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martedì 26 marzo 2013

Pensieri: Saluto


"Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo? ...Se si mettessero insieme le lacrime versate nei cinque continenti per colpa dell’ortografia, si otterrebbe una cascata da sfruttare per la produzione dell’energia elettrica. Ma io trovo che sarebbe un’energia troppo costosa. Gli errori sono necessari, utili come il pane e spesso anche belli: per esempio la torre di Pisa."

Dall'introduzione di Gianni Rodari al suo "il libro degli errori"

Foto: Robert Doisneau
Foto Robert Desneau
"Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo? ...Se si mettessero insieme le lacrime versate nei cinque continenti per colpa dell’ortografia, si otterrebbe una cascata da sfruttare per la produzione dell’energia elettrica. Ma io trovo che sarebbe un’energia troppo costosa. Gli errori sono necessari, utili come il pane e spesso anche belli: per esempio la torre di Pisa."

Dall'introduzione di Gianni Rodari al suo "il libro degli errori"

Foto: Robert Doisneau

Buona serata a tutti!

Pensieri: saluto

Foto
Foto di Mark Kozyru

Finalmente non solo donne nude!... Buon Martedì!

Lo Sapevate Che: "Bugie..."


Alcune Grandi Bugie

….
Ci sentiamo circondati da rivali, competitori nell’infinito gioco del fare sempre meglio degli altri, un gioco in cui il tenere le mani tendere a essere confuso col mettere le manette e l’abbraccio amichevole tende a essere scambiato con la schiavizzazione….
Liquidare questa trasformazione richiamandosi all’antichità dell’adagio homo homini lupus est è un insulto per i lupi..

La nostra situazione è la conseguenza ultima dell’aver sostituito la competizione e la rivalità – modo d’essere derivante dal credere nell’arricchimento dei pochi come la via maestra per il benessere di tutti – all’anelito umano, troppo umano, a una coabitazione basata sulla cooperazione amichevole, la reciprocità, la condivisione, la fiducia, il riconoscimento e il rispetto vicendevole.

Non c’è vantaggio nell’avidità. Nessun vantaggio per nessuno. E nell’avidità di nessuno.
Zygmunt Bauman – “La ricchezza di pochi avvantaggia tutti”

Lo Sapevate Che: Diritto all'Oblio...


Se Il Web Ci Nega Il Diritto All’Oblio

La ricerca del tempo perduto diventa un’applicazione.
Con Rewind.Me per esempio, il nostro passato ricompare
Sul display ora per ora. Persone, eventi, momenti, commenti, immagini, filmati.
Opinioni, emozioni e condivisioni. L’app va a rovistare in automatico nei social network e ci restituisce la scatola nera di quel che abbiamo fatto.
Ci ricorda dove abbiamo navigato, con chi abbiamo chattato, quel che abbiamo twittato, taggato, postato e forse anche pensato. E così ci rivediamo in uno specchio ad altissima definizione.
E’ un “come eravamo” che non ha nulla della vaghezza nebulosa, quasi onirica, del ricordo. Che spesso gioca a nostro favore, perché rimuove quel che preferiamo dimenticare. Colorando il passato, ritoccandolo come un foto shop dell’inconscio. Invece le applicazioni rammemoranti non fanno sconti e più che ai meccanismi mnestici somigliano a delle intercettazioni. Perché smontano i nostri alibi. E soprattutto aboliscono la dimensione dell’oblio.
Così ciascuno di noi può diventare l’investigatore di se stesso. Può autopedinarsi sul web grazie a questa specie di time machine che ci aiuta a tenere a mente cose, persone, particolari che altrimenti finirebbero inghiottiti dal nostro eterno presente digitale. Insomma sono la nostra madeleine virtuale. Immaginatevi se Proust avesse potuto scaricarsi Rewind. Me. Le tremila pagine della Recherche sarebbero diventate almeno trentamila. Per la gioia di alcuni lettori e la disperazione degli altri. Me compreso.
Marino Niola – 1-3-13

Delizia Greca di Pasqua!...


Ciambella Pasquale, Ciureki, Ricetta greca

Per 8 persone

1 ½ kg di farina, 400 gr di zucchero, 320 gr di burro, 100 gr di lievito di birra, 230 gr di latte intero, 8 uova, 1 cucchiaio di mastica tritata (aroma resinoso delle conifere), ½ cucchiaino di achlepi (spezia), 1 etto di mandorle abbrustolite, pelate e tritate.

Fare sciogliere il lievito in un contenitore in un po’ di latte tiepido e aggiungere 4 cucchiaiate di farina. Lasciare il tutto in un luogo caldo per gonfiarsi. Quando sarà raddoppiata la massa, mettere la farina residua in un grande contenitore, fare un buco nel mezzo e aggiungere l’impasto lievitato. In una casseruola versare il resto del latte, lo zucchero, le uova, il machlepi, la metà della mastica e 250 gr di burro. Scaldare gli ingredienti, mescolarli bene e versarne la metà nel contenitore con la farina. Impastare, sciogliere anche il rimanente burro e tenerlo vicino. Aggiungere anche l’altra metà degli ingredienti e continuare a impastare con le mani sempre umide  bagnandole nel burro fuso. La pasta non deve risultare né troppo dura né troppo tenera. Se è necessario aggiungere ancora un po’ di farina. Coprire l’impasto e tenerlo in luogo caldo per lievitare. Formare i ciureki come una treccia e bastoncini arrotolati a ciambellina. Spalmarli con un rosso d’uovo battuto. Fare cuocere in forno preriscaldato a 180 per 45 minuti.

Speciale: Soufflè di Verdure!...


Soufflè di Porri e Prosciutto

Per 6 persone

3 grossi porri, 100 gr di burro, 150 gr di prosciutto cotto, 80 gr di farina, 100 gr di gruviera, 50 gr di sbrinz, 1 cucchiaio di fecola, ¾ di lt di latte, 3 uova, noce moscata, sale.

Pulite, lavare e asciugare i porri. Tagliateli a rondelle e fateli stufare in padella, con 30 gr di burro. Con burro, latte e farina, preparate una besciamella che lascerete raffreddare. Incorporatevi i 2 formaggi grattugiati e un tuorlo alla volta. A parte montate gli albumi a neve , aggiungete la fecola, mescolate delicatamente e unite il composto alla besciamella. Aggiungete i porri e il prosciutto tagliato a striscioline, completate con la noce moscata. Versate il composto in uno stampo da soufflé, imburrato e cuocetelo in forno per 45 minuti a 200°.


Souflè di Piselli e Pesce

Per 4 persone

Gr 120 gr di purea di piselli (scottati in acqua salata e passati), 250 gr di latte intero, 3 uova, 50 gr di burro, 70 gr di farina, 4 grandi filetti di sogliola, aneto, olio, sale e pepe. Burro per lo stampo, farina per impanare.

In una casseruola mettere la purea di piselli e il latte. Mescolare bene con un cucchiaio di legno, salare e pepare, portare a bollore e togliere dal fuoco. In un'altra casseruola fare sciogliere il burro e aggiungere la farina, mescolando con un cucchiaio di legno sin che sia dorata, aggiungere il composto di piselli e latte. Fare sobbollire per 5 minuti, mescolando, sino ad ottenere un composto omogeneo. Fuori dal fuoco incorporare i tuorli, uno alla volta, e solo dopo che il precedente sia stato bene assorbito. Regolare di sale e pepe. Montare le chiare a neve fermissima e incorporarle amalgamandole dal basso verso l’alto per non smontare il composto. Imburrare uno stampo da budino, senza buco centrale, col burro e versarvi il composto per 2/3 dell’altezza dello stampo. Infornare a forno preriscaldato a 160° per 20 minuti. Nel mentre in una padella con 3 cucchiai di olio caldo, fare dorare i filetti di sogliola infarinati dalle due parti. Salare e pepare. Sfornare lo stampo e servire subito nel contenitore di cottura con i filetti di sogliola.