Se la banca chiudeva i cancelli, bisognava
attendere il giorno seguente e comunque affrontare code interminabili agli
sportelli. Una situazione stressante su cui, una sera, si arrovellò il cervello
un quarantenne scozzese, immerso nella sua vasca da bagno, fino a quando non
ebbe un'illuminazione. Il suo nome era John Sheperd-Barron.
Qualche giorno dopo si presentò alla sua azienda,
la De La Rue Instruments, con il progetto di distributore
automatico di contanti, su modello di quelli per il cioccolato, che veniva
azionato con una scheda. L'idea conquistò immediatamente i suoi superiori che
realizzarono un primo modello per la prestigiosa Barclays Bank.
Il primo sportello automatico, per gli inglesi
l'Automated teller machine (ATM), entrò in funzione a Enfield Town
(zona nord di Londra), il 27 giugno del 1967. Non erano ancora i tempi delle
carte plastificate, quindi per farlo funzionare si adoperava uno speciale
assegno recante un numero identificativo dell'utente. L'apparecchio comparve in
Italia nove anni dopo e la prima a dotarsene fu la Cassa di Risparmio di
Ferrara.
In merito alla paternità dell'invenzione dello
sportello automatico, si contano almeno sette brevetti, il primo dei quali
venne depositato a New York, negli anni Trenta, da Luther George Simjian.
Tormentone di vita quotidiana e tante ricette culinarie italiane ed estere
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