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domenica 3 febbraio 2013

Lo Sapevate Che: I Boing 787...


Tutto Il Mondo Mette A Terra I Boeing 787

Titolo giù del 4% in Borsa. L’Azienda:produce Dreamliner avanti come pianificato

New York – Allacciare le cinture. Le aviazioni di tutto il mondo hanno ordinato al jet dei sogni di atterrare in tutta fretta e da questo momento in poi sai che scossoni per la Boeing e il suo 787 Dreamliner. Dagli Usa al Giappone alla Ue passando per Cile, Etiopia, India e Qatar, i 50 apparecchi già in attività sono stati dirottati agli hangar in tutta fretta. Sotto accusa sono le batterie al litio che surriscaldandosi hanno già provocato allarmi e atterraggi d’emergenza. E la perturbazione comincia a sentirsi in Borsa dove il colosso di Seattle ha perso il 4 per cento. Che beffa: proprio ieri che il rivale Airbus ha calato le carte svelando gli ordino del 2012. Gli europei hanno un balzo nelle vendite del 10 per cento: ma i suoi 914 ordini non bastano a raggiungere i 1203 che gli americani (proprio grazie a 46 Dreamliner) avevano già messo in fila. Ma quanto durerà?
Il travagliatissimo parto del super aereo è già costato al gigante Usa 32 miliardi di dollari: 5 volte di più del costo preventivato. Sì, Fitch conferma che il colosso “ha la forza finanziaria” per l’emergenza e il rating A/F1 per ora non si tocca. Ma i conti già non tornano: gli apparecchi che costano alla Boeing 232 milioni hanno un prezzo di listino di 207. Il jet supersonico non potrà risultare un affare almeno per i prossimi dieci anni. Il ceo Jim McKerney sventola le scuse di ordinanza dicendosi “profondamente dispiaciuto per le conseguenze che i recenti episodi hanno avuto nel calendario dei nostri clienti e per i disturbi creati a loro e ai passeggeri”.
Conseguenze? Disturbi? Dal primo volo spiccato lo scorso autunno, Tokio-Hong Kong, il Dreamliner ha fatto registrare perdita di carburante, perdita di olio, due incidenti al motore, un danno alla cabina di pilotaggio e problemi ormai quotidiani alle batterie. Proprio le batterie sarebbero l’anima del modernissimo apparecchio. Quelle agli ioni di litio producono energia molto più a lungo delle tradizionali al nickel-cadmio: peccato che si surriscaldino. Al punto da mettere l’aviazione Usa in guardia sul rischio “di danni a sistemi e strutture fondamentali: con possibilità di incendio nei compartimenti elettrici”. E non sono certo incoraggianti le notizie in arrivo dal Giappone: la GS Yuasa dice che ci vorranno settimane per venire a capo del problema. Settimane senza Dreamliner? Alle compagnie toccherà adesso sostituire gli aerei sulle 150 rotte attualmente in attività. Altri costi aggiuntivi: la popolarità del 787 (677 ordini record al debutto nel 2007, più di 900 apparecchi in consegna) è dovuta alla sua straordinaria capacità di risparmiare carburante fino al 20 per cento. E adesso? Il fermo prolungato del Dreamliner non sarà l’occasione per un ulteriore balzo di Airbus? Secco l’ad Fabrice Bergier: “ Non scommetto sulla difficoltà altrui”. Giusto. Ma sempre meglio, anche qui, allacciare le cinture: nessuna revisione è stata adottata, però il consorzio europeo “studierà” con attenzione le “raccomandazioni” dell’aviazione Usa. L’aereo dei sogni è già un incubo per tutti.
Angelo Aquaro – La Repubblica – Economia – 18-01-13

Delizia del Carnevale!...



 Ciambelle e Gomitoli di Carnevale

CIAMBELLE

Per 6 persone

250 gr di farina, 40 gr di zucchero, 2 uova, 1 bicchierino di Cognac , 1 bustina di vanillina, un cucchiaino di cannella in polvere, zucchero a velo, olio.

Battere le uova in una terrina, unire lo zucchero, il liquore, il cucchiaino di cannella, la bustina di vanillina, mescolare accuratamente con un cucchiaio di legno e unire poco alla volta tutta la farina, mescolando sino ad ottenere un composto omogeneo. Lasciare riposare la pasta per ¼ d’ora avvolta in pellicola. Adagiarla su un piano di lavoro infarinato e con le mani, tagliando la pasta in pezzi medi, formare tanti cordoni dello spessore si 6 cm. Richiuderli alle estremità, ottenendo delle ciambelle. In una padella, con abbondante olio in ebollizione, far cuocere le ciambelle, poche alla volta. Fare asciugare l’olio in eccesso su carta assorbente da cucina, adagiarle sul piatto di portata e spolverizzarle con lo zucchero.

  
GOMITOLI DI CARNEVALE       

Per 8 persone

350 gr di farina, 100 gr di cocco liofilizzato grattugiato, 60 gr di vino bianco, 30 gr di burro, 120 gr di zucchero a velo, 5 tuorli d’uovo, 1 cucchiaio e mezzo di lievito in polvere, olio, sale.

Disporre a fontana, la farina mescolata al cocco, in una capiente terrina. Mettervi nel centro i tuorli d’uovo, il burro ammorbidito a temperatura ambiente e ridotto a piccoli tocchetti, 100 gr di zucchero a velo, il vino, il lievito in polvere, un pizzico di sale. Lavorare gli ingredienti sino ad ottenere un composto omogeneo. Avvolgere l’impasto in una pellicola trasparente e farlo riposare per mezz’ora. Stendere la pasta in sfoglie molto sottili, poi, se non siete in possesso di una macchina per la pasta, passare le sfoglie con la trafila per i tagliolini; in mancanza della macchina, con una riga di legno, che infarinerete e appoggerete sulle sfoglie, tagliare con un coltello affilato tanti tagliolini. Avvolgere la pasta in piccoli gomitoli e farli friggere, pochi pezzi alla volta, in una padella con abbondante olio in ebollizione. Quando saranno dorati, scolarli su carta assorbente da cucina. Posarli su un piatto da portata, cospargerli con lo zucchero a velo residuo e servire subito.

Specialità Delle Feste!


Lumachine di Mare con Polenta

Per 4 persone

500 gr di lumachine di mare, 100 gr di parmigiano grattugiato, 1 spicchio d’aglio, 2 foglie di alloro, un pizzico di peperoncino, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 150 gr di farina per polenta, olio, sale.

In una casseruola con 3 cucchiai d’olio, fare appassire lo spicchio d’aglio tritato, le foglie di alloro, il prezzemolo e il pizzico di peperoncino, aggiungere le lumachine prima ben lavate, scolate e asciugate. Farle cuocere mescolando un po’ per 8 minuti. Togliere dal fuoco e lasciarle raffreddare. Estrarre dal guscio i molluschi con l’aiuto di uno stuzzicadenti, avendo cura di rimuovere l’opercolo corneo e rimetterle nella casseruola con il loro fondo di cottura. Preparare la polenta con acqua e farina e prima della fine della cottura, insaporirla con 3 cucchiai d’olio, il parmigiano grattugiato, regolare di sale e pepe. Servire la polenta con le lumachine ed il loro sughetto, accompagnando a piacere con purea di verdura a vostro piacimento.


Cotechino in Galera

Per 4 persone

1 cotechino di circa 4 etti, 1 fetta di manzo di 300 gr, 3 fette di prosciutto crudo, ½ cipolla, ½ lt di brodo, ½ lt di lambrusco secco, sale e pepe.

Lessate il cotechino , lasciandolo a metà cottura, quindi spellatelo. Fatevi preparare una sola fetta di manzo, piuttosto sottile, di circa 300 gr, apritelo sul tagliere, salatela, pepatela, e copritela con 3 fette di prosciutto crudo, adagiatevi quindi il cotechino, arrotolate stretta la carne e legatela con lo spago. Fate appassire in un tegame mezza cipolla affettata, con olio e aggiungete il cotechino. Versate il brodo e il lambrusco, sino a ricoprire il cotechino e cuocete a fuoco lento per 1 ora. Levate lo spago e servite a fette spesse. Consigliata una buona e morbida polenta che accompagni.


Salamelle in Zuppa Con Scarole

Per 4 persone

8 salamelle, 5 cespi di scarola, 2 patate a pasta bianca, 3 pomodori maturi, 2 spicchi d’aglio, 750 gr di brodo vegetale, 80 gr di pecorino grattugiato, olio, sale, pepe.

Sbucciare le patate e tagliarle a pezzetti. Pulire la scarola e tagliarla a pezzi . Fare rosolare l’aglio in una casseruola con 2 cucchiai d’olio, aggiungere le 2 verdure e mescolare per farle bene insaporire. Versare nella casseruola il brodo caldo, salare e cuocere a fuoco medio per 10 minuti. Unire le salamelle e proseguire la cottura ancora per 10 minuti. Eliminare l’aglio, spolverare la zuppa con pecorino e una macinata di pepe. Servire la zuppa caldissima.

sabato 2 febbraio 2013

Pensieri : Saluto


E ti dico ancora: qualunque cosa avvenga di te e di me, comunque si svolga la nostra vita, non accadrà mai che, nel momento in cui tu mi chiami seriamente e senta d’aver bisogno di me, mi trovi sordo al tuo appello. Mai! 

H.Hesse
Foto di Analfabeta


·                                 E ti dico ancora: qualunque cosa avvenga di te e di me, comunque si svolga la nostra vita, non accadrà mai che, nel momento in cui tu mi chiami seriamente e senta d’aver bisogno di me, mi trovi sordo al tuo appello. Mai!

H.Hesse

Buona serata a tutti! Buon fine settimana.

Pensieri: Saluto

Foto
Il Linguaggio dei fiori

Una felice giornata a tutti!

Lo Sapevate Che: Il Gatto...felice!


Fare Felice Il Gatto Di Casa
Imparando Il Cat-Massage

Quanto piacciono ai gatti le coccole? Davvero molto. Se nella vita ci sono poche certezze, su questo semplice concetto possiamo dormire sonni tranquilli. I mici adorano il contatto fisico e la possibilità di sdraiarsi placidi per strapparci un po’ di tempo e di attenzioni. Lo sanno bene i giapponesi, popolo di antica fede gattara, che, per non lasciare nulla all’improvvisazione, hanno iniziato a sperimentare con un certo successo corsi di tecniche di rilassamento per i mici di casa. Curiosi di provare? Si inizia con lievi carezze, che dalla testa, e per il verso del pelo, raggiungono la coda. Si passa poi a massaggi circolari (eseguiti con la punta delle dita, raccomandano gli ortodossi del cat-massage) lungo i fianchi e dietro il collo. Sulla parte anteriore del collo si usano, invece, movimenti verticali e molto delicati. Si massaggiano quindi le zampe, cercando di separare le dita. Si termina tornando sulla pancia e verificando il grado di piacere raggiunto dal gatto che, se siamo stati bravi, a questo punto dovrebbe essere impegnato in una sinfonia di fusa.
Valeria Aloisio – Venerdì di Repubblica – 25.01-13

Lo Sapevate che: Il Conto In Banca.....


Conto In Banca,
Ma Quanti Fogli Devi Firmare?

Apprendo da una statistica (una delle tante) che nei Paesi
Progrediti la totalità dei cittadini ha aperto un conto
In banca: in Italia, solo due su tre. Immagino comunque che a molti, fra voi che mi leggete sarà capitato una volta o l’altra di aprirne uno. E’ capitato anche a me. Si è accolti con molta cortesia,  come è prevedibile. E poi sia avviano le procedure. Non molto complesse, di solito. Ma con una particolarità piuttosto curiosa: i fogli di carta che bisogna firmare sono moltissimi. Dieci? Venti? A chi firma sembrano centomila. E qui viene la stranezza dell’operazione: si firma senza leggere quel che si firma.
E’ perfettamente normale che il futuro cliente (me compreso) non senta il desiderio di legger: se non altro, per congenita pigrizia. Il carattere tipografico, oltre tutto è piccolo, per leggere bisogna inforcare gli occhiali. Ma non esigono la lettura neanche gli addetti ai lavori. E allora?
Segnalo il fatto perché, come accade coi fatti di questo genere, induce a qualche riflessione. Chi ha inventato la trafila dei documenti non ha evidentemente alcuna cognizione della vita pratica: ha quel che si dice una mentalità burocratica. Richiede la molteplicità dei documenti, con implicito obbligo della firma, per coprirsi le spalle. Ma che importa? Se nascerà qualche problema potrà sempre dire che lui, il suo dovere, lo ha fatto. Di tutto il resto non gli importa nulla. Orbene: se il fenomeno di cui qui ci occupiamo accadesse solo in banca, nelle occasioni tutto sommato rare in cui apriamo un conto, pazienza. Ma quante altre volte la burocrazia di questo nostro Stato malandato e caotico ripete gli stessi errori? E quanto grande è il danno che queste procedure infliggono, sommate insieme, alla nostra vita pratica?
Per finire, una curiosità: Sarà in vigore un’analoga procedura, in quei fortunati Paesi in cui la totalità dei cittadini dispone di un conto in banca? Penso proprio di no.
Piero Ottone – Venerdì di Repubblica 25 – 01 -13