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mercoledì 4 luglio 2012

Lo Sapevate Che: Baby Fidanzati.....




Quei Baby Fidanzati Ormai Non Fanno Scandalo

Donne nel fiore degli anni e baby fidanzati: non è più un tabù? In teoria no, in pratica fa ancora scandalo, se ne parla, finisce sui giornali. Non c’è par condicio: la donna che esibisce quello che i rotocalchi etichettano come un toy boy è tuttora oggetto di censura sociale.
Eppure sono sempre più numerose le belle signore che si accompagnano a ragazzi che hanno la metà dei loro anni e li sfoggiano come un accessorio da invidiare e da copiare,
come un “must have”.
Certo è un lusso che può permettersi chi ha qualcosa da offrire in cambio,  è una transazione come tante: notorietà, danaro, viaggi, res carpet in cambio di giovinezza, slanci, entusiasmo, soddisfacenti prestazioni sessuali, com’è noto un vero toccasano antiage. Bisognerebbe però fare qualche distinguo e anche interrogarsi su qual è la molla che c’è dietro questi giovanotti. Un conto sono le dive bellissime e desiderabili come Demi Moore, Sharon Stone, Madonna, Jennifer Lopez, Ornella Muti, che hanno solo l’imbarazzo della scelta, e un conto certe arzille e anziane signore scortate da giovinetti simil-gigolò.
Oggi la quarantenne a caccia del ventenne, meglio se col bicipite scolpito, è di massima attualità, oggetto di fiction e di serial televisivi. In Sex and the City Samantha
 Dichiara 41 anni e il suo statuario modello biondo ne ha a stento una ventina; e come dimenticare l’archetipo Mrs.Robinson del Laureato? Il mondo è delle donne coguaro o donne puma, feline, curiose, collezioniste, economicamente indipendenti. Con le loro unghie perfette e il gesto predatorio imitano sempre di più il comportamento degli uomini ; siamo in regime di parità, dopo tante toy girls arrendevoli e sexy si apre l’era dei toy boys,ragazzi giocattolo, bambolotti per signore ad alto reddito.
Intendiamoci: il partner notevolmente più giovane non viene scelto solo per banali e meccaniche ragioni fisiche.
Un amante o un accompagnatore ventenne è più attivo, più progettuale, più affettuoso e spesso anche più sensibile e più romantico di un noioso cinquantenne arreso alla routine.
Lo conferma, sottolineando il dilagare del fenomeno, lo staff di Cougar Italia; contrariamente a ciò che si potrebbe pensare non si tratta quasi mai di una questione di performance sotto le coperte: un cavalier servente più giovane non è visto solo come una preda, ma viene prediletto perché mentalmente più attivo e anche più divertente degli uomini adulti.
La donna coguaro (animale ufficialmente estinto) ha ancora voglia di svagarsi, preferisce i tacchi alti alle pantofole e pretende dunque al suo fianco un partner dinamico che le possa offrire sesso, sì, ma anche compagnia, buon umore, serate piacevoli condite con un pizzico di imprevedibilità, La signora ad alto potere d’acquisto, almeno in teoria, non scende a compromessi: d’altronde perché dovrebbe accontentarsi di un compagno distratto e negligente quando sul mercato ci sono tante offerte speciali?
Occhio però al troppo stress, alle critiche, alle invidie, ai condizionamenti sociali.
Secondo una recente ricerca tedesca avere un partner almeno sette anni più giovane può nuocere gravemente alla salute e addirittura accorciare la vita. Quella delle donne, s’intende.
Laura Laurenzi – Venerdì di Repubblica 4-5-12

Piatti Di Carne Fredda Estiva


Puntine Marinate Di Manzo

Per 6 persone

Kg 1,5 di puntine di manzo, ricavate dalle costate, 250 ml di vino rosso, sale, una macinata di pepe nero, un cucchiaio di aghi di rosmarino, un cucchiaio di paprika, una foglia di alloro, uno spicchio di aglio.

Si possono servire con riso bollito e salsa vegetale. Buone sia calde che fredde: disossatele e tagliando la carne a fettine usatele nelle insalate miste o per farcire panini.

Preparate la marinata riunendo in una ciotola 250 ml di vino rosso , sale , una macinata di pepe nero, un cucchiaio di aghi di rosmarino, tritati finemente, un cucchiaio di paprika, una foglia di alloro spezzettata, uno spicchio d’aglio tritato. Mescolatela e versatela su kg 1,5 di puntine di manzo, ricavate dalle costate, fate riposare per circa 30 minuti. Sgocciolate le puntine dalla marinata, mettetele su una griglia bollente, con l’osso rivolto verso il basso, cuocete per circa 15 minuti, rigirandole e bagnandole con la loro marinata. Servite le puntine calde, con riso bollito e salsa vegetale.



Rotolo Freddo Ripieno Di Manzo (Matambre)

Per 8-10 persone

Una larga fetta di 1,8 – 2 kg di sottocoscia di manzo, ¾ di tazza di aceto di vino rosso, un cucchiaino di origano, uno di timo secco e pepe nero, 250 gr di spinaci, 4 carote, 4 uova, una cipolla, 3 cucchiai di prezzemolo tritato, 2 spicchi d’aglio, un cucchiaino si paprika, sale e pepe, refe da cucina, 1 lt di brodo di manzo, salsa vegetale e patate bollite.

Battete leggermente con il pestacarne, una larga fetta di 1,8-2 Kg di sottocoscia di manzo, privata del grasso. Preparate una marinata mescolando ¾ di tazza di aceto di vino rosso con un cucchiaino di origano e uno di timo, secchi, pepe nero, distribuite sulla carne, coprite e lasciatela riposare in frigo almeno 6 ore. Togliete la carne dalla marinata, sgocciolatela e distribuitevi sopra 250 gr di spinaci lavati, 4 carote raschiate, divise a filetti nel senso della lunghezza e scottate per 5 minuti in acqua bollente salata, 4 uova a spicchi, una cipolla sbucciata e tagliata ad anelli, 3 cucchiai di prezzemolo tritato, 2 spicchi d’aglio sbucciati, a fettine e un cucchiaino di paprika. Regolate di sale e pepe. Arrotolate la carne su se stessa, legatela con refe da cucina, mettetela in una casseruola e aggiungete 1 lt di brodo di manzo, in modo che metà del rotolo sia immerso nel liquido. Coprite e portate a bollore, poi abbassate la fiamma e cuocete per un’ora circa. Lasciate raffreddare nel liquido di cottura, mettetelo in un piatto fondo, coperto con un altro piatto, in frigo per una notte. Servite con salsa vegetale e patate bollite.

martedì 3 luglio 2012

Pensieri: Saluto


Buona giornata a tutti!

Lo Sapevate Che: Londra


Consigli Pratici Per Cervelli (E Braccia) In Fuga Dall’Italia

Sono oltre duecentomila i nostri connazionali residenti nella capitale Britannica, e il flusso non accenna a fermarsi. Ora una guida spiega come diventare dei perfetti “expat”, ovvero gli stranieri che decidono di vivere all’ombra del big ben, come scovare una stanza in affitto, come muoversi tra le fermate della metro, come trovare un lavoro, flessibile ma non precario.

Sono già duecentomila, quasi il doppio rispetto ai francesi. Certamente il loro numero reale è molto più alto perché il dato si riferisce solo a chi ha chiesto al Consolato di essere inserito nel registro degli italiani residenti all’estero. Per chi vuole unirsi al gruppo dei nostri connazionali a Londra, in crescita del trenta per cento ogni mese, c’è ora un manuale in grado di svelare ogni segreto della metropoli inglese, offrendo nel contempo informazioni pratiche di decisiva importanza. Si intitola Strano ma Londra (Fazi editore, pp.198, euro 14) e lo ha scritto Mattia Bernardo Bagnoli che fa parte, dal 2005, dell’esercito di quelli che i britannici chiamano “expat”, ovvero degli stranieri che hanno attraversato la Manica.
Sui motivi che hanno reso la capitale del Regno Unito un magnete per milioni di persone, Bagnoli non ha dubbi: “Ha tanti difetti, ma accoglie tutti. Londra è facile, Londra ti tenta. Ti dà un lavoro e uno stipendio dignitoso (o anche uno stipendio fantastico, dipende), la sensazione di stare al centro del mondo, l’illusione della scalata infinita”.
Il migliore dei luoghi possibili dove trasferirsi? Non proprio. Certo offre opportunità, inimmaginabili altrove, ai cervelli in fuga e a chiunque sia disposto a impegnarsi a fondo. Ma molte cose bon funzionano; la metropolitana, per esempio, si rompe assai spesso (senza contare gli infiniti disagi causati dagli interventi di manutenzione di una rete di binari estesa per oltre duecento miglia), tutti i trasporti costano una fortuna, le norme burocratiche sono rigide e i funzionari hanno spesso una freddezza incomprensibile per chi proviene dall’Europa mediterranea.
E poi, sorpresa delle sorprese, la lingua (la stessa studiata a lungo a scuola, con una conoscenza magari certificata da appositi corsi) si rivela alla prova dei fatti ostica. Se non  addirittura incomprensibile per chi è alle prime armi. Solo un esempio: che cosa vuol dire, in cockney (il dialetto parlato dai londinesi doc) “Let’s go for a few Britneys in the Ringo”? A quale parte della casa si allude con “apples and pears”? Il premuroso e preciso Bagnoli offre rassicuranti istruzioni per superare questi ostacoli: la prima frase significa “Andiamo a prenderci un paio di birre al pub”; “apples and pears” sono, invece, le scale di casa.
Di fondamentale importanza è la parte del volume in cui si chiariscono in dettaglio i costumi londinesi in materia di affitto degli alloggi. Perché da qualche parte il nostro potenziale expat deve pur dormire. La maniera migliore per procurarsi una stanza è navigare nei siti specializzati. Ma attenzione: non sono mai ammesse deroghe alle regole stabilite da chi offre un tetto.
Se uno cerca una ragazza tra i 25 e i 27 anni, non fumatrice, vegana, con un impiego nella raffinazione degli idrocarburi (consultate Gumtree se vi sembra una richiesta bizzarra), inutile provare senza disporre di queste caratteristiche. Primo perché in una megalopoli così grande una ragazza che risponde ai requisiti necessari esiste. Anzi, probabilmente ne esistono molte. Secondo: perché insistendo si rischia di passare per maleducatissimi e di finire segnalati in rete come molesti dai quali stare alla larga. Ai fortunati danarosi che vogliono comprarsi un alloggio si consiglia vivamente di leggere con attenzione la parte conclusiva del capitolo “Dormire”. Può saltarla solo chi conosce un meccanismo feudale sulla proprietà privata che permette di possedere immobili per un numero di anni determinato in anticipo.
Superati i primi ostacoli posti dal quotidiano, è ovvio che occorre procurarsi un reddito. Se l’obiettivo è restare poche settimane o pochi mesi un impiego in un pub può bastare. Le cose possono complicarsi in caso di obiettivo più ambizioso: diventare un ezpat a pieno titolo, appunto. Perché il mercato londinese del lavoro è lontano milioni di miglia da quello italiano. Per mentalità e per regole.
La norma fondamentale da imprimersi bene in mente è la seguente: il lavoro non lo si cerca, lo si crea. Secondo principio: il posto fisso non esiste. Esempio pratico citato nel libro: Carlo, ex fisico, è partito da un master in giornalismo trovando impiego in un magazine specializzato sull’acqua, poi si è trasferito da un editore che si occupa di energia, quindi è andato a insegnare in un’università privata, infine si è fatto largo in un azienda che tratta web start-up. “Tra l’altro” precisa Bagnoli “al  momento della firma del contratto ha chiesto e ottenuto la riduzione dello stipendio a fronte di un impegno del novanta per cento. In modo da avere più tempo libero per seguire altri progetti”. Morale di questa (e altre) storie: a Londra esiste la flessibilità senza precarietà. Ma bisogna possedere o acquisire la mentalità adatta. Per chi, insomma, ha scelto di tentare l’avventura e di trasferirsi anche per un periodo breve a Londra il volume di Bagnoli è indispensabile per evitare fraintendimenti e altre spiacevolezze. Per gli aspiranti expat, poi, è un manuale da studiare con attenzione. Mai dimenticando che ad andarsene dall’Italia si fa presto, a trasformarsi in londinesi proprio no.
Roberto Bertinetti – Venerdì di Repubblica 22-6-12

Gustoso Piatto Unico


Taglioni All'Aglio Con Peperoni e Gamberi

Per 4 persone

350 gr di tagliolini, 1 spicchio d’aglio, 2 coste di sedano, 1 peperone giallo e 1 rosso, 50 gr di pomodori secchi, 8 gamberoni con le teste, 1 cucchiaio di erbe aromatiche miste, burro, sale e pepe.

Pulite i peperoni dei semi e dei filamenti bianchi. Tagliateli a falde e poi a filetti sottilissimi. Ammorbidite i pomodori secchi in acqua tiepida, asciugateli e tagliateli a julienne. Sciogliete 60 gr di burro in una padella, unite uno spicchio d’aglio sbucciato e schiacciato, il cuore di sedano tagliato a dadini e le teste di 8 gamberoni. Fate rosolare a fiamma bassa, schiacciando le teste con un cucchiaio di legno, per farne sprigionare l’aroma. Eliminate poi le teste e l’aglio. Unite i peperoni, i pomodori secchi e salate. Fate cuocere a fiamma dolce per 3 minuti. Aggiungete le code dei gamberoni, private del carapace e del filetto nero. Cuocete ancora per 5 minuti e regolate di sale e pepe. Nel frattempo avrete cotte i tagliolini in abbondante acqua salata in ebollizione: Scolateli al dente e uniteli nella padella con il sugo, mescolate con cura e cospargete con il cucchiaio di erbe aromatiche tritate e servite.

Meravigliosa Estate: Frutta, Formaggio e..Pesce


Pesche Al Formaggio E Qualche Idea In Piu'

Per 4 persone

2 pesche bianche, 2 pesche gialle, formaggio tipo quark 200 gr, 1 cucchiaio di erba cipollina tagliuzzata, insalata tipo soncino 100 gr, mandorle a lamelle 20 gr, aceto balsamico, olio, sale, pepe garofanato.

Snocciolate le pesche, dopo averle lavate, asciugate e tagliate a metà. Riempite l’incavo con un cucchiaio di formaggio insaporito con una presa di sale. Disponente l’insalata, lavata e asciugata su un piatto di portata, conditela con poco olio emulsionato con una presa di sale e poche gocce di aceto balsamico. Sistematevi sopra le mezze pesche farcite. Cospargete il formaggio con l’erba cipollina, una macinata di pepe garofanato e le mandorle a lamelle leggermente tostate, servite come antipasto.


E qualche idea in più

         Passate sotto il grill delle albicocche mature aperte a metà farcite con mezzo cucchiaino di formaggio di capra stagionato e spolverizzate con poco cumino.

         Servite il carpaccio di salmone fresco o le fettine di quello affumicato, condito con aneto tritato e succo di limone insieme a un’insalata di melone condito con sale e pepe nero.

         Mescolate lamponi, fragoline di bosco e foglie di menta a un’insalata di pollo. Condite con qualche cucchiaio di yogurt magro.