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martedì 1 marzo 2016

Pensieri: Saluto...



Il passato…. Buon Pomeriggio, ciao ♥♥♥

E' una curiosa creatura il passato
Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all'estasi
O alla disperazione.

Pensieri: Saluto ...



Veramente benvenuto Marzo!  Ciao!

*Artista Eduard Bisson ..

Speciale: Piatti Unici!...



Tagliatelline con Cappesante e Cavolfiore
Per 4 persone

350 gr di taglia telline,12 cappesante, 300 gr di cimette di cavolfiore, vino bianco secco, 100 gr di pomodori freschi, pelati e ridotti a dadini , 1 scalogno, 1 cucchiaio di foglioline di timo tritate, olio, sale, pepe.

Lavare i gusci con le cappesante e aprirle con l’aiuto di una lama di coltello affilata. Staccare la parte bianca ( la noce ) e la parte arancione ( il corallo ); lavarli accuratamente e tagliare la noce a cubetti.
Dividere le cimette di cavolfiore in piccoli tocchetti, lavarle e farle cuocere a vapore per 8 minuti e tenerle da parte.
Fare appassire lo scalogno tritato in un tegame con 3 cucchiai d’olio e il timo. Aggiungere le noci e i coralli delle cappesante, fare rosolare brevemente, bagnare con il vino bianco e lasciarlo evaporare a fuoco vivace. Unire le cimette dei cavolfiori, salare e pepare e fare insaporire per qualche minuto. Fare cuocere le taglia telline  al dente in una casseruola con abbondante acqua bollente in ebollizione. Scolarle  e versarle nel tegame con le cappesante e i cavolfiori, aggiungere i dadini del pomodoro, lasciare insaporire e servire subito. Deliziosi!
 
Tajarin con Pollo e Zucchine
Per 4 persone

400 gr di tajarin all’uovo freschi, 350 gr di petto di pollo, 350 gr di piccole zucchine, una confezione da 1 etto di verdure miste surgelate per soffritto (ricetta in fondo pagina), 1 bustina di zafferano, erba cipollina fresca , latte, burro , sale e pepe.

Togliere l’eventuale ossicino al petto di pollo, eliminare anche le cartilagini. Tagliarlo prima a listerelle che poi ridurrete a dadini.
In un tegame con 50 gr di burro fuso fare rosolare a fuoco vivo le verdurine congelate ei cubetti di pollo, mescolando. Bagnare con un bicchiere di latte, salare e pepare. Abbassare la fiamma e cuocere per ancora per 10 minuti.
Lavare le zecchinette, asciugare, spuntarle e tagliarle a rondelle. Unirle nel tegame e bagnare con ½ bicchiere di latte. regolare di sale e pepe nero macinato al momento. Cuocere ancora per 5 minuti a fuoco dolce fin che il fondo di cottura si sia consumato. Nel mentre in una capace casseruola con acqua bollente salata in ebollizione, fare cuocere i tajarin per un minuto, scolarli e unirli nel tegame del ragù, mescolando delicatamente il tutto e tagliando su tutta la superficie l’erba cipollina.

N.B. : Se volete fare voi i tajarin (ricetta piemontese) procedete così:

Per 1 kg di farina tipo 00, 15 uova fresche, sale, 2 cucchiai d’olio.

Disponete la farina a fontana su una spianatoia, unitevi cinque uova intere e dieci tuorli, l’olio e un pizzico di sale. Impastate con cura e tirate una sfoglia molto sottile, si dovrebbe usare il mattarello, ma si può comunque usare anche la macchina per le tagliatelle! Fate riposare, quindi spruzzate di farina e arrotolate la sfoglia, tagliatela con un coltello affilato in modo da ricavarne tagliatelle ( tajarin ) molto sottili. Fatele riposare e cuocetele in acqua bollente salata, per pochi minuti. Separatele dal liquido di cottura con la schiumarola e conditele. Nella tradizione piemontese, si condiscono sia con sugo di carne, o con sugo di fegatini di pollo, o semplicemente con burro fuso e qualche fogliolina di salvia e un’abbondante spolverata di parmigiano.

Se volete preparare le verdure surgelate per soffritto (comodissime molto sovente in cucina!) : 
occorre pulire e lavare tutte le verdure (cipolle,coste di sedano, carota, basilico, prezzemolo, aglio a piacere), tritarle finemente e riporle in piccole vaschette monodose, chiuse ermeticamente e conservarle in freezer: all’occorrenza pronte per l’uso.

Lo Sapevate Che: Sprechi caro tariffe: i rubinetti fanno acqua da tutte le parti...



Il sistema idrico italiano – è il caso di dirlo – naviga in brutte acqua. Dai risultati dell’indagine nazionale sulle tariffe idriche che Federconsumatori diffonde ogni anno emerge infatti una fotografia piuttosto deludente. Su oltre 6,8 miliardi di metri cubi d’acqua che nel 2015 sono stati erogati in Italia, solo 5 miliardi sono stati fatturati ad imprese e famiglie italiane. Il resto, la bellezza di 1,8 miliardi di metri cubi, viene disperso nella nostra rete “colabrodo”. E di quella regolarmente pagata il 22 per cento non viene depurato, il 7 per cento non arriva in fognatura. Insomma, la situazione non è delle più rosee e soprattutto non è delle più eque. Le differenze di prezzo tra una città e l’altra sono infatti notevoli e negli ultimi cinque anni la spesa media è aumentata per tutti. Chi paga di più, in media, vive nel centro sud: a Grosseto si pagano 435,7 euro, a Frosinone 431,7 e a Enna 419,o9. Per una volta, invece Milano si mostra la città più economica con una media annuale di 106,24, seguita da Varese (152,67) e da Udine (165,49). “Le disparità  tariffarie che si notano nel nostro Paese hanno molte ragioni, fra queste: la complessità nel reperire l’acqua come risorsa e alcune inefficienti gestioni locali”, sottolinea Stefano Cetti, direttore generale di MM spa, società che gestisce i servizi idrici di Milano. Nel 2015 una famiglia di tre persone ha speso in un anno 276 euro per 150 metri cubi, circa 16 euro in più rispetto al 2014 (l’aumento è stato del 6,4 per cento). Se poi si va a dare uno sguardo al 2011, anno del referendum anti privatizzazione e della regolazione del settore affidata alla Autorità dell’energia e gas e servizi idrici, l’aumento rispetto al 2015 ha toccato quota 22 per cento. “E’ ormai conclamata la necessità di importanti investimenti nel settore. l’Italia è in grave ritardo soprattutto per quanto riguarda la depurazione delle acque ed è già stata sanzionata dall’Unione Europea, spiega Cetti. “Da quando il settore ha finalmente un’Authority di controllo è stato uniformato il metodo tariffario a quello dell’energia: una quota della tariffa è dedicata agli investimenti che saranno poi realizzati, per questo si prevedono aumenti, anche se non sufficienti a colmare la mancanza di infrastrutture”.
Gianluca Baldini –  Economie – Il Venerdì di Repubblica – 26 febbraio 2016

Lo Sapevate Che: Ma tu che fai nella vita? Finta di niente....



Sì, brucia ma non troppo. Sì, qualcuno deve aver lasciato un mutuo acceso. Sì, ma la maggior parte della gente è riuscita a fuggire. Vorrebbero dare un premio all’incendio più esteso, ma hanno paura dell’emulazione. Calma, calma, entrate in banca uno alla volta. In Cina hanno degli idranti che noi ce li sognamo (la i mi salda sempre per l’emozione). Il cavallo non beve ma nemmeno brucia. Tutti ci auguriamo che il petrolio torni a prezzi pazzeschi, ma per ora il basso costo è indispensabile per alimentare le fiamme.  Arriveranno altri pompieri ma voi chiedete sempre di me. Usate le scale e non l’ascensore. Tutto tornerà presto come prima, sarà stato solo un brutto sogno. O meglio, tornerà tutto come prima di prima. Ciuratelli lo spiega chiaramente sul suo blog. L’acqua degli idranti verrà tassata alla pompa. D’altronde la vostra salvezza ha un costo.
Massimo Bucchi – maxbucchi@yahoo.it – Sottovuoto – Il Venerdì di Repubblica – 26-febbraio-2016