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martedì 2 aprile 2013

Lo Sapevate che: La Droga....

Gridare Al Lupo Non Serve A Combattere La Droga

Freud dice che alla base dell’assunzione delle sostanze c’è “il desiderio di sottrarsi alla pressione della realtà”

Ho  lavorato per vent’anni nei Servizi Tossicodipendenze (Ser.T.) di Verona e in questi giorni, in cui sono state consegnate al Parlamento notizie sanitarie imprecise, voglio denunciare l’idea falsata del fenomeno “droga” indotto da alcuni slogan giornalistici che hanno avuto un enorme successo negativo.
“L’età dei tossicodipendenti anche quest’anno si è abbassata: scende a 12 anni l’età dei consumatori”. Questa affermazione è dal 1973 che viene portata avanti, pur sapendo che l’età media d’inizio agli stupefacenti è sempre stata più vicina ai 20 anni che ai 10 anni.
“Sempre più giovani si drogano”: Non è vero: nel 1980 a Verona si era calcolato in 2400 il numero dei tossicodipendenti attivi. Con un incremento annuo del 10% oggi saremmo a quota 11mila! Ma ancor oggi i tossicodipendenti reali vengono valutati in 2400.
“Dal tunnel della droga non si esce!”. Ma non si dice mai quanti escono dal tunnel. E’ più facile uscire dalla droga che dalle statistiche della burocrazia della Sanità. Se il numero dei tossicodipendenti è stabile significa che tante persone entrano ma altrettanto numerose escono.
Il fatto che dalla droga si può uscire, e ne esce più del 70%, non è mai sottolineato nell’informazione sanitaria.
“Nel 2011 sono morti 362 tossicodipendenti in Italia”: questo è vero, ma purtroppo si contano anche 70mila morti per il tabacco. Questo dato mette in evidenza lo sproporzionato interesse per le tossicodipendenze da droghe e quasi nessun interesse per sostanze come alcool, tabacco, gioco d’azzardo.
“La cannabis danneggia i neuroni cerebrali”. “L’astinenza da cannabis è mortale”. La mia esperienza ventennale nei Ser.T. veronesi, dice invece che pochissimi pazienti sono stati curati per problemi legati alla cannabis. A meno che gli operati dei Ser.T. siano così distratti da non vedere per 30 anni migliaia di dipendenti da cannabis gravemente malati.
Infine la donna tossicodipendente viene presentata in modo irrispettoso, come “prostituta e senza cervello” in quanto farebbe: “una ricerca quasi isterica della dose”, perché “ha un controllo annientato, mentre nell’uomo c’è più controllo”.
Questa breve rassegna stampa mostra come molti esperti danno i numeri, ma non ci consegnano la realtà di quello che i numeri vorrebbero significare, e questo può provocare l’effetto contrario a quello sperato. Che poi alcune informazioni imprecise siano state date anche ai parlamentari, poco male. Così fra disinformati (parlamentari e opinione pubblica) potrebbe nascere un confronto.
Lino Signori

Purtroppo ho dovuto tagliare e di molto la sua lettera, comunque la ringrazio per le sue considerazioni che  denunciano la drammatizzazione di un problema, quando tutti sappiamo che drammatizzare un problema non è mai un buon metodo per risolverlo, soprattutto se si ricorre a informazioni scorrette. Che la droga sia un male ne siamo tutti convinti e penso  che lo sia anche lei, altrimenti non avrebbe lavorato da vent’anni in servizi per tossicodipendenti. Ma se uno si procura del male è perché lo vede come un estremo rimedio. E a che cosa pone rimedio la droga? Alla fatica di vivere che la droga in qualche modo anestetizza.
Il piacere dell’anestesia è il più sottile, il più insidioso, il più diffuso che contamina sia coloro che hanno detto sì alla vita, ma non ne reggono i ritmi richiesti per raggiungere quell’ideale di successo o di autoaffermazione che si sono prefissi e allora assumono cocaina, sia colore per i quali la vita è carica di insensatezza e di insignificanza, per cui si procurano qualcosa, come ad esempio l’eroina, che li anestetizzi di fronte a questa insopportabile mancanza di senso. Un rimedio anestetico sono anche le sigarette nei confronti dello stress, l’alcool per attutire il peso della depressione, le droghe cosiddette leggere per intontirsi un po’ e assentarsi dalla noia della routine, l’ecstasy per non avvertire le paure e le barriere che ci chiudono nel recinto stretto della nostra solitudine.
Se alla base dell’assunzione di droghe c’è questo bisogno di anestesia, allora vuol dire che nella società che abbiamo costruito è troppo difficile vivere: o perché non si trova un senso alla propria esistenza, o perché gli obbiettivi da raggiungere sono al di là delle nostre possibilità. E allora è qui che bisogna intervenire, e non con una propaganda che pensa di risolvere il problema drammatizzandolo, e per giunta, come lei dice, con una forte dose di disinformazione.
Donna di Repubblica – 2-3-13-

Golosità per Bimbi e Non...


Panino con Hamburger al Cioccolato

Per 8 bimbi

8 panini rotondi al latte, 200 gr di cioccolato al latte, 40 gr di chicchi di grano soffiato, 100 gr di cedro candito, 150 gr di fragole mature, 1 cucchiaio di zucchero a velo, miele liquido, semi di sesamo.

Tritare grossolanamente il grano soffiato; spezzettare il cioccolato e farlo sciogliere a bagnomaria, unire il grano soffiato, mescolare bene e suddividere il composto su un foglio di carta da forno, in otto dischetti del diametro simile a quello dei panini, quindi lasciare indurire. Tagliare il cedro candito a fettine sottilissime, lavare le fragole e asciugarle, passarle un attimo nel mixer insieme alla zucchero a velo. Fare tostare i semi di sesamo in un padellino senza condimento (coprire il tegamino perché il sesamo scoppietti come si fa con i pop-corn). Tagliare a metà i panini e spennellare col miele le calottine, cospargerle poi con i semi tostati di sesamo. Farcire i panini con gli hamburger di cioccolato ormai indurito, aggiungere il cedro affettato sottilissimo (come fosse insalatina) e la salsa di fragole (come fosse ketchup). Richiuderli con le loro calottine e servire.

Speciale: Vedure!...


Quiche di Fiori di Zucca

Per 6 persone

1 confezione di pasta brisée, 8 fiori di zucca, 250 gr di ricotta romana, 2 tuorli, 60 gr di parmigiano, 2 dl di panna, 1 cucchiaio di erbe tritate (erba cipollina, prezzemolo basilico), farina, latte, burro, sale, pepe.

Foderare una tortiera imburrata e infarinata con la pasta e bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta. Metterla in frigorifero. Mescolare la ricotta con 30 gr di parmigiano grattugiato, il cucchiaio di erbe e un pizzico di sale e pepe. Pulire delicatamente i fiori di zucca senza togliere il pistillo interno e farcirli con la crema alla ricotta preparata. Mescolare i tuorli alla panna, aggiungere il residuo parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e pepe e versare il tutto nell’interno della pirofila sulla pasta. Sistemare anche i fiori in bella mostra nell’interno sulla crema. Spennellarli col latte e sistemare su ogni fiore un fiocchetto di burro. Fare cuocere in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti. Servire la quiche tiepida o a temperatura ambiente.


Sacchettini di Bietole

Per 4 persone

8 larghe foglie di bietola, molto fresche di raccolto, 1 cipolla piccola, 1 cucchiaio di pinoli, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 60 gr di ricotta, brodo vegetale, sale.

Lavare con cura le foglie di bietola, togliere i filamenti e separare il gambo bianco dalla foglia verde. Tritare la parte bianca. Immergere le foglie in acqua bollente per 2 minuti, scolarle con il mestolo forato e allargarle su un canovaccio. Tritare la cipolla, mescolarla al trito di gambi di bietola, unire i pinoli spezzettati e il prezzemolo, la ricotta, salare e mescolare accuratamente gli ingredienti. Suddividere il preparato sulle foglie di bietole e richiuderle a sacchettino. Versare ½ bicchiere di brodo vegetale in una padella e disporvi i sacchettini di bietole. Cuocere a padella semicoperta a fuoco moderato per circa 20 minuti. Accompagnare con riso pilaf o polenta grigliata.

lunedì 1 aprile 2013

Pensieri: Saluto

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The Paradise of Tulips - il paradiso dei tulipani
Dammi la luna so che ce l'hai
in qualche tasca interna
la luna è un mondo e viaggia perciò
anche se sembra ferma
sai che io vivo il tempo che c'è
... porto emozioni in giro con me
io vivo
giorni cantati
dammi l'estate più breve che c'è
ma intensa e colorata
come una corsa di biciclette
che ti sorprende sulla strada
dammi la luna ma prima che l'alba
butti le stelle in fondo al cestino
dei sogni
accartocciati
trovo che c'è fascino
trovo in te e in ogni senso
la magia del brivido
non ti spostare da qui
deve restare così
un mondo erotico un mondo esotico
guarda che il sole se ne va
e sopra il cielo rovescia già
la sua
spremuta di grossa arancia
guarda che cosa mi viene in mente
sarà la sete prepotente di te
lo vedi
pensiero che non si sgancia
da un sogno erotico da un sogno esotico
fammi giocare fammi dormire
ma per svegliarmi presto
fammi cadere in un sonno leggero
ti chiedo solo questo
dammi la luna più matta che c'è
per una notte sparisci con me
domani è già ritorno
domani è un altro posto

Buona serata a tutti! 

Pensieri: Saluto

Aprile
L’alba del tuo ritorno, o dolce aprile,
con infinita gioia salutiamo:
“Benvenuto” diciamo
“mese ridente, tiepido e gentile!”
 V. Lima Nicolosi
Amo La Natura

Aprile
L’alba del tuo ritorno, o dolce aprile,
con infinita gioia salutiamo:
“Benvenuto” diciamo
“mese ridente, tiepido e gentile!”
V. Lima Nicolosi
Buona Pasquetta a tutti!

Lo Sapevate Che: Neuroni E Velocità!...


Chiedete Ai Neuroni Perché, Per I Più Giovani
Il Tempo Va Più In Fretta

Come mai più si cresce più gli anni corrono? E per quale motivo, quando si ha la febbre, i minuti non passano mai? Tutta “colpa” della nostra attività cerebrale, e dell’energia che consuma.

Vi propongono un impegno in là nel tempo?
Prima di accettare chiedetevi: “ Se fosse per la prossima settimana, ce la farei?”. E se la risposta è no, non accettate. “Tutti tendiamo a pensare che un compito, se ci toccherà nel futuro e non nell’immediato, richiederà meno tempo di quello che poi servirà davvero per portarlo a termine. Così alla fine ci ritroviamo sempre ad andare di corsa”. Chi parla è Claudia Hammond, psicologa, conduttrice di All in the Mind su Bbc radio e autrice di Il mistero della percezione del tempo (Einaudi). Il suo saggio mostra come la percezione del tempo sia una costruzione mentale, e come tale spesso ci inganni. “I fattori in gioco sono diversi. Anzitutto le emozioni: per gli impulsivi il tempo passa più in fretta, lo ha dimostrato lo psicologo Edward O’Brien della University of Michigan con una ricerca”. E ci sono anche influenze più sorprendenti, come la temperatura corporea: “Se ne accorse nel 1935 Hudson Hoagland: con la febbre a 39, quello che i soggetti del suo esperimento percepivano come un minuto erano in realtà appena 34 secondi” spiega la Hammond.
Ma la percezione del tempo ha molto a che fare anche con ciò che viviamo. “Il neuro scienziato americano David Eagleman sostiene che di fronte alle esperienze nuove, l’attività dei neuroni aumenta e il cervello consuma più energia. E questo ci fa sembrare che un’esperienza sia durata di più. Esempio: in un viaggio verso un posto mai visto prima, l’andata ci sembrerà prendere più tempo del ritorno”.
Il fattore novità potrebbe spiegare anche perché più si invecchia più il tempo sembra volare. Dice Hammond: “Si diradano le grandi novità della vita (il primo bacio, il primo giorno di lavoro….), e gli eventi si stemperano nella routine. Inoltre,
quando pensiamo al passato tendiamo a stimarne la durata dal numero di ricordi che ci sono rimasti impressi – e quelli più vividi sono quelli tra i 15 e i 25 anni – ci sembra che oggi un anno duri molto di meno”. Poi, è anche questione di proporzioni quando hai 8 anni, un anno ti sembra passare più lentamente perché è un ottavo della tua vita, mentre quando di anni ne hai 50, corrisponde solo a un cinquantesimo”.
Giuliano Aluffi – Venerdì di Repubblica 13-3-13

Pasquetta Nel Verde !....


Spiedini Fantasia e Salsa 

Per 4 persone

12 fette di manzo tagliate sottili, 4 piccole zucchine, 2 carote novelle, 4 pomodorini a ciliegia, 4 cipolline novelle, un peperone verde, olio, sale e pepe.

Per la salsa: un vasetto di yogurt naturale, 1 cipollotto, ½ spicchio d’aglio, un ciuffo di prezzemolo tritato, ½ cucchiaino di paprika, sale.

Mondate le zucchine e le carote, dividetele a metà e rosolatele con un po’ d’olio per dieci minuti. Salate leggermente e ponetele su un foglio di carta assorbente da cucina per togliere il grasso in eccesso. Mettete al centro di 8 fette di carne ½ zucchina, sulle altre 4 fette ½ carota. Avvolgete la carne e infilzate gli involtini su 4 spiedini, alternandoli con i pomodori, le cipolline e il peperone, tagliato a piccoli pezzi.
Versate qualche cucchiaio di olio in una larga padella e cuocetevi gli spiedini. A cottura ultimata, salate e pepate. Per preparare la salsa: tritate il cipollotto, il prezzemolo, l’aglio. Mescolate il tutto con lo yogurt, salate e pepate.


Spiedini Rustici

Per 4 persone

350 gr di lonza tagliata in piccoli pezzi, 250 gr di prosciutto cotto in una sola fetta e tagliato a cubetti, 2 peperoni tagliati a pezzetti, 1 limone, origano, timo, maggiorana, olio, sale e pepe.

Infilate su 8 spiedini i pezzetti di lonza, di peperone e di prosciutto, alternandoli tra loro. Con un pennello ungete gli spiedini con una miscela di olio, succo di limone, sale , pepe e un trito di erbe aromatiche. Fate cuocere gli spiedini sulla griglia, girandoli di tanto in tanto. Servite con contorno di insalata e peperoni grigliati.


Spiedini di Seppioline e Gamberetti

Per 4 persone

500 gr di seppioline, 500 gr di gamberetti, pangrattato, foglie di salvia e alloro, spicchi di limone. Per la marinata: olio, basilico, prezzemolo, ½ cipolla, 1 spicchio d’aglio, sale e pepe.

Pulire seppioline e gamberetti e metterli in una terrina con olio, sale, pepe e un trito di aglio, cipolla, prezzemolo e basilico. Lasciare marinare per un’ora. Sgocciolarli e infilarli su spiedini, alternandoli con foglie di salvia e alloro. Cospargerli di pangrattato e farli cuocere sulla griglia ben calda.