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martedì 1 dicembre 2015

Pensieri: Saluto...



Buona continuazione, Ciao a dopo!

Di bellezza è piena il mondo,
ma bisogna avere occhi per vederla,
o forse Cuore.
Stephen Littleword

Pensieri: Saluto....



Evviva sempre la fantasia…con la Libertà…..Buongiorno e Buon mese di Dicembre, Ciao♥♥♥

" La fantasia è la figlia diletta della libertà. "
Leo Longanesi

Speciale: Proteine in Rotolo....



Rotolo  di Vitello alle Prugne
Per 4 persone

1 fetta di vitello di 700 gr, 20 prugne secche, 100 gr di pancetta tesa tagliata sottile, 1 spicchio d’aglio, 1 rametto di rosmarino, ½ bicchiere di vino bianco, olio, sale e pepe.

Mettete a bagno le prugne in acqua tiepida per mezz’ora, asciugatele e toglietele l’osso. Avvolgete ogni prugna un mezza fettina di pancetta.
Appoggiate su un piano da lavoro la fetta di carne, salatela e pepatela. Disponetevi le prugne in due file vicine, arrotolate la fetta e cucitela con refe da cucina.
In una padella, scaldate 4 cucchiai d’olio, fatevi rosolare lo spicchio d’aglio e il rametto di rosmarino, unitevi il rotolo e rosolatelo girandolo da tutte le parti. Bagnatelo con il vino, fate evaporare e cuocete per 30 minuti, bagnando di tanto in tanto con il fondo di cottura. Eliminate lo spago e servite il rotolo, tagliato e bagnando le fette con il fondo di cottura. Delizioso…

Rotolo alle Erbe di Tacchino
Per 6 persone

800 gr di tacchino in una sola fetta (battuta eventualmente con l’aiuto del macellaio), 120 gr di pancetta affettata, 1 michetta di pane duro, latte, 70 gr di mandorle pelate, tostate e tritate, 1 cucchiaio di prezzemolo e 1 di basilico tritati, la scorza grattugiata e il succo di 1 limone, 1 limone intero, brodo vegetale, vino bianco, burro, olio, sale e pepe.

Mettere a bagno in una ciotola con latte tiepido il pane spezzettato. Strizzare un poco dal latte eliminando il di più dalla ciotola. Aggiungere la scorza del limone e il succo. Mescolarvi 40 gr di burro fatto prima fondere in un padellino e le mandorle tritate. Mescolare e aggiungere i cucchiai di erbe tritate, salare e pepare.
Appoggiare la fetta di tacchino su di un piano di lavoro su cui avrete appoggiato della pellicola da cucina. Stendere sulla fetta il composto preparato e poi arrotolarla strettamente su se stessa. Foderarla con le fettine di pancetta in modo da ricoprire tutto il rotolo. Legarlo con refe da cucina.
Lavare il residuo limone e ridurlo a fette. In un tegame con 30 gr di burro e 2 cucchiai d’olio fare rosolare il rotolo da tutte le parti finchè la pancetta sia ben rosolata. Bagnarlo con ½ bicchiere di vino bianco e fare evaporare, aggiungere 1 bicchiere di brodo vegetale caldo, il limone a pezzi e cuocere ancora per 40 minuti a tegame coperto. Eliminare il coperchio, regolare di sale e pepe. Cuocere ancora 5 minuti. Togliere dal fuoco, metterlo su un piatto da portata.
Lasciarlo riposare un poco, affettarlo a fette sottili, versarvi sopra il fondo di cottura e servire. Una bontà…

Lo Sapevate Che: Leggevo il giornale, et voilà: eccomi scambiato per un terrorista...



“Scusa, potresti darmi un giornale?”, mi chiede la ragazza venezuelana seduta dietro di me. E’ un po’ che sento la sua presenza tra gli schienali dei sedili. Mi fissava spostando il figlio che le riposava addosso. Le passo il giornale che per ragioni di lavoro ho letto e filmato con la telecamera. titoli e foto, a 48 ore dagli attentati di Parigi, la meta del volo sul quale sta avvenendo tutto ciò. La timidezza a volte frena, penso, la ragazza stava solo cercando il coraggio per chiedermi il giornale. E invece no, non era timidezza ma terrore. “Ora te lo posso dire. Pensavo che tu e il tuo amico foste terroristi” mi dice quando, ancora in volo, il coraggio le arriva davvero per sfociare in una risata liberatoria”. Incredulo, le chiedo lumi, e la spiegazione è tanto assurda quanto accurata. “Mi sono insospettita quando tu e il tuo amico vi siete scambiati il posto” (dal corridoio mi ero spostato al finestrino per fare riprese del panorama in volo). “Poi filmavi i titoli su Parigi” (cosa che faccio spesso quando viaggio per lavoro). “Ti tremavano le mani” (ecco, qui credo fosse la stanchezza accumulata, le poche ore di sonno, o più banalmente l’età). “Poi il tuo amico ha preso il passaporto e gli ho visto un timbro fatto in Cambogia. In Cambogia non ci vanno tanti italiani. Ho pensato al ristorante di Parigi La Piccola Cambogia, uno di quelli presi di mira dai terroristi, e mi è sembrato un altro indizio” (Pierfrancesco quest’estate è stato in Cambogia). “E poi eri vicino al portellone dell’uscita di sicurezza. Aspettavo solo il momento in cui l’avresti aperto” (effettivamente la hostess ci aveva istruito prima del decollo su come aprire il portellone in caso di emergenza. “Comunque, nel caso, ce lo dice lei di aprirlo, vero?”, le avevo chiesto, preoccupato a mia volta da tanta responsabilità. “A quel punto mi sono fatta coraggio, e ti ho chiesto un giornale. Per guardarti negli occhi, sentire l’aria” (per fortuna l’avevo già letto e non ho esitato a darglielo. Ci tengo a leggere per primo la copia che compro). Finché poi si è tranquillizzata. Ancora in volo però. “Ormai eravamo arrivati, ho pensato” magari si sono pentiti, se volevano fare qualcosa non l’hanno fatto”. Qui la teoria zoppica vistosamente, ma sottolinearlo è inutile, aggiungerebbe angoscia a angoscia. Come se non bastasse di suo quella di quando la hostess ti spiega come aprire il portellone in caso di emergenza.
Diego Bianchi – Il Sogno Di Zoro – Il Venerdì di Repubblica – 27 Novembre 2015 - 

Lo Sapevate Che: Attentati veri, promesse false...



Subito dopo il terribile attentato a Charlie Hebdo avvenuto lo scorso 7 gennaio, tutti i leader mondiali si sono affrettati a dire che era necessario fare di più contro il terrorismo e che le misure di sicurezza erano state rafforzate. Subito dopo i terribili attentati a Parigi avvenuti lo scorso 13 novembre, tutti i leader mondiali si sono affrettati a dire che è necessario fare di più contro il terrorismo e che le misure di sicurezza sono state rafforzate. Sarà che adesso per solidarietà ci sentiamo tutti  un po’ francesi, ma ascoltando le ultime dichiarazioni ho avvertito una sensazione di déjà-vu. A questo punto, mi sembra evidente che i casi sono due: o bisogna rimuovere immediatamente gli addetti alla sicurezza nazionale, o bisogna licenziare in tronco quelli che scrivono i discorsi ai capi di Stato e di governo. Qualunque sia la soluzione giusta, importante è farlo in fretta: la gente non potrebbe sopportare un altro attentato. Né alla propria vita, né alla propria intelligenza.
Dario Vergassola – C’E’ Vita Sulla Terra – Il Venerdì di Repubblica – 27 Novembre 2015