«Il web è più un'innovazione sociale che
un'innovazione tecnica. L'ho progettato perché aiutasse le persone a
collaborare, e non come un giocattolo tecnologico. Il fine ultimo del Web è
migliorare la nostra esistenza reticolare». Con queste parole Tim ricorda lo scopo principe della sua invenzione,
nata per essere utilizzata soltanto dalla comunità scientifica.
Le sue intuizioni su url, http e
linguaggio html spianano la strada ai successivi perfezionamenti, in
particolare dopo la decisione del Cern, nell'aprile del 1993, di rendere
pubblica la tecnologia alla base del Web, rinunciando ai diritti d'autore. Il
passo successivo sarà la nascita del primo browser, Mosaic (1993),
e del primo motore di ricerca, che permette a chi è connesso di poter
“navigare” in rete.ttps://www.mondi.it/almanacco/voce/14065
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