino con una superficie dorata.

Lo Sapevate Che: Il futuro ci regalerà un "Uber" per ogni cosa...



Il futuro sarà un posto immateriale e creativo, dove ogni bene è un servizio e il web si estende nello spazio del pianeta e nel tempo delle nostre vite, rendendo il passato ricercabile a piacimento. Lo sostiene Kevin Kelly, guru tecnologico e cofondatore di Wired Usa, nel saggio The Inevitable: understanding the 12 technological forces that will shape our future (L’inevitabile: capire 12 forze tecnologiche che disegneranno il nostro futuro, (..). Kelly identifica queste forze con verbi esistenti – tra cui condividere, accedere, remixare, tracciare, interagire – e neologismi come “cognificare”:  “E’ la tendenza a rendere sempre più intelligenti le cose” spiega Kelly . “Così come con la rivoluzione industriale i cavalli vapore hanno rimpiazzato i muscoli, il prossimo passo sarà prendere un qualsiasi oggetto e infondergli intelligenza, moltiplicando la sua utilità”. Un prodromo è l’evoluzione della fotografia. “Negli anni Settanta i fotoreporter si trascinavano dietro grosse lenti da mezzo chilo l’una, per fotografare con poca luce. Oggi le fotocamere sugli smarhphone sostituiscono queste lenti con l’intelligenza senza peso degli algoritmi, che danno foto ancora più belle”. E’ una spinta verso l’immateriale anche linguistica: i nomi e oggetti fisici (ad esempio l’automobile) stanno già diventando verbi e servizi intangibili  (condividere una corsa in carsharing); il possesso di un bene fisico, pressoché immutabile, evolverà nell’accesso a una molteplicità di beni in continuo aggiornamento. Il futuro sarà il modello Uber applicato a tutti gli aspetti della vita. “Smaterializzando le attività, le rendiamo più efficienti” sottolinea Kelly. “Pensiamo alla chimica e alla medicina: le simulazioni digitali – ad esempio le innumerevoli combinazioni di molecole farmacologiche che il supercomputer Watson di Ibm genera e valuta a velocità impensabili per l’uomo – ci permettono di sperimentare l’impensabile, scartare i moltissimi risultati improduttivi e orientare il lavoro umano solo su quelli promettenti”. Non c’è motivo per temere: “E’ vero  che ogni nuova tecnologia risolve dei problemi ma ne crea altri mai visti prima: i successi tecnologici di ieri (ad esempio il motore a combustione) causano i problemi di oggi (il riscaldamento globale) e le soluzioni tecnologiche di oggi causeranno i problemi di domani. Ma questo alternarsi di problemi e soluzioni, nel tempo, porta all’accumulo costante di benefici: ogn anno creiamo un po’ di più di quello che distruggiamo, e questa differenza positiva, magari anche piccola, si somma nel tempo a quelle precedenti. Ecco perché oggi viviamo meglio di un secolo fa”. E il lavoro? Per Kelly il lavoro non sparirà, ma diventerà per forza creativo:”Il compito di ognuno sarà inventare nuovi lavori per i robot”. E il mondo assomiglierà sempre più al web. “Oggi non possiamo fare ricerche davvero universali. Google non può ritrovare ogni piccolo evento che succede su Facebook, e poi non possiamo fare ricerche dentro i “mondi” contenuti all’interno di un video musicale, di una app o di un film. Nel futuro invece questo sarà possibile: gli eventi accaduti in un videogioco saranno ricercabili come oggi lo sono le notizie. E siccome il life log, la memorizzazione di tutto ciò che viviamo, diventerà un’abitudine, i nostri strumenti digitali ci permetteranno di rivisitare a piacimento ogni punto del nostro passato” vaticina Kelly. “Inoltre, siccome tutti gli oggetti saranno connessi in rete, potremo “googlare” anche il mondo fisico e ricevere informazioni da strade, case, città: il web coinciderà con il pianeta e diventerà autocosciente”
Giuliano Aluffi – Scienze – Il Venerdì di Repubblica – 26 agosto 2016 -