La Grande Guerra. La
dichiarazione di guerra dell’Impero Austro-Ungarico al Regno di Serbia
determinò l’inizio del più grande conflitto armato mai combattuto fino alla Seconda
guerra mondiale. L’evento scatenante fu l’attentato di Sarajevo contro l’erede
al trono, l’arciduca Francesco Ferdinando, e la moglie Sofia durante la visita
ufficiale del 28 giugno. A causa del gioco di alleanze, in breve tempo sul
campo di battaglia si schierarono le maggiori potenze mondiali dando il via a
un’operazione bellica che avrebbe richiesto la mobilitazione di oltre
70 milioni di uomini e che causò la morte di oltre 9 milioni di soldati e
7 milioni di civili (per le conseguenti carestie ed epidemie). Due blocchi si
contrapposero: da una parte, gli imperi centrali (Germania, Austria-Ungheria,
Impero ottomano) e la Bulgaria (questa dal 1915) e, dall’altra, le potenze
Alleate rappresentate principalmente da Francia, Regno Unito, Impero russo e
Italia (dal 1915). La guerra terminò definitivamente
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