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domenica 3 novembre 2013

Lo Sapevate Che: L'Europa Unita...


Quale Paese Guiderà L’Europa Unita?
Io Non Ho Dubbi…

L’Italia, in altri tempi, era all’avanguardia fra le nazioni europee: adesso siamo il fanalino di coda.
Parchè? Più rifletto sui nostri guai, più mi convinco che è colpa dell’unificazione. Non perché è stata fatta. Ma perché è stata fatta mele-
Anche le altre grandi nazioni, come l’Italia, sono il risultato di processi di unificazione: la Gran Bretagna, la Repubblica federale tedesca, e così via. Come l’Inghilterra si è annessa la Scozia, la Prussia si è annessa la Baviera. Ma in ogni caso il fattore unificante ha mantenuto la sua egemonia: c’è stato, per parafrasare un detto famoso, chi unificava e chi era unificato. Da noi, il Piemonte non è stato in grado di fare altrettanto. Questione di dimensione? O altre sono le ragioni se i piemontesi non sono stati in grado di mantenere la loro prevalenza? Certo è che il risultato dell’unificazione, cioè il Regno d’Italia, si è misurato con le altre potenze europee senza disporre di una sua fisonomia, e soprattutto di una sua classe dirigente omogenea, diciamo pure di un establishment in grado di guidare l’insieme: vediamo tutti la miseria intellettuale e morale di chi ci governa. La classe dirigente piemontese, dopo il 186° è stata accusata di mire egemoniche: la sua colpa, invece è stata la rinuncia all’egemonia.
Se questo è il male, se questa è la causa delle nostre difficoltà, come io credo, purtroppo non c’è rimedio. Gli altri Stati europei dispongono di una classe dirigente omogenea che si è formata attraverso i secoli e in grado di guidare l’insieme. L’Italia unificata invece, è sempre stata acefala: priva di una classe dirigente di dimensione nazionale. E una classe dirigente non può essere improvvisata: è il risultato, quando c’è, di un processo storico. Possiamo solo sperare di trovare, essendo fallito l’esperimento su scala nazionale, la nostra collocazione in un contesto europeo . La guida di un’Europa Unita, se mai si farà (io ho i mie dubbi), sarà tedesca, in virtù del principio sopra esposto, secondo cui le unioni devono sempre avere una paternità, non possono essere acefale. Poco divertente, lo ammetto ma non vedo alternative.

Piero Ottone – Venerdì di Repubblica – 25 Ottobre 2013

Piatto della Festa!


Krappen al Formaggio

Per 4 persone

Per la pasta: ½ kg di farina, 100 gr di burro fuso, 1 bicchiere di panna liquida, acqua q,b,, 1 uovo, ½ bicchiere di buona grappa, un pizzico di sale.

Per il ripieno: 200 gr di formaggio scamorza fresca, 200 gr di ricotta piemontese, 200 gr di patate bollite, pelate e schiacciate, un pizzico di timo, basilico erba cipollina. Olio evo, sale.

In una capiente terrina amalgamare gli ingredienti sino ad ottenere una pasta non troppo dura. Lasciarla lievitare per 1 ora a temperatura ambiente, coprendo la terrina con un canovaccio. Nel mentre in una ciotola mescolare la ricotta, la scamorza, le patate schiacciate, le erbe. Regolare di sale. Su di un paino di lavoro infarinato stendere la pasta in una sfoglia non molto sottile. Tagliarla a strisce di 10 cm di larghezza. Distribuire su metà della striscia  a distanza regolare il ripieno preparato,coprirla con l’altra metà di pasta, schiacciandola bene con le mani i bordi affinchè non fuoriesca il ripieno. Con la rotella dentata, dividere i calzoni. La forma dovrebbe risultare a mezza luna, ed è molto importante che siano chiusi bene . In una capiente padella con abbondante olio in ebollizione, fare friggere i krapfen da tutte e due le parti, sin che risultino dorati. Prelevarli con un mestolo forato e fare assorbire l’olio in eccesso, posandoli su carta assorbente da cucina. Servirle ben calde.


Volendo si possono far cuocere anche in forno: preparare il forno ad una temperatura di 180°: Infornare i Krapfen appoggiandoli sulla placca del forno rivestita da carta da forno, appoggiandoli distanziati uno dall’altro. Far cuocere per 10 minuti ciascuna parte., controllando che risultino dorati, diversamente allungare leggermente la cottura

Maionese e Sue Sorelle...


Maionese classica, maionese alle erbe, salsa cocktail, salsa remoulade – maionese alle acciughe, salsa aioli.


Maionese Classica

2 tuorli d’uovo, 3 – 4 dl. Di olio, succo di ½ limone, sale, pepe bianco.
Mettere i tuorli in una terrina, aggiungere un pizzico di sale, pepe bianco grattato, qualche goccia di succo di limone e lavorare gli ingredienti con una forchetta (o frusta). Versare l’olio goccia a goccia, mescolando continuamente e quando la salsa comincia ad addensarsi, versare a filo l’olio rimasto, alternandolo con succo di limone. Quando l’olio sarà completamente assorbito, unire tutto il restante limone.
Variante: in aggiunta 1 cucchiaino di curry.

Maionese alle erbe

Un mazzetto di erbe aromatiche assortite: basilico, erba cipollina, dragoncello, cerfoglio, tritati molto bene, da unire alla fine della maionese classica.


Salsa Coktail

Unire alla maionese classica 1 cucchiaio di Ketchup, 1 cucchiaio di cognac, 2 gocce di Tabasco.


Salsa Remoulade


Unire alla maionese classica cetriolini, filetti di acciuga, capperi e prezzemolo, tutti tritati molto finemente.


Maionese alle Acciughe

Alla fine della maionese classica, unire un po’ di pasta di acciughe.


Salsa Aioli

Alla maionese classica aggiungere 2 o 3 spicchi d’aglio, finissimamente tritati.
(a piacere si può aggiungere un po’ di panna).


sabato 2 novembre 2013

Pensieri: Saluto


M'illumino d'immenso -

Vita: la fortuna di esistere, il coraggio di sorridere, la voglia di sperare, la forza di resistere e l'umiltà di ringraziare.

Buona domenica a tutti!

Pensieri: Saluto


Silenzio a ore - Foto di Il Ticchettio del Silenzio

"Il vero lusso, che nessuno pensa più di offrirsi, è prendersi il proprio tempo" Paul Morand

Buona giornata a tutti!

Lo Sapevate Che: Alimentazione - L'Integratore Naturale...


Bruci di più con il
Cavolfiore

E’ ricco di iodio che stimola il metabolismo ( e ti mantiene in linea)

Contro il cattivo odore che il cavolfiore libera durante la cottura non puoi fare molto:” Solo attenuarlo aggiungendo una fetta di pane imbevuta d’aceto all’acqua in ebollizione”, afferma la dottoressa Anna D’Eugenio, medico nutrizionista a Roma. “Ma i benefici di questo ortaggio per la salute sono talmente tanti che il mio consiglio è di “tapparsi” il naso e portarlo in tavola almeno 2 volte alla settimana”.

Fa Consumare Più Calorie
Il cavolfiore è ricco di iodio, un minerale che stimola la tiroide e, di conseguenza, tutte le funzioni dell’organismo (a cominciare dal metabolismo). E’ quindi utilissimo se devi tenere il peso sotto controllo (e se sei intollerante agli zuccheri, perché li fa bruciare più velocemente). “Prova a consumarlo insieme al pesce di mare (entrambi lessati) e a una ciotolina di frutti di bosco. Dopo un paio d’ore sentirai una sensazione di fastidio alla gola, segno che la ghiandola è stata attivata”, avverte la nostra esperta. “Questo pasto ha poi un altro effetto: aumenta la diuresi (sempre per l’azione della tiroide) e favorisce l’eliminazione di tossine e liquidi in eccesso.

Rilassa i Muscoli e il Cervello
Se sei spesso contratta e con i nervi a fior di pelle, il cavolfiore è proprio quello che fa per te. “Contiene calcio e potassio, che rilassano la muscolatura, e bromo, dal potere sedativo”, puntualizza la dottoressa D’Eugenio. “Consumalo cotto, saltato in padella con aglio (un potentissimo calmante del sistema nervoso), olio e peperoncino. E associalo alla pasta o al riso (fonti di triptofano, che interviene nella produzione della serotonina, il nostro ormone del benessere) e a un frutto”. Questo menu può darti una mano anche a combattere l’insonnia causata da un accumulo di stress fisico e mentale.
E’ più digeribile se lo ripassi in padella con filo d’olio
Aiuta a Tenere Alla Larga i Tumori
Come tutti gli altri ortaggi appartenenti alla famiglia delle crucifere (verza, cavoli, broccoletti) , il cavolfiore fornisce ditioltioni e glucosinolati, che hanno un’azione chelante: “Legano le sostanze tossiche facilitandone l’eliminazione e in questo modo riducono le mutazioni genetiche che aprono la strada alla formazione dei tumori”, spiega la nutrizionista. “La capacità di ostacolare cancerogenesi è potenziata da polifenoli e isocianati, tutti antiossidanti presenti nell’ortaggio. Il pasto ideale? Riso rosso o nero, cavolfiore al vapore e un’insalata mista con semi di girasole e zucca, che apportano vitamina E”.

Previene ( E Cura) il Raffreddore
Il cavolfiore è ottimo per evitare (o ridurre i sintomi) dei disturbi di stagione. “La sua vitamina C potenzia le difese, mentre il gefamato contribuisce a disinfiammare le mucose irritate dai germi”, conclude l’esperta. Un motivo in più per aggiungerlo ai tuoi menù.

Valori Nutrizionali
100 gr di cavolfiore ti danno 25 calorie, 350 mg di potassio, 44 mg di calcio e 59 mg di vitamina C.
La Spesa OK
Quando lo acquisti controlla che il cavolfiore abbia la testa soda e compatta, di un bel colore bianco, e che le sue foglie siano verdi e brillanti.
Scartalo se le infiorescenze sono poco turgide (vuol dire che non è fresco) e se noti macchie nerastre (provocate da alcuni funghi).

Roberta Piazza – Starbene Ottobre 2013

Lo Sapevate Che: Satira Preventiva....


Aiuto, Marina E’ Incensurata

Panico a Forza Italia: la figlia di Berlusconi non ha precedenti penali.
Come può far presa sull’elettorato di suo padre? Gli strateghi del partito spingono perché rapini la sede centrale della Banca d’Italia in pieno giorno e a volto scoperto

Nessun dettaglio viene trascurato per preparare la discesa in campo di Marina Berlusconi. Le tappe tradizionali della successione dinastica saranno tutte rispettate, dall’avvelenamento dei fratelli al matrimonio concordato con un altro leader del centrodestra mondiale ( i più accreditati, dopo l’uscita di scena di Bokassa, sono Vladimir Putin e Marine Le Pen ).
Gli Ostacoli Lo staff di esperti che assiste l’Infanta non si nasconde gli ostacoli, quasi tutti derivanti dallo scomodo paragone con una figura paterna così importante.
Riuscirà per esempio Marina a indossare scarpe con i tacchi altrettanto alti? O a molestare con uguale spontaneità i leader maschi durante i summit internazionali? O a raccontare con naturalezza le barzellette ormai tanto care all’opinione pubblica italiana, come quella sulle mestruazioni delle suore, quella sulla fellatio tra gorilla, o sul negro che si crede un ebreo? E quali effetti speciali dovrà adottare per far dimenticare agli elettori le straordinarie trovate di suo padre, dal vulcano finto alla boule dell’acqua calda per gli ospiti riempite di brodo di carne, dal reggiseno di ermellino offerto in dono alla Regina Elisabetta al presepe vivente interpretato da attori dell’Actor’s Studio regalato al papa nel 1997 e tutt’ora esposto in Vaticano? Insomma, come si fa a garantire agli italiani l’ineguagliabile tasso di burinaggine al quale Berlusconi li ha abituati?
Questione Giudiziaria Ecco il vero punto dolente, che tanto preoccupa l’entourage della signora. Marina è incensurata come può fare presa nell’elettorato di suo padre? Tra i possibili rimedi, convincerla a rapinare la sede centrale della Banca d’Italia a volto scoperto e in favore di telecamera, in modo da garantirle finalmente un mandato di cattura, e aprire anche lei l’esaltante capitolo della persecuzione giudiziaria.
Ma qualcuno obietta che sarebbe molto difficile riconoscerla da un frettoloso filmato in bianco e nero: nella sola Milano sono più di 20 mila le donne tra i trenta e i novant’anni con i connotati identici a quelli di Marina dopo essersi sottoposte a lifting. Si è fatto avanti un chirurgo estetico della nouvelle vague, che nei suoi rifacimenti facciali si ispira a Picasso e si dice in grado, con un solo intervento, di rendere Marina inconfondibile. Ma è una strada troppo macchinosa. L’altra soluzione sarebbe proporre l’onestà come un valore: ma sarebbe ancora più macchinoso.
I Vantaggi Dalla parte di Marina ci sono, però, anche innegabili vantaggi. Per esempio deve mantenere solo quattro persone: una coppia di domestici filippini, un personal-trainer cosacco e l’autista Ambrogio. Nel libro paga del padre le persone da mantenere sono invece più di 2mila, e non tutte escort, come vorrebbe far credere la propaganda di sinistra. Ci sono infatti, tutte scrupolosamente annotate, anche le categorie “donnine”, “attricette”, “amichette”, “entraneuses”, “massaggiatrici”, “cocottes”, “prostitute”, “baldracche” e “senatori”.
Il budget personale di Marina è dunque infinitamente inferiore a quello del padre, e permetterà alla nuova leader di riversare tutte le risorse economiche di famiglia nell’attività di partito.
Secondo indiscrezioni avrebbe già ordinato, per ciascuna delle migliaia di sedi di Forza Italia sparse nel territorio, posate da pesce, secchielli per il ghiaccio e uno schiaccianoci d’argento, tutti oggetti ritenuti indispensabili  per rimarcare la nuova attenzione del centrodestra per le donne.
Il Programma Meno tasse, minore presenza dello Stato, tagli alla spesa pubblica, snellimento della burocrazia, misure che favoriscano le imprese: sono gli stessi identici punti di suo padre nel 1994. Vent’anni dopo conservano intatta la loro validità perché, una volta al governo, Berlusconi non ha messo in pratica neppure una virgola di quel programma, per poterlo consegnare, vent’anni dopo, ancora intatto a sua figlia Marina.

Michele Serra – L’espresso – 7 Novembre 2013