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mercoledì 4 dicembre 2013

Lo Sapevate Che: Il Sogno di Zoro....


L’Inganno di Angelino a Capo di un Movimento di Lotta e di Governo

“Presidente siamo con te, meno male che Silvio c’è”, cantano a squarciagola i soldati di Silvio, ognuno con i suoi gradi, ognuno con le sue medaglie di guerra e gli alamari ben in mostra, ventolando le bandiere al fronte
Delle telecamere, in faccia a quella che il loro comandante Simone Furlan chiama “lavatrice mediatica”. Che poi saremmo noi, noi che in veste di inadeguati cronisti di battaglie sbalorditivamente sempre più meste, a metà pomeriggio ci sentiamo già reduci. Reduci dal Consiglio nazionale del Pdl diventato ufficialmente Forza Italia in mattinata, col Generale Silvio a motivare le truppe più fedeli, ostinato fino all’emozione studiata e al malore improvviso.
Gli altri, i governativi alfaniani. Nella notte hanno simulato la diserzione, spostandosi un po’ più al centro della trincea, sempre a destra, comunque al governo finchè si può.
Ma le sparute truppe dell’esercito del generale radunate dietro la collina di un piccolo Teatro sembrano pronte a tutto. Sono gli ultimi veri fedeli, quelli che credono ancora nel grande sogno berlusconiano senza essersi accorti di aver dormito per vent’anni con Berlusconi quasi sempre al governo. E pazienza se i sogni non li ha realizzati pur dominando in lungo e in largo; l’importante, al dunque e al netto di quanto scandito in questo sabato tanto da Berlusconi al Consiglio Nazionale al Teatro Orione, è aver sconfitto il comunismo (che poi, qualora fosse arrivato, avrebbe avuto le sembianze di Achille Occhetto). Nell’improbabilità dell’ennesima nuova rinascita, il non partito per eccellenza cerca all’improvviso di strutturarsi, invocando professionalità della militanza, che deve essere finalmente volontaria, dispiegata nei club Forza Silvio, che poi sarebbero le “sezioni” degli altri, o come si dice oggi, i “circoli”. Militanza professionalmente volontaria, proprio come quella dei comunisti, insomma, nemici evocati a prescindere dalla loro reale esistenza sul fronte avverso.
Quando, nel tardo pomeriggio, Alfano dichiara alla stampa estera che loro del Nuovocentrodestra sono il movimento del futuro benché senza soldi né strutture, l’inganno della scissione, utile ad essere di lotta e governo, appare chiaro. Ciò che aveva sorpreso in mattinata, a tarda sera è già metabolizzato, è già strategia. Dal sembrare più deboli per combattere più forti, il passaggio è breve.
Lo diceva pure Sun Tzu, parlando dell’arte della guerra: “La strategia è la via del paradosso. Così, chi è abile, si mostri maldestro; chi è utile, si mostri inutile”. Guai a credere alle apparenze.

Diego Bianchi – 29 novembre 2013 

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