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venerdì 2 ottobre 2015

Pensieri: Saluto.....



Semplici, importanti attenzioni….BUONA SERATA E BUON FINE SETTIMANA, CIAO ♥♥♥

Ci sono vari modi per prendersi cura di una persona. Le puoi chiedere se ha mangiato, se è coperta abbastanza, se ha dormito. Oppure, puoi domandarle, se è felice, se ha pianto, se ha ancora il cuore spezzato e ha bisogno d'aiuto. Sono sempre solo parole, ma le prime accudiscono il corpo, le seconde nutrono l'anima.
P. Felice

Pensieri: Saluto...



Pensi, pensi e pensi…quanto pensi! Buona giornata a tutti, ciao

Passa, passa tutto. Passa il tempo. Finché non arriva il momento in cui ti fermi, anche solo un attimo, e quel l'attimo ti porta un milione di pensieri. Ripensi...

Speciale: Il Pesce del Venerdì....



Insalata di Pesce, patate e maionese
Per 6 persone

500 gr di seppie pulite, 500 gr di calamari, 500 gr di moscardini, 800 gr di patate, 2 spicchi di aglio, prezzemolo, 200 gr di maionese, curry, olio, sale e pepe.

Lessate le patate con la buccia e scolatele. Quando sono raffreddate, sbucciatele e tagliatele a pezzetti. Separate le sacche e i ciuffi dei calamari e dei moscardini. Togliete le interiora e l’osso contenuto nella sacca e gli occhi e il becco che trovate nel centro dei ciuffi.
Spellate i calamari e i moscardini, lavateli insieme alle seppie e lessateli in acqua bollente salata per 20 minuti. Scolateli e quando sono tiepidi, tagliate le sacche a rondelle e i ciuffi a metà.
Mettete le patate in un grande piatto di portata, con aglio e i molluschi. Cospargete di prezzemolo tritato e condite con poco sale e pepe e con 2 cucchiai d’olio. Lasciate insaporire le patate e i molluschi per un’ora, poi togliete l’aglio. Condite con la maionese aromatizzata con un cucchiaio di curry. Delizioso…..

Polpetti con la Bianca
Per 4 persone

600 gr di polipetti già puliti, 1 spicchio d’aglio, 2 porri, 300 gr di polpa di pomodoro, peperoncino secco, prezzemolo tritato, olio, sale. Per la bianca: 300 gr di farina bianca di mais, sale.

Lavate 600 gr di polipetti già puliti, metteteli in una casseruola con 5 cucchiai d’olio, uno spicchio d’aglio tritato, 2 porri tagliati sottilmente e 300 gr di polpa di pomodoro tritata, spolverizzate con una presa di peperoncino, salate, mescolate, coprite e cuocete per 40 minuti, finchè il pesce sarà tenero.
Unite quindi un cucchiaio di prezzemolo tritato e continuate a cuocere ancora per 5 minuti.
In una casseruola con acqua salata in ebollizione, fate cuocere per 40 minuti, 300 gr di farina bianca, versandola a pioggia e sempre mescolando con un cucchiaio di legno. Servitela accompagnata dai moscardini caldi preparati.

Lumachine di Mare e Polenta
Per 4 persone

500 gr di lumachine di mare, 100 gr di parmigiano grattugiato, 1 spicchio d’aglio, 2 foglie di alloro, un pizzico di peperoncino, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 150 gr di farina per polenta, olio, sale.

In una casseruola con 3 cucchiai d’olio, fare appassire lo spicchio d’aglio tritato, le foglie di alloro, il prezzemolo e il pizzico di peperoncino, aggiungere le lumachine prima ben lavate, scolate e asciugate.
Farle cuocere mescolando un po’ per 8 minuti. Togliere dal fuoco e lasciarle raffreddare.
Estrarre dal guscio i molluschi con l’aiuto di uno stuzzicadenti, avendo cura di rimuovere l’opercolo corneo e rimetterle nella casseruola con il loro fondo di cottura. Preparare la polenta con acqua e farina e prima della fine della cottura, insaporirla con 3 cucchiai d’olio, il parmigiano grattugiato, regolare di sale e pepe. Servire la polenta con le lumachine ed il loro sughetto, accompagnando a piacere con purea di verdura a vostro piacimento.

Lo Sapevate Che: Avviso ai bulli....



Parte un nuovo anno accademico e il problema si ripropone: in Spagna, rettori e responsabili dei collegio mayores – i collegi e pensionati universitari – non sanno più che pesci prendere di fronte al dilagare delle novatadas, gli episodi di nonnismo e bullismo che trasformano in un incubo i primi mesi di corso delle matricole. Il governo di fatto no fa niente, il Parlamento si è limitato, mesi fa, ad adottare una mozione per chiedere all’esecutivo di introdurre misure per proteggere adeguatamente le vittime, invito rimasto finora lettera morta. E allora, in attesa di una legge severa (come quella approvata in Francia o delle norme in vigore nella maggior parte degli Stati americani) ci prova la polizia a mettere un argine agli abusi. Diffondendo tra gli studenti un decalogo in cui indica quali tra i comportamenti considerati goliardici (e spesso tollerati dalle stesse matricole) costituiscono in realtà reati gravi. Un vasto campionario che comprende delitti contro integrità morale, libertà sessuale, onore, intimità, patrimonio, infrazioni amministrative. Oltre alle vessazioni e alle umiliazioni, in molti casi le pratiche basate sul sadismo imposte dagli “anziani” hanno come conseguenza lesioni fisiche (e danni psicologici spesso difficili da calcolare e riparare). Alcuni esempi? La polizia ricorda che obbligare una persona a dormire per intere notti con capi d’abbigliamento bagnati o a lavarsi i denti con la scopetta del water sono reati punibili con condanne fino a tre anni di carcere. E che rinchiudere un nuovo compagno di studi in un armadio non è un simpatico scherzo, ma una detenzione illegale, punita con sei anni di reclusione. Bullo avvisato, mezzo salvato.
A.Oppes – News – Donna di Repubblica – 26 settembre 2015

Lo Sapevate Che: Vedi Renzi e poi lavori....



Anna Paola Concia un anno fa ne era certa: “Basta, con l’Italia ho chiuso, me ne vado in Germania”. Attivista per i diritti civili Light e leopoldina della prima ora, si sfogava dopo aver perso il seggio alle elezioni del 2013. Ora forse, tornerà a casa un po’ più spesso: qualche giorno fa, è stata infatti nominata membro del cda di una società controllata da Comune e Camera di Commercio di Firenze, Firenze fiera. Su pressioni, dicono i maligni, di Renzi in persona. Matteo di certo gli amici non li molla mai. I renzomandati oggi sbucano ovunque, un esercito (..) che sta occupando poltrone e posti di potere da Aosta a Caltanisetta. Alcuni di loro sono bravi, qualcuno bravissimo. Molti altri sembrano invece essere arrivati in cima più che per merito individuale grazie alla vicinanza con il capo. (..). Prendiamo Andrea Bacci, uomo d’affari e un tempo socio del padre di Renzi: appena ristrutturata la villa di Pontassieve dell’allora presidente della Provincia, fu assunto come manager dalla Florence multimedia, società partecipata dall’ente. E se un altro amico industriale, Gabriele Beni, dopo aver regalato alla sua fondazione Open 25 mila euro s’è ritrovato qualche mese fa vicepresidente dell’Ismea, società del ministero dell’Agricoltura, la Kermesse della renzianissima Leopolda ha portato fortuna anche a Gabriele De Giorgi, figlio del capo di stato maggiore della marina militare. Per anni assistente parlamentare. De Giorgi nel giugno del 2013 è riuscito a fare il primo salto, e diventare segretario particolare del sottosegretario all’Interno Domenico Manzione. Un magistrato nominato nel governo Letta su “indicazione derivante da Renzi basata su ragioni di conoscenza, di affetto, di amicizia”, come lui stesso ammise candidamente in tv. Manzione ha assunto come suo braccio destro De Giorgi:il figlio dell’ammiraglio sarà certamente capace, ma i rosiconi fanno notare che qualche mese prima della nomina aveva coordinata con il futuro direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi il comitato di Renzi per le primarie 2012. De Giorgi ha anche fondato “I Patrioti del Pd”, una specie di think-tank che vuol far battere l’orgoglio nazionale anche nei cuori della sinistra. Qualche altro leopoldino doc non ha avuto incarichi politici, ma la sua carriera ha preso ugualmente il volo. Come quella di Leonardo Bartoletti, che ha curato l’ufficio stampa della Leopolda 2012. Stesso anno in cui ha iscritto la sua società cooperativa Headline alla camera di commercio di Firenze: leggendo i bilanci si nota come negli ultimi due anni il fatturato sia quasi raddoppiato, arrivando a 400 mila euro, mentre l’attivo netto è passato da 50 mila ai 196 mila euro registrato a fine 2014. “Bartoletti è bravissimo”, dice chi lo conosce bene. E nessuno ne dubita: riuscire a strappare contratti dal Comune di Firenze, da Firenze Fiera, dall’Orchestra da Camera Fiorentina (fondazione presieduta fino al 2009 da Rosa Maria De Giorgi, renzianissima diventata senatrice), da Toscana Promozione, Toscana Energia, dalla Festa dell’Unità 2015, dal Museo civico Novecento e altre società pubbliche come Casa spa, partecipata del comune oggi guidato dall’amico di Renzi Dario Nardella, non è davvero cosa da tutti.
Emiliano Fittipaldi – I renzomandati – L’Espresso 1 ottobre 2015