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sabato 2 febbraio 2013

Verdure...accompagnate...


Tortine di Patate con Salmone Affumicato e Salsa

Per 4 persone

700 gr di patate, 2 cucchiai di erba cipollina fresca tritata, 60 gr di burro fuso, sale pepe, 8 fette di salmone affumicato, olio. Per la salsa alla senape: 2 cucchiaini di senape di Digione, zucchero, aceto bianco, olio, sale.

Riscaldare il forno a 150°. Pelare le patate e grattugiarle, lasciare scolare il loro liquido in eccesso. Mettere le patate in una ciotola e aggiungere l’erba cipollina, il burro fuso, una presa di sale e pepe. Scaldare dell’olio in una padella e per ogni tortino di patate, mettere un cucchiaio e ½ del composto al centro della padella e friggere sino a quando assume un colore dorato su entrambi i lati, girandoli una volta. Fare asciugare su carta assorbente da cucina l’olio in eccesso e metterli in caldo nel forno sino a quando siano tutti pronti. Appoggiarli sul piatto da portata e velocemente ricoprirli con fettine di salmone cospargendoli di salsa alla senape.
Salsa alla senape: 2 cucchiaini di senape di Digione, 2 cucchiaini di zucchero, ½ cucchiaio di sale, 1 cucchiaio di aceto di vino bianco, 60 ml di olio.


Melanzana con Uova in Camicia e Salsa all'Aglio

Per 4 persone

1 melanzana media, 4 uova, 10 spicchi di aglio, aceto bianco, 4 dl di latte, 4 dl di brodo di carne, 3 foglie di salvia, 8 foglie di basilico, pangrattato, parmigiano grattugiato, 30 gr di farina, burro, olio, sale, pepe nero. Cocotte da servire.

Pelare la melanzana e tagliarla a fettine sottili. Sbucciare l’aglio e affettarlo sottilmente. In una casseruola fare appassire l’aglio in 50 gr di burro con la salvia e il basilico. Unire la farina, mescolare per pochi istanti e unire il brodo e il latte portati prima a ebollizione, regolare di sale e pepe. Frullare la salsa ottenuta. Portare a ebollizione in una casseruola con circa 1 lt di acqua acidulata con 3 cucchiai di aceto bianco e un pizzico di sale. Rompere le uova, facendole cadere nell’acqua e cuocete per circa 3 minuti. Estrarre le uova prelevandole con una schiumarola, con molta delicatezza. Adagiarle su un piatto e rifilare l’albume. Rivestire le cocotte oliate con una fetta di melanzana ciascuna, salata e pepata, spolverata con parmigiano, poi adagiare un uovo in ciascuna cocotte e rivestire le uova con le fette di melanzane lavate, asciugate, salate e pepate, cospargere con poco pangrattato condito con olio e 2 cucchiai di parmigiano grattugiato. Passare le cocotte in forno a 230° per 6 minuti. Servire con salsa all’aglio


Salsa all'aglio a modo mio
Sbucciate 4 spicchi d’aglio, tagliateli a metà ed eliminate l’anima verde. Frullateli e metteteli in una ciotola con 4 cucchiai di maionese, mescolate con un cucchiaio di legno e unite, sempre mescolando bene, 2 cucchiai di panna liquida, la punta di un cucchiaino di senape e una presa di sale.


Cavolo Verza Sofegae, ricetta Veneta

Per 4 persone

Una verza grossa, 100 gr di lardo, rosmarino, aglio, vino bianco, sale.

Lavare bene le foglie della verza e tagliarle a listerelle. Fare un battuto col lardo in un tegame, unire aglio e rosmarino, fare soffriggere e unire la verza, salare. Lasciare cuocere a fiamma bassa e a recipiente coperto per 2 ore, mescolando sovente. A metà cottura, bagnare il cavolo con ½ bicchiere di vino bianco secco. Servire caldo.
 

venerdì 1 febbraio 2013

Pensieri: Saluto


~EMMA DIMA~
Emma Dima

Buon fine settimana a tutti!

Pensieri: Saluto

Buon venerdi' e Felice week-end <3
La Mia Vita

Alla donna che sono oggi direi : tu sei il risultato di tutte le tue esperienze, gioie, dolori. Hai imparato a lottare, hai perso, hai vinto, hai creduto, hai amato, hai sperato, hai pregato. Non cambiare nulla di quello che è stato il tuo percorso perchè questo ti ha permesso di diventare una donna nuova, diversa, libera. Scegliti ogni giorno, perdonati e sii felice di quello che vedi e di quella che sei oggi!! Sii fiera di te stessa sempre.

~ Erika Desert Rose And The Sea ~
Buon Venerdì a Tutti!

Lo Sapevate Che: Cerchio Nono...


Cerchio nono. Giro secondo:
i traditori della patria….

La bocca sollevò dal fiero pasto
Quel peccator, forbendola a’ capelli
Del capo, ch’elli avea di retro guasto;
Poi cominciò: “Tu vuoi ch’io rinnovelli
Disperato dolor che il cor mi preme
Già pur pensando, pria ch’i’ ne favelli;
Ma se le mie parole esser dien seme
Che frutti infamia al traditor ch’io rodo,
Parlare e lagrimar vedrai insieme.
Io non so chi tu se’, né per che modo
Venuto se’ quaggiù; ma fiorentino
Mi sembri veramente quand’io t’odo.
Tu dei saper ch’io fui conte Ugolino,
E questi l’arcivescovo Ruggieri:
Or ti dirò perché i son tal vicino.
Che per l’effetto de’ suoi ma’ pensieri,
Fidandomi di lui, io fossi preso
E poscia morto, dir non è mestieri;
Però quel che non puoi avere inteso,
Cioè come la morte mia fu cruda,
Udirai, e saprai s’è m’ha offeso.
Breve pertugio dentro dalla muda,
La qual per me ha il titol della fame
E in che conviene ancor ch’altri si chiuda,
M’avea mostrato per lo suo forame
Più lune già, quand’io feci il mal sonno
Che del futuro mi squarciò il velame.
……
Dante Alighieri
La Divina Commedia –
- Inferno -Canto Trentesimoterzo -


Lo Sapevate Che: L'Italia Metà Fascista....


L’Antifascismo In Un’Italia Fascista
Almeno Per Metà (Come Diceva Bocca)

Caro Michele Serra, Berlusconi si presenta nelle piazze mediatiche sventolando la bandiera di sempre: l’anticomunismo, perché evoca stragi e misfatti, e ogni male possibile appartiene agli altri, a quelli che non la pensano come lui. Tecnica persuasiva molto elementare. Non capisco perché gli altri, quelli che non la pensano come lui, non facciano uso della stessa tecnica, e non parlino mai del fascismo, che per primo evocò lo spauracchio dei comunisti. Il fascismo evoca anch’esso dittature, guerre, misfatti di ogni genere, e i suoi principi appaiono, in tutta evidenza, i fondamenti ispiratori del culto della personalità del capo e della insofferenza per le istituzioni democratiche.
I suoi adepti, specie i seguaci in prima linea, La Russa, Gasparri, Storace, Santanché, e certi giornalisti non fanno mistero delle loro origini culturali, non se ne vergognano affatto. Non è possibile che gli eredi di quelli che venivano pestati e imprigionati abbiano dimenticato la bandiera dell’antifascismo e concorrano a farci dimenticare che questi personaggi, che vogliono cambiare la Costituzione come segno di modernità ed efficienza, vogliono in realtà riportarci indietro e ristabilire l’ordine di una volta.
Brizio Costantini – Calimera (Lecce)

Caro Costantini, non so in quale percentuale l’anticomunismo sia ancora un’arma funzionale ed efficace. Ma non c’è dubbio che, nell’area più vicina a Berlusconi, molto sensibile agli argomenti di pancia e poco munita culturalmente, valga ancora l’idea, del tutto pregiudiziale, che tutto ciò che sta a sinistra, o addirittura tutto ciò che non è a destra, sia “comunista”, e dunque malvagio e pericoloso.
Le racconto un episodio metà esilarante metà desolante. Un paio d’anni fa, transitando dal passo del Brallo (tra Emilia e Liguria), chiesi Repubblica all’edicola del posto.
Un signore anziano e non cordiale mi rispose che il giornale era esaurito, ma se volevo poteva darmi il Corriere della Sera: “ Tanto è comunista anche quello”. Non tentai neppure di spiegargli che era, oltre che un pessimo edicolante, un considerevole minchione:sarebbe stato fiato sprecato. L’elettorato di sinistra, che pure non manca di faziosi e di intolleranti, è in genere meno belluino e soprattutto meno rudimentale nei giudizi: Legge di più e partecipa più attivamente alla vita pubblica. In questo senso il fatto che Berlusconi non venga ripagato, da sinistra, con eguale moneta, e non gli si dia ogni cinque minuti del fascista (pur avendone qualche connotato, e pur frequentandone parecchi), va inteso come un segnale di maturità.
Se la sinistra, in questi lunghi e penosi anni, avesse risposto a Berlusconi con le sue stesse armi, e scendendo al suo stesso livello dialettico, il Paese sarebbe incanaglito perfino più di quanto è accaduto.
Detto questo, è però vero che l’antifascismo andrebbe rimesso in campo quando occorre: e cioè quando è congruo. Le occasioni non mancano. E la storia della nostra Repubblica, senza l’antifascismo, non è neppure intuibile, nel senso che non se ne colgono le origini, le intenzioni, lo spirito costituzionale Anche per questo, soprattutto per questo, a Beppe Grillo è sfuggito di bocca che l’antifascismo è una cosa che non lo riguarda: perché non conosce la storia concreta della democrazia italiana, il suo nascere e il suo farsi. Il vecchio Bocca – sempre rimpianto – diceva nei suoi ultimi anni, con brusca amarezza, che “almeno la metà degli italiani è fascista”. E bruciava d’ira vedendo le vecchie scorie della dittatura (e della guerra, della persecuzione razziale, dell’ignoranza aggressiva) riciclarsi e rifiorire all’ombra del nuovo potere. Ogni volta che vedo in televisione certe facce, e sento certi toni, penso a lui e mi viene il dubbio che avesse ragione.
Michele Serra- Venerdì di Repubblica -25-01-13

Delizie del Carnevale per Piccoli e Grandi!...


Croccanti con Cornflakes, Pinoli, Nocciole, Sesamo, Mandorle e Cioccolato 

Per 6 persone

         CON I CORNFLAKES

100 gr di torrone, 100 gr di cioccolato fondente, 70 gr di cornflakes
Tritare finemente il torrone e grossolanamente il cioccolato fondente. Mettere i cornflakes in una terrina grande, aggiungere il torrone tritato e mescolare delicatamente. Mettere il cioccolato fondente tritato in un tegamino, farlo fondere a bagnomaria a calore moderato e versarlo sul composto di cornflakes e torrone. Mescolare rapidamente facendo avvolgere bene gli ingredienti al cioccolato. Foderare una teglia con un foglio di carta vegetale, adagiarvi sopra il composto a cucchiaiate un poco distanziate una dall’altra e fare solidificare in luogo fresco o in frigorifero.

         CON I PINOLI 

200 gr di pinoli, 200 gr di zucchero, ½ cucchiaio di succo di limone, 2 cucchiai di olio.
Ungere con un po’ d’olio un piano di marmo e un mattarello. Mettere in una casseruola lo zucchero, il succo di limone, un cucchiaio di acqua e far fondere lo zucchero a fuoco dolce. Togliere la casseruola dal fuoco e aggiungere i pinoli, porre dinuovo sul fuoco moderato e mescolando con un cucchiaio di legno, continuare la cottura finchè lo zucchero avrà assunto un bel colore dorato. Versare il composto sul piano di marmo e con il mattarello stenderlo delicatamente in uno strato di circa ½ cm. Con un coltello tagliare il croccante ancora caldo in strisce della larghezza di circa 3 cm. e quindi a losanghe.


         CON LE NOCCIOLE 

200 gr di nocciole tostate, 200 gr di zucchero, 1 cucchiaio di succo di limone, olio.
Spennellare con poco olio un piano di marmo e un mattarello, tritare grossolanamente le nocciole tostate. Mettere in una casseruola lo zucchero, il succo di limone, un cucchiaio d’acqua e far fondere lo zucchero a fuoco dolce. Togliere la casseruola dal fuoco, aggiungervi le nocciole tritate. Porre di nuovo su fuoco moderato e mescolando con un cucchiaio di legno, continuare la cottura finchè lo zucchero avrà assunto un colore dorato. Versare il composto sul piano di marmo e con il mattarello stenderlo rapidamente in uno strato dello spessore di circa ½ cm. Con un coltello tagliare il croccante ancora caldo in quadrati di circa 3 cm di lato.


         COL SESAMO  

200 gr di semi di sesamo, 200 gr di zucchero, ½ cucchiaio di succo di limone, 2 cucchiai di olio.
Ungere con poco olio un piano di marmo e un mattarello. Mettere in una casseruola lo zucchero, il succo di limone, un cucchiaio di acqua e far fondere lo zucchero a fuoco dolce. Togliere la casseruola dal fuoco e aggiungervi i semi di sesamo. Porre di nuovo su fuoco moderato e mescolando con un cucchiaio di legno, continuare la cottura finchè lo zucchero avrà assunto un colore dorato. Versare il composto sul piano di marmo e con il mattarello stenderlo rapidamente in uno strato dello spessore di 3-4 mm. Con un coltello, tagliare il croccante ancora caldo in strisce della lunghezza di 3 cm e quindi in rettangoli di 5 cm.


         CON MANDORLE E CIOCCOLATO  

150 gr di mandorle, 80 gr di cioccolato fondente.

Far tostare leggermente le mandorle in forno preriscaldato a 180°. Toglierle dal forno e farle raffreddare. Tritare il cioccolato e farlo fondere in un tegamino a bagnomaria a fuoco moderato. Aggiungervi le mandorle, avvoltolarle bene nel cioccolato. Distribuire con un cucchiaio 5 o 6 mandorle con il cioccolato a mucchietti sopra un foglio di carta vegetale. Stenderli rapidamente e lasciarli solidificare in luogo fresco.

Ricette del Risparmio


 Brandacujon (scuotere i testicoli), Stoccafisso

Per  6 persone

1 kg di stoccafisso ammollato, ½ kg di patate, 2 spicchi d’aglio, un ciuffo di prezzemolo, 1 cucchiaio di pinoli, il succo di un piccolo limone, 1 tuorlo d’uovo, olio, sale, pepe.

Lessate lo stoccafisso e separatamente le patate, per 15-20 minuti. Pulite il pesce dalle lische e dalle spine e spezzettatelo. Mettetelo in una casseruola a bordo alto che si possa chiudere col coperchio e dove aggiungeremo le patate tagliate a dadini, salate considerando che lo stoccafisso è già salato di per sé. Intanto preparate la salsa emulsionando 1 bicchiere di olio e il succo di limone. Mescolare poi l’aglio, il prezzemolo e i pinoli, che in precedenza avrete tritato finemente. Unite la salsa al cibo in pentola, date una mescolata, poi chiudete la casseruola col coperchio e agitate energicamente e a lungo, dal basso verso l’alto, sino ad ottenere quasi una crema. E’ indispensabile irrorare più volte la preparazione, con un po’ di olio, durante lo scuotimento, per favorire la mantecazione. Il brandacujon si serve tiepido, quindi, occorre scaldarlo a bagnomaria. Ha avuto origine dalla cucina di bordo dei pescherecci, dove l’amalgama degli ingredienti, avveniva per l’energico scuotimento dovuto al rollio della barca, impresso dai marinai alla pentola, tenuta fra le gambe , ed è inevitabile un coinvolgimento del cujon (testicoli!)


Spuma di Merluzzo

Per 4 persone

450 gr di filetti di merluzzo, 1 patata, 1 cipolla, 250 gr di latte, 100 gr di maionese, , aceto bianco, peperoni rossi sott’aceto, 60 gr di olive verdi snocciolate, gr 20 di capperi, alloro, burro, sale e pepe.

In una casseruola fate bollire per 10 minuti, ½ cipolla, 3 foglie di alloro, 3 grani di pepe, ½ bicchiere di aceto bianco e sale. Aggiungete dopo questo tempo i filetti di merluzzo, lavati e asciugati. Fate cuocere per 10 minuti dall’inizio dell’ebollizione dell’acqua. Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Lessate a parte la patata con la buccia. Poi pelatela e riducetela in purea. Prelevate il merluzzo dall’acqua di cottura, eliminate eventuali lische e pelle, frullatelo e unitevi la purea di patate. Unitevi 30 gr di burro ammorbidito e mescolate bene. Tritate finemente 15 gr di capperi e 50 gr di olive, unite tutto al composto mescolando accuratamente. Regolate di sale. Sistemate la spuma nelle coppette individuali. Mettete la maionese in una tasca da pasticcere con bocchetta dentellata e decorate il contorno di ciascuna coppetta, sulla spuma di merluzzo. Poi decorate la superficie interna con filettini di peperone, fettine di olive e capperi, a vostro piacimento.