Etichette

mercoledì 2 luglio 2014

Col Caldo: cibi invitanti!....


Sogliole al Bacon e Verdure con Insalata di Riso

 Per 4 persone

150 gr di riso per insalate, 3 grosse sogliole sfilettate, 250 gr di fagioli della regina, già cotti, un cespo di lattuga, 150 gr di sedano di Verona, 6 fette di bacon, un cucchiaino di senape rustica, olio, sale, pepe.

Salate e pepate i filetti di sogliola. 
Arrotolateli su se stessi, in modo da formare dei rotolini e avvolgete su ognuno 1/2 fetta di bacon. 
Foderate con carta da forno una placca forno e appoggiateci i rotolini, facendoli cuocere a forno preriscaldato a 220° per 12 minuti. 
Cuocete in riso al dente in abbondante acqua salata, e raffreddatelo sotto l’acqua corrente, scolandolo molto bene e conditelo con 4 cucchiai d’olio. 
Pulite, lavate e asciugate la lattuga e spezzettatela, pulite, lavate accuratamente il sedano di Verona e tagliatelo a julienne. 
In una grande insalatiera mettete la lattuga, i fagioli, scolati dal loro liquido, il sedano, il riso e amalgamate il tutto con delicatezza. Sopra tutto, appoggiate i rotolini intiepiditi. 
Mescolate la senape con un pizzico di sale e di pepe, poi sempre  mescolando, aggiungete, poco per volta, 8 cucchiai di olio. 
Condite l’insalata e servite. Una vera delizia!




Verdure al Salto con Caprese

Per 4 persone

300 gr di mozzarella di bufala. 300 gr di pomodori maturi, 15 gr di basilico freschissimo, origano secco o fresco un pizzico, 150 gr di zucchine, 90 gr di sedano verde, 1 peperone rosso a julienne, un pizzico di timo, olio evo, sale, pepe.

Lavare e tagliare le zucchine e il sedano in modo regolare.
Mettere in una padella 3 cucchiai d’olio e fare rosolare velocemente il sedano, poi aggiungere i peperoni e infine le zucchine.
Condire con sale e pepe e profumare con il timo. Mescolare delicatamente e far cuocere per pochi minuti.
Nel mentre lavare e asciugare i pomodori e taglarli a fette sottili.  Anche la mozzarella ridurla a fette sottili.
In un largo piatto da portata disporre le fette di mozzarelle e di pomodoro, alternandole. Al sentro sistemarvi le verdure saltate.
Decorare con le foglie di basilico (lavate asciugate e spezzettate con le mani), e una spolverata di origano. Solo alla fine, prima di servire, salare in superficie la preparazione (onde evitare che fuoriesca l’acqua di vegetazione). Squisita!


martedì 1 luglio 2014

Pensieri: Saluto...

 Buona serata a tutti!



Gioia quando la vivi....tristezza quando la perdi...ansia quando la insegui...incubo..se non la riprendi...depressione..quando ti arrendi....serenità quando la ritrovi dentro di te...Un lungo inutile peregrinare...per poi scoprire che l'avevi nel cuore....Mi ricorda..Il piccolo Principe.............



Francesco Venezia- Foto di Francesco Venezia

In padella e in Forno con Uova e Verdure!....



Frittate speciali al Forno e in Padella:

 Caramellata con cipolle

Per 4 persone

300 gr di cipolle rosse, 8 uova, 30 gr di farina, 40 gr di formaggio grana, 30 gr di zucchero semolato , burro, latte, sale, pepe. Uno stampo rotondo.

Fate caramellare lo zucchero nello stampo e distribuitevi le cipolle, prima ridotte a listerelle e stufate in 30 gr di burro. Battete le uova con la farina, aggiungete il grana, ½ bicchiere di latte, sale q.b. e una grattata di pepe. Versate nello stampo. Infornate a 200° per 20minuti. Servite la frittata capovolgendola sul piatto di portata, in quanto la particolarità è il delicato sapore caramellato delle cipolle.

 Con bacon

Per 4 persone

2 scalogni, 50 gr di bacon, 4 uova, 40 gr di formaggio grana, 60 gr di tonno sott’olio, 30 gr di pangrattato, burro..

Fare rosolare i due scalogni tritati con il bacon ridotto a dadini. Fare intiepidire. Battere le uova con il grana, il tonno sgocciolato e il pangrattato. Unirvi il bacon . Scaldare in una padella 30 gr di burro e versarvi il composto, facendolo cuocere da entrambi i lati.
 
Con Yogurt e verdure

Per 4 persone

6 uova, 50 gr di parmigiano grattato, ½ dl di yogurt greco, sale e pepe, 1 patata lessata, 1 zucchina, poca menta e prezzemolo tritati finemente, burro.

Battere le uova con il parmigiano e lo yogurt. Salare e pepare. Unirvi la patata lessata, la zucchina stufata a fettine e profumate con i due gusti. Infornare in una teglia unta con poco burro a 180° per 25 minuti.

Con le acciughe

5 uova, un trito di prezzemolo con un pezzettino di peperoncino rosso (facoltativo), sale e pepe, 100 gr di filetti di acciuga sott’olio. Burro.

Battete le 5 uova con il trito di prezzemolo, peperoncino, sale e pepe. Univrvi i ifiletti sminuzzati e scolati di acciuga. Versare il tutto in una padella  calda in cui avrete fatto fondere 30 gr di burro. Cuocere da entrambi le parti e servire.

 Con le melanzane

6 uova, 60 gr di caciocavallo grattugiato, un cucchiaio di foglie basilico e prezzemolo tritati, sale e pepe, 2 melanzane piccole rotonde (che son più dolci), olio.

Battere le uova con il trito di erbe, il formaggio caciocavallo, sale e pepe. Stufare le melanzane a tocchettini in una padella in olio caldo per 5 minuti. Unirle al composto di uova. Unire nella padella dove avete cotto l melanzane ancora un po’ di olio scaldare e versarvi il composto preparato, facendo cuocere la frittata da entrambi i lati.

Con radicchio

6 uova, 1 cipolla, 4 piccoli cespi di radicchio, 30 gr di farina, poco latte, sale, pepe, burro.

Fare soffriggere la cipolla tritata e farvi stufare i cespi di radicchio, ridotti a striscioline, per 15 minuti. Battere le uova con 30 gr di farina, 3 cucchiai di latte, sale e pepe q.b. Unire il radicchio preparato prima e in una padella con 30 gr di burro spumeggiante, fare cuocere la frittata da entrambi le parti.

Frico con le Pere - Ricetta Friuli-Venezia Giulia

 Per 4 persone

1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, 3 grani di pepe interi, 1 foglia di alloro, 3 fogli di pasta pillo, 3 pere crude a dadini, 250 gr di Montasio stagionato 4 mesi, 100 gr di Montasio stagionato 6 mesi, 70 gr di Montasio stagionato 12 mesi, 30 gr di Montasio stagionato 18 mesi, 3 pere, 1 anello di cm 10 (lo trovate nei supermercati o casalinghi), 100 gr di burro.

Tagliare mezza cipolla sottilissima e farla rosolare in una padella a fuoco dolcissimo con 30 gr di burro, 1 spicchio d’aglio in camicia, 1 foglia di alloro e ì grani di pepe. Farla cuocere non facendola però colorire, se è il caso bagnate con un cucchiaio d’acqua. Eliminare il pepe, l’aglio e l’alloro.
Foderare l’anello con un foglio di pasta pillo e spennellarla con burro sciolto.Sopra posate un altro foglio di pasta pillo e spennellate anche questo col burro.
A parte preparare un impasto con i formaggi ridotti a dadini, le pere sbucciate e ridotte a dadini e ½ cipolla precedentemente tritata, Riempire bene l’anello, chiuderlo con un altro foglio di pasta pillo, eliminando l’eccesso della pasta e spennellante con altro burro fuso.  Mettere sul fuoco un padellino (che vada poi in forno) unto di burro e fare cuocere il tortino, a fiamma delicata, finchè sia colorito, girare e poi passare al forno a 180° per 3 minuti. Togliere dal padellino e servire la preparazione tagliata a metà.

Lo apevate Che: Sottovuoto....



 Per me il problema vero è quello di
riformare le notizie

Alla perfezione si arriva quando si ottiene che la realtà si adegui alla notizia. Non che siano mancati i tentativi, talvolta riusciti, ma non è stato mai raggiunto un
risultato fermamente quale sarebbe oggi assolutamente necessario. Noi crediamo
che in questa tecnologia esistano possibilità enormi. Circolano già fra gli scienziati prototipi di notizie impermeabili e indeformabili, sulle quali la realtà non può più vantare alcun potere, ma di dimensioni ancora troppo grandi per la distribuzione al pubblico. In un laboratorio è stata prodotta una notizia autoreggente, che può fare a meno della struttura informativa e si diffonde per contagio. Pur proibite dai trattati prosperano le notizie a grappolo, diffuse sul territorio. Comunque il Know how si sta  rapidamente creando. Basta saper aspettare.
www.massimobucchi.com – Venerdì di Repubblica – 27 giugno 2014

Lo Sapevate Che: Ad Amare si Impara da Piccoli...




Si è soliti dire che nella vita “non si finisce mai di apprendere”. Ma le mappe affettive che sono alla base delle emozioni si creano nelle prime settimane di vita

Milan Kundera scrive: “Max Brod, il fedele amico di Kafka, non ha il minimo dubbio che Kafka nasconda una grave colpa: secondo lui è colpevole di Lieblosigkeit, incapacità di amare”. E cosa rappresenta il protagonista del processo di Kafka se non l’umanità nella sua quasi totalità? Per questa sua pervasiva e debordante incapacità di amare l’uomo è condannato all’autodistruzione, così come Kafka viene giustiziato per un delitto a lui ignoto, ma implicito nell’esistenza della maggior parte degli uomini. E’ un delitto colposo, cioè involontario, l’incapacità di amare, non per questo, però, meno grave.
Ma dov’è la radice profonda di questo analfabetismo affettivo se non in quel “deficit di accudimento”, in quelle “carezze non date” che segnano la vita di miliardi di persone? Troppi uomini e donne si rassegnano così, loro malgrado, a vivere una vita, magari piena di emozioni e passioni, ma sostanzialmente anaffettiva, che non consente di comprendere, e quindi trasmettere in modo credibile e coinvolgente il messaggio fondamentale del Vangelo.

Aristotele diceva che l’uomo è un “animale sociale”, cioè può raggiungere la felicità solo in una relazione con gli altri. Questa intuizione, peraltro di tutta evidenza, è stata studiata e confermata nel secolo scorso da John Bowlby (1907-1990), psicoterapeuta infantile di fama internazionale che ha lavorato alla Tavistock Clinic di Londra. Scostandosi dalla teoria di Freud, secondo il quale il lattante è sollecitato unicamente dalla soddisfazione delle pulsioni e dalle gratificazioni bibliche connesse all’allattamento, Bowlby ritiene che fin dalle prime due o tre settimane si verificano nel bambino “fasi di vivace intere razione sociale, con uno scambio animato che comprende espressioni facciali e vocalizzi, durante la quale il neonato si orienta verso la madre con movimenti agitati delle braccia e delle gambe, a cui seguono fasi di disimpegno che preparano la successiva fase di interazione. Se la madre è attenta e risponde alle sollecitazioni del suo bambino, il neonato impara ad amare. Questa “forza motivazionale relazionale”, come la chiama Bowlby, orienta il ciclo vitale, regolando gli stati fisiologici ed emotivi.
Il modello di Bowlby, secondo il quale lo sviluppo dell’individuo non è deciso tanto dai processi maturativi interni, quanto dai processi interpersonali, è stato condiviso anche da Michael Balint che parla di “amore primario”, da Eik Erikson che ha introdotto il concetto di “fiducia di base”, da Joseph Sandler che parla di “sfondo di sicurezza”, e da Arnold Modell che giunge a ipotizzare un “istinto relazionale”.
Se la capacità di amare non si apprende in quella prima fase dell’esistenza, difficilmente la si può in seguito acquisire. Lo stesso si dire per la formazione delle “mappe cognitive” che decidono, il modo di conoscere il mondo e delle “mappe affettive” che sono alla base del modo di sentirlo, ossia della risonanza emotiva che le cose emotive producono in noi.
Secondo Freud queste mappe si costituiscono in maniera definitiva (e difficilmente modificabile) entro i primi 6 anni di vita. Oggi le neuroscienze ci dicono che si strutturano definitivamente entro i primi tre anni. Questo significa che nei primi tre anni di vita ai bambini – che non crescono come le piante – va prestata grande attenzione. Che quando mostrano i loro primi sgangherati disegni non bisogna rispondere: “Li guarderò dopo” (che vuol dire mai), perché il bambino conclude di non aver fatto nulla di interessante per la madre. (…) .
La capacità di amare si decide in quell’età, insieme alla formazione della propria identità che nasce dal riconoscimento. Queste cose (…) ha ricordate Papa Francesco nel suo discorso in Giordania quando ha detto che se i bambini non crescono nell’amore e di conseguenza non imparano ad amare, quando saranno grandi difficilmente potranno risolvere i conflitti che lacerano quelle terre.
umbertogalimberti@repubblica.it – 28 giugno 2014